{"id":3091,"date":"2013-06-12T06:25:42","date_gmt":"2013-06-12T06:25:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=3091"},"modified":"2013-06-12T18:37:04","modified_gmt":"2013-06-12T18:37:04","slug":"il-%c2%abbilderberg%c2%bb-di-jp-morgan-rottama-il-parlamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/06\/12\/il-%c2%abbilderberg%c2%bb-di-jp-morgan-rottama-il-parlamento\/","title":{"rendered":"Il \u00abBilderberg\u00bb di Jp Morgan rottama il Parlamento"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/06\/parlamento.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3113\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/06\/parlamento.jpg\" alt=\"\" width=\"680\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/06\/parlamento.jpg 680w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/06\/parlamento-300x167.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Quest&#8217;anno &#8211; stando a quanto s&#8217;\u00e8 letto nei documenti ufficiali &#8211; molte grandi banche internazionali per la prima volta non hanno preso parte alla riunione del Club <strong>Bilderberg,<\/strong> che si \u00e8 conclusa a Londra domenica scorsa. \u00a0N\u00e9\u00a0<strong>Jp Morgan<\/strong>\u00a0n\u00e9\u00a0Morgan Stanley\u00a0n\u00e9\u00a0Credit Suisse\u00a0n\u00e9\u00a0Citigroup\u00a0n\u00e9\u00a0Ubs\u00a0n\u00e9\u00a0Bank of America-Merrill Lynch hanno inviato i loro vertici al meeting nel quale vengono decisi i destini del mondo.<\/p>\n<p>Eppure Jp Morgan un assaggio del clima Bilderberg l&#8217;aveva dato un paio di settimane fa, pubblicando un report su temi che in consessi cos\u00ec nobili vanno molto di moda. Il titolo \u00e8 emblematico: \u00abIl consolidamento dell&#8217;area euro: siamo quasi a met\u00e0 strada\u00bb. Il documento, infatti, ricorre alla metafora del viaggio per indicare a quale punto del cammino siano arrivati i Paesi in difficolt\u00e0 di Eurolandia rispetto a quelli che sono gli obiettivi imposti loro da <strong>Bruxelles<\/strong> (ma sarebbe meglio dire da Angela Merkel). \u00a0<em>\u00c7a va sans dire<\/em>, l&#8217;Italia \u00e8 messa molto bene dal punto di vista dell&#8217;<strong>aggiustamento fiscale<\/strong>: le manovre draconiane di Mario Monti (ma noi <a href=\"http:\/\/wp.me\/p3j6cp-sk\" target=\"_blank\">questa storia<\/a> ve l&#8217;abbiamo gi\u00e0 raccontata) hanno portato il nostro Paese a una disciplina forzosa di bilancio che ha ricondotto il rapporto deficit\/pil al di sotto del 3 per cento. Questo \u00e8 evidente: i sacrifici li abbiamo pagati tutti quanti, i premi invece li assegna Jp Morgan (tra l&#8217;altro qualcuno che al Bilderberg ha lodato <strong>Mario Monti<\/strong>, che fa parte del club, ci sar\u00e0 pure stato) .<\/p>\n<p>Il vero problema \u00e8 quello dell&#8217;attuazione delle riforme per la crescita. Nella classifica che Jp Morgan stila in base ai dati dell&#8217;Ocse su mercato del lavoro, produttivit\u00e0 e regolamentazione dei mercati i fanalini di coda sono Spagna, Francia, Portogallo, Italia e Grecia. In estrema sintesi, i \u00abfetecchioni\u00bb, meno competitivi e meno attraenti per investire il proprio capitale, sono proprio i Paesi mediterranei.<\/p>\n<p>Le cause di questo stallo Jp Morgan sembra averle ben chiare e stila cos\u00ec un programma di riforme costituzionali cui adeguarsi per uscire dal pantano. Le colpevoli del mancato riformismo sono le <strong>Costituzioni<\/strong>: questi Paesi sono usciti tramite la Seconda Guerra Mondiale (alcuni come Spagna, Portogallo e Grecia vi hanno convissuto pure nel dopoguerra) da regimi dittatoriali fascisti. Le loro leggi fondamentali sono quasi tutte di stampo socialista e hanno frenato ogni tipo di riforma. Basta pertanto eliminare questi cinque punti dalle nostre Costituzioni per procedere spediti:<\/p>\n<ol>\n<li>Governi deboli (rispetto ai <strong>Parlamenti<\/strong>; ndr)<\/li>\n<li>Stati centrali deboli rispetto alle Regioni<\/li>\n<li>Tutela costituzionale del diritto al <strong>lavoro<\/strong><\/li>\n<li>Sistemi di creazione del consenso politico che favoriscono il clientelismo (partitocrazia; ndr)<\/li>\n<li>Diritto di protestare se le <strong>riforme<\/strong> modificano lo status quo<\/li>\n<\/ol>\n<p>Come vedete questa non \u00e8 un&#8217;analisi economica, ma un trattato di sociologia politica (o per meglio dire di diritto costituzionale) e, come tale, lo dobbiamo affrontare. Il modello di Jp Morgan \u00e8 chiaramente la Costituzione degli Stati Uniti che fissa le libert\u00e0 fondamentali dell&#8217;individuo e le forme della rappresentanza (Congresso e Presidenza): il lavoro non vi rientra giacch\u00e9 esso \u00e8 una possibilit\u00e0 della condizione umana, non \u00e8 un principio basilare come invece stabilisce il primo articolo della nostra Costituzione. Tant&#8217;\u00e8 vero che a Washington il problema dell&#8217;occupazione \u00e8 sostanzialmente demandato alla Federal Reserve che regola la propria politica monetaria in base alla possibilit\u00e0 di creare nuovi posti di lavoro nel settore privato con la liquidit\u00e0 messa in circolo. Non vi annoieremo con il funzionamento dei livelli di governo negli <strong>Usa<\/strong> che sono uno Stato federale. Diciamo solo che su tutte le questioni fondamentali il <strong>Presidente<\/strong> gioca da regista (salvo incidenti parlamentari) e gli Stati finiscono con l&#8217;adeguarsi in un modo o nell&#8217;altro (\u00e8 una semplificazione, ricordatelo bene). Il clientelismo, praticamente, non esiste perch\u00e9 la politica ha uno scarso potere di intermediazione: fatti salvi gli organi costituzionali, le alte magistrature (i capi delle Procure sono invece elettivi) e le agenzie federali, il ruolo del settore pubblico \u00e8 molto contenuto [anche se <strong>Obama<\/strong> non si \u00e8 peritato di nazionalizzare banche e case automobilistiche nelle situazioni di emergenza].<\/p>\n<p>L&#8217;Europa meridionale, ma anche buona parte di quella centrale, funziona all&#8217;opposto. Innanzitutto, perch\u00e9 &#8211; semplificando (badate bene) &#8211; lo Stato in Europa non nasce per tutelare le libert\u00e0 individuali dal potere sovrano, ma fondamentalmente nasce come \u00abscambio sociale\u00bb: ci pu\u00f2 chiedere la vita per andare in guerra e, in cambio, ci offre una serie di <em>benefit<\/em> come le pensioni e soprattutto la possibilit\u00e0\/diritto di avere un lavoro per sostentarci nei periodi di pace. Lo Stato europeo, come quello Usa, ha assimilato i concetti fondamentali della Rivoluzione Francese e, tra essi, quello di eguaglianza, che fa s\u00ec che non possa essere perseguita l&#8217;opposizione a una prassi che il cittadino ritiene ingiusta o lesiva dei propri diritti acquisiti.<\/p>\n<p>Ne conseguono delle domande fondamentali a cui ciascuno di noi deve dare una risposta secondo coscienza: si pu\u00f2 rinunciare al diritto di veto del Parlamento e del parlamentare singolo per agevolare un percorso di riforme? Si pu\u00f2 rinunciare alla tutela dell&#8217;espressione del proprio dissenso per conseguire una possibile crescita economica?<\/p>\n<p>La risposta di Jp Morgan e del Club Bilderberg la potete immaginare. In fondo, il governo Monti ne \u00e8 stato un esempio, con un Parlamento pressoch\u00e9 \u00absdraiato\u00bb sui diktat di Palazzo Chigi ancorch\u00e9 eterodiretti in nome del \u00abce lo chiede l&#8217;Europa\u00bb.\u00a0Anche se, <em>incredibile dictu<\/em>, la conseguenza di questo nuovo stato di cose dovrebbe essere positiva: riuscire a ottenere in nome di una convergenza politico-costituzionale un&#8217;azione pi\u00f9 decisa della <strong>Bce<\/strong> nel sostenere la crescita oppure un&#8217;adesione della Germania a un&#8217;unione fiscale che con gli <strong>eurobond<\/strong> (condivisione del debito sovrano europeo) metta al riparo l&#8217;Eurozona dalla speculazione, favorendo lo sviluppo economico. Ne vale la pena? Ai posteri l&#8217;ardua sentenza.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quest&#8217;anno &#8211; stando a quanto s&#8217;\u00e8 letto nei documenti ufficiali &#8211; molte grandi banche internazionali per la prima volta non hanno preso parte alla riunione del Club Bilderberg, che si \u00e8 conclusa a Londra domenica scorsa. \u00a0N\u00e9\u00a0Jp Morgan\u00a0n\u00e9\u00a0Morgan Stanley\u00a0n\u00e9\u00a0Credit Suisse\u00a0n\u00e9\u00a0Citigroup\u00a0n\u00e9\u00a0Ubs\u00a0n\u00e9\u00a0Bank of America-Merrill Lynch hanno inviato i loro vertici al meeting nel quale vengono decisi i destini del mondo. Eppure Jp Morgan un assaggio del clima Bilderberg l&#8217;aveva dato un paio di settimane fa, pubblicando un report su temi che in consessi cos\u00ec nobili vanno molto di moda. Il titolo \u00e8 emblematico: \u00abIl consolidamento dell&#8217;area euro: siamo quasi a met\u00e0 strada\u00bb. [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/06\/12\/il-%c2%abbilderberg%c2%bb-di-jp-morgan-rottama-il-parlamento\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[26],"tags":[15745,837,137,31516,31517,23358,12947,5752,3155,156],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3091"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3091"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3091\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3124,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3091\/revisions\/3124"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3091"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3091"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3091"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}