{"id":5401,"date":"2014-06-23T07:03:01","date_gmt":"2014-06-23T07:03:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=5401"},"modified":"2014-06-23T07:03:01","modified_gmt":"2014-06-23T07:03:01","slug":"il-boom-dei-droni-minaccia-la-nostra-privacy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2014\/06\/23\/il-boom-dei-droni-minaccia-la-nostra-privacy\/","title":{"rendered":"Il boom dei droni minaccia la nostra privacy"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/06\/Droni-02.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5407\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/06\/Droni-02.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"366\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/06\/Droni-02.jpg 941w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/06\/Droni-02-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le ricerche nel <strong>settore difesa<\/strong> ci hanno regalato invenzioni che hanno cambiato la nostra vita: <strong>Internet<\/strong> (nato come rete per lo scambio dati tra una base e un&#8217;altra), il <strong>cellulare<\/strong> (evoluzione del telefono da campo) e le <strong>fibre sintetiche ultra-traspiranti<\/strong> del nostro abbigliamento sportivo (nate per produrre divise adatte a qualsiasi clima). Il prossimo gadget potrebbero essere i <strong>droni<\/strong>, cio\u00e8 gli aerei senza pilota nati per sorvegliare (ed eventualmente bombardare) una zona di guerra senza mettere a rischio vite umane.<\/p>\n<p>Secondo Assorpas, l&#8217;associazione di operatori e costruttori del settore, volano trai 400 e i 500 aerei senza pilota sul cielo italiano e, a detta della societ\u00e0 di ricerca americana Asd Reports, entro il 2021 il giro di affari globale dovrebbe raggiungere quota 130 miliardi di dollari (7 miliardi di dollari nel 2012). Una crescita esponenziale che \u00e8 destinata a cambiare le nostre vite. Non necessariamente in meglio. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>L&#8217;utilizzo \u00abcivile\u00bbpi\u00f9 comune per i droni \u00e8 il campo della security<\/strong><\/span>: sono infatti utilizzati per monitorare un&#8217;area (una fabbrica, la propria abitazione, un terreno agricolo, ecc.) grazie alla possibilit\u00e0 di applicare una microcamera al velivolo. Gi\u00e0 oggi con 50 euro \u00e8 possibile acquistare un modellino su cui applicare una telecamera e cominciare a giocare a <strong>James Bond<\/strong>. E che fine far\u00e0 la nostra privacy (messa gi\u00e0 a rischio dai telefonini che rendono nota la nostra posizione in ogni momento) se chiunque pu\u00f2 spiarci?<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 a fine aprile l&#8217;<strong>Enac<\/strong>, l&#8217;ente nazionale per l&#8217;aviazione civile, ha emanato un regolamento che dovrebbe tutelare tutti i cittadini. Innanzitutto si distingue tra \u00abaeromodelli\u00bb (destinati ad attivit\u00e0 ricreative e sportive) e \u00abAeromobili a pilotaggio remoto\u00bb (<strong>Apr<\/strong>) destinati a scopi professionali. Per i droni sotto i 25 chili all&#8217;operatore viene richiesta solo un&#8217;autocertificazione: in pratica attesta di possedere i requisiti richiesti dall&#8217;Enac.\u00a0Per i velivoli sopra i 25 chili, invece, deve essere lo stesso ente a rilasciare un&#8217;autorizzazione e il permesso di volo ha una validit\u00e0 di tre anni.\u00a0Per ottenerla il richiedente deve presentare domanda all\u2019Enac fornendo la documentazione necessaria e deve poi svolgere una pratica di volo in aree non popolate segnalate dall&#8217;ente stesso. Insomma, bisogna conseguire una sorta di <strong>\u00abpatentino\u00bb<\/strong> che di per s\u00e9 attesta che non si metter\u00e0 a rischio la pubblica incolumit\u00e0. \u00c8 inoltre obbligatoria l&#8217;assicurazione di responsabilit\u00e0 civile per il velivolo. Per quanto riguarda la privacy, invece, restano zone d&#8217;ombra che le certificazioni non contribuiscono a rischiarare del tutto. Ecco perch\u00e9 ne abbiamo parlato con <strong>Gualtiero Dragotti<\/strong>, partner di <strong>DLA Piper<\/strong> nel dipartimento IPT (Intellectual Property and Technology).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/06\/Avv.-Gualtiero-Dragotti.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-5406\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/06\/Avv.-Gualtiero-Dragotti-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00ab\u00c8 ovvio che l&#8217;iperregolamentazione avrebbe nuociuto a un settore in forte espansione e quindi richiedere il brevetto di pilota a chi guida un drone sarebbe stato eccessivo. Ma \u00e8 altrettanto chiaro che definire una qualifica per gli utilizzatori di questi mezzi \u00e8 altra cosa rispetto alla gestione di apparecchi potenzialmente pericolosi. L&#8217;autocertificazione cos\u00ec come la possibilit\u00e0 di creare istituti di certificazione aprono la porta a eventuali truffe\u00bb, spiega Dragotti.<\/p>\n<p>Il problema principale, per\u00f2, \u00e8 la <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>tutela della privacy<\/strong><\/span>. \u00abAppena \u00e8 iniziata la vendita dei droni il principale utilizzo che ne \u00e8 stato fatto, pi\u00f9 o meno in tutto il mondo, \u00e8 stato quello di spiare il vicino. Non a caso, in alcuni casi \u00e8 previsto che i software che inviano immagini rendano irriconoscibili in automatico i volti delle persone riprese\u00bb, aggiunge. Inoltre, \u00abvi sono droni che forniscono le coordinate Gps delle aree sorvolate che unite alle immagini rende doppiamente indifesa la privacy dei cittadini\u00bb, evidenzia Dragotti auspicando che una normativa in proposito venga prontamente varata.<\/p>\n<p>Attualmente i droni sono utilizzati per scopi investigativi dalle<strong> Forze Armate<\/strong> e dagli organismi di pubblica sicurezza (<strong>Carabinieri<\/strong>,<strong> Polizia<\/strong>,<strong> Guardia di Finanza<\/strong>, ecc.). Questi ultimi li usano soprattutto per abbassare i costi di pattugliamento o per evitare l&#8217;uso di elicotteri per effettuare riprese aeree (ad esempio, in inchieste riguardanti abusi edilizi). Ultimi ma non meno importanti le societ\u00e0 di vigilanza se ne servono per tutelare ulteriormente la clientela. \u00c8 chiaro che la loro convenienza potrebbe ben presto moltiplicare il loro utilizzo nell&#8217;ambito di alcune indagini giudiziarie. La privacy andrebbe cos\u00ec definitivamente a farsi benedire.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le ricerche nel settore difesa ci hanno regalato invenzioni che hanno cambiato la nostra vita: Internet (nato come rete per lo scambio dati tra una base e un&#8217;altra), il cellulare (evoluzione del telefono da campo) e le fibre sintetiche ultra-traspiranti del nostro abbigliamento sportivo (nate per produrre divise adatte a qualsiasi clima). Il prossimo gadget potrebbero essere i droni, cio\u00e8 gli aerei senza pilota nati per sorvegliare (ed eventualmente bombardare) una zona di guerra senza mettere a rischio vite umane. Secondo Assorpas, l&#8217;associazione di operatori e costruttori del settore, volano trai 400 e i 500 aerei senza pilota sul cielo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2014\/06\/23\/il-boom-dei-droni-minaccia-la-nostra-privacy\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[26],"tags":[49763,34338,49766,32124,49762,40729,49765,15123,33167,49764,818,49770,49772,49761,49771],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5401"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5401"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5401\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5420,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5401\/revisions\/5420"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5401"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5401"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5401"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}