{"id":6525,"date":"2015-06-29T06:13:36","date_gmt":"2015-06-29T06:13:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=6525"},"modified":"2015-09-13T20:37:56","modified_gmt":"2015-09-13T20:37:56","slug":"salviamo-la-supernova-grecia-o-salta-leuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2015\/06\/29\/salviamo-la-supernova-grecia-o-salta-leuropa\/","title":{"rendered":"Salviamo la supernova Grecia o salta l&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/06\/supernova-da-archivio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-6543 size-full\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/06\/supernova-da-archivio-e1435604463276.jpg\" alt=\"SCIENCES-SPACE-SUPERNOVA\" width=\"550\" height=\"396\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u1f51\u03c0\u03bf\u03ba\u03b5\u1f76\u03bc\u03b5\u03bd\u03bf\u03bd \u03b3\u03ac\u03c1 \u03c4\u03b9 \u03ba\u03b1\u1f76 \u1f10\u03bd \u1f51\u03c0\u03bf\u03ba\u03b5\u03b9\u03bc\u03ad\u03bd\u1ff3 \u1f10\u03c3\u03c4\u1f76\u03bd \u1f21 \u03c6\u03cd\u03c3\u03b9\u03c2 \u1f00\u03b5\u03af<\/p>\n<p>\u00ab<em>Perch\u00e9 la Natura \u00e8 sempre un soggetto ed \u00e8 sempre nel soggetto<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">(Aristotele, <em>Fisica<\/em>, B, II, 192 b8)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La <strong>Grecia \u00e8 stata la supernova del mondo classico<\/strong>, una gigantesca stella il cui fulgore ha illuminato la mente dell&#8217;uomo. Ai suoi filosofi dobbiamo prima l&#8217;ardire di una spiegazione del mondo (cio\u00e8 della Natura) e del tempo avulsa dal pensiero teologico, poi\u00a0l&#8217;invenzione del <strong>pensiero razionale<\/strong> e soprattutto la sua codificazione. \u00c8\u00a0stata la maggiore invenzione di sempre, perch\u00e9 propedeutica a tutte quelle che sono state successive e finanche premessa (inconsapevole) di quelle precedenti. In ultima analisi, con una semplificazione che ci perdonerete, Atene e la Magna Grecia hanno piantato quella semente di conoscenza che, attraverso la sapienza organizzativa dei Romani, ha creato la civilt\u00e0 europea. Questa &#8220;scintilla&#8221; dell&#8217;intelletto l&#8217;ha resa\u00a0demiurgo, l&#8217;ha distinta da tutte le altre a lei coeve sia fiorenti (come quella egizia) sia molto arretrate e impermeabili alla sua spinta all&#8217;astrazione, ha poi accompagnato l&#8217;Occidente, attraverso la rielaborazione dell&#8217;Umanesimo, fino alle porte del &#8216;700; quasi gettando le premesse\u00a0della rivoluzione francese e del conseguente concetto, intoccabile per noi europei, di Stato di diritto.\u00a0Ai cantori greci dobbiamo poi l&#8217;Olimpo e suoi dei, l&#8217;armonia interna degli esametri e quella fantastica invenzione onirica che \u00e8 il mythos, in cui ciascun uomo pu\u00f2 ancora oggi vedere riflessi i suoi pregi e difetti, quasi fosse uno specchio d&#8217;acqua tremula al soffio del vento. Alle statue di Lisippo forse dobbiamo il miglior tentativo di cristallizzare spazio empirico e tempo nella materia.<\/p>\n<p>Gli astronomi insegnano che una supernova pu\u00f2 per\u00f2 collassare in un <strong>buco nero<\/strong>. E questo \u00e8 esattamente quello che, pensiamo, sia accaduto in et\u00e0 moderna e contemporanea alla Grecia per errori soprattutto propri ma negli ultimi anni anche imputabili a una <strong>Unione Europea<\/strong> schiava del diktat della Germania di <strong>Angela Merkel<\/strong>, dei giochi di poltrone del Fondo monetario internazionale di <strong>Christine Lagarde<\/strong> e vittima delle collettivizzazione delle perdite che gli Stati Uniti sono riusciti fare, grazie alle loro agenzie di rating, per i loro mutui subprime. Il prezzo pagato dai contribuenti italiani \u00e8 stato devastante, come dimostrano le macerie lasciate dalla crisi su investimenti e occupazione.\u00a0Il rischio \u00e8 per\u00f2 ora ancora pi\u00f9 grande: sebbene i tecnici della troika parlino per Atene di un default controllato e il peso del suo pil sia risibile nella \u00abpartita doppia\u00bb di Bruxelles, un buco nero \u00e8 caratterizzato da un\u00a0fortissimo campo gravitazionale, che potrebbe finire per inghiottire, insieme al lume dell&#8217;intelletto ellenico, del \u03bb\u03cc\u03b3\u03bf\u03c2 che ha plasmato l&#8217;Occidente, \u00a0anche tutto il Vecchio continente e gli euro nei nostri portafogli. A questo punto, dopo il no di <strong>Alexis Tsipras<\/strong> alle condizioni pretese dal tandem <strong>Eurogruppo-Fondo Monetario internazionale<\/strong> \u00absi entra in terre inesplorate\u00bb. Le parole sono del\u00a0presidente della Banca centrale europea, <strong>Mario Draghi<\/strong>, l&#8217;unico che sta tenendo la barra a dritta anche dopo il naufragio del piano di salvataggio proposto dei creditori. Tsipras\u00a0ha risposto domenica scorsa chiudendo le banche greche per una settimana, limitando a 60 euro al giorno il prelievo ai Bancomat per evitare la fuga all&#8217;estero anche dei residui capitali rimasti e andando dritto, con una certa dose di pretattica politica,\u00a0<strong>al referendum, <\/strong>il culmine della<strong> democrazia.\u00a0<\/strong>Cos\u00ec la paralisi economica di un Paese gi\u00e0 al limite del collasso \u00e8 tuttavia inevitabile: oggi\u00a0rester\u00e0 spenta anche la Borsa di Atene; gli altri listini europei stanno cadendo a picco a tutto danno dei piccoli investitori e dei soci stabili delle societ\u00e0 che producono utili, li reinvestono per svilupparsi e distribuiscono dividendi.<\/p>\n<p>Prima che sia troppo tardi, \u00a0converrebbe allora che la troika cercasse bene tra i suoi scaffali i volumi della \u03a0\u03bf\u03bb\u03b9\u03c4\u03b5\u03af\u03b1 di Platone, la rileggesse e scegliesse il male minore: <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/vendetta-contro-buonsenso-1146485.html\">tornare al tavolo concedendo alla Grecia un piano di ristrutturazione pi\u00f9 sostenibile<\/a>, con il vincolo per\u00f2 di attuare riforme vere e di rispettare gli accordi una volta per tutte. Le ultime speranze sono affidate a un <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/mondo\/oggi-scade-rata-fmi-grecia-pi-vicina-default-1146525.html\" target=\"_blank\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>vertice straordinario dell&#8217;Eurogruppo<\/strong><\/span><\/a> nel quale Tsipras ripeter\u00e0 le proposte bocciate qualche giorno fa (una moratoria sul debito in cambio di un aumento dell&#8217;Iva che salvi, per\u00f2, il turismo). <strong>Forse\u00a0ai greci si pu\u00f2 concedere una ultima chance purch\u00e9 facciano chiarezza sul capitolo pensioni e sul lassismo fiscale<\/strong>, <a href=\"https:\/\/it.finance.yahoo.com\/notizie\/renzi-via-le-baby-pensioni-ai-greci-noi-062612452.html\" target=\"_blank\">come ha sottolineato anche il premier italiano <strong>Matteo Renzi<\/strong><\/a>.\u00a0In questo modo, potr\u00e0 essere \u00abrimborsata\u00bb quella scintilla che Atene pi\u00f9 di 2.500 anni fa ha regalato all&#8217;Occidente nella poesia e nella speculazione. Perch\u00e9 un Continente come l&#8217;Europa che vuole ammantarsi di una pseudo unit\u00e0 politica o perlomeno di intenti, non pu\u00f2 rinunciare alle proprie radici culturali, alla maieutica di Atene come alla Roma dei romani o dei Papi e alla Parigi di Napoleone, soprattutto se la bandiera nera del Califfato sventola alle sue porte. Poi a Bruxelles si faccia in modo che tutti i Paesi dell&#8217;Eurozona, a partire dai tedeschi, rispettino la casa comune europea senza prevaricarne le istituzioni per interessi di bottega elettorale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>\u1f04\u03bd\u03b4\u03c1\u03b1 \u03bc\u03bf\u03b9 \u1f14\u03bd\u03bd\u03b5\u03c0\u03b5, \u03bc\u03bf\u1fe6\u03c3\u03b1, \u03c0\u03bf\u03bb\u03cd\u03c4\u03c1\u03bf\u03c0\u03bf\u03bd, \u1f43\u03c2 \u03bc\u03ac\u03bb\u03b1 \u03c0\u03bf\u03bb\u03bb\u1f70<br \/>\n\u03c0\u03bb\u03ac\u03b3\u03c7\u03b8\u03b7, \u1f10\u03c0\u03b5\u1f76 \u03a4\u03c1\u03bf\u03af\u03b7\u03c2 \u1f31\u03b5\u03c1\u1f78\u03bd \u03c0\u03c4\u03bf\u03bb\u03af\u03b5\u03b8\u03c1\u03bf\u03bd \u1f14\u03c0\u03b5\u03c1\u03c3\u03b5\u03bd\u00b7<br \/>\n\u03c0\u03bf\u03bb\u03bb\u1ff6\u03bd \u03b4\u1fbd \u1f00\u03bd\u03b8\u03c1\u03ce\u03c0\u03c9\u03bd \u1f34\u03b4\u03b5\u03bd \u1f04\u03c3\u03c4\u03b5\u03b1 \u03ba\u03b1\u1f76 \u03bd\u03cc\u03bf\u03bd \u1f14\u03b3\u03bd\u03c9,<br \/>\n\u03c0\u03bf\u03bb\u03bb\u1f70 \u03b4\u1fbd \u1f45 \u03b3\u1fbd \u1f10\u03bd \u03c0\u03cc\u03bd\u03c4\u1ff3 \u03c0\u03ac\u03b8\u03b5\u03bd \u1f04\u03bb\u03b3\u03b5\u03b1 \u1f43\u03bd \u03ba\u03b1\u03c4\u1f70 \u03b8\u03c5\u03bc\u03cc\u03bd,<br \/>\n\u1f00\u03c1\u03bd\u03cd\u03bc\u03b5\u03bd\u03bf\u03c2 \u1f25\u03bd \u03c4\u03b5 \u03c8\u03c5\u03c7\u1f74\u03bd \u03ba\u03b1\u1f76 \u03bd\u03cc\u03c3\u03c4\u03bf\u03bd \u1f11\u03c4\u03b1\u03af\u03c1\u03c9\u03bd.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Musa, quell&#8217;uom di multiforme ingegno<\/em><br \/>\n<em>dimmi, che molto err\u00f2, poich&#8217;ebbe a terra<\/em><br \/>\n<em>gittate d&#8217;Il\u00ef\u00f2n le sacre torri;<\/em><br \/>\n<em>che citt\u00e0 vide molte, e delle genti<\/em><br \/>\n<em>l&#8217;indol conobbe; che sovr&#8217;esso il mare<\/em><br \/>\n<em>molti dentro del cor sofferse affanni,<\/em><br \/>\n<em>mentre a guardar la cara vita intende,<\/em><br \/>\n<em>e i suoi compagni a ricondur<\/em>\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/06\/Homeroi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6570\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/06\/Homeroi-300x227.jpg\" alt=\"Homeroi\" width=\"300\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/06\/Homeroi-300x227.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/06\/Homeroi.jpg 543w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Perch\u00e9, in fondo, come aveva intuito Bernardo di Chartres gi\u00e0 nel dodicesimo secolo gli uomini del Medioevo, e quindi &#8211; aggiungiamo noi &#8211; a maggior ragione quelli moderni, sono come \u00abnani sulle spalle di giganti\u00bb, cio\u00e8 i classici, affinch\u00e9 \u00abpossano\u00a0vedere pi\u00f9 cose di loro e pi\u00f9 lontane, non certo per l&#8217;acume della vista o l&#8217;altezza del loro corpo, ma perch\u00e9 sono sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti\u00bb. Insomma la lezione della Fisica di Aristotele, il Partenone (pur privato dei fregi che gli inglesi hanno purtroppo costretto alla nebbia di Londra), la rivoluzione dell&#8217;\u1f00\u03c0\u03bf\u03be\u03c5\u03cc\u03bc\u03b5\u03bd\u03bf\u03c2\u00a0e quel \u00abfolle volo\u00bb\u00a0di <strong>Ulisse<\/strong> sono un patrimonio non monetizzabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8212;- parte due &#8212;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>\u1f08\u03bb\u03b7\u03b8\u1fc6 \u03b4\u03b9\u03b7\u03b3\u03ae\u03bc\u03b1\u03c4\u03b1<\/strong><\/h3>\n<p>La nostra provocazione sembra aver colto nel segno. Ecco perch\u00e9 aggiungiamo un minuscolo paragrafo intitolato come il romanzo di <strong>Luciano di Samosata<\/strong>, <em>La storia vera<\/em>. Il concetto di un debito culturale incommensurabile rispetto a quello puramente monetario non rappresenta una novit\u00e0. Il fatto che noi siamo ci\u00f2 che siamo per merito della Grecia non \u00e8 un escamotage\u00a0per deresponsabilizzarla, ma per impedire che diventi nuovamente preda della barbarie come successivamente alla caduta di Costantinopoli. La Germania, culturalmente, \u00e8 figlia della Grecia e cos\u00ec pure la Gran Bretagna: un po&#8217; di riconoscenza non guasterebbe. Politica \u00e8 anche arte del compromesso. Chi ha sostenuto tutto questo prima di noi con la sua solita veemenza? Ecco qui<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" lang=\"it\">\n<p dir=\"ltr\" lang=\"it\">Siamo i camerieri della Germania quando con un solo quadro degli Uffizi potremmo comprare la citt\u00e0 di Colonia.<\/p>\n<p>\u2014 Vittorio Sgarbi (@VittorioSgarbi) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/VittorioSgarbi\/status\/325702190553518081\">20 Aprile 2013<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>S\u00ec, \u00e8 stato proprio <strong>Vittorio Sgarbi<\/strong> a criticare due anni fa la sudditanza psicologica all&#8217;austerity tedesca. Ma c&#8217;erano anche <em>Wall &amp; Street<\/em> insieme a lui. Nessuno pu\u00f2 tacciarci di conformismo europeista perch\u00e9 <a title=\"Ora Atene aspetta i Barbari\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/02\/23\/ora-atene-aspetta-i-barbari\/\" target=\"_blank\">sosteniamo tesi controcorrente da tempi non sospetti<\/a>. <a title=\"La crisi dell\u2019Italia? \u00c8 colpa della Germania!\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/01\/08\/la-crisi-dellitalia-e-colpa-della-germania\/\" target=\"_blank\">Abbiamo individuato nella Germania il principale beneficiario di queste politiche economiche<\/a> quando la maggioranza di politici e operatori dei media era supina nei confronti del professor <strong>Mario Monti<\/strong>. <a title=\"\u00abMerkel e l\u2019euro ci hanno strozzato. Ora basta!\u00bb\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2013\/03\/25\/%c2%abmerkel-e-leuro-ci-hanno-strozzato-ora-basta%c2%bb\/\" target=\"_blank\">Abbiamo dato voce all&#8217;eterodossia senza paura<\/a>. E, invece, oggi ci toccano anche le stoccate di coloro di cui abbiamo compreso le ragioni.<\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" lang=\"it\"><p>Scusa <a href=\"https:\/\/twitter.com\/GMDeFrancesco\">@GMDeFrancesco<\/a> qual \u00e8 un &#8220;piano di ripresa credibile&#8221; se non rimuovi la causa del disastro?<\/p>\n<p>\u2014 Claudio Borghi A. (@borghi_claudio) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/borghi_claudio\/status\/615438199784087552\">29 Giugno 2015<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Ecco, a noi un po&#8217; \u00e8 dispiaciuto. Sia perch\u00e9 la nostra \u00e8 una provocazione economico-culturale sia perch\u00e9, anche rimuovendo l&#8217;euro che sicuramente impedisce alla Grecia una svalutazione che\u00a0potrebbe produrre qualche beneficio estemporaneo, non si rimuoverebbero del tutto i problemi di Atene.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/06\/Pil-Grecia-2003-2013-e1435653012561.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6554\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/06\/Pil-Grecia-2003-2013-e1435653012561.jpg\" alt=\"Pil Grecia 2003-2013\" width=\"550\" height=\"271\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>La Grecia ha una composizione del Pil che assomiglia a quella della Gran Bretagna, ma Atene non \u00e8 Londra<\/strong><\/span> perch\u00e9 non ha un mercato finanziario che compensa con le sue commissioni il deficit di produzione industriale. Per dire, il turismo rappresenta meno del 20% del Pil, il commercio marittimo arriva a stento al 6 per cento. Il resto, telecomunicazioni escluse, sono in gran parte servizi pubblici. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Potete ammazzare i greci di tasse per tenerli dentro oppure farli uscire dall&#8217;euro sperando che si riprendano. Tutte e due le strade restituirebbero risultati modesti\u00a0perch\u00e9 importazioni ed esportazioni non subirebbero variazioni tali da produrre effetti visibili.<\/strong><\/span>\u00a0<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>A meno che, ma si tratta di un&#8217;ipotesi da verificare, un\u00a0massiccio afflusso di turisti generato dall&#8217;abbassamento dei prezzi e un maggiore utilizzo dei porti per i medesimi motivi (di qui l&#8217;interesse della Cina a sostenere Atene) non ribaltassero le attuali proporzioni.<\/strong><\/span> Dopodich\u00e9, perdonateci, ci mancano sistemi previsivi per valutare se l&#8217;eventuale rialzo dell&#8217;inflazione annullerebbe gli effetti del ritorno alla dracma, anche se, date le condizioni di partenza, \u00e8 molto probabile (non \u00e8 l&#8217;Italia, Paese nel quale l&#8217;industria beneficerebbe di una ipersvalutazione conseguente a un&#8217;uscita dall&#8217;euro).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/06\/EuroGrecia-e1435653675507.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6555\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/06\/EuroGrecia-300x210.jpg\" alt=\"EuroGrecia\" width=\"300\" height=\"210\" \/><\/a><\/p>\n<p>Certo,<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> la moneta unica non ha aiutato Atene<\/strong><\/span>. Il cambio fisso ha sclerotizzato un&#8217;economia gi\u00e0 di per s\u00e9 poco propensa alla produzione e ha reso insostenibile un sistema di welfare iperprotettivo che, in alcuni casi (vedi le baby-pensioni), si \u00e8 trasformato in una sorta di istituzionalizzazione del privilegio. Quello che \u00e8 stato fatto, ormai, \u00e8 stato fatto. O, come diceva Aristotele, il passato non \u00e8 oggetto di scelta. Ecco perch\u00e9 servirebbe un po&#8217; di saggezza. Tanto ad Alexis Tsipras quanto a Frau Merkel cui questa volta, oggettivamente, non si possono imputare tutti mali&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Senza contare che, al contrario di quel processo investigativo del Mondo avviato dai filosofi greci \u00a0e della \u03a0\u03bf\u03af\u03b7\u03c3\u03b9\u03c2 dei suoi lirici, \u00a0di per se stessi non misurabili, sarebbe invece monetizzabile un intervento della Russia e della Cina come sponsor del salvataggio greco. Formalmente, i primi avrebbero un passaggio sicuro per il nuovo gasdotto con cui bypassare la \u00abnemica\u00bb Ucraina, mentre i secondi potrebbero lanciare un&#8217;Opa sul sistema portuale greco, conquistando un nuovo approdo per i loro prodotti finiti. Informalmente, Russia e Cina diventerebbero \u00abpadrone\u00bb di un pezzo importante di Occidente, con tutto quel che ne consegue per i delicati equilibri geopolitici che stiamo affrontando, come hanno sottolineato i nostri colleghi <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/foa\/2015\/06\/30\/sara-putin-a-salvare-la-grecia\/\" target=\"_blank\"><strong>Marcello Foa<\/strong><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/si-muovono-russia-cina-e-usa-lunga-mano-sugli-affari-greci-1146471.html\" target=\"_blank\"><strong>Fabrizio Ravoni<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><strong style=\"line-height: 1.5\">Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u1f51\u03c0\u03bf\u03ba\u03b5\u1f76\u03bc\u03b5\u03bd\u03bf\u03bd \u03b3\u03ac\u03c1 \u03c4\u03b9 \u03ba\u03b1\u1f76 \u1f10\u03bd \u1f51\u03c0\u03bf\u03ba\u03b5\u03b9\u03bc\u03ad\u03bd\u1ff3 \u1f10\u03c3\u03c4\u1f76\u03bd \u1f21 \u03c6\u03cd\u03c3\u03b9\u03c2 \u1f00\u03b5\u03af \u00abPerch\u00e9 la Natura \u00e8 sempre un soggetto ed \u00e8 sempre nel soggetto\u00bb. (Aristotele, Fisica, B, II, 192 b8) &nbsp; La Grecia \u00e8 stata la supernova del mondo classico, una gigantesca stella il cui fulgore ha illuminato la mente dell&#8217;uomo. Ai suoi filosofi dobbiamo prima l&#8217;ardire di una spiegazione del mondo (cio\u00e8 della Natura) e del tempo avulsa dal pensiero teologico, poi\u00a0l&#8217;invenzione del pensiero razionale e soprattutto la sua codificazione. \u00c8\u00a0stata la maggiore invenzione di sempre, perch\u00e9 propedeutica a tutte quelle che sono state successive e finanche premessa (inconsapevole) di quelle [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2015\/06\/29\/salviamo-la-supernova-grecia-o-salta-leuropa\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1005,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[60],"tags":[74431,14463,38942,3388,18736,837,25,23458,7665,87,5059,127,23540,74439,134,74440,35,132,9154,5752,5709,34523,74436,74435,12994,66,19,74441,6469,7662,74438,4333],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6525"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1005"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6525"}],"version-history":[{"count":42,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6525\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6683,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6525\/revisions\/6683"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6525"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6525"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}