{"id":367,"date":"2012-11-16T21:05:33","date_gmt":"2012-11-16T21:05:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=367"},"modified":"2013-06-09T19:11:06","modified_gmt":"2013-06-09T19:11:06","slug":"election-day-6-il-%c2%abterno-secco%c2%bb-di-obama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2012\/11\/16\/election-day-6-il-%c2%abterno-secco%c2%bb-di-obama\/","title":{"rendered":"Election Day #6 &#8211; Il \u00abterno secco\u00bb di Obama"},"content":{"rendered":"<p><em>Wall &amp; Street<\/em> vi ha raccontato praticamente tutti i retroscena economici delle presidenziali americane. Ma i numeri non sono solo razionalit\u00e0. A volte, il caso conta molto pi\u00f9 della causalit\u00e0.<\/p>\n<p>Per <strong>Barack Obama<\/strong> ha funzionato proprio cos\u00ec. Il presidente americano si \u00e8 giocato un bel terno secco sulla ruota di <strong>Washington<\/strong> e ha vinto. I tre numeri &#8211; ci spiega <strong>Ubs<\/strong> &#8211; sono per\u00f2 quelli decisivi per\u00a0ottenere un secondo mandato da parte di un presidente uscente.<\/p>\n<ol>\n<li>Il tasso di <strong>disoccupazione<\/strong>\u00a0nel\u00a0mese di settembre deve essere del 5% inferiore rispetto al dicembre precedente.\u00a0E a settembre 2012 i senza lavoro negli Usa erano l&#8217;8% in meno rispetto a dicembre dell&#8217;anno prima.<\/li>\n<li>Ci deve essere voglia di spendere.\u00a0L&#8217;indice di <strong>fiducia<\/strong> dell&#8217;<strong>Universit\u00e0 del Michigan<\/strong> a ottobre si \u00e8 attestato al livello pi\u00f9 alto da settembre 2007 ritornando sui valori pre-crisi.<\/li>\n<li>Le <strong>famiglie<\/strong> devono essere ottimiste.\u00a0E infatti nell&#8217;ultimo anno in America \u00a0si \u00e8 formato oltre un milione di nuovi nuclei familiari, il massimo dal 2006.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Basta un terno secco per garantirsi \u00abancora quattro anni\u00bb di successi? La risposta \u00e8 negativa. Come evidenziato dai sondaggi, Obama ha raccolto la maggioranza dei voti di coloro che hanno un reddito inferiore a 50.000 dollari annui, i pi\u00f9 ricchi hanno votato per lo sfidante <strong>Mitt Romney<\/strong>. Non \u00e8 un caso, infatti, che i\u00a0manager delle grandi conglomerate a stelle e strisce stimino una riduzione degli investimenti nei prossimi mesi. Insomma, saranno gli elettori di Obama con i loro redditi bassi a dover accollarsi l&#8217;onere di spendere di pi\u00f9 e di invogliare le aziende a utilizzare le proprie risorse per migliorare la qualit\u00e0 di prodotti e servizi. Fare terno non basta, ora ci vuole una cinquina&#8230;<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Wall &amp; Street vi ha raccontato praticamente tutti i retroscena economici delle presidenziali americane. Ma i numeri non sono solo razionalit\u00e0. A volte, il caso conta molto pi\u00f9 della causalit\u00e0. Per Barack Obama ha funzionato proprio cos\u00ec. Il presidente americano si \u00e8 giocato un bel terno secco sulla ruota di Washington e ha vinto. I tre numeri &#8211; ci spiega Ubs &#8211; sono per\u00f2 quelli decisivi per\u00a0ottenere un secondo mandato da parte di un presidente uscente. 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