{"id":546,"date":"2012-11-30T21:12:00","date_gmt":"2012-11-30T21:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=546"},"modified":"2013-06-09T19:02:24","modified_gmt":"2013-06-09T19:02:24","slug":"l%c2%abinsostenibile%c2%bb-leggerezza-di-intesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2012\/11\/30\/l%c2%abinsostenibile%c2%bb-leggerezza-di-intesa\/","title":{"rendered":"L&#8217;\u00abinsostenibile\u00bb leggerezza di Intesa"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Essere \u00e8 leggero e l&#8217;averne\u00a0consapevolezza\u00a0\u00e8 un peso difficilmente sostenibile. Certo, gli analisti finanziari di <strong>Barclays<\/strong> non sono proprio i massimi esperti di <strong>Martin Heidegger<\/strong> e di <strong>Milan Kundera<\/strong>, ma una questione ontologica l&#8217;hanno centrata: guardare nell&#8217;essenza di <strong>Intesa Sanpaolo<\/strong> \u00e8 un esercizio che richiede un surplus di analisi.<\/p>\n<p>L&#8217;istituto guidato da <strong>Enrico Tomaso Cucchiani<\/strong> non \u00e8 solo la prima banca italiana per numero di filiale e anche per capitalizzazione di Borsa, ma\u00a0ha anche conseguito buoni risultati nel corso del 2012. Il problema, la domanda fondamentale, per\u00f2, \u00e8 proprio questa: questa performance appartiene alla sostanza stessa della banca oppure \u00e8 un fatto accidentale.<\/p>\n<p>Purtroppo per Intesa, Barclays propende per la seconda ipotesi: i profitti derivanti dal <strong>trading<\/strong> (soprattutto sui <strong>titoli di Stato<\/strong> italiani acquistati anche con la liquidit\u00e0 a buon mercato della Bce e poi rivenduti con ottime plusvalenze) saranno diffcilmente ripetibili nel corso del 2013, soprattutto se la\u00a0febbre da spread dovesse in qualche modo stabilizzarsi. Ed ecco che questo mette in luce la leggerezza del margine di interesse che &#8211; causa il basso livello dei tassi &#8211; non promette un costante incremento delle entrate. Ecco emergere una struttura di costi che, per quanto di poco superiore al 50% dei ricavi, potrebbe essere ulteriormente ridotta. Infine, l&#8217;incognita della crisi: la gente chieder\u00e0 mutui? comprer\u00e0 polizze\u00a0(Intesa \u00e8 il secondo player del <strong>ramo Vita<\/strong> in Italia) o quote di fondi?<\/p>\n<p>Questa leggerezza, conclude Barclays, rende insostenibile l&#8217;attuale progressione dei ricavi. Di qui un giudizio <em>underweight<\/em> (ridurre l&#8217;esposizione in portafoglio) che \u00e8 in controtendenza rispetto alla dottrina prevalente tra gli analisti (che molto spesso a Intesa assegnano un bel <em>buy<\/em>).<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;Essere \u00e8 leggero e l&#8217;averne\u00a0consapevolezza\u00a0\u00e8 un peso difficilmente sostenibile. 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