{"id":6072,"date":"2016-04-15T15:45:21","date_gmt":"2016-04-15T15:45:21","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=6072"},"modified":"2016-04-15T15:45:21","modified_gmt":"2016-04-15T15:45:21","slug":"la-putaine-de-la-republique","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/04\/15\/la-putaine-de-la-republique\/","title":{"rendered":"La putaine de la R\u00e9publique"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/02\/Pretty-Woman.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6073\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/02\/Pretty-Woman.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/02\/Pretty-Woman.jpg 673w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/02\/Pretty-Woman-300x178.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il nostro 500simo post lo abbiamo voluto intitolare come il best-seller di <strong>Christine Deviers-Joncour<\/strong>, ex capo delle relazioni pubbliche di <strong>Elf-Aquitaine<\/strong>, che fu ingaggiata dalla societ\u00e0 <strong>Csf Thomson<\/strong> per indurre il proprio\u00a0amante, il ministro degli Esteri <strong>Roland Dumas<\/strong>, ad adoperarsi\u00a0per accelerare la vendita a Taiwan di sei fregate. Un magistrato donna, <strong>Eva Joly<\/strong>, scopr\u00ec il sistema di commissioni occulte percepite da Christine che sar\u00e0 successivamente condannata a 18 mesi di prigione. Nel suo libro ella racconta non solo le feste nella sua grande casa parigina nella quale ospitava la Francia che conta, ma anche tutte le sue relazioni pericolose con politici di primo piano che, a suo dire, l&#8217;avrebbero sfruttata proprio in virt\u00f9 di quelle conoscenze da donna di pubbliche relazioni che alla politica facevano molto comodo. Di qui il titolo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/04\/matteo-renzi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-5230\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/04\/matteo-renzi.jpg\" alt=\"matteo-renzi\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/04\/matteo-renzi.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/04\/matteo-renzi-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0Ma quello di cui vogliamo parlarvi, alla vigilia di importanti passaggi nel nostro Paese, \u00e8 ben altro. Ossia del fatto che anche nel nostro Paese esista una politica in grado di utilizzare bene i <strong>network di relazioni<\/strong> per garantirsi la sopravvivenza. Ecco, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>si tratta di quella politica che ha una concezione esclusivamente ancillare dell&#8217;economia e che si preoccupa unicamente del consenso<\/strong><\/span>. Quella <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>politica che, in nome della soddisfazione dei cittadini, produce gravi danni alle finanze pubbliche e che, soprattutto, non risolve i problemi che si era incaricata di analizzare<\/strong><\/span>. Detto in una parola, <strong>Matteo Renzi<\/strong>. Dopodomani si voter\u00e0 il referendum sui permessi di trivellazione sotto costa. A giugno ci sono le <strong>elezioni amministrative<\/strong> e in autunno arriver\u00e0 il referendum sulla<strong> riforma della Costituzione<\/strong> portata avanti dal premier con la collaborazione del ministro <strong>Maria Elena Boschi<\/strong>. Ma come siamo arrivati fino a questo punto?<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/Maggioranze-e1460644211855.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7119\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/Maggioranze-e1460644211855.jpg\" alt=\"Maggioranze\" width=\"550\" height=\"326\" \/><\/a><\/p>\n<p>Questo bel grafico, che abbiamo rubato a un&#8217;edizione del <a href=\"www.corriere.it\" target=\"_blank\"><strong>Corriere della Sera<\/strong><\/a> di tre mesi orsono, mostra come al <strong>Senato<\/strong> (quello che sta per essere abolito) il governo Renzi nei suoi due anni di vita si sia poggiato su maggioranze variabili a seconda che si trattasse di riforme costituzionali o di materie economiche. Se si allargasse il discorso oltre il prezioso appoggio di sedicenti formazioni di centrodestra come <strong>Ncd<\/strong> di <strong>Angelino Alfano<\/strong> e <strong>Ala<\/strong> di <strong>Denis Verdini<\/strong>, Renzi abbia potuto contare sul silenzio-assenso di <strong>Forza Italia<\/strong> tramite <strong>Patto del Nazareno<\/strong> dal 2014 a inizio 2015. Alleanza messa in crisi dall&#8217;elezione del presidente della Repubblica, <strong>Sergio Mattarella<\/strong>, avvenuta coi voti della sinistra radicale di <strong>Sel<\/strong>. Mentre per le nomine di giudici costituzionali e componenti del <strong>Csm<\/strong> si \u00e8 arrivati addirittura a compromessi con il <strong>Movimento 5 Stelle<\/strong>. Insomma, anche se non si \u00e8 in un lupanare, \u00e8 sempre un bel mercato!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/02\/Produttivit\u00e0-05-e1460644158418.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7130\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/02\/Produttivit\u00e0-05-e1460644158418.jpg\" alt=\"Produttivit\u00e0 05\" width=\"550\" height=\"215\" \/><\/a><\/p>\n<p>A fronte di tutto questo, di un premier che a ogni pi\u00e8 sospinto non fa che annunciare riforme, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>abbiamo assistito in questo periodo a un calo della produttivit\u00e0 superiore a quello dei principali partner europei<\/strong><\/span>. Il motivo \u00e8 molto semplice: l&#8217;economia, anche quando \u00e8 ripartita come l&#8217;anno scorso, lo ha fatto con un passo troppo lento e le aziende per non procedere a ulteriori tagli della forza lavoro (che per le microimprese vuol dire chiudere i battenti), come hanno fatto durante la grande crisi, hanno accettato di far lavorare un po&#8217; meno i propri dipendenti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/02\/OCSE-01-e1460644128137.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7131\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/02\/OCSE-01-e1460644128137.jpg\" alt=\"OCSE 01\" width=\"550\" height=\"167\" \/><\/a><\/p>\n<p>Questo grafico dell&#8217;<strong>Ocse<\/strong>, invece, sbugiarda la propaganda renziana sul taglio del cuneo fiscale sul lavoro. Altro che Jobs Act e decontribuzione. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Nel 2015 il prelievo medio sul lavoratore &#8211; che include anche i contributi previdenziali e assistenziali &#8211; \u00e8 salito fino al 49% dal 48,2% dell&#8217;anno precedente<\/strong><\/span>. <strong>Ci sono troppe tasse<\/strong>: magari non \u00e8 proprio una novit\u00e0, ma ripeterlo fa bene perch\u00e9 la propaganda pu\u00f2 anche convincerci del contrario.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/Skill-Mismatch-e1460732843381.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7132\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/Skill-Mismatch-e1460732843381.jpg\" alt=\"Skill Mismatch\" width=\"550\" height=\"270\" \/><\/a><\/p>\n<p>Questa, invece, \u00e8 un&#8217;altra simulazione Ocse sulla riduzione del fenomeno dello <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>skill mismatch<\/strong><\/span>, ovverosia la minore o maggiore qualificazione per lo svolgimento di una determinata mansione. Spiegato semplicemente, \u00e8 la misura dei laureati che lavorano in un fast-food e dei periti che si trovano a svolgere il lavoro degli ingegneri (ove quella ricerca di professionalit\u00e0 non fosse colmata con un ingegnere estero). <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Se l&#8217;Italia riuscisse a creare i profili adeguati per le ricerche di personale delle proprie imprese, si avrebbe un salto enorme di quella produttivit\u00e0 che, invece, langue<\/strong><\/span>. Anche su questo punto il governo Renzi ha fatto poco e niente. Certo, non sono problemi che si risolvono in due anni e due mesi. Per\u00f2, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>abbiamo delle bellissime riforme costituzionali, un debito\/Pil costantemente sopra il 132% e un Parlamento dove le maggioranze si trovano sempre. Come su Viale Zara dei bei tempi&#8230;<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il nostro 500simo post lo abbiamo voluto intitolare come il best-seller di Christine Deviers-Joncour, ex capo delle relazioni pubbliche di Elf-Aquitaine, che fu ingaggiata dalla societ\u00e0 Csf Thomson per indurre il proprio\u00a0amante, il ministro degli Esteri Roland Dumas, ad adoperarsi\u00a0per accelerare la vendita a Taiwan di sei fregate. Un magistrato donna, Eva Joly, scopr\u00ec il sistema di commissioni occulte percepite da Christine che sar\u00e0 successivamente condannata a 18 mesi di prigione. Nel suo libro ella racconta non solo le feste nella sua grande casa parigina nella quale ospitava la Francia che conta, ma anche tutte le sue relazioni pericolose con [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/04\/15\/la-putaine-de-la-republique\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[99],"tags":[121803,12945,178,23359,121801,121805,79,11740,40156,821,121799,14481,5709,11738,39709,3155,12994,64,68095,66,121797,2909,2646,55793,121800,11960,102],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6072"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6072"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6072\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7133,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6072\/revisions\/7133"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6072"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}