{"id":4180,"date":"2013-09-12T06:07:29","date_gmt":"2013-09-12T06:07:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=4180"},"modified":"2013-09-12T06:07:29","modified_gmt":"2013-09-12T06:07:29","slug":"celli-un-uomo-per-tutte-le-fusioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/09\/12\/celli-un-uomo-per-tutte-le-fusioni\/","title":{"rendered":"Celli, un uomo per tutte le fusioni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/09\/PIER-LUIGI-CELLI.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4181\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/09\/PIER-LUIGI-CELLI.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/09\/PIER-LUIGI-CELLI.jpg 570w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/09\/PIER-LUIGI-CELLI-300x125.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le notizie, in estate, cadono pi\u00f9 facilmente nell&#8217;oblio. Ma quando l&#8217;autunno si riavvicina vale la pena di tirarle fuori dal dimenticatoio. \u00c8 il caso della nomina di <strong>Pier Luigi Celli<\/strong>, il manager diventato da un mese e mezzo senior advisor della comunicazione \u00a0e corporate identity del gruppo <strong>Unipol<\/strong>. <a href=\"http:\/\/www.economiaweb.it\/unipol-fonsai-celli-advisor-per-la-fusione\/\" target=\"_blank\">Qualcuno, del cambiamento, se n&#8217;\u00e8 gi\u00e0 accorto<\/a>. Per tutti gli altri ci pensiamo noi.<\/p>\n<p>Pier Luigi Celli, 71 anni, \u00e8 un dirigente con una notevole esperienza. Soprattutto nel campo delle risorse umane, settore nel quale ha guidato un colosso come <strong>Eni<\/strong> negli anni &#8217;80. Lasciato il Cane a sei zampe nel fatidico 1993, dopo un breve passaggio in Rai, passa alla <strong>Omnitel<\/strong> dell&#8217;Ingegner <strong>Carlo De Benedetti<\/strong>, sempre come capo delle HR. Nel 1996 assume lo stesso incarico in Enel, ma l&#8217;esperienza non dura a lungo perch\u00e9 la <strong>Rai<\/strong> \u00abprodiana\u00bb nel 1998 lo chiama al vertice, cio\u00e8 alla direzione generale. Sotto la sua guida proliferano \u00abstar\u00bb marcatamente antiberlusconiane come Michele Santoro, Daniele Luttazzi ed Enzo Biagi. A Celli va riconosciuto comunque il merito di aver riportato a Viale Mazzini il talento (sebbene politicamente marcato) di un creatore di tv come Carlo Freccero e l&#8217;ideazione dello spin-off delle torri di trasmissione per fare cassa e ridurre il debito della tv di Stato (per onor di verit\u00e0, il progetto fu osteggiato dal centrodestra). <a href=\"http:\/\/archiviostorico.corriere.it\/2001\/febbraio\/09\/Rai_senza_direttore_Celli_dimette_co_0_0102096854.shtml\" target=\"_blank\">Alla vigilia delle elezioni del 2001, Celli si dimise dall&#8217;incarico<\/a>. Una scelta sapiente giacch\u00e9 di l\u00ec alle elezioni di aprile il presidente Roberto Zaccaria avrebbe scaricato contro Forza Italia e Silvio Berlusconi una potenza di fuoco che nemmeno l&#8217;\u00abeditto di Sofia\u00bb riusc\u00ec a riportare nell&#8217;alveo della normalit\u00e0.<\/p>\n<p>Da l\u00ec Celli cominci\u00f2 la sua seconda vita, che \u00e8 quella di cui vogliamo parlare. Nel 2002 fu chiamato dall&#8217;allora ad di <strong>UniCredit<\/strong>, <strong>Alessandro Profumo<\/strong>, a occuparsi della Corporate identity di Piazza Cordusio. Era appena partito il \u00abprogetto S3\u00bb, cio\u00e8 l&#8217;unificazione delle banche che avevano dato vita al nuovo aggregato in un&#8217;unica struttura, suddivisa in tre tronconi di competenza (banca commerciale, investment banking e altre attivit\u00e0). Unire le esperienze del Credit, di CariTorino, di CariVerona, di Rolo Banca e di Cassamarca non era facile.<\/p>\n<p>Le fusioni societarie, infatti, sono caratterizzate dalla formazione di fazioni, costituite dal management delle singole unit\u00e0 fuse, che tendono a darsi battaglia e a ostacolare i processi decisionali. La storia finanziaria \u00e8 ricca di casi del genere come la nascita di <strong>Montedison<\/strong> alla fine degli anni &#8217;60 o <strong>IntesaBci<\/strong> dopo le nozze con la Comit. Celli \u00e8 un esperto di questi processi tanto da essere un autore di numerose pubblicazioni in merito. La migliore \u00e8: \u00ab<strong>Comandare \u00e8 fottere<\/strong>\u00bb (Mondadori, 2008, 106 pp.): un trattato su come fare carriera in azienda a dispetto dei soliti-figli-di-pap\u00e0-raccomandati-ma-incapaci. Un testo machiavellico: il potere si autoalimenta con il suo esercizio e, quindi, tra il manager e il suo obiettivo gli ostacoli devono essere rimossi.<\/p>\n<p>Un po&#8217; quello che Celli ha contribuito a fare in UniCredit che, al termine del suo mandato (nel 2005 alla vigilia delle nozze con la tedesca Hvb), era ormai una banca \u00abProfumo-centrica\u00bb. Il successo si costruisce cos\u00ec e, sicuramente, Celli sapr\u00e0 ripetere l&#8217;esperienza anche nella Unipol di <strong>Carlo Cimbri<\/strong>, della quale ha seduto nel board fino all&#8217;aprile scorso. Mettere assieme Unipol, <strong>FonSai<\/strong> e quel che rester\u00e0 della <strong>Milano<\/strong> non sar\u00e0 organizzativamente semplice. Ma gi\u00e0 da oggi si pu\u00f2 dire chi sar\u00e0 il dominus: l&#8217;amministratore delegato.<\/p>\n<p>P.S.: Per coloro che sono curiosi di sapere cosa abbia fatto Celli in questi 8 anni la risposta \u00e8 presto detta: ha fatto il direttore generale della <strong>Luiss<\/strong>, l&#8217;universit\u00e0 della <strong>Confindustria<\/strong>. Chiamato da <strong>Luca di Montezemolo<\/strong>, ha contribuito a rendere ancor pi\u00f9 internazionale l&#8217;ateneo che si prefigge di essere la \u00abBocconi del Sud\u00bb. Dall&#8217;anno scorso \u00e8 inoltre presidente dell&#8217;Enit, l&#8217;ente che si occupa di promuovere l&#8217;immagine turistica dell&#8217;Italia.<\/p>\n<p>P.P.S.: Questo post \u00e8 un&#8217;ottima occasione per replicare a uno <a href=\"http:\/\/carlottascozzari.wordpress.com\/2013\/08\/11\/unipol-milano-assicurazioni-e-lopa-questa-sconosciuta-opinioni-a-confronto\/\" target=\"_blank\">scambio estivo di battute<\/a> sui social network con <strong>Carlotta Scozzari<\/strong> (Twitter: @scarlots) , validissima collega e blogger in passato collaboratrice del Giornale. Riteniamo (e qui lo confermiamo) che l&#8217;operazione strutturata da Unipol attraverso <strong>Mediobanca<\/strong> (Reverse Accelerated Bookbuilding) sulle azioni di risparmio della Milano, acquistate a inizio agosto per un modesto premio con una spesa di soli 22,9 milioni di euro allo scopo di \u00abblindare\u00bb l&#8217;assemblea e agevolare la fusione a quattro, sia stata una buona idea. \u00c8 vero: in un mondo ideale si lanciano le Opa per convincere con i soldi coloro che non credo nelle fusioni. In Italia si acquistano i pacchetti di maggioranza, si spera che il progetto vada a buon fine e che possano guadagnarci tutti.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; Le notizie, in estate, cadono pi\u00f9 facilmente nell&#8217;oblio. 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Lasciato il Cane a sei zampe nel [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/09\/12\/celli-un-uomo-per-tutte-le-fusioni\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[15706],"tags":[22674,17057,22839,131,36378,20873,5751,167,22840],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4180"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4180"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4180\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4186,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4180\/revisions\/4186"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4180"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4180"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4180"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}