{"id":3720,"date":"2013-07-19T14:03:04","date_gmt":"2013-07-19T14:03:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=3720"},"modified":"2013-07-19T14:03:04","modified_gmt":"2013-07-19T14:03:04","slug":"pensaci-prima-di-svendere-eni-ed-enel-saccomanni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/07\/19\/pensaci-prima-di-svendere-eni-ed-enel-saccomanni\/","title":{"rendered":"Pensaci prima di svendere Eni ed Enel, Saccomanni!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/Saccoman1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3722\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/Saccoman1.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"386\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/Saccoman1.jpg 614w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/Saccoman1-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00abNon \u00e8 escluso che il Tesoro decida\u00a0di cedere quote di societ\u00e0 pubbliche, incluse <strong>Eni<\/strong>, <strong>Enel<\/strong> e\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/wp.me\/p3j6cp-UA\" target=\"_blank\">Finmeccanica<\/a><\/strong>, \u00a0 per ridurre il debito\u00bb. Il ministro dell\u2019Economia, <strong>Fabrizio Saccomanni<\/strong>, in un\u2019 intervista a\u00a0<em>Bloomberg Tv<\/em>\u00a0ha tirato fuori dal cilindro il solito vecchio coniglio: cedere i \u00abgioielli\u00bbin mano al Tesoro per fare un po&#8217; di cassa. Tutti i suoi predecessori ci hanno pensato (persino Giulio Tremonti che poi si \u00e8 \u00abconvertito\u00bb sulla via di Damasco dell&#8217;interesse strategico nazionale).<\/p>\n<p>Certo, Saccomanni ha spiegato che la modalit\u00e0 di cessione non \u00e8 stata ancora decisa e che si potrebbe pensare anche \u00a0a soluzioni alternative. \u00abQueste compagnie sono\u00a0profittevoli e danno dividendi al Tesoro, cos\u00ec dobbiamo\u00a0considerare anche la possibilit\u00e0 di usarle come <em>collaterali<\/em> per\u00a0la riduzione del debito\u00bb. Il \u00abcollaterale\u00bb, per chi non lo sapesse \u00e8 il bene a garanzia di un prestito. Dunque si potrebbero usare queste azioni mettendole al servizio di un prestito obbligazionario convertibile, una strategia che lascia sempre aperta la strada del rimborso senza che si sia costretti a vendere il <em>collaterale<\/em>. \u00abCi sono un po&#8217; di idee che dobbiamo\u00a0prendere in considerazione &#8211; ha aggiunto Saccomanni \u00a0e spero che prima della fine\u00a0dell\u2019anno possiamo avere chiara quale sia la nostra visione per\u00a0una strategia che consenta\u00a0l\u2019accelerazione della riduzione del debito\u00bb.<\/p>\n<p>Wall &amp; Street non sono dietrologi, per\u00f2, non possono fare a meno di notare che proprio oggi un puntuto commento del <em>Wall Street Journal<\/em> ha sottolineato che \u00abEni dovrebbe essere meno italiana\u00bb e un buon modo sarebbe quello di cedere <strong><a href=\"http:\/\/wp.me\/p3j6cp-Vl\" target=\"_blank\">Saipem<\/a><\/strong> perch\u00e9 la sua \u00abpropriet\u00e0 senza controllo perpetua \u00a0l\u2019idea che la corporate governance\u00bb del gruppo \u00abnon \u00e8 in \u00a0grado di graffiare\u00bb. Il quotidiano finanziario di propriet\u00e0 di Rupert Murdoch ha ricordato come Eni abbia mantenuto il rating \u00abA\u00bb da parte di Standard &amp; Poor&#8217;s nonostante il <em>downgrading<\/em> dell\u2019Italia. Le prospettive economico-finanziarie del gruppo, inoltre, sono buone, anche se in Borsa Eni tratta a sconto rispetto alle <em>major<\/em> petrolifere statunitensi. \u00abEni &#8211; conclude il quotidiano &#8211; ha fondamentali sufficientemente solidi per colmare questo <em>gap<\/em>. Abbandonare Saipem sarebbe un buon inizio\u00bb.<\/p>\n<p>Posizioni che assomigliano molto a quelle che ogni anno durante l&#8217;assemblea di bilancio di Eni il fondo di investimento americano <strong>Knight Vinke<\/strong>\u00a0(che detiene circa l&#8217;1% del capitale) espone all&#8217;attenzione dell&#8217;amministratore delegato <strong>Paolo Scaroni<\/strong>. Oltre alla richiesta di cedere il 42% di Saipem, l&#8217;organismo di gestione del risparmio ha chiesto di \u00abrisolvere il rapporto ambiguo che\u00a0mantiene con lo Stato:\u00a0Eni\u00a0\u00e8 un&#8217;azienda quotata in Borsa e non \u00e8 pi\u00f9 un&#8217;azienda statale, quindi sarebbe normale che smettesse di essere vista dal mercato e dall&#8217;opinione pubblica come azienda parastatale\u00bb. Che, in parole povere, significa: \u00abse lo Stato uscisse dal capitale, a parte il momentaneo deprezzamento dovuto all&#8217;offerta di azioni sul mercato, il valore del titolo potrebbe aumentare\u00bb. E per Knight Vinke sarebbe un affare.<\/p>\n<p>Sebbene (e lo ripetiamo) privatizzare sia sempre un&#8217;atto lodevole (anche se Eni non sarebbe diventato un colosso del petrolio senza lo Stato alle spalle e lo stesso vale per Enel e Finmeccanica nei loro rispettivi campi di azione), vale la pena di fare due conti. Il 30% di Eni (diviso fra Tesoro e Cdp) vale circa 18 miliardi, il 31,2% di Enel vale 7 miliardi, il 32,4% di Finmeccanica vale 700 milioni e il 42% di Saipem vale 2,9 miliardi. Aggiungiamoci pure il 30% di <strong>Terna<\/strong> che vale 1,9 miliardi e otteniamo <span style=\"text-decoration: underline\">30,5 miliardi di euro<\/span>. Praticamente in <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>una goccia nel mare dei 2.074 miliardi di debito pubblico<\/strong><\/span>, certificati da Bankitalia a fine maggio.<\/p>\n<p>Certo, il fatto che l&#8217;incasso non sia eclatante non \u00e8 una giustificazione per l&#8217;immobilismo (ancor di pi\u00f9 quando si parla di dismettere gli immobili pubblici), vi chiediamo per\u00f2 se sia giusto consegnare le nostre eccellenze a un investitore straniero solo perch\u00e9 lo Stato da oltre 40 anni spende tra pensioni, sanit\u00e0 e dipendenti pubblici molto di pi\u00f9 di quello che incassa.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abNon \u00e8 escluso che il Tesoro decida\u00a0di cedere quote di societ\u00e0 pubbliche, incluse Eni, Enel e\u00a0Finmeccanica, \u00a0 per ridurre il debito\u00bb. Il ministro dell\u2019Economia, Fabrizio Saccomanni, in un\u2019 intervista a\u00a0Bloomberg Tv\u00a0ha tirato fuori dal cilindro il solito vecchio coniglio: cedere i \u00abgioielli\u00bbin mano al Tesoro per fare un po&#8217; di cassa. Tutti i suoi predecessori ci hanno pensato (persino Giulio Tremonti che poi si \u00e8 \u00abconvertito\u00bb sulla via di Damasco dell&#8217;interesse strategico nazionale). Certo, Saccomanni ha spiegato che la modalit\u00e0 di cessione non \u00e8 stata ancora decisa e che si potrebbe pensare anche \u00a0a soluzioni alternative. \u00abQueste compagnie sono\u00a0profittevoli e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/07\/19\/pensaci-prima-di-svendere-eni-ed-enel-saccomanni\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[26],"tags":[752,12989,3726,33876,746,6920,33860,15686],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3720"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3720"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3720\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3725,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3720\/revisions\/3725"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3720"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3720"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3720"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}