{"id":5964,"date":"2014-12-08T13:58:58","date_gmt":"2014-12-08T13:58:58","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=5964"},"modified":"2014-12-08T19:49:14","modified_gmt":"2014-12-08T19:49:14","slug":"ecco-come-dire-basta-al-casino-di-facebook","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2014\/12\/08\/ecco-come-dire-basta-al-casino-di-facebook\/","title":{"rendered":"Ecco come dire basta al casino di Facebook"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/12\/Facebook.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5969\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/12\/Facebook.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/12\/Facebook.jpg 457w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/12\/Facebook-300x228.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Non vogliamo qui apparire cavernicoli, ma ogni idea per ridurre \u00a0il tempo che ciascuno di noi infila noncurante nel tritatutto dei social network, senza per questo sottrarci i servizi del web 2.0 ci sembra meritoria. \u00a0Sia perch\u00e9 \u00a0la vita, le amicizie su certi social troppo spesso ci fanno assomigliare ai \u00a0&#8220;bambolotti&#8221; de <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Il_mondo_dei_replicanti\">\u00abIl Mondo dei replicanti\u00bb\u00a0<\/a>\u00a0sia perch\u00e9 inevitabilmente quasi la vita digitale toglie ossigeno a quella reale. Dove, lasciatecelo dire, ci sono baci e \u00a0strette di mano, non \u00a0\u00ablike\u00bb assegnati a caso e uno streaming dove terribili notizie sono intervallate da foto di unghie smaltate, bimbi alla recita di scuola e iniziative benefiche. Tutto in un enorme, disordinato, inutile calderone. Inutile perch\u00e9 la base di qualsiasi comunicazione \u00e8 che da un lato ci sia una persona che parla e dall&#8217;altra una o pi\u00f9 persone che ascoltano. Non una stanza digitale dove tutti gridano alla rifusa quello che gli pare, convinti perdipi\u00f9 di essere ascoltati. Senza contare che i social network sovente si reggono in piedi, quasi fossero un grande scanner, \u00a0catturando i nostri desideri per materializzarli nelle immagini dei banner pubblicitari che circonderanno le nostre ricerche sulla Rete dei giorni successivi. Insomma ci succhiano la testa (e la privacy) e la vendono ad aziende sempre pi\u00f9 dipendenti dall&#8217;e.commerce.<\/p>\n<p>Allora ci permettiamo di segnalare l&#8217;idea di un giovanissimo italiano Matteo Biasi che a 19 anni ha lanciato <strong>FlashBeing<\/strong>. Un aggregatore di pagine che\u00a0\u00a0promette \u00a0di tagliare di oltre il 90% i tempi di navigazione: permette quasi in contemporanea di controllare la propria casella mail, ascoltare musica, seguire i post degli amici su Facebook e gli altri social, guardare video su Youtube e rimanere aggiornati sulle ultime notizie.\u00a0<strong>\u00a0<\/strong>Avviata ad aprile con un finanziamento di 250mila euro, la societ\u00e0 ha ora un capitale di 100mila euro e punta \u00a0a 200mila utenti entro il primo anno. Per ora la piattaforma \u00e8 disponibile in tre lingue (italiano tedesco e inglese) ma dovrebbe in prospettiva allargarsi a spagnolo, russo e francese.<\/p>\n<p>Insomma, sembrerebbe un passo avanti rispetto ad aggregatori di contenuti pi\u00f9 tradizionali come <strong>OkNotizie<\/strong> di <strong>Virgilio<\/strong>, <strong>Wikio<\/strong> e <strong>Liquida<\/strong>, dedicato alle news o ai blog. \u00a0E un passo laterale rispetto a <strong>HootSuite<\/strong>, la piattaforma che ci consente di connettere i nostri account sui social network e gestirli da un&#8217;unica applicazione. Dal punto di vista delle funzionalit\u00e0 assomiglia un po&#8217; a <strong>GoogleNow<\/strong> che per\u00f2 \u00e8 un po&#8217; meno proattivo.<\/p>\n<p>Una volta aperto Flashbeing, la piattaforma carica subito i contenuti ai quali ciascuno di noi \u00e8 \u00a0interessato, ad esempio le notizie di cronaca, sport o economia del <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/\">Giornale.it:<\/a> queste vengono visualizzate e reimpaginate senza bisogno di aprire un&#8217;ulteriore finestra. Il \u00a0risparmio di tempo \u00e8 notevole, assicura Biasi: in venti secondi si visualizzano contenuti che solitamente richiederebbero tre minuti e traffico, un megabyte invece di 9&#8243;. \u00a0FlashBeing affianca poi alcuni i servizi per \u00a0il tempo: fare la prenotazione al ristorante, pianificare un viaggio, comprare il biglietto per un \u00a0concert0.<\/p>\n<p>Insomma probabilmente Flashbeing non condivide la nostra idea di partenza e, come tutte le imprese, \u00a0hanno un proprio modello di business. Ma se non possiamo spegnere Facebook e tutto il resto, almeno proviamo a \u00a0limitare le inutili (ed ebeti) attese davanti alla schermo di pc, tablet e smartphone.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Non vogliamo qui apparire cavernicoli, ma ogni idea per ridurre \u00a0il tempo che ciascuno di noi infila noncurante nel tritatutto dei social network, senza per questo sottrarci i servizi del web 2.0 ci sembra meritoria. \u00a0Sia perch\u00e9 \u00a0la vita, le amicizie su certi social troppo spesso ci fanno assomigliare ai \u00a0&#8220;bambolotti&#8221; de \u00abIl Mondo dei replicanti\u00bb\u00a0\u00a0sia perch\u00e9 inevitabilmente quasi la vita digitale toglie ossigeno a quella reale. 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