{"id":6126,"date":"2015-02-23T13:33:36","date_gmt":"2015-02-23T13:33:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=6126"},"modified":"2015-02-23T17:21:34","modified_gmt":"2015-02-23T17:21:34","slug":"ecco-come-fare-turismo-con-il-web","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2015\/02\/23\/ecco-come-fare-turismo-con-il-web\/","title":{"rendered":"Cos\u00ec si guadagnano turisti con il web"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/02\/venezia-da-archivio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6164\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/02\/venezia-da-archivio.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/02\/venezia-da-archivio.jpg 639w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/02\/venezia-da-archivio-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>Italia <\/strong>\u00e8 uno scrigno di<strong> monumenti e tesori artistico-culturali<\/strong>, cui si aggiunge il rischiamo anche internazionale delle sue coste (basta pensare alla Sardegna) e delle Alpi. Spesso per\u00f2 il &#8220;logo Italia&#8221; soccombe, pugnalato da istituzioni inette nel sostenerlo e frenato da un&#8217;industria turistica frammentata e incapace di fare sistema. \u00a0Gianpaolo Vairo, bellunese dal 2007 a Barcellona, ha lanciato la start up <strong><a href=\"http:\/\/localler.pro\/it\" target=\"_blank\">Localler<\/a><\/strong> per offrire alle pmi del <strong>turismo<\/strong> una piattaforma di nuova concezione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 ha lasciato l&#8217;Italia per creare una start up?<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/02\/localler21.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-6129\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/02\/localler21-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00abVivevo a Venezia dove avevo studiato come designer d\u2019interni e poi mi ero specializzato in Business Administration. Dopo gli studi lavoravo come designer di interni e arredi per hotel e barche da crociera. Sono andato via nel 2007 perch\u00e9 sentivo di avere pi\u00f9 opportunit\u00e0 all\u2019estero e cos\u00ec ho scelto Barcellona avvicinandomi al settore immobiliare. In 2 anni sono passato da semplice agente immobiliare a responsabile di una societ\u00e0 che affitta alloggi turistici. Da quel momento la mia esperienza si \u00e8 focalizzata sugli affitti turistici e sul turismo in generale\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 nata l\u2019idea di una startup e perch\u00e9 hai scelto la Spagna per la tua startup?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abInsieme alla mia compagna Giulia abbiamo notato che c\u2019era un grande potenziale nel turismo online e cos\u00ec ci siamo immaginati una piattaforma per le PMI europee del settore. Abbiamo cercato supporto per fondare la nostra start up in tutta Europa, dall\u2019Italia alla Francia, passando per l\u2019Inghilterra e la Germania e nessuno ha scommesso sul nostro progetto. Quando sembrava che non ci fossero speranze abbiamo finalmente trovato un incubatore d\u2019idee (Incubio di Barcellona) che ci ha accolto a braccia aperte e ci ha dato la possibilit\u00e0 di sviluppare la nostra idea\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa \u00e8 diverso dall\u2019Italia? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abE\u2019 doloroso dirlo ma tutto \u00e8 differente. Il clima, le persone, le istituzioni. Ti danno la carica per provare. Chi pensa che fare l\u2019imprenditore sia difficile si sbaglia e chi non ci prova per questo motivo sta perdendo anni in maniera sciocca. Bisogna crederci, in Italia manca questa fiducia nel futuro. In Spagna c\u2019\u00e8 un florido ecosistema di startup e sia le istituzioni che le imprese ci credono. In Italia mancano questa coesione e questo interesse\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quale \u00e8 stato il percorso di sviluppo della startup?\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stato tutto abbastanza \u201cfacile\u201d dal momento in cui abbiamo incontrato l\u2019incubatore di idee. Dal giorno zero ci hanno aiutato a definire la nostra idea, migliorarla e farla crescere. Seguendo metodologie chiare e ben rodate, ci hanno aiutato a far crescere la nostra piccola impresa passando rapidamente dai 2 soci fondatori del 2013 a ben 7 dipendenti, tra sviluppatori, designer, commerciali ed esperti di marketing. L\u2019incubatore ci ha inoltre aiutato a trovare i fondi necessari per sviluppare il prodotto e ora eccoci qui. Il lancio ufficiale \u00e8 avvenuto da pochi giorni e siamo pronti a crescere in tutti i mercati europei\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa fa Localler? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLocaller \u00e8 la prima piattaforma in Europa che integra in un solo punto d\u2019accesso la promozione, gestione e distribuzione di tutti i tipi di prodotti turistici (alloggio, attivit\u00e0, esperienze, tour, noleggi). La piattaforma si rivolge alle piccole e medie imprese e ai professionisti che operano nel turismo in Europa e in particolare in Italia per semplificare e automatizzare la gestione della disponibilit\u00e0 e dei prezzi sui differenti canali di vendita online (come \u00a0Airbnb, Wimdu, Trip4real) e offline\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Un consiglio a chi vorrebbe aprire una propria impresa? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abCredere nel progetto come se fosse un figlio. Non smettere mai di credere che sia realizzabile e cercare fortuna anche distante da casa, perch\u00e9 rischiare nella maggior parte dei casi ripaga. sono all\u2019estero. Poi ambizione e lungimiranza: vedere le cose prima degli altri significa anticipare i concorrenti e riuscire nel proprio progetto\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Aprirete una sede anche in Italia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTutto dipender\u00e0 dalla crescita e dalle prospettive di mercato, per cui non \u00e8 escluso nel breve-medio periodo\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e8 le pmi dovrebbero scegliere voi? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 offriamo una piattaforma distinta da quelle presenti sul mercato. Invece di offrire sistemi per gestire canali di vendita esistenti forniamo strumenti per generare nuovi canali di vendita, anche offline e nuove modalit\u00e0 di vendita. Vogliamo stimolare una disintermediazione turistica, fomentare il passaggio dal turismo di massa a un turismo pi\u00f9 sensibile alle reali necessita del territorio. E per questo abbiamo sviluppato l\u2019\u201cOpen Product Platform\u201d, uno strumento che permette ai professionisti di una stessa zona di condividere prodotti con un duplice vantaggio: aumentare la singola offerta e poter creare pacchetti turistici unici, senza costi di intermediazione\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il bacino potenziale di pmi turistiche in Italia? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abFare oggi un bilancio reale delle imprese nel settore \u00e8 difficile vista anche la congiuntura economica. Direi che siamo oltre le 15mila piccole e medie imprese\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa secondo te manca alle pmi turistiche italiane per crescere? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abUna maggior informazione rispetto a quello che \u00e8 oggi il mondo del turismo 2.0. E\u2019 un settore dove la penetrazione della tecnologia ha raggiunto livelli altissimi. Siamo passati molto rapidamente da offline a online e poi dal web alla navigazione mobile. Il problema che vediamo \u00e8 che ci sono molti professionisti fermi al turismo 1.0 con pagine web antiquate e non ottimizzate per i dispositive mobili quali smartphone e tablet. In aggiunta moltissimi siti non accettano n\u00e9 prenotazioni n\u00e9 pagamenti online. Oggi quasi l\u201980% delle prenotazioni turistiche si fa online e il 45% di esse su uno smartphone per cui il potenziale di crescita \u00e8 evidente. Chi non si adatta rimane fuori e diventa assolutamente invisibile\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa suggeriresti alle pmi per essere innovative sull&#8217;web e attrarre pi\u00f9 clienti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon esistono ricette o formule magiche. Bisogna saper utilizzare le nuove tecnologie con intelligenza, saper capire i propri clienti e soprattutto utilizzare i canali di vendita adatti. Sembra una cosa da poco ma in un mondo in cui l\u2019offerta continua a cambiare non \u00e8 facile orientarsi e chi non usa il web e i social media \u00e8 tagliato fuori. I miei suggerimenti sono: 1) pagare solo se necessario: ci sono canali di vendita in cui vale la pena pagare una commissione o un costo di iscrizione solo se il ritorno \u00e8 pi\u00f9 che vantaggioso; 2) scegliere i canali con attenzione: ogni prodotto, per caratteristiche o per localizzazione, ha i suoi propri canali di vendita; 3) automatizzare i processi: siamo nel 2015, \u00e8 necessario elevare il marketing turistico al 2.0. Ci sono decine di strumenti completamente gratuiti che possono contribuire ad automatizzare processi laboriosi che fanno perdere un sacco di tempo. Localler \u00e8 chiaramente uno di questi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; L&#8217;Italia \u00e8 uno scrigno di monumenti e tesori artistico-culturali, cui si aggiunge il rischiamo anche internazionale delle sue coste (basta pensare alla Sardegna) e delle Alpi. 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