{"id":3805,"date":"2013-09-13T07:37:03","date_gmt":"2013-09-13T07:37:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=3805"},"modified":"2013-09-13T07:37:03","modified_gmt":"2013-09-13T07:37:03","slug":"%c2%abcreiamo-posti-di-lavoro-con-i-contratti-expo%c2%bb","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/09\/13\/%c2%abcreiamo-posti-di-lavoro-con-i-contratti-expo%c2%bb\/","title":{"rendered":"\u00abCreiamo posti di lavoro con i contratti Expo\u00bb"},"content":{"rendered":"<div><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/09\/Milano.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4191\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/09\/Milano.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"367\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/09\/Milano.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/09\/Milano-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/div>\n<div>Maggioranza della forza lavoro assunta con contratti a termine, nuove forme di apprendistato e paga-base per gli stagisti. Queste le grandi novit\u00e0 del <strong>contratto \u00abExpo 2015\u00bb<\/strong>,che le parti sociali hanno siglato in estate per allentare i vincoli normativi in vista del grande appuntamento milanese. L&#8217;accordo potrebbe essere un modo per ottenere maggiore flessibilit\u00e0 \u00a0anche a livello nazionale, anche se non tutti i sindacati sono d&#8217;accordo. Ne abbiamo parlato con \u00a0<strong>Roberto Lombardi<\/strong>, 36 anni, amministratore delegato di Lacome Job Service, societ\u00e0 che opera nell\u2019ambito dell\u2019amministrazione del personale, consulente della Cna e docente universitario.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/08\/foto1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-4039\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/08\/foto1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Il contratto speciale per l&#8217;Expo sar\u00e0 uno strumento utile per far ripartire l&#8217;occupazione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, sicuramente, anche se si tratta di un accordo di secondo livello tra azienda Expo 2015 e sindacati che introduce deroghe contrattuali maggiormente flessibili per i dipendenti dell\u2019azienda e non impatta su tutto il possibile indotto che potr\u00e0 generare l\u2019evento. Insomma non \u00e8 un accordo che impatta sulle aziende o esercizi commerciali come bar, ristoranti, hotel che potranno essere coinvolti\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il fatto che sia frutto di un\u2019intesa locale tra Expo e sindacati potr\u00e0 limitarne la valenza?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCome dicevo lo strumento della contrattazione di secondo livello \u00e8 uno strumento ottimale per affrontare eventi e situazioni eccezionali per\u00f2 nello specifico l\u2019accordo rimane un intervento circoscritto all\u2019azienda Expo spa. Si tenga presente che per Expo 2015 si stima arrivino in Italia circa 22 milioni di persone che andranno accolte. In questo senso non \u00e8 possibile affrontare al meglio questa opportunit\u00e0 con strumenti ordinari. Mi sembra dunque che si debba fare qualcosa in pi\u00f9 ed estendere tale accordo a tutte le aziende direttamente od indirettamente coinvolte\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Che possibilit\u00e0 c\u2019\u00e8 che le deroghe rispetto ai farraginosi e antiquati contratti nazionali a livello di contrattazione di secondo livello diventino la regola e non l\u2019eccezione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSicuramente oggi pi\u00f9 che mai \u00e8 necessario realizzare un nuovo sistema di relazioni industriali che persegua obiettivi concreti volti a creare migliori condizioni di competitivit\u00e0 e produttivit\u00e0. Credo che questo percorso se pur a rilento sia avviato anche attraverso maggiore disponibilit\u00e0 da parte dei sindacati. In tal senso si pu\u00f2 citare l&#8217;accordo del 16 novembre scorso tra le principali associazioni datoriali e dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative dove \u00e8 stata firmata un\u2019intesa a livello interconfederale recante le \u201clinee programmatiche per la crescita della produttivit\u00e0 e della competitivit\u00e0 in Italia\u201d, il cosiddetto &#8220;accordo sulla produttivit\u00e0&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La vera novit\u00e0 \u00e8 la possibilit\u00e0 di assumere a termine l\u201980% dell\u2019intera forza lavoro. Perch\u00e9 non approfittarne per scardinare le barriere alla flessibilit\u00e0 in entrata?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abRitengo questa misura importante ed estendibile in via per\u00f2 eccezionale. Si potrebbe cio\u00e8 adottare questa deroga in maniera straordinaria e solo per un certo periodo. Ci\u00f2 che a mio parere, invece, risulta oggi fondamentale \u00e8 quello di adottare misure veramente strutturali e d\u2019insieme. \u00a0Si pensi ad esempio alle mancate misure in tema di apprendistato e non solo in riferimento a quello professionalizzante ma anche all\u2019apprendistato scolastico e all\u2019apprendistato di alta formazione. Insomma manca totalmente la visione di un apprendistato visto come percorso strategico del sistema educativo di istruzione e formazione professionale che dimostra i veri limiti nel creare un sistema stabile di incontro tra domanda e offerta di lavoro per i giovani\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Si creano tre nuove figure di apprendisti: operatore, specialista e tecnico. Perch\u00e9 non ampliare gi\u00e0 da adesso la differenziazione delle figure di apprendisti in modo da facilitarne l\u2019utilizzo?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00ab<\/strong>\u00c8 modello che va cambiato ed in quest\u2019ottica lo specifico accordo su Expo 2015 pu\u00f2 essere un momento di grande sperimentazione. Ci\u00f2 che risulta determinante \u00e8 fissare degli standard professionali e formativi visti nell\u2019ottica dei fabbisogni professionali attuali e potenziali espressi dal mercato del lavoro. Non si pu\u00f2 ridurre il contratto di apprendistato ad una mera assunzione agevolata che peraltro sarebbe in qualche modo cannibalizzata da altre forme contrattuali\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gli stagisti saranno retribuiti 516 euro al mese (pi\u00f9 5,29 euro quotidiani di buoni pasto). \u00c8 una paga bassa? Se s\u00ec, \u00e8 meglio la disoccupazione allora?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDipender\u00e0 dalla vera utilit\u00e0 al di l\u00e0 della remunerazione che il giovane potr\u00e0 valutare nell\u2019effettuare il tirocinio e dalle opportunit\u00e0 future che potr\u00e0 ricavarne. Importante \u00e8 definire un preciso percorso di apprendimento certificabile ex post da sedi abilitate a validare le competenze maturate che il giovane potr\u00e0 spendere successivamente nel mercato del lavoro. Il tirocinio di per se \u00e8 un investimento del giovane e per essere appetibile deve dare un valore aggiunto concreto in termini di orientamento al lavoro e di opportunit\u00e0 occupazionali\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Secondo lei, perch\u00e9 prima dell\u2019accordo sui contratti raggiunto da Expo, il governo si \u00e8 \u00abspaventato\u00bb e ha demandato all\u2019intesa tra le parti sociali la stesura di questa nuova forma di contratto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abA tal proposito bisogna partire da un assunto generale:\u00a0 solo una\u00a0 minima parte delle misure contenute nel decreto \u00e8 immediatamente operativo, il che risulta paradossale per un intervento straordinario adottato con il meccanismo del Decreto Legge. Le sorti del provvedimento sono in effetti per buona parte affidate ad un attivo e responsabile coinvolgimento dei Ministeri, delle Regioni e delle istituzioni locali. C\u2019\u00e8 stato complessivamente quindi un notevole scarto tra gli annunci e le promesse fatte e quello che poi \u00e8 rientrato nel decreto per la verit\u00e0 a volte in maniera confusa e per certi versi contraddittoria tra le varie misure. Per la verit\u00e0 tutto sommato vista la prima bozza di decreto l\u2019aver tolto all&#8217;ultimo momento le misure sul piano straordinario per Expo 2015 \u00e8 stata una cosa buona. Questa presentava infatti almeno due elementi alquanto discutibili l\u2019uno di carattere metodologico e l\u2019altro di contenuto\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>A quali aspetti si riferisce?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl primo poneva una questione relativa al fatto che approvare un incisivo pacchetto di interventi normativi sul lavoro non preventivamente condiviso e concertato tra le parti sociali sarebbe stato un problema visto che poi tali misure avrebbero dovuto, per essere rese esecutive, comunque passare dal meccanismo della concertazione. Il secondo \u00e8 il fatto che \u00a0con un comma poi stralciato tali contratti individuali avrebbero dovuto passare il vaglio di un\u2019apposita commissione costituita ad hoc composta dai sindacati e dalle associazioni datoriali. Oltre agli aspetti legati alle ricadute sulle tempistiche e modalit\u00e0 per la costituzione di tali commissioni sfugge il senso di vincolare questi contratti ad una certificazione ulteriore rispetto ad una validazione gi\u00e0 data da parte della contrattazione collettiva\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Piuttosto che puntare sullo &#8220;Statuto dei Lavoratori&#8221; non \u00e8 meglio abrogare l\u2019articolo 2103 del codice civile in modo tale da rendere pi\u00f9 flessibile al suo interno e non farsi bloccare dal dogma dell\u2019equipollenza delle mansioni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono d\u2019accordo anche per una questione di opportunit\u00e0. Spesso attorno allo Statuto dei Lavoratori si sono create delle battaglie ideologiche che hanno ingessato le parti nel percorso della riforma del mercato del lavoro. Una modifica allo Statuto dei Lavoratori non la considero una priorit\u00e0. Bisogna incominciare a pensare ad un rapporto di lavoro che sia strutturalmente flessibile, ma anche strutturalmente stabile. Si deve coniugare la stabilit\u00e0 del rapporto con la flessibilit\u00e0 all\u2019interno del rapporto stesso. Viviamo in mondo estremamente dinamico dove le aziende devono innovarsi, riorganizzarsi rapidamente quindi un modello di lavoro fisso nel tempo \u00e8 decisamente anacronistico\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Mansioni fungibili e spostamento dei lavoratori da una sede all\u2019altra dell\u2019azienda come negli Usa sono un\u2019utopia in Italia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSe il nostro Paese vorr\u00e0 competere dobbiamo arrivarci. Grande responsabilit\u00e0 in questo senso la hanno i datori di lavoro ed i sindacati. Solo attraverso accordi collettivi, soprattutto territoriali e di secondo livello, possono nascere sperimentazioni positive in questo senso. \u00c8 da il confronto delle parti sociali che deve partire questa rivoluzione culturale\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come si aumenta la produttivit\u00e0? Rimodulando i salari o aumentando la flessibilit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDi certo non si aumenta la produttivit\u00e0 solo con norme straordinarie come introdurre limitate misure di \u00a0incentivazioni all\u2019assunzione o liberalizzando il contratto a termine oppure rendendo strutturalmente precario il rapporto di lavoro. Una flessibilit\u00e0 \u201cbuona\u201d \u00e8 necessaria soprattutto intesa come nuova concezione di intendere il rapporto di lavoro. Bisogna di certo entrare pi\u00f9 nel merito e capire le varie esigenze territoriali, dei vari settori produttivi\u00a0 e delle singole aziende. Legare i salari alla produttivit\u00e0 aziendale, incentivare meccanismi di welfare aziendale, abbassare il costo del lavoro e ridurre gradualmente l\u2019irpef sui salari pi\u00f9 bassi sono tra gli interventi che a mio parere rimangono tra le principali priorit\u00e0 per il rilancio della crescita e dell\u2019occupazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Maggioranza della forza lavoro assunta con contratti a termine, nuove forme di apprendistato e paga-base per gli stagisti. Queste le grandi novit\u00e0 del contratto \u00abExpo 2015\u00bb,che le parti sociali hanno siglato in estate per allentare i vincoli normativi in vista del grande appuntamento milanese. 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