{"id":5320,"date":"2014-05-26T05:59:22","date_gmt":"2014-05-26T05:59:22","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=5320"},"modified":"2014-05-26T05:59:22","modified_gmt":"2014-05-26T05:59:22","slug":"milan-juve-e-inter-assieme-valgono-meno-del-real","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2014\/05\/26\/milan-juve-e-inter-assieme-valgono-meno-del-real\/","title":{"rendered":"Milan, Juve e Inter assieme valgono meno del Real"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/05\/BALE.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5322\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/05\/BALE.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/05\/BALE.jpg 800w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/05\/BALE-300x232.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il calcio moderno? Lo spiega una semplice equazione: per creare valore servono vittorie. Per vincere servono grandi investimenti. Per effettuare grandi investimenti servono propriet\u00e0 disposte a spendere. Lo dimostra la foto qui sopra: <strong>Gareth Bale<\/strong>, costato 100 milioni di euro al <strong>Real Madrid<\/strong>, ha garantito &#8211; segnando il 2-1 &#8211; il trionfo della Casa Blanca in <strong>Champions League<\/strong> con la decima coppa dalle grandi orecchie messe in bacheca.<\/p>\n<p>Volete toccare con mano la veridicit\u00e0 di questa equazione? Basta sfogliare la classifica 2014 di <strong>Brand Finance<\/strong>, lo studio annuale della societ\u00e0 di consulenza che quantifica il valore dei marchi delle grandi societ\u00e0 calcistiche. Nelle prime tre posizioni non c&#8217;\u00e8 nemmeno una squadra italiana, segno che la nostra Serie A non \u00e8 pi\u00f9 in grado di esprimere eccellenza tanto a livello di risultati quanto a livello di marketing.<\/p>\n<p>Il valore dei marchi di <strong>Milan<\/strong>, <strong>Juventus<\/strong> e <strong>Inter<\/strong>\u00a0messe assieme (467 milioni)\u00a0non raggiunge quello del Real (565 milioni), fresco vincitore della Champions e tornato prepotentemente al secondo posto di una classifica ancora dominata dal <strong>Bayern Monaco <\/strong>(659 milioni).\u00a0Ancora pi\u00f9 significativo il fatto che il Real abbia superato il\u00a0<strong>Manchester United<\/strong> e quindi tutti i club della Premier League per la prima volta dal 2010. Con i pi\u00f9 alti ricavi di qualsiasi altra squadra, il\u00a0brand pi\u00f9 solido ed il continuo miglioramento dell&#8217;economia spagnola, il Real potrebbe reclamare velocemente il suo primato di squadra di\u00a0calcio con il brand di maggior valore al mondo. Anche se va ricordato che i Red Devils hanno pagato oltre misura la pessima gestione di <strong>David Moyes<\/strong>, subentrato a <strong>Sir Alex Ferguson<\/strong> e prontamente esonerato dopo aver inanellato una serie di figuracce. Non \u00e8 un caso che la mancata qualificazione alle coppe europee abbia avuto come conseguenza la perdita di contratti di sponsorizzazione milionari. E se <strong>Louis van Gaal<\/strong> non porter\u00e0 all&#8217;Old Trafford nuovi trofei, la situazione \u00e8 destinata a peggiorare.<\/p>\n<pre><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/05\/Brand-Calcio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5321\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/05\/Brand-Calcio.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/05\/Brand-Calcio.jpg 780w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/05\/Brand-Calcio-300x222.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/pre>\n<pre><\/pre>\n<h3>Le squadre italiane<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/05\/Conte.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-5323\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/05\/Conte-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00a0La Juventus, che ha vinto lo scudetto per la terza volta di fila grazie alla tenacia di Mister <strong>Antonio Conte<\/strong>, ha visto crescere impetuosamente il valore del proprio brand fino a 181 milioni di euro, diventando cos\u00ec il club con il marchio di maggior valore nel panorama del calcio italiano. Ora la vera sfida \u00e8 aggiudicarsi la Champions anche se <strong>John Elkann<\/strong>, presidente della controllante <strong>Exor<\/strong>, ha detto che \u00abnon sono i soldi a fare la differenza\u00bb. Insomma, dopo aver investito parecchio denaro nelle ultime quattro stagioni (238,4 milioni fino al 2013), il presidente <strong>Andrea Agnelli<\/strong> dovr\u00e0 anche fare di necessit\u00e0 virt\u00f9. Ma, costruendosi uno stadio di propriet\u00e0 che le consente di aumentare i ricavi, la Vecchia Signora \u00e8 gi\u00e0 un passo avanti alle altre concorrenti italiane. Nella classifica di Brand Finance la Juventus ha scavalcato il Milan e si \u00e8 installata in tredicesima posizione (181 milioni, +40 milioni sul 2013) e ha incrementato il rating del marchio facendolo passare da AAA- ad una piena AAA.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/05\/BB-a-Casa-Milan.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-5324\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/05\/BB-a-Casa-Milan-150x150.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>In discesa il Milan che \u00e8 quattordicesimo con 174 milioni di valore (-30 milioni). In questo caso i rossoneri pagano la pessima stagione appena terminata uscendo dalla Top Ten di Brand Finance. Un ottavo posto che non garantisce la qualificazione alle coppe europee e l&#8217;eliminazione agli ottavi in Champions League. Ora spetter\u00e0 a <strong>Barbara Berlusconi<\/strong>, amministratore delegato che si occupa del marketing, diversificare le fonti di entrata. E in questo senso l&#8217;investimento per la nuova sede di <strong>Casa Milan<\/strong> (viatico verso la costruzione di un nuovo stadio) \u00e8 emblematico della volont\u00e0 di aumentare il fatturato indipendentemente dalla congiuntura legata a un campionato. Certo, riuscire a costruire una squadra meno <strong>Balotelli<\/strong>-dipendente con una stabile guida tecnica sar\u00e0 fondamentali per ritrovare i vecchi successi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/05\/Thohir.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-5325\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/05\/Thohir-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Dietro la Juventus e il Milan c&#8217;\u00e8 l&#8217;Inter in quindicesima posizione (112 milioni, -5 milioni). Al di l\u00e0 del rinnovamento tecnico dopo gli oltre 300 milioni spesi per rilevare il 70% della societ\u00e0 da Massimo Moratti, il nuovo presidente Erick Thohir avr\u00e0 molto da lavorare per aumentare la brand awareness dei nerazzurri nei mercati asiatici. Altri tre team italiani sono presenti tra i top 50: <strong>Napoli<\/strong>, <strong>Roma<\/strong> e <strong>Lazio<\/strong> che hanno costantemente aumentato il valore del proprio marchio e si sono collocati rispettivamente al 21\u00b0, 26 \u00b0 e 44\u00b0 posto.<\/p>\n<h3>Il vero vincitore<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/05\/Ibra.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-5326\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/05\/Ibra-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Il <strong>PSG<\/strong> \u00e8 il vero vincitore di quest&#8217;anno. Paris Saint-Germain sta cominciando a superare i confini della Ligue 1 diventando un marchio\u00a0veramente globale: il suo valore \u00e8 quasi quadruplicato in un anno, passando da 66 milioni di euro a 238 milioni di euro, cosa che lo ha\u00a0portato ad entrare, per la prima volta, nella top 10 del Brand Finance 50.\u00a0La relativa indifferenza del pubblico internazionale nei confronti del calcio francese &#8211; a differenza della grande attenzione di cui godono la\u00a0Bundesliga, la Premier League e Liga spagnola &#8211; ha limitato il processo di rafforzamento del brand delle squadre francesi. Tuttavia,\u00a0l\u2019eccezionale successo del PSG, a partire dal suo acquisto da parte della <strong>Qatar Investment Authority<\/strong>, gli ha portato grande visibilit\u00e0 in tutto il\u00a0mondo. Due titoli consecutivi in Ligue 1, una Coupe de la Ligue e la maggiore sicurezza di questa squadra rispetto a tutte le altre squadre\u00a0europee di Champions League hanno fatto s\u00ec che il PSG fosse impossibile da ignorare. Con 30 gol segnati, <strong>Zlatan Ibrahimovic<\/strong> ha rafforzato la\u00a0sua posizione che lo vede come uno tra i calciatori pi\u00f9 rispettati, cosa che si \u00e8 tradotta in significative vendite di magliette. Sebbene i ricavi\u00a0provenienti dalle trasmissioni televisive non raggiungano ancora quelli delle squadre di Premier League, la partnership del PSG con <strong>Nike<\/strong>, il\u00a0rapporto continuo con <strong>Emirates<\/strong> &#8211; uno dei maggiori sponsor in assoluto \u2013 e un nuovo contratto con il gigante tecnologico cinese <strong>Huawei<\/strong>,\u00a0sono elementi importanti che attestano la crescente forza e il valore del brand del PSG.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il calcio moderno? Lo spiega una semplice equazione: per creare valore servono vittorie. Per vincere servono grandi investimenti. Per effettuare grandi investimenti servono propriet\u00e0 disposte a spendere. 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