{"id":5640,"date":"2014-08-08T14:15:37","date_gmt":"2014-08-08T14:15:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=5640"},"modified":"2014-08-08T14:15:37","modified_gmt":"2014-08-08T14:15:37","slug":"niente-orte-mestre-per-colpa-del-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2014\/08\/08\/niente-orte-mestre-per-colpa-del-governo\/","title":{"rendered":"Niente Orte-Mestre per colpa del governo!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/08\/Salerno-Reggio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5641\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/08\/Salerno-Reggio.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/08\/Salerno-Reggio.jpg 665w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/08\/Salerno-Reggio-300x99.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Si fa presto a dire \u00ab<strong>Sblocca Italia<\/strong>\u00bb, ma uscire dalla palude della burocrazia che paralizza grandi e piccole opere non sar\u00e0 facile. Soprattutto se chi deve risolvere i problemi \u00e8, in molti casi, l\u2019artefice dell\u2019impasse. Certo, il premier <strong>Matteo Renzi<\/strong>, annunciando l\u2019imminente arrivo in Consiglio dei ministri (dovrebbe essere varato il 29 agosto anche se \u00e8 da met\u00e0 luglio che la macchina della propaganda governativa si \u00e8 avviata) dell\u2019ennesimo provvedimento che dovrebbe sturare l\u2019ingorgo normativo (con annessi 4,5 miliardi in 5 anni da destinare alle pi\u00f9 importanti opere pubbliche), ha gi\u00e0 goduto del suo quarto d\u2019ora di celebrazioni gratuite. Ma la realt\u00e0 ha tutto un altro colore e proprio Palazzo Chigi, in questo caso, \u00e8 sul banco degli imputati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/08\/Orte-Mestre.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5642\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/08\/Orte-Mestre-249x300.jpg\" alt=\"\" width=\"249\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/08\/Orte-Mestre-249x300.jpg 249w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/08\/Orte-Mestre.jpg 438w\" sizes=\"(max-width: 249px) 100vw, 249px\" \/><\/a>La notizia, infatti, \u00e8 che <span style=\"text-decoration: underline\"><strong><a href=\"http:\/\/www.scribd.com\/doc\/236050779\/Autostrada-Orte-Mestre-2014\" target=\"_blank\">la Corte dei Conti ha ricusato il visto di legittimit\u00e0 alla delibera del Cipe che d\u00e0 il via libera alla realizzazione dell\u2019autostrada Orte-Mestre<\/a><\/strong><\/span>, <span style=\"text-decoration: underline\">396 chilometri che uniscono il <strong>Tirreno<\/strong> all\u2019<strong>Adriatico<\/strong> collegando cinque Regioni.<\/span>\u00a0In pratica, viene rifatta &#8211; come autostrada &#8211; tutta la <strong>Nuova Romea<\/strong>, la statale pericolosa e superingorgata che collega Venezia alla Romagna e al Centro Italia. Si potrebbe pensare, visto l\u2019elevato costo dell\u2019opera (circa 10 miliardi dei quali 1,8 di contributo statale a fondo perduto) che il \u00abno\u00bb della magistratura contabile sia legato alla sostenibilit\u00e0 economica. E, invece, non \u00e8 cos\u00ec: il controllo di legittimit\u00e0 riguarda la validit\u00e0 formale della delibera cui dovrebbe seguire a ruota il bando di gara. Insomma, non si tratta di soldi ma di norme, quelle che in Italia riescono sempre a metterti i bastoni tra le ruote.<\/p>\n<p>Per narrare questa storia incredibile, per\u00f2, occorre una piccola premessa. \u00c8 l\u20198 novembre 2013: il <strong>Cipe<\/strong>, riunito dal <strong>governo Letta<\/strong> (ministro delle Infrastrutture era gi\u00e0 <strong>Maurizio Lupi<\/strong>), d\u00e0 l\u2019ok alla Orte-Mestre, gi\u00e0 prevista dalla <strong>Legge Obiettivo<\/strong> del governo <strong>Berlusconi<\/strong> nel 2001, dichiarata di <strong>pubblico interesse<\/strong> nel 2003 e con progetto preliminare approvato dal ministro <strong>Altero Matteoli<\/strong> nel 2010. La crisi economica aveva congelato l\u2019iter, ma il governo Letta (con il <strong>decreto del Fare<\/strong>) tira fuori una buona idea: <span style=\"text-decoration: underline\">defiscalizza gli oneri delle imprese che si aggiudicano un appalto e, allungando le concessioni, recupera successivamente quanto perso di <strong>Ires<\/strong>, Iva e Irap<\/span>.<\/p>\n<p>Nel decreto del Fare, per\u00f2, c\u2019\u00e8 un <strong>busillis<\/strong>. <span style=\"text-decoration: underline\">Gli sgravi fiscali, infatti, non si applicano alle opere per le quali sia gi\u00e0 stato pubblicato il bando n\u00e9 a quelle gi\u00e0 dichiarate di pubblico interesse<\/span>. Nel momento in cui la delibera Cipe viene inviata alla Corte dei Conti per il visto (siamo a novembre 2013, ricordiamolo!), Palazzo Chigi si rende conto della difficolt\u00e0 e aggiunge una postilla che possiamo sintetizzare cos\u00ec: \u00abCara Corte, non ti preoccupare del decreto, <span style=\"text-decoration: underline\">a breve emaneremo una norma che include anche la Orte-Mestre tra i progetti da defiscalizzare<\/span>\u00bb.<\/p>\n<p>Nel frattempo cade il governo Letta e arriva Matteo Renzi, ma i contatti tra la Corte dei Conti e il governo proseguono. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>I mesi passano e della norma nessuna traccia<\/strong><\/span>. Il 30 giugno 2014 i magistrati avvisano il governo che il 7 luglio si sarebbe riunito il collegio per esaminare la delibera. Insomma, un ultimo appello tipo la domanda a piacere del professore al liceo. La risposta dei tecnici \u00e8 un po\u2019 vaga e si pu\u00f2 riassumere cos\u00ec: \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\">La defiscalizzazione si pu\u00f2 dare per scontata, una norma ad hoc serve solo a ulteriore tutela dello Stato<\/span>\u00bb. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>La Corte dei Conti (sia lecito antropomorfizzarla) non ci vede pi\u00f9 e boccia l\u2019atto: troppo alto il rischio di un contenzioso con l\u2019eventuale vincitore del bando per assumersi la responsabilit\u00e0 del nulla osta<\/strong><\/span>. <em>Wall &amp; Street<\/em> hanno esaminato una delle ultime <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>bozze del decreto \u00abSblocca Italia\u00bb<\/strong><\/span>. Anche l\u00ec, per ora, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>non c&#8217;\u00e8 traccia del provvedimento di defiscalizzazione<\/strong> <strong>della Orte-Mestre<\/strong><\/span>. Certo, <a href=\"http:\/\/www.scribd.com\/doc\/236226913\/SbloccaItalia-cantieri\" target=\"_blank\">nella slide relativa al piano \u00absblocca cantieri\u00bb<\/a> la Orte-Mestre \u00e8 inserita tra le opere prioritarie, ma occorre ricordare che, in ogni caso, l&#8217;autostrada dovr\u00e0 ottenere il visto di legittimit\u00e0 da parte della Corte dei Conti, altrimenti non si potr\u00e0 pubblicare il bando di gara. Quest&#8217;ultimo doveva essere pronto gi\u00e0 nello scorso aprile di modo che gi\u00e0 nel 2015 potessero partire i lavori. \u00c8 lecito, perci\u00f2, domandarsi se ci si possa fidare di <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>un governo pasticcione che in nove mesi non riesce a scrivere nemmeno tre righe di un provvedimento<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Si fa presto a dire \u00abSblocca Italia\u00bb, ma uscire dalla palude della burocrazia che paralizza grandi e piccole opere non sar\u00e0 facile. Soprattutto se chi deve risolvere i problemi \u00e8, in molti casi, l\u2019artefice dell\u2019impasse. 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Ma [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2014\/08\/08\/niente-orte-mestre-per-colpa-del-governo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[26],"tags":[22747,30,7198,31538,52904,29582,6774,9517,37857,52905,5709,14418,52906,52901,46380,5751],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5640"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5640"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5640\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5663,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5640\/revisions\/5663"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5640"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5640"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5640"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}