{"id":6142,"date":"2015-03-07T10:53:52","date_gmt":"2015-03-07T10:53:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=6142"},"modified":"2015-03-07T10:53:52","modified_gmt":"2015-03-07T10:53:52","slug":"ronaldo-messi-e-il-capitale-umano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2015\/03\/07\/ronaldo-messi-e-il-capitale-umano\/","title":{"rendered":"Ronaldo, Messi e il capitale umano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/03\/RonaldoMessi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6223\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/03\/RonaldoMessi.jpg\" alt=\"Ronaldo vs Messi\" width=\"550\" height=\"390\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/03\/RonaldoMessi.jpg 600w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/03\/RonaldoMessi-300x212.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Il segreto del successo delle grandi squadre di calcio \u00e8 nei loro numeri uno<\/strong><\/span>. Teoricamente, coloro che volessero costruire una squadra di successo (e avessero i mezzi a disposizione) potrebbero comprare le stelle di un grande team e ottenere un doppio risultato: rafforzare la\u00a0proprio equipe\u00a0e indebolire quella avversaria. Proprio per questo motivo, il mondo del calcio ha inventato un deterrente formidabile per blindare i campioni, la cosiddetta <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>clausola rescissoria<\/strong><\/span>, ossia un corrispettivo monstre che di solito rende inavvicinabili in partenza i maggiori talenti. Se si volesse rubare <strong>Cristiano Ronaldo<\/strong> al <strong>Real Madrid<\/strong>, bisognerebbe offrire un miliardo di euro, dopodich\u00e9 ci si pu\u00f2 anche mettere al tavolo per trattare. Per la Pulce del <strong>Barcellona<\/strong>, il grande <strong>Leo Messi<\/strong>, basta un quarto: 250 milioni. Ci avevano gli sceicchi del <strong>Paris Saint Germain<\/strong>, ma Messi non ha nessuna voglia di andare a giocare in un campionato meno prestigioso come quello francese.<\/p>\n<p>Nel mondo del lavoro reale, \u00e8 molto pi\u00f9 difficile trattenere le superstar. I manager e gli alti dirigenti vengono remunerati in maniera paragonabile a quella dei big dello sport e firmano <strong>clausole di non concorrenza<\/strong>, cio\u00e8 se dovessero abbandonare per un qualsiasi motivo la loro azienda, non potrebbero passare a una concorrente (operante nello steso settore) se non dopo un predeterminato periodo di tempo. In questo modo si cerca di salvaguardare un patrimonio di <strong>know-how<\/strong>. I talenti delle industrie, per\u00f2, non sono solo le punte di diamante, ma anche i faticatori di centrocampo, chi fa \u00abuna vita da mediano\u00bb, come cantava <strong>Ligabue<\/strong>. Gente preziosa, che costa meno ma che ha nel cervello un grande patrimonio. Per loro non ci sono maxiclausole. Ma per il capitale umano c&#8217;\u00e8 la tutela del diritto. Ecco perch\u00e9 abbiamo parlato di <strong>concorrenza sleale<\/strong> e <strong>storno di dipendenti<\/strong> (<span style=\"color: #000000\">ossia <span style=\"text-decoration: underline\"><em>l&#8217;iniziativa mediante la quale un imprenditore tende ad assicurarsi le prestazioni lavorative normalmente di natura professionale qualificata di uno o pi\u00f9 dipendenti di una impresa concorrente<\/em><\/span><\/span>) con l&#8217;avvocato specializzato nella tutela della\u00a0propriet\u00e0 intellettuale,\u00a0<strong>Claudio Gandini<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/gandini-21.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5511\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/gandini-21-300x224.jpg\" alt=\"gandini 2\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/gandini-21-300x224.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/gandini-21-1024x767.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/gandini-21.jpg 1431w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00abGli imprenditori avvertono spesso intorno a s\u00e9 la minaccia della concorrenza sleale, ma talvolta si sentono impotenti.\u00a0In un recente caso, la <strong>Corte Suprema di Cassazione<\/strong> ha riconosciuto la concorrenza sleale nell\u2019acquisizione, tramite storno di dipendenti, di notizie riservate riguardanti un\u2019impresa concorrente. Infatti, a seguito del trasferimento di un dipendente, un\u2019impresa di gelati, operante sul territorio dell\u2019Unione Europea, aveva acquisito informazioni riservate su prodotti, fornitori e metodi di lavoro. Successive ricerche condotte in Germania avevano consentito di trovare prodotti del tutto simili a quelli dell\u2019impresa italiana dalla quale proveniva il dipendente stornato. L\u2019acquisizione, tramite storno di dipendenti, di notizie riservate di pertinenza di un\u2019impresa concorrente, ha consentito di risparmiare sul costo dell\u2019investimento in ricerca, ha alterato la correttezza della competizione ed \u00e8 stata punita\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abGli imprenditori e i manager talvolta avvertono che alla correttezza dei propri comportamenti non corrisponde altrettanta correttezza da parte di un\u2019impresa concorrente. Vorrebbero opporsi a questa situazione che li danneggia, ma sono frenati dalla sfiducia generalizzata di ottenere in tempi celeri giustizia.\u00a0In verit\u00e0, \u00e8 possibile ottenere giustizia a condizione che si individui in termini esatti<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> la disciplina della concorrenza sleale<\/strong><\/span>. Essa riguarda <span style=\"text-decoration: underline\"><span style=\"color: #000000\"><strong>la concorrenza fra imprenditori non necessariamente operanti allo stesso livello economico o esercenti la stessa attivit\u00e0, essendo sufficiente che le rispettive attivit\u00e0 si rivolgano alla medesima categoria di consumatori<\/strong><\/span><\/span>. Inoltre, pu\u00f2 non riguardare solo gli imprenditori.\u00a0Non possiamo dimenticarci infatti che <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>la concorrenza sleale pu\u00f2 aversi anche fra produttore e distributore, fra grossista e dettagliante<\/strong><\/span>\u00bb.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Quando esistono le prove, \u00e8 facile opporsi ed ottenere giustizia<\/strong><\/span>.\u00a0Ma <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>quali sono le condizioni perch\u00e9 si possa configurare un reato di concorrenza sleale?<\/strong><\/span>\u00a0<span style=\"text-decoration: underline\"><strong><span style=\"color: #ff0000;text-decoration: underline\">Un atto di concorrenza sleale pu\u00f2 essere configurato solo ove vi sia una clientela comune<\/span><\/strong><\/span>.\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;color: #000000\">Per poter parlare di comunanza di clientela \u00e8 sufficiente che pi\u00f9 imprenditori esercitino la stessa attivit\u00e0 industriale o commerciale in un ambito territoriale comune<\/span>.\u00a0<span style=\"color: #000000\"><strong>Perch\u00e9 si verifichi la concorrenza sleale, basta un solo atto<\/strong><\/span>, non ne sono necessari molti.\u00a0Anzi, possiamo dire di pi\u00f9. L\u2019atto di concorrenza sleale viene represso in funzione della sua volont\u00e0 di raggiungere determinati effetti e di creare un danno.\u00a0<span style=\"text-decoration: underline\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>L\u2019atto di concorrenza sleale deve, in quanto tale, togliere ad un concorrente uno spazio di mercato<\/strong><\/span><\/span>. Lo storno di dipendenti, vale a dire l\u2019assunzione di dipendenti di un concorrente, \u00e8\u00a0illecito\u00a0quando si desume che\u00a0l\u2019obiettivo\u00a0dell\u2019imprenditore concorrente \u00e8, attraverso il passaggio di dipendenti, vanificare gli sforzi di investimento del suo antagonista.\u00a0Mi spiego meglio:<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> \u00e8 la volont\u00e0 di diminuire l\u2019efficienza dell\u2019impresa del concorrente l\u2019elemento che porta a ravvisare la contrariet\u00e0 ai principi di correttezza professionale, con un atto direttamente ed immediatamente rivolto ad impedire al concorrente di continuare a competere<\/strong><\/span>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il segreto del successo delle grandi squadre di calcio \u00e8 nei loro numeri uno. Teoricamente, coloro che volessero costruire una squadra di successo (e avessero i mezzi a disposizione) potrebbero comprare le stelle di un grande team e ottenere un doppio risultato: rafforzare la\u00a0proprio equipe\u00a0e indebolire quella avversaria. Proprio per questo motivo, il mondo del calcio ha inventato un deterrente formidabile per blindare i campioni, la cosiddetta clausola rescissoria, ossia un corrispettivo monstre che di solito rende inavvicinabili in partenza i maggiori talenti. Se si volesse rubare Cristiano Ronaldo al Real Madrid, bisognerebbe offrire un miliardo di euro, dopodich\u00e9 ci [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2015\/03\/07\/ronaldo-messi-e-il-capitale-umano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[99],"tags":[10828,52821,68052,68050,68048,68056,68057,68051,54,68053,52782,31470,7175,52819,17919,68058,68049],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6142"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6142"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6142\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6227,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6142\/revisions\/6227"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6142"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6142"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6142"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}