{"id":6336,"date":"2015-04-20T16:44:07","date_gmt":"2015-04-20T16:44:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=6336"},"modified":"2015-04-20T16:44:07","modified_gmt":"2015-04-20T16:44:07","slug":"il-buon-manager-e-imprenditore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2015\/04\/20\/il-buon-manager-e-imprenditore\/","title":{"rendered":"Il buon manager \u00e8 \u00abimprenditore\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/04\/Top-Manager.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6362\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/04\/Top-Manager.jpg\" alt=\"Top Manager\" width=\"550\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/04\/Top-Manager.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/04\/Top-Manager-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Visione strategica<\/strong>, <strong>orientamento al risultato<\/strong> e <strong>internazionalit\u00e0<\/strong> sono le prime tre caratteristiche richieste ai <strong>manager<\/strong> da inserire nelle societ\u00e0 <strong>target<\/strong>, tanto da essere state valutate importanti al 100% da parte degli operatori di <strong>private equity<\/strong> al momento della selezione dei candidati.\u00a0Subito dopo, con percentuali comunque intorno al 97%, ci sono leadership ed etica. Seguono <strong>credibilit\u00e0<\/strong> e <strong>reputazione<\/strong>, <strong>adattabilit\u00e0<\/strong> e tensione all\u2019<strong>innovazione<\/strong>.<\/p>\n<p>La classifica \u00e8 stata stilata da <strong>Wyser<\/strong>, la societ\u00e0 di <strong>Gi Group<\/strong> di ricerca e selezione di profili di middle e senior management sulla base di un sondaggio che ha coinvolto un campione del mercato italiano del private equity, del risparmio gestito e finanziarie. Emerge la figura del \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>manager-imprenditore<\/strong><\/span>\u00bb, \u00a0rappresentativo di un nuovo corso per il comparto: aumenta infatti il rilievo della <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>disponibilit\u00e0 al co-investimento<\/strong><\/span>, giudicata importante con una percentuale del 76,5, mentre chiude l\u2019elenco la propensione al rischio (47,1%). Insomma, devono esser un po&#8217; <strong>Marchionne<\/strong>, un po&#8217; <strong>Briatore<\/strong>, un po&#8217; <strong>Montezemolo<\/strong> e un po&#8217; <strong>Mauro Moretti<\/strong>. Gente con una vision forte, con un bagaglio di esperienze significativo, un pizzico di spavalderia e soprattutto una forte propensione al <strong>turnaround<\/strong>, cio\u00e8 in grado di prendere in mano le redini di un&#8217;azienda, ancor meglio del proprietario stesso (sia esso pubblico o privato).<\/p>\n<p>Quanto alla <strong>retribuzione<\/strong>, aldil\u00e0 della <strong>quota fissa<\/strong> che pesa in media soltanto per il 46%, \u00a0emergono <strong>benefit<\/strong> (l\u2019auto, in particolare, per il 79,4%), seguiti dal <strong>variabile<\/strong> annuale (76,5%), dalle <strong>stock option<\/strong> (per il 67,6%) e dal variabile di medio lungo periodo indicato con la stessa percentuale (il 61,8%) delle assicurazioni sanitarie.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Visione strategica, orientamento al risultato e internazionalit\u00e0 sono le prime tre caratteristiche richieste ai manager da inserire nelle societ\u00e0 target, tanto da essere state valutate importanti al 100% da parte degli operatori di private equity al momento della selezione dei candidati.\u00a0Subito dopo, con percentuali comunque intorno al 97%, ci sono leadership ed etica. Seguono credibilit\u00e0 e reputazione, adattabilit\u00e0 e tensione all\u2019innovazione. 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