{"id":3716,"date":"2013-07-26T08:05:34","date_gmt":"2013-07-26T08:05:34","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=3716"},"modified":"2013-07-30T13:52:08","modified_gmt":"2013-07-30T13:52:08","slug":"ecco-quanto-guadagnano-banchieri-e-assicuratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/07\/26\/ecco-quanto-guadagnano-banchieri-e-assicuratori\/","title":{"rendered":"Ecco quanto guadagnano banchieri e assicuratori"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/piazza_affari-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3758\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/piazza_affari-4-1024x421.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/piazza_affari-4-300x123.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/piazza_affari-4.jpg 1220w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p>I primi 100 manager di societ\u00e0 quotate nel 2012 hanno guadagnato 402 milioni di euro, 50 milioni di euro in pi\u00f9 rispetto all&#8217;anno precedente. Ma <a href=\"http:\/\/www.scribd.com\/doc\/155378171\/Paywatch-Dragoni\" target=\"_blank\">l&#8217;analisi del Sole 24 Ore<\/a> che abbiamo ripreso <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/ecco-i-manager-pi-pagati-ditalia-937614.html\" target=\"_blank\">luned\u00ec sul Giornale<\/a>\u00a0era incentrata sugli amministratori delegati e sull&#8217;alta dirigenza di Piazza Affari. In classifica, eccezion fatta per l&#8217;ex Chief Risk Officer di <strong>UniCredit<\/strong> Karl Guha e il Ceo di <strong>Intesa Sanpaolo<\/strong> Enrico Tomaso Cucchiani, non compaiono banchieri. Anche gli assicuratori sono pochi: l&#8217;ex Group Ceo delle <strong>Generali<\/strong> Giovanni Perissinotto nel 2012 ha ricevuto dal Leone un compenso di 11,6 milioni (di cui 10,6 milioni di buonuscita e patto di non concorrenza), l&#8217;ex dg di <strong>Fonsai<\/strong> (e attuale direttore finanziario di Telecom) Piergiorgio Peluso ha incassato 4,9 milioni, mentre il capo di <strong>Cattolica<\/strong>, Giovanni Battista Mazzucchelli ha percepito 2,3 milioni.<\/p>\n<p>Mancava una vera e propria classifica del settore finanziario. Basandoci su <a href=\"http:\/\/www.scribd.com\/doc\/155379840\/Uilca-Compensi-Top-Manager-Assicurativi\" target=\"_blank\">una ricerca dell&#8217;Ufficio Studi Uilca dedicata al comparto assicurativo<\/a> e consultando le relazioni sulla remunerazione presentate in assemblea dalle principali istituzioni italiane abbiamo stilato una \u00abnostra\u00bb classifica.Abbiamo considerato i principali gruppi quotati del settore bancario (Intesa, UniCredit, Mps, Banco Popolare, Ubi, Bper, Bpm, Banca Carige e Mediobanca) e assicurativo (Generali, Fonsai, Unipol, Milano Assicurazioni, Cattolica Assicurazioni e Vittoria Assicurazioni).<\/p>\n<p>Ci siamo dati poche semplici regole:<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Abbiamo considerato solo compensi superiori a 250.000 euro<\/strong><\/span>. In un grande gruppo i consiglieri di amministrazione sono retribuiti adeguatamente e fra compenso e gettoni di presenza si fa presto ad avvicinarsi a quota 200.000 euro. Includerli non avrebbe restituito uno specchio veritiero della situazione.<\/li>\n<li><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Non abbiamo incluso i compensi percepiti da controllate e collegate<\/strong><\/span>. Avrebbero superato la soglia una decina di nominativi non influenti, mentre i grandi manager generalmente ricevono compensi pi\u00f9 o meno light dalle \u00abconsorelle\u00bb. Ci sono alcune eccezioni, anche significative: abbiamo considerato Unipol-Fonsai-Milano come un grande gruppo cos\u00ec come un gruppo era la Fonsai-Milano dell&#8217;era Ligresti. Nella classifica entra anche l&#8217;ex direttore generale di Intesa, Giuseppe Castagna, proprio per quel ruolo al quale era stato promosso a fine 2012 dopo aver guidato la controllata Banco di Napoli.<\/li>\n<li><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Non abbiamo inserito i defunti<\/strong><\/span>. Si tratta di una questione di rispetto e di carit\u00e0 cristiana.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Pertanto, eccola qui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a title=\"Classifica di Maiellaro73, su Flickr\" href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/51354951@N03\/9368547970\/\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/farm3.staticflickr.com\/2885\/9368547970_11cc2b4d5c_b.jpg\" alt=\"Classifica\" width=\"483\" height=\"1024\" \/><\/a><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(Se non la vedete bene scaricandola da Flickr, potete prendervi il pdf <a href=\"http:\/\/www.scribd.com\/doc\/156014347\/Classifica-dei-compensi-2012-di-banchieri-e-assicuratori\" target=\"_blank\">qui<\/a>)<\/p>\n<p>Vi diciamo subito chi non c&#8217;\u00e8. Manca un nome famoso che \u00e8 quello di <strong>Alessandro Profumo<\/strong>, il presidente del <strong>Monte dei Paschi<\/strong>. Come ha dichiarato nell&#8217;<a href=\"http:\/\/youtu.be\/lDCFrbN31IE\" target=\"_blank\">intervista<\/a> a <a href=\"http:\/\/www.virus.rai.it\" target=\"_blank\">Virus<\/a> mercoled\u00ec scorso, quella di Siena per lui \u00e8 soprattutto una sfida. Lo dimostra anche la relazione sulla remunerazione del Monte: i primi 8 mesi di presidenza gli sono valsi 61.909 euro, lo stipendio di un impiegato di alto livello. \u00c8 chiaro che l&#8217;emozione sta tutta nella difficolt\u00e0 di riportare la banca alla redditivit\u00e0 e a restituire il prestito da 4 miliardi di euro concessole dallo Stato.<\/p>\n<p>Passiamo ora alla parte pi\u00f9 interessante. La \u00abtop 5\u00bb dei compensi. Anche qui, per\u00f2, ci vuole una piccola premessa: la voce \u00abBenefit &amp; Altro\u00bb riguarda tanto i compensi non monetari quanto gli altri compensi che vengono percepiti perch\u00e9 si ricopre un ruolo da dipendente nella compagnia come pu\u00f2 essere quello di un direttore generale. L&#8217;abbiamo fatto per sintesi, ma per quanto riguarda i primi posti la voce \u00e8 ininfluente. Analogamente \u00e8 inclusa nel compenso la voce \u00abequity\u00bb che \u00e8 la parte della paga corrisposta in azioni diverse da quelle rivenienti dai piani di stock option (generalmente assegnate a titolo gratuito). Altro dettaglio: i primi cinque che stiamo per presentarvi non sono i primi cinque della classifica perch\u00e9, come vedrete, i primi posti sono occupati dalle \u00abbuonuscite\u00bb milionarie. I banchieri non gradiscono vedere le remunerazioni associate al Tfr (e alle somme corrisposte per non accettare nell&#8217;immediato un impiego in un&#8217;azienda concorrente). Effettivamente non si pu\u00f2 dar loro torto: si viene pagati per quello che si fa, quando si lascia il posto di lavoro in Italia \u00e8 prassi ricevere questo bonus talmente particolare che, per esempio, in Gran Bretagna non esiste. Se avete avuto la pazienza di arrivare fino qui, eccovi i magnifici cinque:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/Cucchiani-mini.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-3751\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/Cucchiani-mini-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00a0Al primo posto c&#8217;\u00e8 il Ceo di Intesa, <strong>Enrico Tomaso Cucchiani<\/strong> che nel 2012 ha totalizzato <strong>3.937.000 euro<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/Ghizzoni-mini.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-3752\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/Ghizzoni-mini-150x142.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"142\" \/><\/a>In seconda posizione, l&#8217;amministratore delegato di UniCredit, <strong>Federico Ghizzoni<\/strong>, con <strong>2.996.338 euro<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/Pagliaro-mini.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-3753\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/Pagliaro-mini-150x137.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"137\" \/><\/a>In terza posizione il presidente di Mediobanca, <strong>Renato Pagliaro<\/strong>, con <strong>2.597.673 euro<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/Nicastro-mini.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-3754\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/Nicastro-mini.jpg\" alt=\"\" width=\"94\" height=\"137\" \/><\/a>\u00a0In quarta posizione il direttore generale di UniCredit, <strong>Roberto Nicastro<\/strong>, con <strong>2.460.938 euro<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/cimbri-mini.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-3755\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/cimbri-mini-150x118.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"118\" \/><\/a>In quinta posizione il capo del gruppo Unipol-Fonsai, <strong>Carlo Cimbri<\/strong>, con <strong>2.378.676 euro<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come vedete sono cifre con sei zeri, ma non sono particolarmente eclatanti perch\u00e9 nel caso di Cucchiani, Ghizzoni e Nicastro \u00e8 la parte <em>equity<\/em> dei compensi a far lievitare le retribuzioni che altrimenti resterebbero ancorate alla soglia dei due milioni. Non deve far pensare, poi, che il presidente di Mediobanca guadagni pi\u00f9 del suo amministratore delegato <strong>Alberto Nagel<\/strong> (2.268.594 euro): il numero uno di Piazzetta Cuccia ha numerose competenze, a partire da quelle che riguardano le principali partecipazioni della banca. \u00a0E anche Cimbri \u00abmerita\u00bb il suo compenso perch\u00e9 \u00e8 alla testa del secondo gruppo assicurativo italiano, una responsabilit\u00e0 non da poco. Anzi, se proprio vogliamo dirla tutta, il fatto che i manager di due delle principali investment bank italiane come Nagel e Gaetano Miccich\u00e9 di Intesa (capo di Banca Imi) gudagnino all&#8217;incirca 2 milioni di euro, vuol dire che quest&#8217;attivit\u00e0 &#8211; che \u00e8 l&#8217;unica a portare reddito nel sistema finanziario con le operazioni di fusione e acquisizione e con la finanza straordinaria (ristrutturazioni del debito, aumenti di capitale, emissioni obbligazionarie, ecc.) &#8211; non viene adeguatamente valorizzata.<\/p>\n<p>E ora vi spieghiamo il perch\u00e9. Partendo da un semplice esempio. Se avete investito i vostri risparmi in titoli azionari di queste societ\u00e0, dovreste un po&#8217; avere l&#8217;atteggiamento del tifoso di una squadra di calcio. Il banchiere di investimento \u00e8 il centravanti del gruppo bancario e\/o assicurativo. Se volete assicurarvi Balotelli, Ibrahimovic, T\u00e9vez o Mario Gomez, dovete essere in grado di fare calciomercato. Quando si libera una casella in una banca italiana cominciano a circolare nomi di famosi banchieri di investimento (come <strong>Andrea Orcel<\/strong> di <strong>Ubs<\/strong>) o di supermanager di successo (come <strong>Andrea Guerra<\/strong> di <strong>Luxottica<\/strong>). Dello stipendio di Orcel non accenniamo, Guerra a Luxottica ha guadagnato nel 2012 4 milioni di stipendio e 10 milioni con azioni gratuite. Quale banca italiana \u00e8 in grado di pagare queste cifre? Prima di sparare sermoni moralistici e lamentarsi della scarsa redditivit\u00e0 del settore finanziario italiano bisognerebbe fare queste valutazioni.<\/p>\n<p>Terminata la peroratio, possiamo passare alla parte critica e qui ci avvaliamo delle osservazioni della Uilca. \u00a0\u00ab<span style=\"text-decoration: underline;\">Confrontando le remunerazioni dei manager del settore assicurativo oggetto della ricerca si nota come la parte fissa e variabile siano in quasi equilibrio, questo mostra come nelle imprese multinazionali la parte variabile della retribuzione, spesso legata a sistemi premianti, sia la norma. Nel settore bancario italiano invece prevale la quota fissa della retribuzione rispetto a quella variabile<\/span>\u00bb. Qui sta il busillis e lo vedete pure dalla tabella. La parte variabile dello stipendio \u00e8 generalmente di gran lunga inferiore a quella fissa (<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>l&#8217;unica eccezione<\/strong><\/span> \u00e8 l&#8217;ad di <strong>Vittoria Assicurazioni<\/strong>, <strong>Roberto Guarena<\/strong>, che ha il variabile pi\u00f9 alto del sistema con 445.000 euro). Questo vuol dire che se le cose vanno bene o male, poco importa: lo stipendio si porta sempre a casa almeno fino a che il cda avr\u00e0 fiducia nel proprio manager.<\/p>\n<p>\u00c8 quello che si nota nei Comitati per la remunerazione dei cda italiani. Quando si deve fissare la paga del manager si interpella un consulente esterno che fornisce un quadro dei compensi del settore scandagliato in quartili (i valori vengono distribuiti in aree che rappresentano il 25% dell&#8217;insieme considerato). La scelta ricade quasi sempre sul secondo quartile, cio\u00e8 sui compensi che sono superiori al 50% dei casi esaminati e inferiori al 25% pi\u00f9 alto. Le retribuzioni cos\u00ec aumentano sempre un po&#8217;, ma senza dare troppo nell&#8217;occhio. E, d&#8217;altronde, tutta l&#8217;Italia, a cominciare dalla politica, funziona un po&#8217; cos\u00ec. \u00c8 anche normale che il sindacato si lamenti se da una parte i posti di lavoro vengono ridotti e dall&#8217;altra non \u00e8 visibile la corrispondenza fra risultati raggiunti e retribuzione. Al di l\u00e0 dei legislatori comunitari che vorrebbero intervenire sulle modalit\u00e0 che collegano gli incentivi alla realizzazione degli obiettivi, non bisogna dimenticare che \u00e8 la povert\u00e0 e non la ricchezza che si deve combattere. Ma questo molti fanno finta di non saperlo.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I primi 100 manager di societ\u00e0 quotate nel 2012 hanno guadagnato 402 milioni di euro, 50 milioni di euro in pi\u00f9 rispetto all&#8217;anno precedente. Ma l&#8217;analisi del Sole 24 Ore che abbiamo ripreso luned\u00ec sul Giornale\u00a0era incentrata sugli amministratori delegati e sull&#8217;alta dirigenza di Piazza Affari. In classifica, eccezion fatta per l&#8217;ex Chief Risk Officer di UniCredit Karl Guha e il Ceo di Intesa Sanpaolo Enrico Tomaso Cucchiani, non compaiono banchieri. 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