{"id":6828,"date":"2016-01-27T13:29:56","date_gmt":"2016-01-27T13:29:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=6828"},"modified":"2016-01-27T20:42:35","modified_gmt":"2016-01-27T20:42:35","slug":"la-barzelletta-del-gacs","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/01\/27\/la-barzelletta-del-gacs\/","title":{"rendered":"La barzelletta del Gacs"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/01\/Bruxelles-e1453897710362.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6829\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/01\/Bruxelles-e1453897710362.jpg\" alt=\"Bruxelles\" width=\"550\" height=\"313\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;euforia del mercato per l&#8217;accordo raggiunto a Bruxelles dal ministro dell&#8217;Economia, Pier Carlo Padoan, con il commissario alla Concorrenza Margrethe Vestager \u00e8 durata molto poco a Piazza Affari. <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/economia\/crediti-ue-ci-d-chance-conto-pagare-sar-salato-1217305.html\" target=\"_blank\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>L&#8217;Italia, purtroppo, \u00e8 molto debole in sede europea e non \u00e8 riuscita a spuntare condizioni favorevoli, come si poteva prevedere nonostante le dichiarazioni ottimistiche di ieri sera<\/strong><\/span><\/a>. Questa mattina <a href=\"http:\/\/www.mef.gov.it\/ufficio-stampa\/comunicati\/2016\/comunicato_0020.html\" target=\"_blank\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>il Tesoro ha spiegato per filo e per segno i dettagli dell&#8217;intesa<\/strong><\/span><\/a> e i dubbi si sono trasformati in certezze. \u00a0Cerchiamo di sintetizzare i punti dirimenti sui quali si sono concentrate tutte le perplessit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/Padoan.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-6785\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/11\/Padoan-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Innanzitutto, chiariamo che l&#8217;autorizzazione ottenuta dalla Commissione non riguarda la famosa bad bank. Non ci sar\u00e0 un veicolo unico, magari a partecipazione statale, a rilevare i 201 miliardi di sofferenze delle banche italiane. Non ci sar\u00e0, pertanto, nemmeno una garanzia pubblica connessa a questa entit\u00e0. Sar\u00e0 possibile fare ci\u00f2 che gi\u00e0 era possibile fare, ossia creare una societ\u00e0 ad hoc (in inglese special purpose vehicle) che comprer\u00e0 le sofferenze dalle banche ed emetter\u00e0 obbligazioni per finanziare quest&#8217;acquisto. I bond saranno rimborsati a fronte del recupero dei crediti e, a seconda della rischiosit\u00e0, saranno suddivisi in tre tranche: <strong>senior<\/strong> (quelli meno rischiosi e pi\u00f9 facilmente recuperabili), <strong>mezzanine<\/strong> (rischio intermedio) e <strong>junior<\/strong> (a serio rischio di default). Su queste emissioni si potr\u00e0 chiedere &#8211; ed \u00e8 questa la novit\u00e0 &#8211; una garanzia dello Stato. A pagamento. Ecco quali sono le regole.<\/p>\n<ol>\n<li>\u00ab<em><strong>Lo Stato garantir\u00e0 soltanto le tranche senior delle cartolarizzazioni, cio\u00e8 quelle pi\u00f9 sicure, che sopportano per ultime le eventuali perdite derivanti da recuperi sui crediti inferiori alle attese. Non si potr\u00e0 procedere al rimborso delle tranche pi\u00f9 rischiose (junior e mezzanina), se non saranno prima state integralmente rimborsate le tranche senior garantite dallo Stato<\/strong><\/em>\u00bb. \u00a0Dunque si potr\u00e0 chiedere, a pagamento, una garanzia su un titolo per cui gi\u00e0 in anticipo si sa che il rischio di mancato rimborso \u00e8 minore rispetto al resto dell&#8217;emissione. Tale previsione, inoltre, sembra rendere pressoch\u00e9 impossibile fare confusione impacchettando i crediti dubbi fra loro: i buoni con i buoni e i cattivi con i cattivi, altrimenti sarebbe un aiuto di Stato. Vietatissimo.<\/li>\n<li>\u00ab<em><strong>Il prezzo della garanzia \u00e8 di mercato, come riconosciuto anche dalla Commissione europea, che concorda sul fatto che lo schema non contempli aiuti di Stato. Il prezzo sar\u00e0 calcolato prendendo come riferimento i prezzi dei CDS degli emittenti italiani con un livello di rischio corrispondente a quello dei titoli garantiti. Il prezzo sar\u00e0 crescente nel tempo, sia per tenere conto dei maggiori rischi connessi a una maggiore durata delle note, sia per introdurre nello schema un forte incentivo a recuperare velocemente i crediti<\/strong><\/em>\u00bb. Prezzi di mercato, perci\u00f2, e destinati ad aumentare. Altro che uno spread minimo come avrebbero voluto le banche italiane. Il parametro di riferimento \u00e8 di quelli sui quali non si scherza: i <strong>credit default swap<\/strong> (Cds), gi\u00e0 conosciuti ai tempi della crisi dello spread. Sono titoli derivati che rappresentano un&#8217;assicurazione contro l&#8217;eventuale fallimento di un emittente. Pi\u00f9 il prezzo \u00e8 alto pi\u00f9 significa che la copertura offerta \u00e8 necessaria. E i Cds sulle banche italiane, soprattutto quelle pi\u00f9 in difficolt\u00e0, non sono a buon mercato.<\/li>\n<li>\u00ab<em><strong>Lo Stato rilascer\u00e0 la garanzia solo se i titoli avranno preventivamente ottenuto un rating uguale o superiore all&#8217;Investment Grade, da un&#8217;agenzia di rating indipendente e inclusa nella lista delle agenzie accettate dalla Bce<\/strong><\/em>\u00bb. \u00abInvestment grade\u00bb significa avere rating uguale o superiore a \u00abBBB-\u00bb da Standard &amp; Poor&#8217;s (o equivalente per le altre agenzie come Moody&#8217;s e Fitch), al di sotto c&#8217;\u00e8 la \u00abspazzatura\u00bb. Casualmente, alcune banche italiane come <strong>Mps<\/strong>, <strong>Carige\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Banco<\/strong> sono junk&#8230;<\/li>\n<\/ol>\n<p>Ma se un\u00a0emittente\u00a0ha un giudizio positivo ed \u00e8 ritenuto affidabile, che convenienza ha a comperare una garanzia statale per collocare sul mercato titoli che comunque sarebbero comperati? Nessuna, a meno di una crisi di fiducia sul sistema-Italia. Che, ove mai si verificasse, travolgerebbe coloro che hanno pi\u00f9 bisogno di aiuto. Il discorso \u00e8 diverso ove mai gli istituti decidessero di rivolgersi o a partner dotati di rating <em>investment grade<\/em> per gestire le sofferenze oppure a societ\u00e0 specializzate nelle operazioni con i <em>non performing loans<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/01\/Serrini-Riccardo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-6835\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/01\/Serrini-Riccardo-150x143.jpg\" alt=\"Serrini Riccardo\" width=\"150\" height=\"143\" \/><\/a>\u00c8 il caso della piattaforma <strong>Multiseller Npl<\/strong>, creata da <strong>Banca Akros<\/strong> (gruppo <strong>Bpm<\/strong>) con <strong>Prelios<\/strong> Credit Servicing. \u00a0Si tratta della prima bad bank privata italiana che consente agli istituti pi\u00f9 piccoli di cedere portafogli di crediti di ridotta dimensione, che non avrebbero una massa sufficiente a suscitare l\u2019interesse degli investitori internazionali, mentre alle banche medio-grandi offre la possibilit\u00e0 di dismettere crediti a prezzi che possono risultare superiori rispetto a quelli ottenibili con le operazioni di cartolarizzazione in virt\u00f9 della collaborazione con il fondo specializzato<strong> Christofferson Robb &amp; Company<\/strong>.\u00a0\u00abCon quest&#8217;operazione si mette a disposizione al sistema bancario un programma di vendita di npl prevalentemente immobiliari e corporate unsecured che, in base alla struttura e al principio della diversificazione del portafoglio sottostante, permette di scontare i flussi di cassa ad un tasso pi\u00f9 basso del mercato. In sintesi, ai crediti viene riconosciuto un valore d&#8217;acquisto superiore rispetto al mercato\u00bb, spiega <strong>Riccardo Serrini<\/strong>, ad di Prelios Credit Servicing. L&#8217;odierna performance negativa dei titoli bancari in Borsa\u00a0conferma\u00a0(sic stantibus rebus), infatti, getta numerose ombre sull&#8217;efficacia del <strong>Gacs<\/strong> (acronimo di \u00abGaranzia statale sulla cartolarizzazione delle sofferenze\u00bb).<\/p>\n<p>Chiaramente la preoccupazione di cittadini e risparmiatori \u00e8 di non veder scaricati sulle loro tasche costi per servizi non richiesti come\u00a0la risistemazione delle sofferenze bancarie (che per\u00f2 hanno sempre un impatto sociale elevato). Ci sentiamo di tranquillizzarli: <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>cos\u00ec com&#8217;\u00e8 strutturata l&#8217;operazione non dovrebbe essere particolarmente gravosa, anzi lo Stato pensa addirittura di guadagnare sulle garanzie<\/strong><\/span> giacch\u00e9 il rischio di default delle tranche senior, come detto, \u00e8 molto basso. Il problema, per\u00f2, resta intatto: perch\u00e9 si voleva costruire una bad bank che rilevasse le sofferenze? Perch\u00e9 gli accantonamenti e le svalutazioni per far fronte ai crediti deteriorati impediscono alle banche di erogare nuovi finanziamenti o di erogarne in misura limitata.<\/p>\n<p>Il problema a monte era rappresentato dal fatto che a bilancio le sofferenze sono rappresentate a un valore compreso tra il 40 e il 50% di quello nominale, mentre il mercato le compra sempre a prezzi inferiori. Con l&#8217;aiuto di <strong>Barclays<\/strong> vi facciamo vedere un po&#8217; la situazione dei principali istituti italiani.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/01\/Barclays-01-e1453900176415.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6830\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/01\/Barclays-01-e1453900176415.jpg\" alt=\"Barclays 01\" width=\"550\" height=\"196\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le sofferenze (bad debts) qui sono stimate in 207 miliardi con un tasso di copertura medio del 59%, dunque molto elevato. Significa che su ogni euro di quei prestiti gli istituti contano di riaverne indietro 41 centesimi. Ma il mercato \u00e8 disposto a pagare 41 centesimi? Vediamo cosa succede a seconda di quanto accaduto negli ultimi tempi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/01\/Barclays-02-e1453900481107.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6831\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/01\/Barclays-02-e1453900481107.jpg\" alt=\"Barclays 02\" width=\"550\" height=\"187\" \/><\/a><\/p>\n<p>A parte soluzioni leggere come quelle adottate in Spagna, in molti casi le svalutazioni richieste per i crediti dubbi (per terminare con il <strong>bail in<\/strong>) richiederebbero impegni compresi tra 20 e 28 miliardi minimi che, senza un intervento statale, costringerebbero le banche a gravosi aumento di capitale. L&#8217;unica in grado di reggere lo sforzo, al momento, \u00e8 Intesa Sanpaolo, l&#8217;istituto\u00a0pi\u00f9 forte e meno bisognoso di aiuti. Insomma, Bruxelles ci ha raccontato la solita barzelletta e noi ce la siamo bevuta. Certo, usare i soldi dei contribuenti per coprire gli errori di chi ha sbagliato non \u00e8 giusto.\u00a0Tenete per\u00f2 conto che <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/sofferenze-delle-banche-colpa-delle-tasse-sulla-casa-1217217.html\" target=\"_blank\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>le sofferenze hanno iniziato a crescere con la recessione anche a causa dell&#8217;eccesso di tasse come rimedio per mettere i conti pubblici a posto<\/strong><\/span><\/a>. Ma non vi preoccupate, grazie a Bruxelles resta tutto come prima&#8230;<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; L&#8217;euforia del mercato per l&#8217;accordo raggiunto a Bruxelles dal ministro dell&#8217;Economia, Pier Carlo Padoan, con il commissario alla Concorrenza Margrethe Vestager \u00e8 durata molto poco a Piazza Affari. L&#8217;Italia, purtroppo, \u00e8 molto debole in sede europea e non \u00e8 riuscita a spuntare condizioni favorevoli, come si poteva prevedere nonostante le dichiarazioni ottimistiche di ieri sera. Questa mattina il Tesoro ha spiegato per filo e per segno i dettagli dell&#8217;intesa e i dubbi si sono trasformati in certezze. \u00a0Cerchiamo di sintetizzare i punti dirimenti sui quali si sono concentrate tutte le perplessit\u00e0. Innanzitutto, chiariamo che l&#8217;autorizzazione ottenuta dalla Commissione non [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/01\/27\/la-barzelletta-del-gacs\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[26],"tags":[22868,26229,16973,49728,7663,15775,15783,16914,23420,27472,74628,74629,15646,15774,74632,53688,74630,74631,16935,18821,167,4698,74627],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6828"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6828"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6828\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6837,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6828\/revisions\/6837"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6828"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6828"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6828"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}