{"id":6767,"date":"2015-11-18T14:26:52","date_gmt":"2015-11-18T14:26:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=6767"},"modified":"2015-11-18T14:58:50","modified_gmt":"2015-11-18T14:58:50","slug":"i-soldi-del-califfo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2015\/11\/18\/i-soldi-del-califfo\/","title":{"rendered":"I soldi del califfo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\" align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/isis1-e1447771117304.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6769\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/isis1-e1447771117304.jpg\" alt=\"isis1\" width=\"550\" height=\"307\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"JUSTIFY\">La denuncia del presidente russo <strong>Vladimir Putin<\/strong> al <strong>G20 di Antalya<\/strong> circa <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/mondo\/putin-isis-finanziato-40-paesi-anche-membri-g20-1194975.html\" target=\"_blank\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>la corresponsabilit\u00e0 dei Paesi sviluppati nel finanziamento dei terroristi dell&#8217;Isis<\/strong><\/span><\/a> riapre un dibattito che, negli ultimi anni, \u00e8 rimasto sottotraccia in tutte le analisi geopolitiche della minaccia costituita dal sedicente <strong>Stato islamico<\/strong>. Trattandosi di un&#8217;entit\u00e0 illegale e illegittima, non \u00e8 possibile stabilire con certezza quanto grande sia e come venga gestito il <strong>patrimonio<\/strong> del <strong>Daesh<\/strong>. Bisogna fidarsi, come quando si parla del bilancio di una societ\u00e0 attraverso un comunicato stampa e non attraverso la relazione annuale o semestrale. In questo caso, il comunicato stampa \u00e8 quello fornito dalle <strong>forze di intelligence statunitensi<\/strong> che, per\u00f2, sono accurate e possono essere equiparate, in questo caso, a una fonte primaria di informazione. Anche <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2015\/11\/17\/esteri\/la-verit-scomoda-di-putin-allisis-soldi-da-paesi-del-g-kGbVARnYaLjSYMwb3Yl4oM\/pagina.html\" target=\"_blank\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>il reportage dettagliato pubblicato dalla Stampa<\/strong><\/span><\/a>, infatti, muove attorno agli elementi comunemente a disposizione, a partire da <a href=\"http:\/\/www.brookings.edu\/blogs\/markaz\/posts\/2014\/10\/24-lister-cutting-off-isis-jabhat-al-nusra-cash-flow\" target=\"_blank\">un&#8217;analisi della <strong>Brookings Institution<\/strong><\/a>, istituto Usa di ricerca politico-economica del quale fa parte, tra gli altri, l&#8217;ex governatore della <strong>Fed<\/strong>, <strong>Ben Bernanke<\/strong>.\u00a0<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Le principali fonti di finanziamento dell&#8217;Isis sono rappresentate dalle vendite clandestine di petrolio, dall&#8217;estorsione e dalle attivit\u00e0 criminali correlate. Il giro di affari \u00e8 compreso tra gli 1,5 e i 2 miliardi di dollari annui<\/strong><\/span>.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: left\" align=\"JUSTIFY\">Petrolio<\/h4>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/isis3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-6773 size-full\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/isis3-e1447847892677.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"158\" \/><\/a>Il califfo <strong>Al-Baghdadi<\/strong> e le sue milizie controllano una decina di pozzi di petrolio tra Iraq e Siria. La produzione, sebbene le potenzialit\u00e0 siano elevatissime, non dovrebbe superare i 100mila barili al giorno. Il prezzo del greggio sui mercati internazionali \u00e8 poco sopra i 40 dollari al barile, ma lo Stato islamico pratica prezzi molto concorrenziali e, secondo le stime degli analisti, i guadagni dalle vendite sarebbero superiori al milione di dollari che porta il totale annuo a 450-500 milioni di dollari. I compratori dell&#8217;oro nero del califfato sarebbero Giordania, Kurdistan, Turchia e la stessa Siria in quanto le citt\u00e0 finite sotto il controllo di Daesh hanno necessit\u00e0 energetiche molto elevate. Se la Siria non fosse bombardata, i profitti potrebbero essere maggiori. Il problema principale, per\u00f2, \u00e8 un altro: le indagini sul commercio clandestino del petrolio \u00abrubato\u00bb dall&#8217;Isis\u00a0finora non sono approdate a nulla a causa della compiacenza dei sistemi finanziari dell&#8217;area.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: left\" align=\"JUSTIFY\">Estorsione<\/h4>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/greta-e-vanessa.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6774\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/greta-e-vanessa.jpg\" alt=\"greta e vanessa\" width=\"260\" height=\"194\" \/><\/a>La storia delle cooperanti italiane <strong>Greta e Vanessa<\/strong> rapite in Siria \u00e8 nota cos\u00ec come \u00e8 noto che il nostro Stato avrebbe pagato circa 11 milioni di dollari per ottenere la loro liberazione. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Sequestri di ostaggi<\/strong><\/span> a scopo di riscatto e imposizione di un sistema di tasse molto capillare nei territori occupati \u00e8 la seconda fonte (se non la prima) di finanziamento dell&#8217;Isis. I proventi sarebbero almeno pari a quelli dello sfruttamento dei giacimenti petroliferi. Nelle citt\u00e0 controllate, poi, l&#8217;Isis riforma il sistema di tassazione. I primi a essere colpiti sono i non-islamici che seguono religioni monoteiste. A essi \u00e8 imposta la <em>jizya<\/em>, la tassa che gli \u00abinfedeli\u00bb devono pagare se vogliono salva la vita (il pizzo per\u00f2 non li mette al riparo da altre forme di discriminazione e di persecuzione). Vengono inoltre imposti svariati <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>pedaggi sulle arterie di collegamento tra Siria e Irak<\/strong><\/span>. Per estensione, si pu\u00f2 considerare in questo ambito la gestione diretta di molti <strong>Internet point<\/strong> nelle aree occupate.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: left\" align=\"JUSTIFY\">Traffici illeciti<\/h4>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/isis4-e1447848587628.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6775\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/isis4-e1447848587628.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"241\" \/><\/a>L&#8217;applicazione della <em>sharia<\/em>, la legge coranica, nei territori occupati esclude automaticamente qualsiasi ipotesi di tolleranza verso gli <strong>stupefacenti<\/strong>, espressamente vietati dalla religione (ai guerriglieri sono per\u00f2 dispensate anfetamine). Tuttavia si ha notizia di un commercio di <strong>cannabis<\/strong> tra Siria, Kurdistan e Turchia gestito direttamente dall&#8217;Isis. Il procuratore capo di Reggio Calabria, a inizio 2015, aveva sospettato uno \u00abscambio\u00bb commerciale con la <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>&#8216;ndrangheta<\/strong><\/span>: <a href=\"http:\/\/www.ilquotidianoweb.it\/news\/cronache\/734407\/Appoggi-delle-cosche-all-Isis-in.html\" target=\"_blank\">eroina mediorientale a fronte di basi logistiche in Italia<\/a>. Finora, per\u00f2, tale ipotesi investigativa non si \u00e8 concretizzata in nessuna operazione antiterrorismo. I traffici illegali di <strong>reperti archeologici<\/strong> rappresentano un\u2019altra delle principali voci di entrata nei bilanci dello Stato islamico. Si vende sul mercato nero ci\u00f2 che sopravvive alle distruzioni dimostrative dei siti patrimonio dell&#8217;umanit\u00e0, rasi al suolo perch\u00e9 rappresentano divinit\u00e0 altre rispetto all&#8217;unico vero dio, Allah. Stime approssimative calcolano il giro di affari attorno ai 100\u00a0milioni di dollari.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: left\" align=\"JUSTIFY\">Donazioni<\/h4>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/Dubai-e1447855161401.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6777\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/Dubai-e1447855161401.jpg\" alt=\"Dubai\" width=\"260\" height=\"156\" \/><\/a>Le donazioni rappresentano circa il 5% del giro d&#8217;affari dell&#8217;Isis e si aggirano all&#8217;incirca sui 50 milioni di dollari. I denari provengono dall&#8217;aristocrazia sunnita di <strong>Arabia Saudita<\/strong>, <strong>Qatar<\/strong>, <strong>Emirati Arabi Uniti<\/strong> e <strong>Kuwait<\/strong>. David Cohen, vice-segretario Usa al Tesoro con la responsabilit\u00e0 dell\u2019<em>intelligence<\/em> e la lotta al terrorismo, ha puntato il dito contro i Paesi del Golfo\u00a0che, pur essendo alleati degli Usa, finanzierebbero i gruppi estremisti. Alla base di queste donazioni c\u2019\u00e8 la storica diatriba tra sunniti e sciiti e l\u2019interesse dei finanziatori di contrastare qualsiasi potenziale alleato sciita di Teheran disseminato nella polveriera del Medio Oriente. L&#8217;Unione europea in generale e l&#8217;Italia in particolare non possono permettersi di sparare nel mucchio in quanto <a href=\"http:\/\/www.lanotiziagiornale.it\/da-cassa-depositi-e-prestiti-a-finmeccanica-italia-in-affari-con-gli-amici-dellisis-tra-societa-miste-e-maxiappalti\/\" target=\"_blank\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>quei Paesi sono tra i principali partner della nostra economia, avendo investito somme molto rilevanti nelle aziende made in Italy<\/strong><\/span><\/a>.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: left\" align=\"JUSTIFY\">Conclusioni<\/h4>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/isis2-e1447855692802.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-6772 size-full\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/isis2-e1447855692802.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"174\" \/><\/a>La lotta al terrorismo \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>intelligence finanziaria<\/strong><\/span>. Una risorsa di conoscenze necessaria per vincere la guerra contro il terrore islamista visto che le infiltrazioni di agenti nelle cellule attive in Europa o tra i combattenti in Medio Oriente sono difficilissime e spesso si concludono senza esito significativi. Il contrabbando di petrolio, come detto,\u00a0avviene\u00a0quasi sempre dal lato turco del confine siriano. Sono le zone nelle quali l&#8217;<strong>Akp<\/strong>, il partito del presidente turco <strong>Erdogan<\/strong>, ha conquistato una maggioranza schiacciante. Sull&#8217;altro fronte \u00e8 sempre pi\u00f9 indispensabile\u00a0la cooperazione con\u00a0curdi e iracheni anche per monitorare\u00a0i prezzi di vendita del petrolio. Le operazioni militari in Irak, infine, dovrebbero tendere a proteggere anche le risorse energetiche. Lo stesso vale per tutte le transazioni finanziarie verso l&#8217;Isis (a maggior ragione le donazioni): pi\u00f9 si conosce circa gli interlocutori del califfato pi\u00f9 sar\u00e0 facile interrompere il flusso di denari che consente ad al-Baghdadi di mantenere nella zona un esercito regolare che conta tra i 40 e i 50mila effettivi (spinti ad arruolarsi dalle paghe che possono superare anche i mille dollari al mese, un megastipendio da quelle parti; ndr) e il cui mantenimento assorbe, secondo quanto si rileva, pi\u00f9 della met\u00e0 del fatturato dell&#8217;organizzazione.\u00a0Senza l&#8217;aiuto di tutti sar\u00e0 molto difficile vincere questa guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"JUSTIFY\"><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La denuncia del presidente russo Vladimir Putin al G20 di Antalya circa la corresponsabilit\u00e0 dei Paesi sviluppati nel finanziamento dei terroristi dell&#8217;Isis riapre un dibattito che, negli ultimi anni, \u00e8 rimasto sottotraccia in tutte le analisi geopolitiche della minaccia costituita dal sedicente Stato islamico. Trattandosi di un&#8217;entit\u00e0 illegale e illegittima, non \u00e8 possibile stabilire con certezza quanto grande sia e come venga gestito il patrimonio del Daesh. Bisogna fidarsi, come quando si parla del bilancio di una societ\u00e0 attraverso un comunicato stampa e non attraverso la relazione annuale o semestrale. In questo caso, il comunicato stampa \u00e8 quello fornito dalle [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2015\/11\/18\/i-soldi-del-califfo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[60],"tags":[34322,74597,58311,15656,74592,74596,74587,105,60280,28372,737,34085,1306,75,47456,74593,74589,60276,6367,3718,814,22937,19,1309,3777,13904,82,11],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6767"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6767"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6767\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6780,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6767\/revisions\/6780"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6767"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6767"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6767"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}