{"id":5537,"date":"2014-07-23T16:24:52","date_gmt":"2014-07-23T16:24:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=5537"},"modified":"2014-07-24T12:01:27","modified_gmt":"2014-07-24T12:01:27","slug":"centrodestra-tagliare-le-tasse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2014\/07\/23\/centrodestra-tagliare-le-tasse\/","title":{"rendered":"Centrodestra = Tagliare le tasse"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/Thatcher1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5540\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/Thatcher1.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/Thatcher1.jpg 460w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/Thatcher1-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In queste ultime settimane, dopo i negativi risultati delle formazioni italiane di centrodestra alle elezioni europee, si \u00e8 osservato un florilegio di pubblicistica sulla possibile <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>costruzione di un modello vincente<\/strong><\/span> per quest&#8217;area che nel nostro Paese, checch\u00e9 se ne dica, \u00e8 maggioritaria e che il 25 maggio ha visto gli elettori disertare i seggi. Evidentemente, l&#8217;offerta politica non li ha convinti pienamente e hanno preferito andare al mare.<\/p>\n<p>Abbiamo cos\u00ec nell&#8217;ordine assistito:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/passera-si-ricicla-e-scatena-caccia-ai-voti-dei-moderati-1028019.html\">alla nascita di un nuovo movimento capitanato dall&#8217;ex Ceo di Intesa Sanpaolo ed ex ministro, <strong>Corrado Passera<\/strong><\/a>, che intende lanciare un&#8217;Opa su tutto ci\u00f2 che \u00e8 alternativo a <strong>Matteo Renzi<\/strong> e alla sinistra.<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2014\/06\/28\/gianfranco-finiti-torna-in-campo_n_5539952.html\">all&#8217;autoproclamazione di <strong>Gianfranco Fini<\/strong> quale nuovo allenatore in grado di suggerire la ricetta vincente<\/a> allo schieramento<\/li>\n<li>a <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/prove-tecniche-disgelo-moderati-uniti-giorno-1036241.html\" target=\"_blank\">un acceso dibattito per l&#8217;introduzione delle <strong>elezioni primarie<\/strong> per la scelta dei candidati di coalizione di centrodestra<\/a>.<\/li>\n<li>a <a href=\"http:\/\/www.formiche.net\/2014\/06\/16\/leopolda-rifondare-il-centrodestra-appunti-utili-dietrologi-maligni\/\">un ancor pi\u00f9 acceso dibattito, organizzato dalla rivista <strong>Formiche<\/strong>, per organizzare una <strong>Leopolda Blu<\/strong><\/a>, ossia <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/10\/28\/macbook-e-iphone-non-fanno-di-renzi-un-nuovo-jobs-e-nemmeno-un-berlusconi-junior\/\" target=\"_blank\">un happening sul modello di quello renziano alla Stazione Leopolda di Firenze<\/a> nel quale simpatizzanti ed esponenti di quest&#8217;area facessero confluire proposte e paradigmi per riguadagnare il consenso perduto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ed \u00e8 proprio su quest&#8217;ultimo punto che <em>Wall &amp; Street<\/em> vogliono dire qualcosa visto che quotidianamente si occupano di economia e di finanza e, quindi, non sono proprio gli ultimi arrivati. Escludendo qualsiasi notazione politica (che non \u00e8 di nostra pertinenza), possiamo affermare tranquillamente quanto abbiamo sintetizzato nel titolo. <span style=\"text-decoration: underline;color: #3366ff\"><strong>Il centrodestra non ha bisogno di idee perch\u00e9 il centrodestra \u00e8 una curva: la curva di Laffer<\/strong><\/span>, elaborata dall&#8217;economista che ispir\u00f2 la politica fiscale dell&#8217;amministrazione di <strong>Ronald Reagan<\/strong> (e che fu tenuto in conto anche da <strong>Margareth Thatcher<\/strong>). Ebbene s\u00ec, abbiamo nominato due spauracchi della sinistra (e anche della destra italiana). Non possiamo farci nulla, ci dispiace: il centrodestra \u00e8 questo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/Curva-di-Laffer.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5541\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/Curva-di-Laffer.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/Curva-di-Laffer.jpg 880w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/Curva-di-Laffer-300x222.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La curva altro non \u00e8 che una <strong>parabola<\/strong> che qui rappresentiamo nella sua forma pi\u00f9 regolare possibile. <strong>Sulle ascisse c&#8217;\u00e8 la pressione fiscale, sulle ordinate il gettito<\/strong>. Anche se una parabola \u00e8 la rappresentazione di un&#8217;equazione, l&#8217;economia non \u00e8 una scienza esatta e le leggi che se ne desumono derivano dall&#8217;osservazione empirica della realt\u00e0. Andrew Laffer aveva registrato che, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>oltre una determinata aliquota, il gettito decresce perch\u00e9 l&#8217;eccessiva pressione fiscale favorisce l&#8217;evasione, l&#8217;elusione e l&#8217;abuso di diritto (si portano i capitali dove sono meno tassati)<\/strong><\/span>. Convinse cos\u00ec Reagan che per rilanciare l&#8217;economia Usa bisognava abbassare le tasse. E miracolo fu&#8230;<\/p>\n<p>La curva di Laffer, infatti, altro non \u00e8 che l&#8217;osservazione puntuale dell&#8217;applicazione della <strong>flat tax<\/strong> teorizzata dal premio Nobel, <strong>Milton Friedman<\/strong> (grande padre dell&#8217;economia liberale). Friedman riteneva che il sistema fiscale fosse un\u00a0\u00abcasino del diavolo\u00bb (<em>unholy mess<\/em>): per semplificare e non incoraggiare gli evasori si sarebbe dovuta applicare un&#8217;<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>aliquota unica<\/strong><\/span> (la flat tax) ed <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>eliminare deduzioni e detrazioni<\/strong><\/span>. La flat tax si accompagna, generalmente, ai concetti di \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>no tax area<\/strong><\/span>\u00bb e di\u00a0\u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>imposta negativa<\/strong><\/span>\u00bb, indi per cui il contribuente viene tassato solo sopra una determinata soglia di reddito e, se quest&#8217;ultimo \u00e8 insufficiente a garantirgli una vita appena dignitosa, lo Stato gli rid\u00e0 indietro gran parte della differenza tra il suo reddito e il reddito medio (non tutto perch\u00e9 altrimenti si incoraggerebbe l&#8217;economia di sussistenza). Lo ripetiamo, perci\u00f2, ancora una volta: <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>il centrodestra non ha bisogno di idee perch\u00e9 il suo programma politico \u00e8 tutto contenuto in questa discriminate di tipo economico-fiscale<\/strong><\/span>. <a href=\"http:\/\/www.italiaoggi.it\/giornali\/dettaglio_giornali.asp?preview=false&amp;accessMode=FA&amp;id=1902223&amp;codiciTestate=1&amp;sez=hgiornali&amp;testo=&amp;titolo=Guarda%20chi%20si%20rivede,%20la%20flat%20tax\" target=\"_blank\">Ogni tanto, anche in Italia, qualche esponente di centrodestra si ricorda dei principi fondamentali<\/a>: un segnale di vita non da poco.<\/p>\n<p>Ve la raccontiamo molto semplice (nella realt\u00e0 la curva di Laffer \u00a0ha un andamento pi\u00f9 irregolare perch\u00e9 il gettito massimo si raggiunge in presenza di aliquote basse) perch\u00e9 \u00e8 il principio che conta: le tasse si abbassano (<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>un&#8217;aliquota del 20% per cittadini e imprese rappresenta il massimo della giustizia sociale<\/strong><\/span>, sopra il 33% si pu\u00f2 gi\u00e0 cominciare a parlare di furto legalizzato, in Italia siamo al 44%), l&#8217;evasione si punisce perch\u00e9, in quel caso, \u00e8 totalmente ingiustificata.<\/p>\n<p>Da questo postulato derivano alcuni corollari:<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Chi \u00e8 di centrodestra non penser\u00e0 mai e poi mai che sia giusto applicare un&#8217;imposta o aumentarla per favorire l&#8217;equit\u00e0 sociale e la redistribuzione<\/strong><\/span>. Lo Stato, se interviene nell&#8217;economia, moltiplica la miseria per tutti a vantaggio (non sempre) di pochissimi.<\/li>\n<li><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Chi \u00e8 di centrodestra non penser\u00e0 mai e poi mai che la tassazione spietata (come quella messa in atto dai governi Monti, Letta e Renzi) sia uno strumento di assestamento del bilancio perch\u00e9 inutile e controproducente<\/strong><\/span>. Gli aggiustamenti si possono fare solo durante i cicli di espansione economica. Il centrodestra ama e persegue il pareggio di bilancio, ma facendo dimagrire lo Stato anche a costo di innescare politiche temporaneamente recessive (come hanno fatto Reagan da governatore della California tagliando i dipendenti pubblici e Thatcher privatizzando il privatizzabile in Gran Bretagna).<\/li>\n<li><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Chi \u00e8 di centrodestra non crede in concetti come\u00a0\u00abcomunione\u00bb e\u00a0\u00abcomunit\u00e0\u00bb<\/strong><\/span>. La tassazione riguarda il singolo individuo in quanto<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> \u00e8 il singolo individuo che deve essere messo nelle condizioni di sviluppare il proprio potenziale<\/strong><\/span>. A chi dice, come l&#8217;articolo 3 della nostra Costituzione, che lo Stato debba promuovere un&#8217;uguaglianza sostanziale (e non solamente formale) tra i cittadini, un liberale risponde con le parole di Margareth Thatcher:\u00a0<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>\u00abThere is no such thing as society\u00bb<\/strong><\/span><strong>\u00a0<\/strong>(\u00abLa societ\u00e0 non esiste\u00bb perch\u00e9 esistono solo gli individui).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il centrodestra \u00e8 proprio questo. \u00c8 vero: i<span style=\"text-decoration: underline\">nterpretazioni neokeynesiane hanno cercato di definire la curva di Laffer come un modo di sostenere la domanda dando denaro un po\u2019 a tutti<\/span> (come aveva suggerito <strong>Keynes<\/strong> a <strong>Roosevelt<\/strong>: aprendo e tappando le buche). Non \u00e8 cos\u00ec: <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Laffer teorizza la ritirata dello Stato che diventa meno vorace e lascia pi\u00f9 libero il cittadino senza vessarlo con le tasse appunto ma chiedendo il giusto<\/strong><\/span>. Il centrodestra e il liberalismo contemporanei nascono cos\u00ec: con Ronald Reagan e Margareth Thatcher, appunto. Come vi abbiamo fatto vedere nella foto in cima al post.<\/p>\n<p>Ci sono delle questioni da risolvere. Ne siamo ben consci. Ad esempio, rispondere alla vulgata dominante secondo cui la ritirata dello Stato sarebbe responsabile della crisi attuale. Niente di pi\u00f9 falso: le teorie liberali (e liberiste) non sono certo autrici delle crisi e dello squilibrio. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Da una parte la ritirata dello Stato va corroborata con un taglio della spesa pubblica (i cui effetti recessivi vanno tenuti sotto controllo). Dall\u2019altro lato, la politica monetaria va strettamente monitorata<\/strong><\/span>\u00a0proprio per evitare che la maggiore disponibilit\u00e0 di reddito generi conseguenze impreviste. Di sicuro l\u2019attuale crisi ha tra le sue cause la troppa libert\u00e0 lasciata dall\u2019amministrazione Clinton alle banche Usa che ci hanno infettato con i subprime e via discorrendo. Cos\u00ec come la crisi del \u201929 non si pu\u00f2 imputare del tutto alla parte repubblicana.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Laffer non era keynesiano<\/strong><\/span>. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Tagliare le tasse non \u00e8 dare una mancia come ha fatto il governo Renzi<\/strong><\/span> che ha propugnato, lui s\u00ec, una politica neo keynesiana. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Tagliare le tasse \u00e8 un\u2019assunzione di responsabilit\u00e0 perch\u00e9 vuol dire che non si discrimina nessuno<\/strong><\/span> e che, proprio per questo, si cerca di far dimagrire lo Stato. Ad esempio, <span style=\"text-decoration: underline\">nessuno ha mai avuto nulla da ridire sui 110 miliardi che lo Stato regala ogni anno alle gestioni pensionistiche pubbliche che altrimenti sarebbero in dissesto<\/span>. Oppure su <span style=\"text-decoration: underline\">una spesa sanitaria da 110 miliardi che \u00e8 fonte di numerosi sprechi<\/span>. Insomma, chi \u00e8 di centrodestra non crede alla scientificit\u00e0 della <strong>curva di Phillips<\/strong> che \u00e8 la bandiera dei neokeynesiani e che sintetizza la necessit\u00e0 di creare inflazione per ridurre la crescita del tasso di disoccupazione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/Correlation-Inflation-Unemployment.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5542\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/Correlation-Inflation-Unemployment.png\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"398\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/Correlation-Inflation-Unemployment.png 480w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/Correlation-Inflation-Unemployment-300x216.png 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/krugman.blogs.nytimes.com\/2014\/07\/15\/on-the-neo-paleo-keynesian-phillips-curve-wonkish\/?_php=true&amp;_type=blogs&amp;_r=0\" target=\"_blank\">Lo stesso premio Nobel, <strong>Paul Krugman<\/strong>, che \u00e8 un economista neokeynesiano, ha messo in discussione la curva di Phillips<\/a> riducendola a una linea (anche in questo caso la facciamo semplice: egli afferma che non c&#8217;\u00e8 una correlazione matematica universale). Non si pu\u00f2 tuttavia non riconoscere che <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>disoccupazione e deflazione nell&#8217;area euro si rincorrono<\/strong><\/span>, tranne che per la simpatica <strong>Germania<\/strong> che prolifera (fino a un certo punto) alle spalle di tutti gli altri.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/Confronto-PIL.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5543\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/Confronto-PIL.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"423\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/Confronto-PIL.jpg 642w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/Confronto-PIL-300x230.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il paradigma del centrodestra \u00e8 totalmente rovesciato rispetto a quello dominante. Ad esempio,<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> \u00e8 di centrodestra chiedersi<\/strong><\/span> (ma anche il centrosinistra farebbe bene a domandarselo) <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>perch\u00e9 la crescita reale dei Paesi di Eurolandia &#8211; tranne la solita Germania &#8211; sia stata del 5-10% al di sotto di quella potenziale<\/strong><\/span>. Ed \u00e8 un modello, quello del centrodestra, che implica quotidianamente un\u2019assunzione di responsabilit\u00e0. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Se abbassare le tasse pu\u00f2 creare ricchezza, perch\u00e9 dobbiamo assistere all\u2019arricchimento della Germania a scapito del nostro Paese?<\/strong><\/span> Il centrodestra sa gi\u00e0 qual \u00e8 la risposta: <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>la politica monetaria<\/strong><\/span>, cos\u00ec come quella fiscale, non va bene perch\u00e9 gli aggiustamenti di bilancio non si fanno durante i cicli recessivi come invece <strong>Frau Merkel<\/strong> ci ha imposto, mentre la rigidit\u00e0 dell&#8217;euro (e il tardivo intervento della <strong>Bce<\/strong> nell&#8217;immissione di <strong>liquidit\u00e0<\/strong> sul mercato) \u00e8 un freno sia alla produttivit\u00e0 interna che alla competitivit\u00e0 sui mercati internazionali. Ma <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>l&#8217;accento \u00e8 sempre sulla crescita, cio\u00e8 sul prodotto tangibile della libert\u00e0<\/strong><\/span>. Libert\u00e0 e tutte le parole che ne derivano non si prestano a compromessi. Ecco <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>il centrodestra sa che tra aggiustamento richiesto dall&#8217;Europa e stabilizzazione e allargamento del bonus da 80 euro promesso da Renzi serviranno l&#8217;anno prossimo tra i 24 e i 30 miliardi di euro<\/strong><\/span>. Vale la pena aumentare le tasse per elargire benefit elettorali? La risposta \u00e8 negativa. Se siete di centrodestra, lo sapete gi\u00e0. Se, invece, pensate che\u00a0\u00ab<strong>Mister Spending Review<\/strong>\u00bb, <strong>Carlo Cottarelli<\/strong>, riuscir\u00e0 a fare miracoli, <a href=\"http:\/\/www.lintraprendente.it\/2014\/07\/renzi-taglia-qui\/\" target=\"_blank\">date un&#8217;occhiata a quest&#8217;articolo<\/a> che evidenzia le criticit\u00e0 di cui avevamo parlato poco sopra in merito alla politica fiscale e alla spesa pubblica.<\/p>\n<p>D\u2019altronde, chi si professa di centrodestra sa che pu\u00f2 camminare, come <strong>Isaac Newton<\/strong>, sulle spalle di giganti che si chiamano non solo Laffer e Friedman, ma <strong>von Hayek<\/strong>,\u00a0<strong>von Mises <\/strong>e<strong> Rothbard<\/strong>. E per chi \u00e8 italiano su grandi come<strong> Luigi Einaudi<\/strong> e <strong>Benedetto Croce<\/strong>. Tutti punti di riferimento che mettevano innanzitutto la difesa dell\u2019individuo e delle sue prerogative da qualsiasi attacco che potesse essere spacciato come tutela del bene comune (a partire dalle tasse). Di recente solo un presidente del Consiglio ha tenuto a mente queste lezioni (non lo citiamo affinch\u00e9 non ci si tacci di essere in conflitto di interessi).<\/p>\n<p>In conclusione, vanno ricordati <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>i due rischi principali<\/strong><\/span> che minacciano da sempre il centrodestra. Che poi si possono sintetizzare in uno solo: <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>il fanatismo<\/strong><\/span>. Ci sono i fanatici delle teorie libertarie che, in nome della purezza dell\u2019ideale, ne compromettono la realizzabilit\u00e0 politica. In Italia gli esempi sono molteplici: diciamo che il centrodestra si divide spesso tra chi privatizzerebbe tutto e taglierebbe di tre quarti i costi dello Stato (sono una minoranza ma \u00e8 molto rumorosa) e chi, invece, tende a salvaguardare i diritti acquisiti (che si chiamino pensioni, posti di lavoro pubblici o privati) spostando pi\u00f9 in l\u00e0 le riforme (sono la maggioranza). A questa divisione si aggiunge quella riguardante i <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>temi etici<\/strong><\/span>: il centrodestra ha vocazione liberale e, proprio in nome di questa, a volte non riesce ad assimilare i principi connaturati a una societ\u00e0 tradizionalmente cattolica come quella italiana. Ma queste sono problematiche che un liberale vero lascia alle <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>coscienze individuali<\/strong><\/span> (la difesa della libert\u00e0 si attua impedendo qualsiasi tipo di discriminazione sia in positivo che in negativo), quello che non pu\u00f2 aspettare \u00e8 la messa in pratica della teoria di Laffer che di Reagan e Thatcher gi\u00e0 fece le fortune.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In queste ultime settimane, dopo i negativi risultati delle formazioni italiane di centrodestra alle elezioni europee, si \u00e8 osservato un florilegio di pubblicistica sulla possibile costruzione di un modello vincente per quest&#8217;area che nel nostro Paese, checch\u00e9 se ne dica, \u00e8 maggioritaria e che il 25 maggio ha visto gli elettori disertare i seggi. Evidentemente, l&#8217;offerta politica non li ha convinti pienamente e hanno preferito andare al mare. Abbiamo cos\u00ec nell&#8217;ordine assistito: alla nascita di un nuovo movimento capitanato dall&#8217;ex Ceo di Intesa Sanpaolo ed ex ministro, Corrado Passera, che intende lanciare un&#8217;Opa su tutto ci\u00f2 che \u00e8 alternativo a [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2014\/07\/23\/centrodestra-tagliare-le-tasse\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[26],"tags":[52849,14463,837,52846,52848,52792,14516,14626,38372,52845,79,52841,23517,52842,15703,48911,40047,23371,17015,5709,52840,52847,52843,23423,23366,6920,18585,5751,11952,52853,102],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5537"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5537"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5537\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5608,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5537\/revisions\/5608"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5537"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5537"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5537"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}