{"id":4832,"date":"2014-01-15T09:27:49","date_gmt":"2014-01-15T09:27:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=4832"},"modified":"2014-01-15T09:27:49","modified_gmt":"2014-01-15T09:27:49","slug":"%c2%ableuro-e-troppo-forte-draghi-svegliati%c2%bb","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2014\/01\/15\/%c2%ableuro-e-troppo-forte-draghi-svegliati%c2%bb\/","title":{"rendered":"\u00abL&#8217;euro \u00e8 troppo forte. Draghi, svegliati!\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/01\/draghi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4838 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/01\/draghi.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"679\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/01\/draghi.jpg 476w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/01\/draghi-242x300.jpg 242w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;Europa \u00e8 costretta a restare seduta sullo sgabello rotto della recessione, mentre l&#8217;economia americana ha ripreso a correre e la gran parte della colpa\u00a0\u00a0\u00e8 delle trappole tese dalla <strong>Germania<\/strong> di <strong>Angela Merkel<\/strong> e dal connazionale Weidmann, capo dei falchi della <strong>Banca centrale europea<\/strong>\u00a0e\u00a0della coriacea<strong>\u00a0Bundesbank<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma anche <strong>Mario Draghi<\/strong>, appena premiato governatore dell&#8217;anno,\u00a0\u00a0<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>non ha fatto abbastanza per trainare il Vecchio Continente fuori dalla crisi<\/strong><\/span>. \u00a0A bocciare indirettamente la politica monetarie dell&#8217;Eurotower \u00e8<strong>\u00a0Jp Morgan Private Bank<\/strong>. \u00a0\u00abMentre la <strong>Federal Reserve<\/strong> ha attuato una politica aggressiva di allentamento monetario durante la crisi, <span style=\"text-decoration: underline\">la Banca centrale europea si \u00e8 trovata pi\u00f9 spesso impegnata in lunghe discussioni sull\u2019inflazione e, nel 2011, ha persino alzato per due volte i tassi di interesse!<\/span>\u00bb, nota\u00a0<strong>Sara Yates<\/strong>, vice presidente e global forex strategist.<\/p>\n<p>Secondo la banca americana, di conseguenza, \u00abla politica della Bce \u00e8 attualmente 150-200 punti base sotto i livelli ottimali relativamente all\u2019outlook economico dell\u2019Eurozona, mentre al contrario la politica della Fed \u00e8 troppo accomodante\u00bb. Se si vuole una prova di queste diverse reazioni da parte delle banche centrali, basta guardare al livello del cambio euro-dollaro. Attualmente \u00e8 solido a 1,36 e anche durante il picco della crisi dell\u2019Eurozona, \u00e8 sceso a malapena sotto 1,20<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/01\/EURUSD.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4846\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/01\/EURUSD.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/01\/EURUSD.jpg 630w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/01\/EURUSD-300x190.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><strong><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E\u2019 improbabile che la BCE spinga l\u2019euro al ribasso con un peggioramento della situazione dell\u2019Eurozona<\/strong> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/01\/Yates-Sara-6897.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4834\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/01\/Yates-Sara-6897-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/01\/Yates-Sara-6897-199x300.jpg 199w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/01\/Yates-Sara-6897.jpg 395w\" sizes=\"(max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/><\/a>L\u2019inflazione dell\u2019area euro \u00e8 bassa e la crescita \u00e8 debole. Ma, presumibilmente, la Bce ha gi\u00e0 risposto a questi problemi quando ha tagliato i tassi di interesse allo 0,25%, lo scorso novembre. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>A meno che il quadro non peggiori ulteriormente, riteniamo che sia molto improbabile un ulteriore accomodamento di politica monetaria da parte della Bce<\/strong><\/span>. Pensiamo che Draghi abbia confermato la nostra opinione durante l\u2019ultima conferenza stampa della Bce, quando ha spiegato che l\u2019istituto di Francoforte interverrebbe se (e solo se) una o pi\u00f9 delle seguenti condizioni si dovesse realizzare:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>l\u2019outlook dell\u2019inflazione peggiora<\/strong><\/span>. In altre parole, se l\u2019inflazione inizia a seguire un trend discendente, invece di essere semplicemente bassa;<\/li>\n<li><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>i tassi a breve termine (i rendimenti dei titoli di Stato con durata inferiore a 3 anni) calano<\/strong><\/span> senza che la flessione sia stata determinata da un intervento di politica monetaria.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Tutto ci\u00f2 fa ritenere improbabile, in questo momento, un calo dell\u2019euro in scia a politiche della Bce. Inoltre, come visto a fine 2013, condizioni pi\u00f9 rigide del mercato monetario spingono l\u2019euro al rialzo. Questo indica che, nel caso si verificasse lo scenario 2, \u00a0\u00e8 probabile che prima il cambio euro-dollaro salga.<\/p>\n<p><strong>Come pu\u00f2 la Bce allentare la propria politica monetaria?<\/strong> La Bce ha diverse opzioni utilizzabili per allentare la propria politica monetaria. Le esaminiamo singolarmente.<\/p>\n<p><strong>Taglio dei tassi di\u00a0 interesse<\/strong>: attualmente il tasso si attesta a 25 punti base e pu\u00f2 essere ulteriormente tagliato, diciamo a 12 punti base. Come visto a novembre, l\u2019impatto di questa mossa \u00e8 negativo nel breve termine per l\u2019euro. Ma un taglio dei tassi \u00e8 anche positivo per la crescita quindi il peso sull\u2019euro sarebbe di breve durata. A nostro avviso, una mossa di questo tipo avrebbe pi\u00f9 successo nel limitare i rialzi della moneta unica, perch\u00e9 restringerebbe il corridoio in cui la parte corta della curva del mercato monetario si muove. Una risposta percorribile nel caso uno dei due scenari si realizzasse.<\/p>\n<p><strong>Nuovi prestiti a basso costo \u00abLtro\u00bb<\/strong>: riteniamo con convinzione che un\u2019altra Long Term Repo Operation inonderebbe il sistema di liquidit\u00e0 e farebbe scendere l\u2019euro. Tuttavia, con le banche che stanno gi\u00e0 ripagando la scorsa Ltro, non ci \u00e8 chiaro se ci sarebbe una richiesta forte per una misura di questo tipo. Inoltre, pensiamo che la principale sfida per l\u2019Eurozona sia la disponibilit\u00e0 del credito (non della liquidit\u00e0). Per questo, molti opinionisti hanno suggerito che se la Bce dovesse lanciare una nuova Ltro, questa liquidit\u00e0 sarebbe concessa solo a patto di rispettare alcune condizioni. In un certo senso, potrebbe trasformare la Ltro nel Funding for Lending Scheme del Regno Unito. Se cos\u00ec fosse, l\u2019impatto sull\u2019euro sarebbe pi\u00f9 ambiguo. Innanzitutto, la sua efficacia sar\u00e0 probabilmente discutibile, poich\u00e9 come nel Regno Unito, le banche che pi\u00f9 beneficerebbero da questo schema sono gi\u00f9 impegnate nel ridurre la propria leva finanziaria. Secondariamente, condizioni di credito pi\u00f9 facili di solito danno sostegno a un\u2019economia e alla sua valuta. Per questa ragione, \u00e8 poco probabile una nuova Ltro. Inoltre, il suo unico probabile risultato sarebbe un lieve ribasso per l\u2019euro.<\/p>\n<p><strong>Tassi di interesse sui depositi negativi<\/strong>: attualmente il tasso sui depositi delle banche europee presso la Bce \u00e8 allo 0%. Tagliarlo vorrebbe dire avere un tasso negativo. Poich\u00e9 tale indicatore funge da ancora per la curva dei rendimenti, un tasso negativo farebbe scendere l\u2019intera curva e anche l\u2019euro. Tuttavia, poich\u00e9 sarebbe un territorio ancora inesplorato per la Bce, \u00a0l\u2019opzione \u00e8 improbabile.<\/p>\n<p><strong>Quantitative easing:\u00a0<\/strong>Se la Bce dovesse seguire la Fed acquistando grandissimi importi di titoli di Stato e di pacchetti di mutui (e altri finanziamenti) cartolarizzati, \u00a0svaluterebbe l\u2019euro. Anche questa opzione \u00e8 altamente improbabile, data l\u2019opposizione della Germania.<\/p>\n<p>Yates evoca scenari ipotetici e al tempo stesso ne delinea l&#8217;irrealizzabilit\u00e0 (vista la strenua opposizione tedesca a tutto ci\u00f2 che fa rima con inflazione come una svalutazione della moneta unica). Una Bce che fa vera politica monetaria rester\u00e0 un sogno fin quando Berlino metter\u00e0 i suoi dobermann a guardia dell&#8217;Eurotower. Un esempio ne \u00e8 la nuova vicepresidente della Bce e nuovo capo della supervisione unica,<strong> <a href=\"http:\/\/www.ilfoglio.it\/soloqui\/21176\" target=\"_blank\">Sabine Lautenschl\u00e4ger<\/a><\/strong><a href=\"http:\/\/www.ilfoglio.it\/soloqui\/21176\" target=\"_blank\">, una che la pensa come Weidmann<\/a>: il debito sovrano non \u00e8 a rischio zero e la Germania non pu\u00f2 farsi invischiare dai Paesi periferici. Piuttosto ci mander\u00e0 i suoi panzer&#8230;<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; L&#8217;Europa \u00e8 costretta a restare seduta sullo sgabello rotto della recessione, mentre l&#8217;economia americana ha ripreso a correre e la gran parte della colpa\u00a0\u00a0\u00e8 delle trappole tese dalla Germania di Angela Merkel e dal connazionale Weidmann, capo dei falchi della Banca centrale europea\u00a0e\u00a0della coriacea\u00a0Bundesbank. Ma anche Mario Draghi, appena premiato governatore dell&#8217;anno,\u00a0\u00a0non ha fatto abbastanza per trainare il Vecchio Continente fuori dalla crisi. \u00a0A bocciare indirettamente la politica monetarie dell&#8217;Eurotower \u00e8\u00a0Jp Morgan Private Bank. \u00a0\u00abMentre la Federal Reserve ha attuato una politica aggressiva di allentamento monetario durante la crisi, la Banca centrale europea si \u00e8 trovata pi\u00f9 spesso impegnata [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2014\/01\/15\/%c2%ableuro-e-troppo-forte-draghi-svegliati%c2%bb\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1005,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[36416],"tags":[14463,837,7665,127,35,40118,23358,9154,942],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4832"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1005"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4832"}],"version-history":[{"count":19,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4832\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4860,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4832\/revisions\/4860"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}