{"id":588,"date":"2012-12-07T20:56:07","date_gmt":"2012-12-07T20:56:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=588"},"modified":"2013-08-28T06:27:42","modified_gmt":"2013-08-28T06:27:42","slug":"nel-confessionale-1-la-versione-dellingegnere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2012\/12\/07\/nel-confessionale-1-la-versione-dellingegnere\/","title":{"rendered":"Nel confessionale #1 &#8211; La versione dell&#8217;Ingegnere"},"content":{"rendered":"<p>Il vicedirettore vicario del <strong>Giornale<\/strong>,\u00a0<strong>Nicola Porro,<\/strong> vi ha svelato i contenuti pi\u00f9 interessanti di Confiteor &#8211; il libro-intervista dell&#8217;ex numero uno di <strong>Capitalia<\/strong>, <strong>Mediobanca<\/strong> e <strong>Generali<\/strong>\u00a0\u00a0<strong>Cesare Geronzi<\/strong> &#8211; con una <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/economia\/cos-si-muovono-i-poteri-forti-geronzi-svela-30-anni-trame-859632.html\" target=\"_blank\">bellissima recensione<\/a>. Il volume \u00e8 stato presentato a Milano marted\u00ec scorso con una conferenza alla quale hanno partecipato, oltre al protagonista, anche due personaggi di primo piano della finanza italiana: l&#8217;Ingegner <strong>Carlo De Benedetti<\/strong>, presidente onorario del gruppo <strong>Cir<\/strong> e capo del gruppo <strong>Espresso-Repubblica<\/strong>, e il Professor <strong>Giovanni Bazoli<\/strong>, presidente del consiglio di sorveglianza di <strong>Intesa Sanpaolo<\/strong> e uomo forte del patto di sindacato di <strong>Rcs<\/strong>, l&#8217;editore del <em>Corriere<\/em>. <em>Wall &amp; Street<\/em> ha assistito all&#8217;avvenimento ed \u00e8 in grado di raccontarvi nel dettaglio cos&#8217;hanno detto i due \u00abgrandi vecchi\u00bb della finanza italiana a proposito della storia del loro collega.<\/p>\n<p>Questa volta non vi proponiamo un consiglio per investire o per risparmiare ma vi raccontiamo, con le parole dei protagonisti, cosa c&#8217;\u00e8 dietro quelle cifre e quei numeri che ogni giorno cerchiamo di spiegarvi, come funziona (nel bene e nel male) la macchina della finanza (e a volte della politica) di casa nostra.<\/p>\n<p><strong>Ecco che cosa ha detto \u00a0De Benedetti:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Banchieri all&#8217;italiana<\/strong><\/p>\n<p>\u00abN\u00e9 Geronzi n\u00e9 Bazoli sono veri banchieri, ma <em>power broker<\/em> (mediatori di potere, superlobbysti; ndr). Geronzi almeno\u00a0ha fatto il direttore di banca. Bazoli sta l\u00ec perch\u00e9 l&#8217;ha voluto <strong>Beniamino Andreatta<\/strong> (ex ministro finanziario della sinistra Dc nonch\u00e9 mentore di <strong>Romano Prodi<\/strong>; ndr) ma non\u00a0sa cosa sia\u00a0una banca!\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un ragazzo di nome Corrado<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL&#8217;espressione &#8220;banchiere di sistema&#8221; l&#8217;ha inventata <strong>Corrado Passera<\/strong> ma in realt\u00e0 non esistono, ci sono invece \u00a0i power broker. A proposito di Passera,\u00a0quand&#8217;era giovane non\u00a0era riuscito a superare l&#8217;esame per diventare\u00a0partner di <strong>McKinsey<\/strong> e cos\u00ec <strong>Roger Abravanel<\/strong> (l&#8217;ex capo della societ\u00e0 di consulenza; ndr) me l&#8217;ha presentato e l&#8217;ho assunto in <strong>Mondadori<\/strong> (di cui De Benedetti in passato \u00e8 stato presidente; ndr), poi s&#8217;\u00e8 inventato banchiere di sistema con il salvataggio di <strong>Alitalia<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Non esistono nemici<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGeronzi, per esercitare\u00a0la sua vocazione\u00a0di <em>power broker<\/em>, voleva l&#8217;amicizia della stampa, non solo di quella a lui favorevole, ma soprattutto dei giornali pi\u00f9 ostili. Una volta \u00e8 venuto da me in ambasce <strong>Valentino Parlato<\/strong> (il fondatore del quotidiano comunista <strong>il Manifesto<\/strong>; ndr) perch\u00e9, trasferitosi Geronzi a Milano, temeva per il finanziamento che aveva concesso al suo quotidiano e che gli avrebbe garantito la sopravvivenza. &#8220;Abbiamo chiuso!&#8221;, mi disse. E come responsabile della comunicazione della Banca di Roma non scelse una persona qualsiasi, ma <strong>Eraldo Gaffino<\/strong>, il caporedattore economia della <strong>Repubblica<\/strong>, un giornale che non gli era certo amico. Un giornale che lui aveva finanziato quando ancora non ne ero proprietario concedendo fiducia a <strong>Eugenio Scalfari<\/strong> e a <strong>Carlo Caracciolo<\/strong>, che gi\u00e0 avevano spolpato la <strong>Comit<\/strong> del povero <strong>Francesco Cingano<\/strong> (ex numero uno della Banca Commerciale e poi presidente di Mediobanca; ndr)\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Carciofi a peso d&#8217;oro<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGeronzi\u00a0ha preso carciofi come la <strong>Cassa di Risparmio di Roma<\/strong>, il <strong>Banco di Roma<\/strong>, il <strong>Banco di Santo Spirito<\/strong> e il <strong>Banco di Sicilia<\/strong>, che si \u00e8 fatto valorizzare 14 miliardi di euro, 28mila miliardi di vecchie lire fondendoli in\u00a0Capitalia e poi rivendendoli a <strong>Unicredit<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La vocazione di una vita: il power broker<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMa l&#8217;unica cosa che Geronzi voleva fare era il <em>power broker<\/em>. A Roma la sua attivit\u00e0 era un po&#8217; di serie B perch\u00e9 l&#8217;unico tuo interlocutore finanziario era <strong>Francesco Gaetano\u00a0Caltagirone<\/strong>. Una volta conclusa la fusione con Unicredit, ha fatto di tutto per arrivare a Milano e seguire la sua vocazione.\u00a0Io non ho mai avuto amicizia con <strong>Marco Tronchetti Provera<\/strong>,\u00a0penso che abbia\u00a0distrutto la <strong>Pirelli<\/strong> per comprare <strong>Telecom<\/strong>, una distruzione di ricchezza da primato.\u00a0Geronzi\u00a0mi chiam\u00f2\u00a0per organizzare una colazione\u00a0allo scopo di\u00a0riappacificarci, ma\u00a0ne siamo usciti in pieno disaccordo come al solito. A Geronzi per\u00f2 non interessava l&#8217;obiettivo, ma solo essere considerato come l&#8217;unico uomo che fosse riuscito a far sedere De Benedetti e Tronchetti allo stesso tavolo.\u00a0Al <strong>Corriere<\/strong>\u00a0\u00e8 riuscito persino a convincere <strong>Giovanni Bazoli<\/strong> di essere il vero designatore di <strong>Ferruccio de Bortoli<\/strong> alla direzione&#8230;\u00bb<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il vicedirettore vicario del Giornale,\u00a0Nicola Porro, vi ha svelato i contenuti pi\u00f9 interessanti di Confiteor &#8211; il libro-intervista dell&#8217;ex numero uno di Capitalia, Mediobanca e Generali\u00a0\u00a0Cesare Geronzi &#8211; con una bellissima recensione. Il volume \u00e8 stato presentato a Milano marted\u00ec scorso con una conferenza alla quale hanno partecipato, oltre al protagonista, anche due personaggi di primo piano della finanza italiana: l&#8217;Ingegner Carlo De Benedetti, presidente onorario del gruppo Cir e capo del gruppo Espresso-Repubblica, e il Professor Giovanni Bazoli, presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo e uomo forte del patto di sindacato di Rcs, l&#8217;editore del Corriere. 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