{"id":6100,"date":"2015-02-09T14:22:26","date_gmt":"2015-02-09T14:22:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=6100"},"modified":"2015-02-09T15:10:33","modified_gmt":"2015-02-09T15:10:33","slug":"litalia-ha-finito-lolio-arriva-la-stangata-anche-sullinsalata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2015\/02\/09\/litalia-ha-finito-lolio-arriva-la-stangata-anche-sullinsalata\/","title":{"rendered":"L&#8217;Italia ha finito l&#8217;olio, arriva la stangata anche sull&#8217;insalata"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/02\/olio1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6105\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/02\/olio1.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/02\/olio1.jpg 1701w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/02\/olio1-300x198.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/02\/olio1-1024x678.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/02\/olio.jpg\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mai cos\u00ec male, a memoria d&#8217;uomo, \u00a0la raccolta delle olive in Italia come nel 2014. Di conseguenza, la <strong>produzione di olio d&#8217;oliva dovrebbe crollare tra \u00a0il 35 ed il 40%. Uno choc per il mercato, dove si annuncia un&#8217;altra stangata sui prezzi al consumatore.<\/strong><\/p>\n<p>La situazione attuale &#8211; conferma l&#8217;ufficio studi di Mps in un&#8217;analisi sul comparto &#8211;\u00a0desta ancora maggiore preoccupazione perch\u00e9 non \u00e8 circoscritta solo all<strong>\u2019Italia<\/strong> ma riguarda anche la <strong>Spagna<\/strong>, il maggiore produttore d\u2019olio d\u2019oliva nel mondo. Nel Paese iberico il calo di prodotto trasformato \u00e8 stato di circa il 50%.\u00a0Visto il grande successo di questa tipica produzione mediterranea nei paesi extraeuropei, in particolare negli Stati Uniti, dove i consumi sono aumentati a un tasso medio annuo del 10% durante gli ultimi vent\u2019anni, ci si chiede se il prodotto disponibile sul mercato baster\u00e0 a soddisfare la domanda, che per il 2015 viene stimata dall\u2019<strong>International olive oil council<\/strong>\u00a0 (Iocc) in 2,823 milioni di tonnellate a fronte di una produzione mondiale limitata a 2,393 milioni.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Il deficit produttivo atteso ha gi\u00e0 determinato una impensabile impennata dei prezzi dell\u2019olio che, da fine 2013, sono raddoppiati<\/strong><\/span>. Su questo fenomeno ha inciso anche la consapevolezza che gli aumenti produttivi attesi in Grecia, Tunisia non riusciranno a compensare i cali in Spagna e Italia.\u00a0I problemi che hanno afflitto\u00a0 Italia e Spagna sono stati di natura sostanzialmente diversa: nel nostro Paese un parassita, la<strong> mosca olearia<\/strong>, ha attaccato gli oliveti impedendo la corretta fruttificazione mentre gli iberici hanno visto il loro territorio d\u2019elezione, l\u2019Andalusia, afflitto da una <strong>siccit\u00e0<\/strong> senza precedenti.\u00a0 Ad aggravare\u00a0 ulteriormente la situazione in Italia anche un batterio trovato di recente (<em><strong>Xylella fastidiosa<\/strong><\/em>) che sta colpendo gli alberi in <strong>Puglia<\/strong>, tanto che il governo ha deciso di nominare un commissario della protezione civile per far fronte all\u2019emergenza.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 il secondo maggiore produttore al mondo di olio d\u2019oliva\u00a0 con\u00a0 415mila tonnellate prodotte nel 2013\u00a0 ma il maggiore consumatore con 620 mila tonnellate nello stesso anno, un\u2019altra grande questione \u00e8 il tema del commercio dell\u2019olio d\u2019oliva visto che il nostro Paese importa gran parte del prodotto necessario a soddisfare il fabbisogno: <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>non sempre i prodotti importati offrono le stesse garanzie qualitative<\/strong><\/span> e di tracciabilit\u00e0 del prodotto nazionale, e questo sicuramente \u00e8 tenuto presente dalle autorit\u00e0 che auspicano un maggiore controllo della filiera in chiave qualitativa.\u00a0Infine preme sottolineare il fatto che il settore sia considerato strategico a livello dell\u2019Unione Europea: la nuova Pac ha previsto uno stanziamento di 426 milioni di euro all\u2019anno per l\u2019Italia a sostegno di questo e di altri comparti agroalimentari e zootecnici.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; Mai cos\u00ec male, a memoria d&#8217;uomo, \u00a0la raccolta delle olive in Italia come nel 2014. 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