{"id":5423,"date":"2014-06-25T09:35:14","date_gmt":"2014-06-25T09:35:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=5423"},"modified":"2014-07-03T00:03:37","modified_gmt":"2014-07-03T00:03:37","slug":"solo-neymar-puo-salvare-il-brasile-forse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2014\/06\/25\/solo-neymar-puo-salvare-il-brasile-forse\/","title":{"rendered":"Solo Neymar pu\u00f2 salvare il Brasile. Forse."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/06\/Neymar.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5426\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/06\/Neymar.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"307\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/06\/Neymar.jpg 680w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/06\/Neymar-300x167.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dopo la disfatta dell&#8217;Italia parlare di calcio potrebbe sembrare un controsenso. Ma il <strong>Mondiale 2014<\/strong> va avanti e c&#8217;\u00e8 chi ha interesse a vincerlo non solo per ragioni sportive e di business, ma soprattutto per motivi economico-politici. E, in prima fila, ovviamente ci sono i padroni di casa. La nazionale verdeoro ha vinto, come da pronostico, il suo girone ma, se non fosse stato per l&#8217;immensa classe di <strong>Neymar<\/strong>, si pu\u00f2 tranquillamente dire che le trame proposte dal tecnico <strong>Felipe Scolar<\/strong>i sono state ampiamente deludenti. Certo, se paragonato all&#8217;Italia di Prandelli, il Brasile sembra di un altro pianeta. Ma, di sicuro, l&#8217;<strong>Olanda<\/strong> ha proposto un calcio migliore.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/06\/Dilma.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-5427\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/06\/Dilma-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Ma torniamo a noi. La presidentessa del Brasile, <strong>Dilma Rousseff<\/strong>, conta proprio sulla vittoria dei Mondiali casalinghi (e l&#8217;aiutino nella partita d&#8217;esordio ne \u00e8 stato un esempio) per farne uno spot elettorale e garantirsi la rielezione. Ce lo spiega molto bene\u00a0<strong>Maarten-Jan Bakkum<\/strong>, esperto dei mercati emergenti per il gruppo Ing.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/06\/Bakkum.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-5428\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/06\/Bakkum-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>\u00abLa sconfitta del Brasile potrebbe dare un colpo di grazia a una campagna \u00a0elettorale gi\u00e0 incerta. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>La popolarit\u00e0 del presidente Rousseff \u00e8 diminuita molto negli ultimi mesi<\/strong><\/span>, nonostante le numerose misure in tema di sussidi e allentamento fiscale di cui ha beneficiato buona parte della popolazione. E anche l\u2019aumento del 33% del salario minimo durante il suo mandato non \u00e8 servito. In realt\u00e0, il presidente non ha mai goduto di ampia popolarit\u00e0, ma ora che <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>l\u2019economia \u00e8 in continuo peggioramento e l\u2019occupazione inizia a contrarsi dopo anni di forte crescita<\/strong><\/span>, l\u2019opposizione sta \u00a0guadagnando terreno. Dilma Rousseff non sar\u00e0 assolutamente in grado di imporre una svolta all\u2019economia prima di ottobre. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>I<\/strong><strong><span style=\"text-decoration: underline\">l<\/span> contesto domestico per gli investimenti \u00e8 troppo debole, cos\u00ec come la domanda estera per beni brasiliani<\/strong><\/span>. La speranza di una sua \u00a0rielezione si basa sulla fiducia da parte delle fasce di popolazione con i redditi minimi e sulla vittoria del Mondiale\u00bb.<\/p>\n<p>Cerchiamo ora di spiegare ancora meglio la lucida analisi di Bakkum. Il Brasile non \u00e8 solo pi\u00f9 forte dell&#8217;Italia nel calcio, ma \u00e8 anche pi\u00f9 forte economicamente. Ci ha scavalcati come settima potenza mondiale, ma la crisi ha nuociuto gravemente anche al Paese sudamericano.\u00a0L\u2019incremento del 7,5% archiviato dal Pil nel 2010 \u00e8 ormai un ricordo del passato. Da allora, l\u2019economia del gigante sudamericano ha vissuto momenti difficili. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>La variazione del Pil nel 2013 si \u00e8 fermata al 2,3%<\/strong><\/span>, un livello sensibilmente pi\u00f9 basso rispetto al range 4%-5% fissato dal governo.\u00a0<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Nel 2013, l\u2019indice Bovespa della Borsa di San Paolo ha avuto uno dei comportamenti peggiori a livello mondiale, accusando una contrazione di circa il 25 per cento<\/strong><\/span>.<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> L&#8217;inflazione \u00e8 al 6,7%<\/strong><\/span> (7,7% per i beni di prima necessit\u00e0) e il saldo della bilancia commerciale (cos\u00ec come quello delle partite correnti) \u00e8 diventato negativo.<\/p>\n<p>Che significa? Che <span style=\"text-decoration: underline\"><strong><span style=\"text-decoration: underline\">il Bra<\/span>sile vive grazie alla domanda interna sostenuta dal quindicennio di governi di centrosinistra<\/strong><\/span> che hanno mirato ad aumentare il potere d&#8217;acquisto dei brasiliani ed, effettivamente, ne hanno ridotto la povert\u00e0, soprattutto riducendo la disoccupazione che \u00e8 al 5 per cento. I principali ostacoli agli investimenti stranieri, invece, sono costituti dall\u2019eccessiva <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>burocrazia<\/strong><\/span>, dalla <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>corruzione<\/strong><\/span> e dalle <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>carenze infrastrutturali<\/strong><\/span> (soprattutto trasporti). Queste ultime sono oggetto di programmi di sviluppo governativi, ma conservano ancora ampi margini di miglioramento. Permangono rischi legati alla <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>criminalit\u00e0<\/strong><\/span> e al narcotraffico.<\/p>\n<p>Il Brasile, infatti, non \u00e8 pi\u00f9 attraente come una volta. Da quando la Fed americana ha ridotto l&#8217;immissione di liquidit\u00e0 sul mercato, gli investitori a stelle e strisce hanno abbandonato per prima cosa Rio. Ne ha sofferto la moneta locale, il real, e l&#8217;inflazione si \u00e8 impennata con tutto ci\u00f2 che ne consegue. Insomma, il boom \u00e8 terminato e il Paese si trova in una situazione molto simile a quella dell&#8217;Italia degli anni &#8217;70, se non peggiore.<\/p>\n<p>Non \u00e8 detto che la sconfitta nel Mundial sia di per s\u00e9 una sciagura se dovesse portare alla sostituzione di Dilma. \u00abGli investitori &#8211; prosegue l&#8217;esperto &#8211; stanno cominciando a posizionarsi in vista di una possibile vittoria dell\u2019opposizione riformista, il cui principale candidato, <strong>A\u00e9cio Neves<\/strong>, propone una politica economica drasticamente \u00a0diversa dall\u2019attuale, limitando il ruolo del governo e cercando di ridurre inflazione e tassi di interesse cronicamente elevati \u00a0attraverso una riforma fiscale. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Una vittoria di Neves sarebbe una notizia positiva per il potenziale di crescita del \u00a0Brasile<\/strong><\/span> e per il settore corporate. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Un\u2019opportunit\u00e0 per gli investitori<\/strong><\/span>, specie se il Mondiale non dovesse trasformarsi nel \u00a0grande successo che Dilma Rousseff si augura vivamente\u00bb.<\/p>\n<p>Neymar, stella del Barcellona assieme a <strong>Leo Messi<\/strong>, pu\u00f2 quindi salvare Dilma e la sua baracca pericolante. Ma, dopo tanta sinistra, non \u00e8 detto che un governo di centrodestra non sappia tenere a galla la barca. Noi facciamo il tifo per la divertente Olanda. Dopo che gli azzurri ci hanno deluso, non ci resta molto altro&#8230;<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dopo la disfatta dell&#8217;Italia parlare di calcio potrebbe sembrare un controsenso. Ma il Mondiale 2014 va avanti e c&#8217;\u00e8 chi ha interesse a vincerlo non solo per ragioni sportive e di business, ma soprattutto per motivi economico-politici. E, in prima fila, ovviamente ci sono i padroni di casa. La nazionale verdeoro ha vinto, come da pronostico, il suo girone ma, se non fosse stato per l&#8217;immensa classe di Neymar, si pu\u00f2 tranquillamente dire che le trame proposte dal tecnico Felipe Scolari sono state ampiamente deludenti. Certo, se paragonato all&#8217;Italia di Prandelli, il Brasile sembra di un altro pianeta. 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