{"id":314,"date":"2012-11-08T17:14:23","date_gmt":"2012-11-08T17:14:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=314"},"modified":"2013-06-09T19:14:24","modified_gmt":"2013-06-09T19:14:24","slug":"meno-province-ma-rc-auto-piu-cara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2012\/11\/08\/meno-province-ma-rc-auto-piu-cara\/","title":{"rendered":"Meno Province, ma Rc Auto pi\u00f9 cara"},"content":{"rendered":"<p>Avviso agli automobilisti: l&#8217;accorpamento delle Province deciso dal governo Monti potrebbe tradursi in un aggravio per le polizze Rc Auto superiore al milione di euro. A fare i calcoli \u00e8<strong>\u00a0Facile.it<\/strong> (<a href=\"http:\/\/www.facile.it\/\">www.facile.it<\/a>), sito specializzato nella comparazione di polizze assicurative, mutui, prestiti e tariffe energia.\u00a0\u00abIl premio RC auto \u2013 ricorda\u00a0<strong>Mauro Giacobbe<\/strong> di Facile.it \u2013 si compone di diversi elementi, tra cui l\u2019imposta provinciale, che varia dal 9% al 16%. Con l\u2019accorpamento, salvo cambiamenti, sono diverse le province che, inglobate in quelle pi\u00f9 grandi, potrebbero fare i conti con un incremento della tassazione fino al 2%\u00bb. A\u00a0subire i danni maggiori sarebbero i residenti della provincia di <strong>Parma<\/strong>: oggi hanno un\u2019aliquota del 14%, che salirebbe al 16% in caso di accorpamento con <strong>Piacenza<\/strong> (se fosse questa seconda a prevalere).<\/p>\n<p>Potrebbe andare peggio solo agli automobilisti di <strong>Treviso<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>che, dopo essere riusciti a diminuire l\u2019aliquota e pagare dal 1 settembre 2012 il 15%, si trovano sospesi fra un possibile ritorno alla soglia massima del 16% (se venissero accorpati a <strong>Belluno<\/strong> e prevalesse la tariffa di questa provincia) o un <strong>notevole risparmio<\/strong> nel caso in cui la scelta ricadesse sull\u2019unione con <strong>Padova<\/strong>, che applica un\u2019imposta del 12,5%.<\/p>\n<p>Rincari in vista anche per i conducenti \u00a0<strong>pistoiesi<\/strong> e <strong>senesi<\/strong> che, unendo i propri destini tariffari a \u00a0<strong>Prato<\/strong>, <strong>Massa<\/strong> e <strong>Lucca<\/strong> i primi, a\u00a0<strong>Arezzo<\/strong> e <strong>Grosseto<\/strong> i secondi, potrebbero pagare lo 0,5% in pi\u00f9.<\/p>\n<p>Buone notizie, di contro, per chi vive a <strong>Teramo<\/strong>. L\u2019accorpamento con la provincia de <strong>L\u2019Aquila<\/strong> \u00e8 quasi certo e, con esso, anche il risparmio. All\u2019atto della fusione direbbero addio all\u2019aliquota massima e benvenuta a quella del 15,5%.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Avviso agli automobilisti: l&#8217;accorpamento delle Province deciso dal governo Monti potrebbe tradursi in un aggravio per le polizze Rc Auto superiore al milione di euro. A fare i calcoli \u00e8\u00a0Facile.it (www.facile.it), sito specializzato nella comparazione di polizze assicurative, mutui, prestiti e tariffe energia.\u00a0\u00abIl premio RC auto \u2013 ricorda\u00a0Mauro Giacobbe di Facile.it \u2013 si compone di diversi elementi, tra cui l\u2019imposta provinciale, che varia dal 9% al 16%. 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