{"id":3555,"date":"2013-07-09T06:01:29","date_gmt":"2013-07-09T06:01:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=3555"},"modified":"2013-07-09T06:46:54","modified_gmt":"2013-07-09T06:46:54","slug":"saipem-una-%c2%abminiera%c2%bb-che-stiamo-buttando-via%c2%ad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/07\/09\/saipem-una-%c2%abminiera%c2%bb-che-stiamo-buttando-via%c2%ad\/","title":{"rendered":"Italia, non sprecare la \u00abminiera\u00bb Saipem !"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/Saipem.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3558\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/Saipem.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/Saipem.jpg 640w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/Saipem-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In alcuni casi l&#8217;espressione \u00abpiove sul bagnato\u00bb, per quanto banale, rende perfettamente la tragicit\u00e0 di una situazione.\u00a0\u00c8 il caso di <strong>Saipem<\/strong>, la controllata dell&#8217;<strong>Eni<\/strong> che si occupa di processi ingegneristici (soprattutto perforazioni) per il settore Oil &amp; Gas. La scorsa settimana \u00e8 affondata una piattaforma alla foce del fiume Congo, un chiaro segnale che prima il 2013 terminer\u00e0 tanto meglio sar\u00e0 per la societ\u00e0 guidata dall&#8217;ad <strong>Umberto Vergine<\/strong>.<\/p>\n<p>D&#8217;altronde, \u00e8 molto raro il caso di due allarmi utili lanciati a meno di sei mesi l&#8217;uno dall&#8217;altro. Eppure anche questo \u00e8 accaduto a Saipem quest&#8217;anno. Prima l&#8217;indagine della <strong>Procura di Milano<\/strong>\u00a0(di cui <a href=\"http:\/\/wp.me\/p3j6cp-gj\" target=\"_blank\">vi abbiamo dato conto in tempo reale<\/a>) sui contratti con l&#8217;algerina <strong>Sonatrach<\/strong>. I magistrati hanno scandagliato commesse per 11 miliardi alla ricerca di presunte tangenti: l&#8217;ex amministratore delegato Pietro Franco Tali si \u00e8 dimesso, il gruppo ha lanciato un <em>profit warning<\/em> (stimando un dimezzamento dell&#8217;utile operativo) e a fine gennaio in un sul giorno il titolo ha perso il 33% del suo valore. A met\u00e0 giugno \u00e8 andata in onda la replica: oltre ai ben noti problemi algerini si sono aggiunte criticit\u00e0 in Canada e Messico che fanno prevedere alla societ\u00e0 una perdita di 300-350 milioni quest&#8217;anno.<\/p>\n<p>Ora\u00a0lasciamo perdere il fatto che la sola Sonatrach garantisca oltre un terzo del fabbisogno di gas italiano e concentriamoci sui numeri. Nove mesi fa Saipem in Borsa capitalizzava 17 miliardi, oggi supera di poco i 6 miliardi. Il 43% in mano a Eni vale perci\u00f2 2,6 miliardi, cio\u00e8 meno dei circa 4 miliardi di debito che la stessa Saipem ha contratto verso la controllante. Inoltre, l&#8217;esito delle indagini della magistratura non pu\u00f2 preoccupare pi\u00f9 di tanto perch\u00e9 \u00a0fra Eni e Saipem c&#8217;\u00e8 piena separazione funzionale e gestionale. Insomma, vendere quel 43% sarebbe solo una questione di cassa per concentrarsi ancor di pi\u00f9 sull&#8217;esplorazione che \u00e8 il vero <em>core business<\/em> della casa madre.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che su queste basi ipotizzare una cessione di Saipem per Eni sarebbe quantomeno azzardato. Non solo perch\u00e9 sconveniente ma anche perch\u00e9 in meno di vent&#8217;anni questo\u00a0\u00abgioiellino\u00bb ha fruttato un rendimento cumulato tra dividendi e rivalutazione di Borsa di oltre il 600 per cento. E, infatti, per Scaroni tale capitolo non rappresenta una priorit\u00e0.<\/p>\n<p>Ci si pu\u00f2 pensare ma senza fretta. anche perch\u00e9 i giudizi degli analisti su Saipem di recente sono stati molto impietosi (tra tagli dei giudizi e dei prezzi obiettivo), dunque quale investitore straniero spenderebbe per una societ\u00e0 della quale non si ha per ora una chiara visibilit\u00e0 sulla capacit\u00e0 futura di produrre utili? A meno che non si tratti di fare un grosso affare (vedi il caso\u00a0<a href=\"http:\/\/wp.me\/p3j6cp-UA\" target=\"_blank\">Finmeccanica<\/a>) . Prendiamo, ad esempio, uno dei recenti giudizi della francese Exane su Eni (taglio dell rating\u00a0da <em>neutral<\/em> a <em>underperform<\/em> e del target price da 19,5 a 18 euro). Il succo della questione \u00e8 che senza operazioni straordinarie come uno spin-off o una cessione di qualche divisione, anche la valutazione delle attivit\u00e0 esplorative e di produzione ne potrebbe risentire. Il messaggio \u00e8 chiaro:\u00a0\u00abVendete ci\u00f2 che si pu\u00f2 vendere e concentratevi sulla perforazione di pozzi petroliferi!\u00bb. Tutto il mondo dell&#8217;Oil &amp; Gas lavora con Saipem: basta un <strong><a href=\"http:\/\/wp.me\/p3j6cp-iD\" target=\"_blank\">aumento di capitale<\/a><\/strong> per ridurre l&#8217;indebitamento e qualche concorrente come la francese <strong>Technip<\/strong>, la norvegese <strong>Subsea7<\/strong> o qualche big americano o giapponese potrebbe approfittare dell&#8217;occasione permettere un piede dentro o per diventare azionista di maggioranza relativa nel gioiellino di casa Eni.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In alcuni casi l&#8217;espressione \u00abpiove sul bagnato\u00bb, per quanto banale, rende perfettamente la tragicit\u00e0 di una situazione.\u00a0\u00c8 il caso di Saipem, la controllata dell&#8217;Eni che si occupa di processi ingegneristici (soprattutto perforazioni) per il settore Oil &amp; Gas. La scorsa settimana \u00e8 affondata una piattaforma alla foce del fiume Congo, un chiaro segnale che prima il 2013 terminer\u00e0 tanto meglio sar\u00e0 per la societ\u00e0 guidata dall&#8217;ad Umberto Vergine. D&#8217;altronde, \u00e8 molto raro il caso di due allarmi utili lanciati a meno di sei mesi l&#8217;uno dall&#8217;altro. Eppure anche questo \u00e8 accaduto a Saipem quest&#8217;anno. Prima l&#8217;indagine della Procura di Milano\u00a0(di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/07\/09\/saipem-una-%c2%abminiera%c2%bb-che-stiamo-buttando-via%c2%ad\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[26],"tags":[22810,18706,3726,22803,31371,17609,33860,33864,33865,22876],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3555"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3555"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3555\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3569,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3555\/revisions\/3569"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}