{"id":6782,"date":"2015-11-23T11:44:10","date_gmt":"2015-11-23T11:44:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=6782"},"modified":"2015-11-23T11:44:10","modified_gmt":"2015-11-23T11:44:10","slug":"lo-shabadabada-bancario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2015\/11\/23\/lo-shabadabada-bancario\/","title":{"rendered":"Lo #shabadabada bancario"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/MARIA-ELENA-BOSCHI-e1448274898692.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-6783 size-full\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/MARIA-ELENA-BOSCHI-e1448274898692.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"275\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Il Giornale<\/em> ha sempre messo in evidenza come<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/governo-si-muove-fretta-e-salva-banca-pap-boschi-1197007.html\" target=\"_blank\"> il <strong>salvataggio<\/strong> di <strong>BancaEtruria<\/strong> avesse un risvolto politico<\/a> visto che l&#8217;istituto aretino prima del commissariamento annoverava come vicepresidente il padre del ministro delle Riforme <strong>Maria Elena Boschi<\/strong>. Ieri <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/colpo-spugna-renzi-salvate-4-banche-crisi-1197364.html\" target=\"_blank\">il Consiglio dei ministri ha varato un decreto legge<\/a> che consente al nuovo Fondo di Risoluzione delle crisi (veicolo che sar\u00e0 partecipato dal complesso del sistema bancario italiano) di evitare il fallimento della Popolare dell&#8217;Etruria e di altri tre istituti commissariati da tempo (<strong>Banca Marche<\/strong>, <strong>CariFerrara<\/strong> e <strong>CariChieti<\/strong>). C&#8217;\u00e8 molto pi\u00f9 di uno <strong>#shabadabada<\/strong>, l&#8217;hashtag che viene usato per evidenziare le foto del bel ministro e che ricorda le colonne sonore dei film romantici degli anni &#8217;70 nei quali non rare erano le sequenze in slow motion dove l&#8217;avvenente protagonista correva su una spiaggia facendo ondeggiare i lunghi capelli. Infatti, la questione\u00a0finanziaria va ben oltre un potenziale conflitto di interessi (al di l\u00e0 dell&#8217;assenza di Boschi dalla riunione di ieri, la Toscana \u00e8 comunque la Regione del premier <strong>Matteo Renzi<\/strong> nonch\u00e9 suo bacino elettorale). \u00c8 molto probabile, infatti, che alla domanda \u00abSe non fosse stata coinvolta BancaEtruria, si sarebbe proceduto ugualmente al salvataggio?\u00bb\u00a0 non si possa che dare una risposta affermativa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/Patuelli.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6784\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/Patuelli-300x182.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/Patuelli-300x182.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/Patuelli.jpg 457w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La nuova normativa europea sul <strong>bail-in<\/strong>, che scatta dal primo gennaio e in caso di crisi coinvolge assieme agli azionisti e ai detentori di bond subordinati anche gli obbligazionisti senior e i correntisti sopra i 100mila euro, \u00e8 vista come il fumo negli occhi dalle banche italiane e dal presidente della loro associazione (<strong>Abi<\/strong>), <strong>Antonio Patuelli<\/strong>. Da tempo il sistema si era dato da fare per scongiurare l&#8217;arrivo del nuovo anno e cercare una qualche soluzione \u00abfatta in casa\u00bb per i quattro istituti. <a href=\"http:\/\/www.cinquantamila.it\/storyTellerArticolo.php?storyId=5652d71a5d8af\" target=\"_blank\">Peccato che la <strong>Commissione Europea<\/strong> abbia bocciato tutte le proposte prima di quest&#8217;ultima<\/a> e che l&#8217;Italia si sia presentata a Bruxelles e a Francoforte (sede della <strong>Bce<\/strong>) senza sbattere i pugni sul tavolo. La flessibilit\u00e0 concessa dall&#8217;Ue ai nostri conti pubblici non ci mette in condizione di alzare troppo la voce. La <strong>Banca d&#8217;Italia<\/strong>, inoltre, si \u00e8 subito schierata per un&#8217;interpretazione rigorosa delle nuove regole. Regole troppo rischiose per le banche italiane: chi metterebbe pi\u00f9 di 100mila euro su un conto se il risparmio non \u00e8 tutelato?<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/Padoan.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6785\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/Padoan-300x207.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/Padoan-300x207.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/Padoan.jpg 457w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Intesa Sanpaolo<\/strong>, <strong>UniCredit<\/strong>, <strong>Ubi<\/strong> e la stessa Abi hanno sostenuto e invocato l&#8217;intervento del governo per evitare che una crisi di fiducia si ripercuotesse su un sistema gi\u00e0 messo a dura prova da 200 miliardi di prestiti in sofferenza. Va detto, per\u00f2, che BancaEtruria, Banca Marche, Carife e CariChieti non erano in crisi per volont\u00e0 dello Spirito Santo, ma per scelte sbagliate di politica dei crediti, per una gestione caratterizzata da un&#8217;eccessiva vicinanza tra il board e gli stakeholder\/shareholder (in tre casi su quattro rappresentati da Fondazioni, l&#8217;Etruria era una popolare). Renzi e <strong>il ministro dell&#8217;Economia Pier Carlo Padoan<\/strong> hanno cos\u00ec preso una decisione politica che non rimuove alla radice le cause del dissesto. Una decisione che non vorremmo facesse passare il principio tutto italiano che \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>chi sbaglia non paga (quasi) mai<\/strong><\/span>\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/05\/carlo-messina.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5335\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/05\/carlo-messina-300x168.jpg\" alt=\"carlo messina\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/05\/carlo-messina-300x168.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/05\/carlo-messina.jpg 330w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La strategia per il salvataggio dei quattro istituti \u00e8 comunque sopraffina. In buona sostanza, si procede\u00a0allo scorporo delle attivit\u00e0 in bonis dei quattro istituti creando altrettante \u00abbanche buone\u00bb o \u00abbanche ponte\u00bb o \u00ab<strong>bridge bank\u00bb<\/strong>, mentre le sofferenze saranno concentrate in un\u2019unica <strong>bad bank<\/strong>. Il nuovo <strong>Fondo di Risoluzione<\/strong>, previsto dalle norme europee e italiane ed amministrato dall\u2019Unit\u00e0 di Risoluzione della Banca d&#8217;Italia, provveder\u00e0 alla ricapitalizzazione delle quattro bridge bank per 1,8 miliardi (recuperabili in seguito alla prevista cessione) e alla copertura delle perdite pregresse per 1,7 miliardi, mentre altri 140 milioni serviranno a dotare la bad bank del capitale minimo per funzionare. La liquidit\u00e0 necessaria al Fondo di Risoluzione per iniziare immediatamente a operare \u00e8 stata anticipata da Intesa Sanpaolo (guidata da <strong>Carlo Messina<\/strong>), Unicredit e Ubi Banca, a tassi di mercato e con scadenza massima di 18 mesi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/BancaEtruria.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6786\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/BancaEtruria-300x168.jpg\" alt=\"BancaEtruria\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/BancaEtruria-300x168.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/BancaEtruria.jpg 680w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Chi vince e chi perde dunque? <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Vincono i depositanti delle quattro banche e i loro dipendenti che da oggi lavorano in un&#8217;entit\u00e0 nuova che garantisce il loro posto di lavoro<\/strong><\/span>. E vince, tutto sommato, il sistema bancario italiano nel suo complesso non solo per aver evitato impatti negativi sull&#8217;affidabilit\u00e0, ma anche perch\u00e9 l&#8217;investimento generer\u00e0 meno perdite di quanto si possa prevedere. Gli 1,8 miliardi per le 4 bridge bank si recupereranno con la cessione di ciascun complesso, mentre gli 1,7 miliardi a copertura delle perdite saranno in parte ammortizzati dall&#8217;estensione alle nuove realt\u00e0 dello <strong>sgravio Ires<\/strong> (che vale circa un miliardo) gi\u00e0 in vigore per tutti i normali gruppi bancari. Insomma, non c&#8217;\u00e8 un aiuto di Stato ma un aiutino fiscale s\u00ec. Vince il premier Matteo Renzi, vince Maria Elena Boschi, vince Pier Carlo Padoan che potranno dire di essere intervenuti per sanare una situazione di crisi che avrebbe potuto avere ripercussioni negative in questo difficile momento storico. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Perde chi pensa, da liberale, che spendere soldi per evitare un fallimento non sia mai una buona idea<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Giornale ha sempre messo in evidenza come il salvataggio di BancaEtruria avesse un risvolto politico visto che l&#8217;istituto aretino prima del commissariamento annoverava come vicepresidente il padre del ministro delle Riforme Maria Elena Boschi. Ieri il Consiglio dei ministri ha varato un decreto legge che consente al nuovo Fondo di Risoluzione delle crisi (veicolo che sar\u00e0 partecipato dal complesso del sistema bancario italiano) di evitare il fallimento della Popolare dell&#8217;Etruria e di altri tre istituti commissariati da tempo (Banca Marche, CariFerrara e CariChieti). 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