{"id":3887,"date":"2013-08-10T08:38:39","date_gmt":"2013-08-10T08:38:39","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=3887"},"modified":"2013-08-14T07:40:23","modified_gmt":"2013-08-14T07:40:23","slug":"buon-120%c2%b0-compleanno-bankitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/08\/10\/buon-120%c2%b0-compleanno-bankitalia\/","title":{"rendered":"Buon 120\u00b0 Compleanno, Bankitalia!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/08\/Palazzo-Koch1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3896\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/08\/Palazzo-Koch1.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/08\/Palazzo-Koch1.jpg 880w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/08\/Palazzo-Koch1-300x193.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Oggi la <strong>Banca d\u2019Italia<\/strong> compie 120\u00a0anni. Fu infatti la\u00a0legge bancaria del 10 agosto 1893 a istituirla. E allora, come oggi, fu un&#8217;emergenza nazionale a convincere la politica che un istituto unico di emissione monetaria e di vigilanza bancaria fosse l&#8217;unico modo per monitorare il sistema finanziario italiano.<\/p>\n<p>Cinque anni prima, nel 1888, era scoppiato lo <strong>scandalo della Banca Romana<\/strong>. Uno dei sei istituti autorizzati all&#8217;emissione di moneta era fallito poich\u00e9, a fronte di riserve auree per 60 milioni di lire, aveva coniato moneta per 133 milioni. Il credito a lungo termine concesso alle imprese edili, incappate in una fase di recessione, era costato caro all&#8217;istituto romano che aveva trascinato nel suo crollo anche parte della \u00abSinistra storica\u00bb del Regno d&#8217;Italia cui aveva concesso finanziamenti a basso costo.<\/p>\n<p>E cos\u00ec <strong>Giovanni Giolitti<\/strong>, che pure dei prestiti della Banca Romana era stato beneficiario (ma fu assolto da ogni accusa nel seguente processo) cambi\u00f2 tutto quel 10 agosto 1893. \u00a0La legge\u00a0bancaria ridefin\u00ec\u008d il sistema della circolazione cartacea, che\u00a0venne basato sulla copertura metallica dei biglietti e su un\u00a0limite di emissione assoluto. La Banca d&#8217;Italia nacque dalla fusione di tre dei sei istituti di emissione allora operanti: la Banca Nazionale Toscana, la Banca Toscana di Credito e la Banca Nazionale nel Regno d&#8217;Italia di Torino. La Banca Romana venne liquidata, mentre Banco di Napoli (oggi gruppo <strong>Intesa Sanpaolo<\/strong>) e Banco di Sicilia (fusa in <strong>UniCredit<\/strong>) continuarono la loro attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel 1926 il <strong>governo Mussolini<\/strong> decret\u00f2 che la Banca d\u2019Italia divenisse\u00a0l\u2019unico istituto autorizzato all\u2019emissione di banconote e le\u00a0furono affidati poteri di vigilanza sulle altre banche,\u00a0successivamente ampliati e potenziati dalla legge bancaria del\u00a01936.\u00a0Quest\u2019ultima riconobbe inoltre formalmente la Banca come\u00a0istituto di diritto pubblico e avrebbe costituito la norma\u00a0fondamentale del sistema bancario italiano fino al 1993, quando \u00e8 stato promulgato il vigente Testo Unico in materia bancaria e\u00a0creditizia.<\/p>\n<p>Nel dopoguerra la Banca d&#8217;Italia non \u00e8 stata decisiva solo per la stabilizzazione della lira, ma \u00e8 stata anche una \u00abriserva della Repubblica\u00bb: governatori e dirigenti sono spesso stati chiamati a ricoprire le pi\u00f9 alte cariche istituzionali. A partire da <strong>Luigi Einaudi<\/strong>, primo presidente della Repubblica che nel 1947 aveva troncato\u00a0l\u2019inflazione postbellica ponendo le\u00a0condizioni monetarie per il \u00abmiracolo economico\u00bb degli anni\u00a0Cinquanta.<\/p>\n<p>Per onest\u00e0 intellettuale occorre ricordare che fino al 1981 la Banca d&#8217;Italia \u00e8 stata sottoposta al controllo \u00abpolitico\u00bb del Ministero del Tesoro che spingeva per ottenere emissioni di moneta allo scopo di tamponare le politiche di spesa in deficit che tutti i governi di centrosinistra &#8211; dal 1963 in poi &#8211; avevano avallato. E proprio dopo il 1981 (anche grazie al fattivo contributo del <strong>governo Craxi<\/strong> che mise in pratica il \u00abdivorzio\u00bb tra Tesoro e Bankitalia) che il\u00a0processo di disinflazione \u00e8 stato favorito in Italia da una pi\u00f9\u00a0decisa tutela giuridica dell\u2019autonomia della banca centrale. N\u00e9 bisogna dimenticare che nel 1982 la lungimiranza del governatore <strong>Carlo Azeglio Ciampi<\/strong> (dietro suggerimento del ministro Beniamino Andreatta) individu\u00f2 in <strong>Giovanni Bazoli<\/strong> la persona giusta per \u00absalvare\u00bb il <strong>Banco Ambrosiano<\/strong> dal suo crac. Oggi &#8211; a 31 anni di distanza &#8211; Intesa Sanpaolo (che da l\u00ec prese le mosse) \u00e8 la prima banca italiana per numero di sportelli.<\/p>\n<p>Altres\u00ec non si pu\u00f2 dimenticare la figura del governatore <strong>Antonio Fazio<\/strong>, successore di Ciampi dopo il suo passaggio a Palazzo Chigi nel 1993, che ne continu\u00f2 l&#8217;opera di <em>moral suasion<\/em> per il riequilibrio\u00a0della finanza pubblica che ha consentito all\u2019Italia il rispetto\u00a0dei criteri indicati dal <strong>Trattato di Maastricht<\/strong> entrando\u00a0nel primo gruppo di Paesi che nel 1999 hanno adottato\u00a0l\u2019<strong>euro<\/strong> (che oggi si critica ma che al tempo veniva vissuto come una grande conquista con entusiasmo pi\u00f9 o meno <em>bipartisan<\/em>). E proprio sotto la guida di Fazio \u00e8 iniziata la fase di consolidamento del sistema bancario italiano &#8211; con le privatizzazioni (agevolato anche dallo scorporo tra Fondazioni e banche conferitarie promosso dalla legge Amato). \u00a0Il lungo cammino di UniCredit verso l&#8217;internazionalizzaizone \u00e8 nato proprio da l\u00ec.<\/p>\n<p>L&#8217;errore di Fazio \u00e8 stato quello di pensare che quel processo di consolidamento potesse in qualche modo essere \u00abteleguidato\u00bb a dispetto della reale consistenza degli attori in campo pur di difenderli da eventuali acquisizioni da parte di istituti esteri. Saranno gli storici a giudicare. Mentre non c&#8217;\u00e8 bisogno degli esperti per affermare che se <strong>Mario Draghi<\/strong> da Via Nazionale non fosse andato alla presidenza della Bce, oggi per l&#8217;autonomia economico-finanziaria dell&#8217;Italia in ambito europeo sarebbe molto compromessa. Avere un presidente italiano non \u00e8 un fatto secondario quando la <strong>Germania<\/strong> pensa di recitare un ruolo egemone in Europa. Cos\u00ec come all&#8217;ex governatore bisogna riconoscere un approccio liberale alle integrazioni bancarie che non ha posto ostacoli di nessun tipo all&#8217;ingresso (o alla crescita dimensionale) nel nostro Paese di istituti come Bnp Paribas e Cr\u00e9dit Agricole.<\/p>\n<p>E, quindi, buon compleanno Bankitalia, con i suoi pregi e i suoi difetti. Anche se spiace constatare che la ricorrenza cada nel momento in cui il governatore <strong>Ignazio Visco<\/strong> \u00e8 oggetto degli strali dei banchieri italiani, soprattutto dei pi\u00f9 piccoli va detto. In vista della costituzione di una Vigilanza europea unica in ambito bancario, infatti, a Bankitalia spetta verificare che gli istituti italiani si adeguino agli standard comunitari che richiedono, da una parte, un&#8217;adeguata copertura dei crediti in sofferenza (sempre in crescita a causa della crisi) e, dall&#8217;altra, la creazione di riserve di liquidit\u00e0 sufficienti a fronteggiare eventuali emergenze nella raccolta di capitali sul mercato interbancario. \u00c8 chiaro che questi standard mal si attagliano a un sistema che per lo pi\u00f9 vive di prestiti alle imprese e che, proprio per rispettare le regole, \u00e8 costretto a stringere i cordoni della Borsa. Ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia che dovr\u00e0 ancora essere raccontata.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Oggi la Banca d\u2019Italia compie 120\u00a0anni. Fu infatti la\u00a0legge bancaria del 10 agosto 1893 a istituirla. E allora, come oggi, fu un&#8217;emergenza nazionale a convincere la politica che un istituto unico di emissione monetaria e di vigilanza bancaria fosse l&#8217;unico modo per monitorare il sistema finanziario italiano. Cinque anni prima, nel 1888, era scoppiato lo scandalo della Banca Romana. Uno dei sei istituti autorizzati all&#8217;emissione di moneta era fallito poich\u00e9, a fronte di riserve auree per 60 milioni di lire, aveva coniato moneta per 133 milioni. Il credito a lungo termine concesso alle imprese edili, incappate in una fase di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/08\/10\/buon-120%c2%b0-compleanno-bankitalia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[15706],"tags":[778,33892,14771,739,35,26277,15646,9154,33890,167],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3887"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3887"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3887\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3931,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3887\/revisions\/3931"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3887"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3887"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3887"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}