{"id":5255,"date":"2014-05-02T08:53:04","date_gmt":"2014-05-02T08:53:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=5255"},"modified":"2014-05-02T08:53:04","modified_gmt":"2014-05-02T08:53:04","slug":"%c2%abcon-un-dividendo-alto-si-battono-le-tasse-di-renzi%c2%bb","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2014\/05\/02\/%c2%abcon-un-dividendo-alto-si-battono-le-tasse-di-renzi%c2%bb\/","title":{"rendered":"\u00abCon un dividendo alto si battono le tasse di Renzi\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/04\/wall-street.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5256\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/04\/wall-street.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"412\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/04\/wall-street.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/04\/wall-street-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Maggio \u00e8 il mese dei dividendi per le big di Piazza Affari (unica eccezione Prysmian che ha distribuito venerd\u00ec scorso). Chi ha saputo resistere alla tentazione di realizzare il capital gain raccoglier\u00e0 in molti casi (14 dei 40 big quest&#8217;anno non staccano la cedola) il frutto della propria pazienza. Si tratta dell&#8217;ultima volta che si potr\u00e0 godere della tassazione al 20%, poi da luglio &#8211; grazie al dl Irpef di Matteo Renzi &#8211; l&#8217;aliquota salir\u00e0 al 26 per cento. La \u00abscartavetrata\u00bb di tasse \u00e8 effettivamente un disincentivo all&#8217;investimento, ma in realt\u00e0 gli esperti del mercato pensano che sia ancora presto per abbandonare l&#8217;azionario, anzi chi distribuisce dividendi generosi &#8211; secondo <strong>J\u00f6rg de Vries-Hippen<\/strong>, capo degli investimenti di <strong>Allianz Global Investors<\/strong> &#8211; merita un posto particolare nel portafoglio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/04\/ESX5-5Y.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5257\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/04\/ESX5-5Y.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"352\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/04\/ESX5-5Y.jpg 643w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/04\/ESX5-5Y-300x192.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quello che osservate qui sopra \u00e8 il grafico dell&#8217;indice <strong>Eurostoxx 50<\/strong>, ossia il paniere dei 50 titoli europei pi\u00f9 importanti per capitalizzazione. \u00abLe valutazioni sui mercati azionari hanno complessivamente mostrato una ripresa negli ultimi 5 anni, tuttavia <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>riteniamo che l\u2019investimento azionario ancora possa offrire significativo valore, soprattutto focalizzandosi sui titoli ad alto dividendo<\/strong><\/span>\u00bb, osserva de Vries-Hippen aggiungendo che \u00able societ\u00e0 europee hanno compiuto forti progressi in flessibilit\u00e0 ed efficienza, con una conseguente migliorata capacit\u00e0 nel gestire il costo del capitale\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/04\/DeVries-Hippen.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-5258\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/04\/DeVries-Hippen-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/04\/DeVries-Hippen-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/04\/DeVries-Hippen.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00abIl mercato azionario &#8211; sottolinea &#8211; offre quindi prospettive positive, e questo \u00e8 particolarmente vero per i titoli europei, che presentano valutazioni pi\u00f9 convenienti delle emittenti statunitensi\u00bb. Secondo il gestore del Fondo Allianz European Equity Dividend, le azioni britanniche e francesi offrono qualche opportunit\u00e0 in pi\u00f9 rispetto a quelle italiane e spagnole perch\u00e9 a Milano e a Madrid il recupero delle quotazioni \u00e8 stato particolarmente repentino, quindi le possibilit\u00e0 di un&#8217;ulteriore prosecuzione del rally sono statisticamente meno elevate. \u00abAltre buone sorprese potrebbero derivare dal <strong>comparto petrolifero<\/strong>, dopo che alcune aziende del settore hanno inaspettatamente incrementato la distribuzione di dividendi, per i minori investimenti dedicati a nuove esplorazioni\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa capacit\u00e0 di distribuire dividendi &#8211; conclude &#8211; \u00e8 un sintomo di disciplina e solidit\u00e0 aziendale, una conferma che la liquidit\u00e0 generale non si disperde in operazioni straordinarie non strategiche o sopravvalutate\u00bb. La prova? Se il dividendo cala rispetto alle attese, il titolo reagisce generalmente con una brusca caduta.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Maggio \u00e8 il mese dei dividendi per le big di Piazza Affari (unica eccezione Prysmian che ha distribuito venerd\u00ec scorso). Chi ha saputo resistere alla tentazione di realizzare il capital gain raccoglier\u00e0 in molti casi (14 dei 40 big quest&#8217;anno non staccano la cedola) il frutto della propria pazienza. Si tratta dell&#8217;ultima volta che si potr\u00e0 godere della tassazione al 20%, poi da luglio &#8211; grazie al dl Irpef di Matteo Renzi &#8211; l&#8217;aliquota salir\u00e0 al 26 per cento. 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