{"id":4994,"date":"2014-02-10T07:50:35","date_gmt":"2014-02-10T07:50:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=4994"},"modified":"2014-02-10T09:54:50","modified_gmt":"2014-02-10T09:54:50","slug":"%c2%abcome-si-fa-a-lavorare-in-svizzera%c2%bb","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2014\/02\/10\/%c2%abcome-si-fa-a-lavorare-in-svizzera%c2%bb\/","title":{"rendered":"\u00abCome si fa a lavorare in Svizzera\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/02\/referendum-svizzera-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5008\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/02\/referendum-svizzera-2.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"403\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/02\/referendum-svizzera-2.jpg 454w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/02\/referendum-svizzera-2-300x220.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I cittadini svizzeri sono \u00a0stanchi di dover competere sul lavoro con i disoccupati di mezza Europa. Un Paese con otto milioni di abitanti e il 23% di stranieri si \u00e8 ribellato contro il \u00abbuonismo\u00bb dilagante nell&#8217;Unione europea. Cos\u00ec ieri il 50,3% degli elvetici si \u00e8 espresso a favore del ritorno alle quote fisse di immigrazione, mettendo in discussione gli stessi trattati stipulati con Bruxelles che di fatto equiparano Berna a un componente della Comunit\u00e0. La Svizzera, infatti,\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/foa\/2014\/02\/09\/perche-la-svizzera-dice-no-allimmigrazione-di-massa\/\">ha deciso di tenere alla larga dai suoi (tanti) uffici finanziari e dalle sue (poche) fabbriche chi non ha il passaporto elvetico<\/a>. La misura \u00e8 giunta inaspettata, e ad esasperare gli animi ha contribuito la forte pressione di offerta di manodopera dai Paesi dell&#8217;Est Europa e, per quanto riguarda i nostri vicini del Canton Ticino, il quotidiano viavai di frontalieri italiani, ritenuti dei rubalavoro perch\u00e9 accettano paghe pi\u00f9 basse di quelle stabilite per legge.<\/p>\n<p>A questo punto, per\u00f2, \u00a0per gli italiani che vogliono andare a lavorare o ad aprire un&#8217;attivit\u00e0 nei Cantoni il tempo stringe. <em>Wall &amp; Street<\/em> ha allora chiesto al\u00a0presidente di<strong>\u00a0Cna Servizi,\u00a0Stefano Mazzocchi<\/strong> quali sono \u00a0i documenti necessari e le cose da sapere prima di fare le valigie e trasferirsi in un Paese che non divora i suoi contribuenti tra le fauci del fisco e della burocrazia. Il tempo stringe perch\u00e9, a meno che l&#8217;Unione europea non adotti qualche forma di ritorsione, dopo un periodo di tolleranza, i Cantoni introdurranno limitazioni alle possibilit\u00e0 di ingresso non solo dei lavoratori ma delle stesse imprese italiane che superano il confine per non essere strozzate dalle tasse.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/02\/Stefano-Mazzocchi11-150x150.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-5004\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/02\/Stefano-Mazzocchi11-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00abIn questi giorni \u00e8 sempre pi\u00f9 assillante e forte la tentazione da parte degli imprenditori di lasciare l\u2019Italia verso nuovi territori che coniughino semplicit\u00e0 d\u2019azione e trattamenti fiscali, meno onerosi dei nostri. Mentre in Italia l\u2019entusiasmo degli imprenditori svanisce sempre di pi\u00f9, lasciando lo spazio alla depressione economica,\u00a0 i nostri vicini svizzeri stanno assistendo ad un crescente interesse, da parte dei nostri connazionali imprenditori che vagliano la possibilit\u00e0 di trasferirsi nei loro Cantoni\u00bb, premette Mazzocchi che nella veste di \u00abtutor\u00bb delle imprese artigiane aveva gi\u00e0 analizzato per questo blog\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=4357\" target=\"_blank\">come dare vita a una piccola impresa in Italia<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 un imprenditore italiano dovrebbe considerare l\u2019opportunit\u00e0 o meglio la necessit\u00e0 di trasferire la propria azienda in Svizzera?<\/strong><\/p>\n<p>Un tema che sicuramente attrae l\u2019imprenditore\u00a0 nazionale \u00a0\u00e8 la<strong><span style=\"text-decoration: underline\"> semplicit\u00e0 dei rapporti con il fisco svizzero<\/span><\/strong> e la<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> flessibilit\u00e0 del mercato del lavoro<\/strong><\/span>. Infatti, partendo proprio da questa ultima considerazione, il mercato del lavoro elvetico presenta una duttilit\u00e0 e una flessibilit\u00e0, assolutamente \u00a0sconosciuta al nostro ordinamento interno. \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\">Un dipendente in Svizzera<\/span> &#8211; ricorda Mazzocchi &#8211; \u00a0<span style=\"text-decoration: underline\">pu\u00f2 essere allontanato dall\u2019azienda con un preavviso molto breve<\/span> (in rapporto alla durata dell\u2019attivit\u00e0 prestata) e nulla gli \u00e8 dovuto a titolo di indennit\u00e0 supplementare, se non quanto maturato come stipendio o trattamento di fine rapporto. Questa flessibilit\u00e0 non conosce una limitazione rispetto alle dimensioni aziendali\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;altro grande vantaggio, \u00e8 il fatto che i<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>l carico previdenziale complessivo non supera il 27% dello stipendio<\/strong><\/span>, dove tale aliquota \u00e8 suddivisa\u00a0 fra la parte a carico dell\u2019azienda e quella trattenuta al dipendente. \u00abLa parte a carico dell\u2019azienda \u00e8 pari al 15% dello stipendio mentre la residua parte del 12% viene corrisposta dal dipendente. La convenienza \u00e8 evidente, soprattutto, sulle posizioni aziendali apicali dove il vantaggio in termini di costo pu\u00f2 anche raggiungere il 50% di minor costo aziendale, con un indubbio\u00a0 beneficio\u00a0 sia per l\u2019azienda sia, anche, per il dipendente\u00a0 stesso\u00bb, prosegue il fiscalista.<\/p>\n<p>Relativamente alla tassazione delle imprese in Svizzera , la capacit\u00e0 di attrazione diviene elevatissima sia per la semplicit\u00e0 comportamentali sia per le aliquote applicate. La semplicit\u00e0 comportamentale concerne sia il rapporto che si instaura con la locale amministrazione fiscale sia per le modalit\u00e0 di determinazione della base imponibile sui quali calcolare le imposte da corrispondere. \u00abIl rapporto fra impresa e amministrazione finanziaria \u00e8 improntata ad un continuo e proficuo scambio di informazioni dove l\u2019approccio argomentativo diviene elemento centrale nelle discussioni sulle modalit\u00e0 di tassazione. Infatti, la determinazione della base imponibile svizzera avviene con estrema semplicit\u00e0 poich\u00e9 la deducibilit\u00e0 dei costi si basa principalmente sull\u2019osservazione sistematica della congruit\u00e0 degli stessi rispetto alle dimensioni aziendali e dei ricavi che l\u2019azienda consegue. L\u2019approccio, quindi, consente di programmare le spese\u00a0 e gli investimenti necessari per realizzarli sulla base di un rapporto giuridico che da un lato tenga\u00a0 conto della competenza temporale degli stessi, e, dall\u2019altra permetta di dedurre i costi in rapporto ai ricavi conseguiti. L\u2019aliquota applicabile a siffatta\u00a0 base imponibile, \u00e8 variabile in funzione delle imposte locali o cantonali ma si attesta, ad esempio per il Canton Ticino intorno al 23,8%. Tra le altre semplificazioni, il bilancio non viene depositato presso la locale Camera di Commercio o il Tribunale competente. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Ai fini,\u00a0 invece dell\u2019Iva, la Svizzera ha una aliquota fra le pi\u00f9 basse d\u2019Europa ovvero la tassazione sui consumi \u00e8 pari, in generale, all\u20198%<\/strong><\/span>\u00bb, conclude Mazzocchi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa si fare, quindi, per aprire una societ\u00e0 in Svizzera?<\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong>\u00abDal punto di vista operativo,\u00a0<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> l\u2019imprenditore dovr\u00e0 recarsi\u00a0 presso un istituto di credito elvetico al fine di depositare il capitale sociale e successivamente andare presso un notaio per la costituzione della societ\u00e0<\/strong><\/span>. Nel giro di qualche\u00a0 giorno, si otterranno tutte le necessarie autorizzazioni per l\u2019apertura della societ\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>I due modelli principali per il diritto societario\u00a0 svizzero sono:<\/p>\n<ul>\n<li>la <strong>societ\u00e0 anonima<\/strong><\/li>\n<li>la <strong>societ\u00e0 a garanzia limitata<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00ab<span style=\"text-decoration: underline\">La\u00a0 prima, pu\u00f2 essere considerata una equivalente struttura della nostra Spa, la\u00a0 seconda \u00e8 inquadrabile come una societ\u00e0 a responsabilit\u00e0 limitata<\/span>. <span style=\"text-decoration: underline\">Il capitale sociale per la Sa \u00e8 pari ad un minimo di 100.000 franchi svizzeri mentre, per la seconda struttura, l\u2019ammontare necessario per la costituzione \u00e8 di almeno 20.000 franchi<\/span>. Attualmente il primo veicolo presenta un indubbio vantaggio di\u00a0 avere le azioni, rappresentative del capitale sociale, al portatore ovvero non nominative\u00bb, sottolinea Mazzocchi. Ma attenzione: \u00a0\u00ab<strong>L\u2019imprenditore italiano che decida di aprire una societ\u00e0 in Svizzera dovr\u00e0 opportunamente segnalare nel suo Modello Unico, l\u2019investimento effettuato all\u2019estero<\/strong> con l\u2019indicazione della partecipazione , rappresentativa del capitale sociale, nel quadro Rw (quello relativo agli investimenti detenuti all\u2019estero)\u00bb. Ovviamente tale adempimento non sar\u00e0 necessario nel caso in cui lo stesso imprenditore trasferisca la propria residenza,\u00a0 proprio, in Svizzera.<\/p>\n<p>Allo stesso modo esistono importanti vantaggi fiscali per i soggetti che risiedono e lavorano nella zona transfrontaliera tra l\u2019Italia e la Svizzera e che lavorino presso societ\u00e0 svizzere. Che dire: provare per credere, in attesa che anche la nostra politica dia risposte concrete alla richiesta di semplificazioni burocratiche e alla necessit\u00e0 di una tassazione meno onerosa.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; I cittadini svizzeri sono \u00a0stanchi di dover competere sul lavoro con i disoccupati di mezza Europa. Un Paese con otto milioni di abitanti e il 23% di stranieri si \u00e8 ribellato contro il \u00abbuonismo\u00bb dilagante nell&#8217;Unione europea. Cos\u00ec ieri il 50,3% degli elvetici si \u00e8 espresso a favore del ritorno alle quote fisse di immigrazione, mettendo in discussione gli stessi trattati stipulati con Bruxelles che di fatto equiparano Berna a un componente della Comunit\u00e0. La Svizzera, infatti,\u00a0ha deciso di tenere alla larga dai suoi (tanti) uffici finanziari e dalle sue (poche) fabbriche chi non ha il passaporto elvetico. La [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2014\/02\/10\/%c2%abcome-si-fa-a-lavorare-in-svizzera%c2%bb\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1005,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[99],"tags":[11709,3790,12947,66,40155,37,102,40154],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4994"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1005"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4994"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4994\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5013,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4994\/revisions\/5013"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4994"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4994"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4994"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}