{"id":4441,"date":"2013-10-25T08:50:54","date_gmt":"2013-10-25T08:50:54","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=4441"},"modified":"2013-10-25T08:50:54","modified_gmt":"2013-10-25T08:50:54","slug":"%c2%abla-legge-di-stabilita-e-una-stangata-ecco-perche%c2%bb","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/10\/25\/%c2%abla-legge-di-stabilita-e-una-stangata-ecco-perche%c2%bb\/","title":{"rendered":"\u00abLa legge di stabilit\u00e0 \u00e8 una stangata, ecco perch\u00e9\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/10\/Crisi-di-governo-e-Legge-di-Stabilita-perche-bisogna-approvarla-entro-la-scadenza_h_partb.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4457\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/10\/Crisi-di-governo-e-Legge-di-Stabilita-perche-bisogna-approvarla-entro-la-scadenza_h_partb.jpg\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"347\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/10\/Crisi-di-governo-e-Legge-di-Stabilita-perche-bisogna-approvarla-entro-la-scadenza_h_partb.jpg 638w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/10\/Crisi-di-governo-e-Legge-di-Stabilita-perche-bisogna-approvarla-entro-la-scadenza_h_partb-300x179.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sette miliardi e mezzo di gettito in pi\u00f9 con la nuova Tasi, bollo aumentato sui conti titoli e nuova imposta di bollo sulle istanze telematiche inviate e ricevute dalla pubblica amministrazione. In cambio, solo un taglio di 14 euro pro capite del cuneo fiscale che render\u00e0 un po&#8217; meno leggera la busta paga. Insomma, la legge di stabilit\u00e0 \u00e8 la solita manovra \u00abtassa e spendi\u00bb, lo conferma il\u00a0<strong>fiscalista\u00a0<\/strong>di Ancona<strong>, Paolo Duranti,<\/strong>\u00a0a cui <em>Wall &amp; Street<\/em> aveva gi\u00e0 chiesto di spiegare alle famiglie italiane tutti<a href=\"http:\/\/wp.me\/p3j6cp-EB\" target=\"_blank\"> i modi (leciti) per pagare meno tasse al momento della dichiarazione dei redditi<\/a>.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/10\/duranti-21.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-4458\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/10\/duranti-21-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>La Trise rischia di essere pi\u00f9 salata dell\u2019Imu perch\u00e9 il gettito minimo previsto per la Tasi \u00e8 di 3,3 miliardi basato sulle aliquote minime, mentre il gettito Imu sulla prima casa di 4 miliardi \u00e8 comprensivo delle maggiorazioni effettuate dai Comuni.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMolto probabile che il rischio sia fondato. I dati contenuti nella Relazione tecnica che accompagna il disegno di legge \u2013 secondo i quali vi sarebbe un&#8217;invarianza di gettito \u2013 devono fare i conti con le scelte che saranno adottate dai singoli Comuni. In caso di applicazione della Tasi con l&#8217;aliquota massima, infatti, stime attendibili parlano di un possibile aumento della pressione fiscale locale fino a 7 miliardi e mezzo: dai 23,7 miliardi di gettito Imu relativo al 2012, la Tasi applicata con l&#8217;aliquota massima potr\u00e0 \u201cvalere\u201d fino a 31,2 miliardi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 giusto gravare le transazioni finanziarie di una maggiore imposta di bollo? Non si scoraggia il pubblico risparmio?<\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong>\u00abForse era pi\u00f9 opportuno un aumento della tassazione sulle rendite finanziarie oltre una determinata soglia, in modo da non scoraggiare i risparmi delle famiglie e al contempo \u201csalvare\u201d i Bot, che nell&#8217;attuale versione del ddl risultano ulteriormente penalizzati. Del resto il ritocco di due punti percentuali delle rendite finanziarie \u00e8 stato tolto dal testo all&#8217;ultimo momento\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha senso un taglio del cuneo fiscale che porta solo 14 euro in pi\u00f9 in busta paga?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPenso che lavorare sull&#8217;abbattimento del cuneo fiscale sia una strategia condivisibile, purch\u00e9 ci\u00f2 sia accompagnato da una rivisitazione degli effetti della legge Fornero soprattutto in determinati settori. Penso ad esempio ai rapporti di lavoro a chiamata nel settore turistico, che hanno registrato un tracollo a seguito dell&#8217;entrata in vigore della Legge 92\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La deducibilit\u00e0 Irap delle perdite su crediti da effettuare in 5 anni e non pi\u00f9 in 18 per le banche \u00e8 una mossa positiva perch\u00e9 aumenta le possibilit\u00e0 di erogare finanziamenti? O \u00e8 solo una mossa \u00abamichevole\u00bb nei confronti degli istituti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSe si tratta di una mossa che porter\u00e0 benefici alle imprese lo vedremo nei prossimi mesi. Per\u00f2 attenzione ai meccanismi elusivi: come ricordato recentemente dal governatore di Bankitalia Visco, \u00e8 urgente anche nel sistema bancario italiano l&#8217;introduzione di criteri uniformi di valutazione delle voci contabili. In quest&#8217;ambito, sono positivi i passi in avanti compiuti per favorire la diffusione dei mini-bond soprattutto per le Pmi; un tema, questo, che dovrebbe essere ripreso nel \u201cdecreto del fare 2\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si poteva intervenire per riportare l\u2019aliquota Iva al 21% &#8230;.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEra fondamentale bloccare l&#8217;aumento il 1\u00b0 ottobre scorso, anche perch\u00e8 i dati relativi all&#8217;andamento dei consumi stanno a dimostrare l&#8217;impatto fortemente negativo di tali misure sui bilanci familiari, e quindi sullo stesso gettito erariale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che senso ha un\u2019imposta di bollo da 16 euro per le istanze inviate e ricevute dalla Pubblica Amministrazione per via telematica?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn un momento di spinta verso l&#8217;utilizzo delle comunicazioni telematiche, \u00e8 una misura che trovo paradossale &#8230;\u00bb<\/p>\n<p><strong>Un capitolo doloroso \u00e8 il taglio delle detrazioni fiscali: anche se il governo ha guadagnato tempo fino al 2015 resta fissata a fine gennaio la riduzione al 18% delle detrazioni Irpef per spese mediche, sportive, interessi sui mutui ed erogazioni liberali. Non era meglio cominciare ad attuare una vera spending review piuttosto che incidere su questi capitoli?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl mondo delle detrazioni \u00e8 vasto ed eterogeneo: occorre procedere con un&#8217;opera selettiva di razionalizzazione per non penalizzare le fasce meno abbienti e le spese obiettivamente necessarie. Detto questo, \u00e8 chiaro che il futuro assetto delle detrazioni fiscali dipender\u00e0 dall&#8217;azione del nuovo commissario straordinario per la spending review, che \u2013 al fine di rispettare i parametri Ue &#8211; dovr\u00e0 individuare tagli per un miliardo nel 2015 e di 1,2 miliardi l&#8217;anno successivo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Non sarebbe stato meglio invece partire dal taglio dei bonus alle imprese in cambio di un maggiore taglio del cuneo fiscale?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPenso di no. Le nostre Pmi hanno un forte bisogno di supporto nel fare rete ed investire in ricerca e sviluppo, e lo Stato deve utilizzare la leva fiscale a questo fine. \u00c8 vero che vi \u00e8 un forte rischio di manovre elusive, ma ritengo che su questo piano sia opportuno rivedere i criteri di automatismo del credito d&#8217;imposta (per scoraggiare i furbi), pi\u00f9 che tagliare i bonus tout court. Dopo l&#8217;esperienza della Bersani-Visco del &#8217;97, della Tremonti-ter e della Tremonti-quater, la soluzione migliore potrebbe essere quella individuata da Passera con il suo decreto sviluppo del 2012: ancorare i benefici fiscali ad accordi tra imprese, universit\u00e0 e centri di ricerca (coinvolgendo per\u00f2 anche quelli privati). Senza dimenticare che un primo valido aiuto alle imprese sarebbe quello di eliminare quel mostro giuridico che si chiama \u201caccertamento esecutivo\u201d, che mina le capacit\u00e0 finanziarie dell&#8217;imprenditore prima ancora che si sia pronunciata la Commissione tributaria \u2026 \u00c8 uno schiaffo allo Statuto del Contribuente. Un altro aspetto di primaria importanza attiene ai processi di internazionalizzazione: ben venga un credito d&#8217;imposta per le imprese che vi investono. Ma anche qui \u00e8 indispensabile, soprattutto in un&#8217;ottica di spending review, procedere ad una\u00a0 razionalizzazione degli enti costituiti con funzioni di supporto, a livello sia nazionale che locale; l&#8217;avvio della riforma dell&#8217;Ice mi pare vada nella giusta direzione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sette miliardi e mezzo di gettito in pi\u00f9 con la nuova Tasi, bollo aumentato sui conti titoli e nuova imposta di bollo sulle istanze telematiche inviate e ricevute dalla pubblica amministrazione. In cambio, solo un taglio di 14 euro pro capite del cuneo fiscale che render\u00e0 un po&#8217; meno leggera la busta paga. 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