{"id":4767,"date":"2014-01-01T11:05:14","date_gmt":"2014-01-01T11:05:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=4767"},"modified":"2014-01-01T11:05:14","modified_gmt":"2014-01-01T11:05:14","slug":"ingegnere-disoccupato-in-germania-ce-posto-per-te","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2014\/01\/01\/ingegnere-disoccupato-in-germania-ce-posto-per-te\/","title":{"rendered":"Ingegnere disoccupato? In Germania c&#8217;\u00e8 posto per te!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/12\/startup.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4768\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/12\/startup.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/12\/startup.jpg 685w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/12\/startup-300x142.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Wall &amp; Street<\/em> nel 2013 vi ha raccontato l&#8217;anno nero del lavoro in Italia. Vi ha spiegato la triste condizione di un Paese nel quale 2 giovani su 5 sono senza impiego. Un Paese nel quale a 50 anni uscire dal circolo produttivo \u00e8 una concreta realt\u00e0 piuttosto che un&#8217;ipotesi remota. Vi abbiamo anche suggerito cosa studiare per avere maggiori possibilit\u00e0 di trovare un&#8217;occupazione. I link questa volta ve li risparmiamo: digitate\u00a0\u00ab<strong>lavoro<\/strong>\u00bb e\u00a0\u00ab<strong>disoccupazione<\/strong>\u00bb nella casella in alto a destra oppure pigiate sul pulsante\u00a0\u00abEmergenza Lavoro\u00bb nella nostra home e vi si aprir\u00e0 un mondo.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un argomento del quale abbiamo parlato un po&#8217; meno: la disoccupazione di alcuni professionisti che fino a pochi anni fa non facevano in tempo a uscire dall&#8217;universit\u00e0 che subito erano subissati dalle offerte di impiego. Si tratta degli <strong>ingegneri<\/strong>. Le statistiche ufficiali sono del 2012 (segno che nel 2013 la situazione \u00e8 sicuramente peggiorata) e ci dicono che il 4,4% degli ingegneri italiani \u00e8 senza lavoro e il 10% dei neolaureati dopo un anno \u00e8 ancora alla ricerca di un posto dove esercitare. Una piccola tragedia.<\/p>\n<p>Per questo vi diamo subito una dritta. Il posto di lavoro c&#8217;\u00e8 ed \u00e8 in <strong>Germania<\/strong>, alla Volkswagen. Il capo del gruppo automobilistico tedesco, <strong>Ferdinand Piech<\/strong>, ha esteso il progetto\u00a0\u00abStartUp\u00bb anche a giovani ingegneri italiani dopo averlo sperimentato con successo in Spagna e Portogallo. Il percorso prevede un periodo di formazione della durata di due anni. Terminato l&#8217;apprendistato, si potr\u00e0 accedere a un contratto a tempo indeterminato. I ragazzi saranno coinvolti \u00a0in una serie di seminari, ognuno focalizzato su un tema differente.\u00a0Le possibilit\u00e0 di trovare un posto nella casa di Wolfsburg sono molte poich\u00e9 il gruppo conta 60 siti produttivi in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Questo <strong>il profilo<\/strong> che Volkswagen sta cercando:<\/p>\n<ul>\n<li>Neolaureati (con, al massimo, 3 anni di esperienza) nel settore tecnico<\/li>\n<li>Buona votazione finale<\/li>\n<li>Percorso universitario adeguato<\/li>\n<li>Da 1 a 3 anni di esperienza pratica<\/li>\n<li>Passione per il settore automotive<\/li>\n<li>Conoscenza dell&#8217;inglese (preferibile una seconda lingua straniera)<\/li>\n<li>Fiducia in s\u00e9 stessi, capacit\u00e0 di lavorare da soli e in gruppo, flessibilit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Su <a href=\"http:\/\/www.volkswagen-karriere.de\/en\/come_and_join_us\/university_graduates\/startUp_direct.html#\/tab=b11bfd56d5cfbc23dff5702f8d1597ee\" target=\"_blank\">questa pagina<\/a> del sito di recruiting Volkswagen le ulteriori informazioni. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Non ci sono limiti di tempo<\/strong><\/span>, ma il gruppo aveva annunciato l&#8217;intenzione di effettuare 100 assunzioni di giovani italiani all&#8217;inizio del 2014.<\/p>\n<p>Potremmo farvi il solito sermone su come l&#8217;euro abbia impoverito i Paesi dell&#8217;Ue restringendo le opportunit\u00e0 di lavoro e, al contempo, favorendo la crescita tedesca che, per essere implementata, ha continuo bisogno di manodopera (professionale e non) a basso costo dagli altri Paesi di Eurolandia. Ma non \u00e8 il caso. Il lavoro \u00e8 una questione troppo importante per alzare il sopracciglio. L&#8217;unica concessione alla retorica \u00e8 il fatto che, purtroppo, la crisi ci fa perdere talenti la cui formazione ha rappresentato un costo per le casse dello Stato. Ma tant&#8217;\u00e8. Speriamo che il 2014 sia migliore.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Wall &amp; Street nel 2013 vi ha raccontato l&#8217;anno nero del lavoro in Italia. Vi ha spiegato la triste condizione di un Paese nel quale 2 giovani su 5 sono senza impiego. Un Paese nel quale a 50 anni uscire dal circolo produttivo \u00e8 una concreta realt\u00e0 piuttosto che un&#8217;ipotesi remota. Vi abbiamo anche suggerito cosa studiare per avere maggiori possibilit\u00e0 di trovare un&#8217;occupazione. 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