{"id":3444,"date":"2013-07-03T06:33:33","date_gmt":"2013-07-03T06:33:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=3444"},"modified":"2013-07-04T06:55:45","modified_gmt":"2013-07-04T06:55:45","slug":"apple-ha-preso-il-baco-ma-ios-7","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/07\/03\/apple-ha-preso-il-baco-ma-ios-7\/","title":{"rendered":"Apple ha preso il baco, ma iOS 7&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/AAPL03.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3463\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/AAPL03.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/AAPL03.jpg 512w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/AAPL03-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Mela ha preso il baco. Stiamo parlando della <strong>Apple di Tim Cook<\/strong>, schiacciata dalla concorrenza sferrata da <strong>Samsung<\/strong> con la serie <strong>Galaxy<\/strong> e da alcune sviste strategiche.\u00a0<span style=\"font-size: 13px;line-height: 19px\">Una crisi di \u00a0ispirazione confermata dalla carenza di nuovi prodotti <em>made in Cupertino<\/em>:\u00a0se per quanto riguarda l&#8217;<strong>iWatch\u00a0<\/strong>va segnalato l&#8217;avvio della procedura di registrazione del marchio in Giappone, spia che la fase di commercializzazione non dovrebbe essere \u00a0lontana\u00a0\u00a0(cos\u00ec come \u00e8 di oggi la notizia dell&#8217;arrivo in squadra dell&#8217;ex capo di Yves Saint Laurent, Paul Deneuve, con ogni probabilit\u00e0 proprio per seguire gli \u00abapparecchi da indossare\u00bb),\u00a0<\/span>non vi \u00e8 infatti ancora alcuna certezza sulla chiacchieratissima\u00a0<strong>Apple tv<\/strong>.<\/p>\n<p>Come se non bastasse il gruppo Usa\u00a0ha visto disattese \u00a0anche gran parte delle speranze che aveva riposto sull<strong>&#8216;iPad mini<\/strong>. A dire il vero mai piaciuto a Steve Jobs, cos\u00ec come appare un tradimento della filosofia del fondatore la stessa idea di allargare l&#8217;offerta al <em>low cost<\/em>\u00a0per andare a soddisfare in primo luogo le richieste dei Paesi emergenti<em>: <\/em>a fine marzo per la prima volta in dieci anni il gruppo ha visto scendere i profitti a 9,5 miliardi di dollari, pari a due volte i proventi del gettito Imu sulla prima casa, ma in calo del 18% rispetto al 2012. Cui si sono aggiunti alcuni incidenti di percorso: dagli 8 milioni di iPhone difettosi rimessi negli scatoloni e restituiti ai produttori cinesi di <strong>Foxconn<\/strong>\u00a0al ritardo accumulato, sembra per qualche difficolt\u00e0 a ottimizzare l&#8217;annunciato lettore di impronte digitali, sul lancio della nuova versione del \u00abmelafonino\u00bb rispetto al calendario con cui di norma Cupertino alimenta i desideri dei suoi utilizzatori.<\/p>\n<p>Non sono chiacchiere da bar. La scorsa settimana ben tre case d&#8217;affari (Jefferies, Oppenheinmer e Susquehanna) hanno tagliato le stime dell&#8217;utile per azione di Apple per il terzo e il quarto trimestre 2013 (l&#8217;anno fiscale si chiude a settembre e il 23 luglio prossimo sono attesi i risultati del periodo aprile-giugno). Le valutazioni, oltre al taglio del prezzo obiettivo, convergono su un dato di fondo: il gruppo di Tim Cook pagher\u00e0 l&#8217;accumulo delle scorte. In pratica nei magazzini si stanno accatastando gli iPhone 5 perch\u00e9 il 4 e il 4S stanno continuando a vendere molto pi\u00f9 di quanto ci si aspettasse. Si tratta dell&#8217;\u00abeffetto-Panda\u00bb che Fiat ha gi\u00e0 sperimentato fino a qualche mese fa: se il vecchio modello resta in produzione ed \u00e8 meno costoso, con l&#8217;aria che tira, il consumatore finale che entra in un negozio orientato a comperare l&#8217;ultima novit\u00e0 finisce col \u00abdeviare\u00bb su un modello <em>cool<\/em> ma meno costoso. Gli ordini saranno meno ingenti del previsto. In ogni caso, per osservare quale sia l&#8217;orientamento degli analisti potete dare un&#8217;occhiata <a href=\"http:\/\/www.scribd.com\/doc\/151384783\/AAPL-Stime\" target=\"_blank\">a questa pagina<\/a>. Ecco perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 bisogno che venga tirato fuori qualche coniglio dal cilindro. Non a caso le speculazioni insistono su un&#8217;accelerazione del lancio del nuovo iPhone 5S (o addirittura del 6) gi\u00e0 dal prossimo settembre, sebbene sia molto complicato accelerare l&#8217;ingegnerizzazione di un nuovo prodotto a prescindere dal fatto che il nuovo sistema operativo iOS 7 sia gi\u00e0 in rampa di lancio.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 13px;line-height: 19px\">Il responso della Borsa, malgrado il plauso al massiccio piano di buy back da 50 miliardi, appare impietoso: a Wall Street il titolo Apple, che solo pochi mesi fa secondo alcuni analisti sarebbe dovuto arrivare a 1.000 dollari, ora passa di mano a 415 dollari. E non va meglio per il maxi-bond da 14 miliardi con cui Cook \u00e8 andato alla ricerca di altra liquidit\u00e0, spiegando di non voler riportare in patria il denaro accumulato in passato per evitare di cadere sotto la mannaia del fisco dello Zio Sam. In fase di collocamento l&#8217;iBond ha totalizzato richieste per 40 miliardi, a dimostrazione della affidabilit\u00e0 di Apple tra i grandi investitori, ma ora i<\/span><span style=\"font-size: 13px;line-height: 19px\">l decennale tratta al 93% del valore nominale (cio\u00e8 ogni mille dollari investiti se ne sono persi 70). Insomma, non sono pi\u00f9 sufficienti annunci come quelli di Cook che ha legato la parte variabile della retribuzione &#8211; quella corrisposta in azioni &#8211; all&#8217;andamento del titolo (grosso sacrificio dopo che nel 2012 ha percepito 4,2 milioni di dollari)\u00a0<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/AAPL01.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3454\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/AAPL01.png\" alt=\"\" width=\"570\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/AAPL01.png 570w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/AAPL01-300x186.png 300w\" sizes=\"(max-width: 570px) 100vw, 570px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ma il nodo, finanza a parte, resta il medesimo: che cosa far\u00e0 Apple per sorprendere nuovamente il mercato e la setta dei suoi seguaci?Al momento l&#8217;unica idea\u00a0\u00e8 la riscrittura completa del sistema operativo, con <a href=\"http:\/\/www.apple.com\/it\/ios\/ios7\/\">la versione di prova di iOS 7 uscita dalle mani e dalla testa di\u00a0Jonathan Ive<\/a>. Il cambio nasconde un&#8217;altra delusione per la gran parte degli utenti Apple, \u00a0perch\u00e9 Ive ha rottamato in nome della semplicit\u00e0 il cosiddetto \u00abskeumorfismo\u00bb, quell&#8217;impostazione tridimensionale delle icone tipica di Cupertino che faceva apparire tutto pi\u00f9 bello e simile a un fumetto. Molti esperti di informatica sono tuttavia convinti che proprio il sistema operativo potrebbe essere il primo passo del riscatto di uno dei gruppi pi\u00f9 cool del mondo e che rimane il datore di lavoro pi\u00f9 ambito d&#8217;America, perch\u00e9 iOS 7 ingloba in s\u00e9 gran parte delle funzioni che prima gli hacker cercavano di <em>crackare<\/em> (cio\u00e8 modificavano violando i codici di sistema). Vedremo se sar\u00e0 vero, perch\u00e9 resta il fatto che\u00a0\u00a0iPhone e iPad avranno una interfaccia quantomai \u00a0simile dal punto di vista grafico al concorrente Samsung, ma continueranno a costare decisamente di pi\u00f9. Ad attendere che Apple proponga, come accadeva in passato, prodotti in grado di stupire sono sia i suoi azionisti sia coloro che, come peraltro gli stessi Wall &amp; Street, hanno sulla scrivania e in tasca tutte le diavolerie di Jobs (dall&#8217;iPhone all&#8217;iPad, dall&#8217;Ipod all&#8217;iMac). \u00a0Cook se ci sei, prendi il Ddt e ammazza il Baco! O lui si manger\u00e0 tutta la polpa della Mela.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; La Mela ha preso il baco. 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