{"id":5136,"date":"2014-03-24T08:45:16","date_gmt":"2014-03-24T08:45:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=5136"},"modified":"2014-03-24T08:45:16","modified_gmt":"2014-03-24T08:45:16","slug":"il-prezzo-che-putin-paghera-per-la-crisi-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2014\/03\/24\/il-prezzo-che-putin-paghera-per-la-crisi-ucraina\/","title":{"rendered":"Il prezzo che Putin pagher\u00e0 per la crisi ucraina"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/03\/Putin.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5139\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/03\/Putin.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/03\/Putin.jpg 680w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/03\/Putin-300x177.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Chiamatela <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/esteri\/grande-russia-lidea-che-tenta-putin-1003845.html\" target=\"_blank\">grandeur russa di <strong>Putin<\/strong><\/a>, chiamatela autodeterminazione del popolo di <strong>Crimea<\/strong>, ma l&#8217;evoluzione della crisi ucraina getta molti interrogativi sulla tenuta dei mercati internazionali. Finora le Borse mondiali hanno retto, ma si pu\u00f2 continuare a investire tranquilli in questo particolare momento? La risposta \u00e8 sostanzialmente positiva, ma bisogna sapere che il conto di queste operazioni geopolitiche molto probabilmente sar\u00e0 pagato dalla stessa Russia. Che, occorre ricordarlo, \u00e8 una potenza mondiale oltrech\u00e9 uno dei maggiori Paesi emergenti dopo Cina e Brasile.<\/p>\n<p>Per capire cosa accadr\u00e0 in Russia ci siamo affidati a un&#8217;analisi degli esperti di <strong>Ubs<\/strong> che hanno esaminato la situazione di Mosca sotto il profilo macroeconomico. E i rischi sono di tre tipi:<\/p>\n<ol>\n<li>La Russia rischia comunque di restare travolta da un default dell&#8217;<strong>Ucraina<\/strong>, un Paese in gravissime condizioni economiche che hanno accelerato la defenestrazione dell&#8217;ex presidente Yanukovich.<\/li>\n<li>La Russia rischia di subire pesanti <strong>sanzioni<\/strong> da parte dell&#8217;<strong>Unione Europea<\/strong> e degli <strong>Stati Uniti<\/strong> e queste punizioni potrebbero peggiorarne ulteriormente i fondamentali.<\/li>\n<li>\u00a0La Russia \u00e8 gi\u00e0 di fatto precipitata in una <strong>stag-flazione<\/strong>: la crescita economica sta rallentando, gli investitori esteri si allontanano da Mosca e <span style=\"text-decoration: underline\">la Banca centrale ha aumentato il tasso di sconto al 7%<\/span> per cercare di frenare i deflussi di capitali allettando gli investitori con i rendimenti (ma di fatto aumentando l&#8217;inflazione).<\/li>\n<\/ol>\n<h3>Economia col fiato corto, rublo debole<\/h3>\n<p>Questa situazione ha portato gli analisti di Ubs ad abbassare le stime di crescita del Pil russo da +2,5% a +1,5% nel 2014 e a +2% (da+2,8%) l&#8217;anno prossimo. Non \u00e8 la tristezza italiana (ed europea), ma in macroeconomia per accelerare ci vuoleuno sorzo doppio rispetto a quello della frenata. Basti pensare che solo due anni fa Mosca cresceva del 3,4% e solo l&#8217;anno scorso si \u00e8 piantata all&#8217;1,3%. Come detto, la flessione \u00e8 dovuto a un calo degli investimenti sia privati sia soprattutto pubblici (il governo di Putin ha terminato una serie di grandi opere e nuovi cantieri per ora non sono previsti). E anche i giganti di Stato dell&#8217;energia come <strong>Gazprom<\/strong> e <strong>Rosneft<\/strong> ci stanno andando cauti con le spese.<\/p>\n<p>Certo, non sono le cifre di un collasso, soprattutto tenuto conto del fatto che la disoccupazione in Russia \u00e8 bassa rispetto ai nostri standard (5,6%) e che i consumi privati continuano a crescere anche se molto moderatamente. Ma \u00e8 chiaro che l&#8217;incertezza geopolitica potrebbe peggiorare anche la situazione interna con un&#8217;inflazione che non si schioda dal 6%. Il surplus delle partite correnti continua a essere sostenuto da un rublo che negli ultimi 12 mesi ha perso il 10% circa rispetto al paniere di riferimento (composto per il 55% dal dollaro e per il 45% dall&#8217;euro) e un taglio dei tassi di interesse (dopo la recente manovra restrittiva) \u00e8 atteso nel prossimo trimestre. Ma \u00e8 chiaro che eventuali sanzioni potrebbero destrutturare tutto il quadro.<\/p>\n<h3>Il rebus energetico<\/h3>\n<p>In realt\u00e0, la crisi ucraina \u00e8 dovuta anche alla nuova impossibilit\u00e0 di Kiev di far fronte ai pagamenti a Mosca per il gas del quale \u00e8 grande importatrice come tutto il resto d&#8217;Europa. <a href=\"http:\/\/www.formiche.net\/2014\/03\/23\/ecco-la-nuova-diplomazia-energetica-del-cremlino\/\" target=\"_blank\">Secondo alcuni analisti<\/a>, l&#8217;espansionismo russo sarebbe legato anche alla volont\u00e0 di allargare nei mercati russofoni la presa dei due colossi legati allo Stato, per l&#8217;appunto Rosneft (petrolio, adesso primo azionista di Pirelli e partner di Saras) \u00a0e Gazprom (gas). Intanto, la possibilit\u00e0 ce vengano applicate sanzioni non solo potrebbe limitare la commercializzazione del gas russo, ma potrebbe mettere a rischio la costruzione del <strong>gasdotto South Stream<\/strong> pensato per bypassare l&#8217;ondivaga Ucraina, sempre pronta a fare la cresta sul gas che transita sul suo suolo (per motivi economici, si intende).<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Chiamatela grandeur russa di Putin, chiamatela autodeterminazione del popolo di Crimea, ma l&#8217;evoluzione della crisi ucraina getta molti interrogativi sulla tenuta dei mercati internazionali. Finora le Borse mondiali hanno retto, ma si pu\u00f2 continuare a investire tranquilli in questo particolare momento? La risposta \u00e8 sostanzialmente positiva, ma bisogna sapere che il conto di queste operazioni geopolitiche molto probabilmente sar\u00e0 pagato dalla stessa Russia. 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