{"id":3699,"date":"2013-07-18T08:05:29","date_gmt":"2013-07-18T08:05:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=3699"},"modified":"2013-07-18T08:05:29","modified_gmt":"2013-07-18T08:05:29","slug":"se-perdiamo-telecom-perde-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/07\/18\/se-perdiamo-telecom-perde-litalia\/","title":{"rendered":"Se perdiamo Telecom, perde l&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/Telecom_Italia_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3701\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/Telecom_Italia_2.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/Telecom_Italia_2.jpg 500w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/Telecom_Italia_2-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Quanto sia strategica la <strong>rete nazionale delle telecomunicazioni<\/strong> lo rivelano quotidianamente i giornali. Ormai le <strong>intercettazioni<\/strong> fanno parte del menu servito dai media. Quante indagini delle Procure arrancherebbero senza il ricorso a queste forme di investigazione? Pu\u00f2 uno Stato contemporaneo privarsi di questo asset? Se fossimo negli Stati Uniti, la risposta sarebbe affermativa (tanto la Cia \u00e8 talmente all&#8217;avanguardia da poter essere indifferente nei confronti del proprietario del network, gi\u00e0 di per s\u00e9 spezzettato tra le varie compagnie private). In Europa non vale lo stesso discorso. Ad esempio, in \u00a0Germania, Francia e \u00a0Svizzera lo Stato \u00e8 azionista di maggioranza relativa o assoluta del principale operatore telefonico nazionale.<\/p>\n<p>Lo stesso non vale per l&#8217;Italia. E questo dal 1997 quando si decise di quotare <strong>Telecom<\/strong> in Borsa e il <strong>Tesoro<\/strong> in tempi rapidissimi usc\u00ec dal capitale. <span style=\"text-decoration: underline\">Una scelta dettata dalla necessit\u00e0 di accelerare l&#8217;ingresso nell&#8217;euro e, al di l\u00e0 dei modi (<strong>Romano Prodi<\/strong> avrebbe potuto fare meglio), non deprecabile perch\u00e9 privatizzare \u00e8 sempre cosa buona e giusta<\/span>. I veri problemi nascono dal 1999 quando l&#8217;Opa dei \u00abcapitani coraggiosi\u00bb guidati da <strong>Roberto Colaninno<\/strong> viene effettuata a debito (circa 100mila miliardi delle vecchie lire). Debito che viene quasi subito riportato in capo alla societ\u00e0 acquisita di modo che con i suoi utili possa velocemente ripagarne interessi e capitale.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che, nonostante 14 anni di dismissioni, fusioni e riorganizzazioni, le crisi economiche internazionali (quella del 2001-2003 e l&#8217;attuale in corso dal 2008) hanno reso pi\u00f9 difficili i tentativi di abbattere l&#8217;indebitamento <em>monstre<\/em> che ancora oggi \u00e8 superiore ai 28 miliardi di euro. Nel corso degli anni, per\u00f2, Telecom ha sempre avuto una guida italiana: lo Stato, il \u00abnocciolino duro\u00bb degli Agnelli post privatizzazione, Colaninno &amp; C., Tronchetti Provera e oggi <strong>Telco<\/strong>, una scatola dove il socio pi\u00f9 forte \u00e8 la spagnola <strong>Telefonica<\/strong> ma il 53,8% \u00e8 ripartito fra <strong>Generali<\/strong>, <strong>Intesa<\/strong> e <strong>Mediobanca<\/strong>.<\/p>\n<p>I nodi sono venuti al pettine. Ve ne abbiamo gi\u00e0 parlato sia su <a href=\"http:\/\/wp.me\/p3j6cp-IY\" target=\"_blank\">Wall &amp; Street<\/a> che soprattutto sul <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/economia\/telecom-vale-doppio-telefonica-930829.html\" target=\"_blank\">Giornale<\/a>. Il rischio di impasse, per\u00f2, \u00e8 elevato. <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/economia\/telecom-stop-3-guarda-att-933104.html\" target=\"_blank\">La trattativa per l&#8217;ingresso dei cinesi di <strong>H3g<\/strong> \u00e8 fallita<\/a>. <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/economia\/telecom-congela-spin-rete-936073.html\" target=\"_blank\">Lo scorporo della rete \u00e8 in stand-by<\/a>.<\/p>\n<p>Scorporo della rete? S\u00ec, proprio la rete di cui parlavamo all&#8217;inizio. Telecom valuta il suo asset tra i 12 e i 15 miliardi di euro e ha proposto alla Cassa Depositi e Prestiti di entrare nella nuova societ\u00e0 per continuare a garantire l&#8217;italianit\u00e0 di questa infrastruttura strategica. Ma l&#8217;Authority delle tlc &#8211; alla vigilia di questo importante passo &#8211; ha proposto di abbassare le tariffe dell&#8217;<em>unbundling<\/em>, cio\u00e8 il prezzo che devono pagare gli altri operatori che vendono connettivit\u00e0 Internet quando sfruttano la rete Telecom. I minori ricavi rispetto al 2012, se il progetto andasse in porto, sono stimati in 110 milioni di euro. Il titolo in Borsa \u00e8 ai suoi minimi storici e Telecom capitalizza meno di 9 miliardi di euro. Cio\u00e8 il mercato valuta il gruppo ora guidato da Franco Bernab\u00e8 meno dei beni che ha in portafoglio: oltre alla rete si annoverano il business della telefonia in Italia e le profittevoli controllate di Argentina e Brasile. Proprio Tim Brasil potrebbe essere \u00absacrificata\u00bb sull&#8217;altare della riduzione del debito. Telefonica \u00e8 forte in Sudamerica e potrebbe dividere Tim Brasil con America Movil per non incorrere in problemi Antitrust.<\/p>\n<p>Telefonica potrebbe anche decidere di comperare tutta Telecom (l&#8217;\u00abitalianit\u00e0\u00bb della rete sarebbe in qualche modo salvaguardata). Il 53,8% di Telco non posseduto vale meno di un miliardo, \u00abnoccioline\u00bb per il gigante iberico, <a href=\"http:\/\/wp.me\/p3j6cp-QB\" target=\"_blank\">una manna per Generali e Mediobanca che non intendono essere pi\u00f9 della partita<\/a>. oppure, visto che l&#8217;M&amp;A sta ripartendo, potrebbero pensarci colossi come <strong>Deutsche Telekom<\/strong> o come l&#8217;americana <strong>AT&amp;T<\/strong> che non disdegnerebbe un eventuale shopping europeo.<\/p>\n<p>Tenete a mente un fatto: Telecom nel triennio 2013-2015 prevede di investire in Italia 9 miliardi di euro per ampliare l&#8217;offerta di Internet superveloce (sia con il nuovo network in fibra ottica sia con la banda ultralarga mobile LTE). \u00c8 l&#8217;azienda che in Italia investe di pi\u00f9. Perderla, anche a causa della crisi, sarebbe un peccato. O no?<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quanto sia strategica la rete nazionale delle telecomunicazioni lo rivelano quotidianamente i giornali. Ormai le intercettazioni fanno parte del menu servito dai media. Quante indagini delle Procure arrancherebbero senza il ricorso a queste forme di investigazione? Pu\u00f2 uno Stato contemporaneo privarsi di questo asset? Se fossimo negli Stati Uniti, la risposta sarebbe affermativa (tanto la Cia \u00e8 talmente all&#8217;avanguardia da poter essere indifferente nei confronti del proprietario del network, gi\u00e0 di per s\u00e9 spezzettato tra le varie compagnie private). In Europa non vale lo stesso discorso. Ad esempio, in \u00a0Germania, Francia e \u00a0Svizzera lo Stato \u00e8 azionista di maggioranza relativa [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/07\/18\/se-perdiamo-telecom-perde-litalia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[26],"tags":[33875,3135,16902,3150,6920,15842,5717,33860,15839,31486],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3699"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3699"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3699\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3715,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3699\/revisions\/3715"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3699"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3699"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3699"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}