{"id":6846,"date":"2016-02-26T20:15:50","date_gmt":"2016-02-26T20:15:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=6846"},"modified":"2016-03-29T13:56:56","modified_gmt":"2016-03-29T13:56:56","slug":"la-nsa-ci-spia-con-facebook","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/02\/26\/la-nsa-ci-spia-con-facebook\/","title":{"rendered":"La Nsa ci spia con Facebook"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/02\/Intercettazione-e1456505168996.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6922\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/02\/Intercettazione-e1456505168996.jpg\" alt=\"Intercettazione\" width=\"550\" height=\"337\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00c8 vero:<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/nellintelligence-non-esistono-amici-tutti-spiano-tutti-1228501.html\" target=\"_blank\"> i compiti dei servizi di intelligence prevedono che gli Stati, al fine di tutelare la sicurezza interna, finiscano con lo spiare un po&#8217; tutti<\/a>, anche i loro amici, <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/obama-spiava-tutti-i-leader-diceva-silvio-right-1228522.html\" target=\"_blank\">come hanno fatto gli Stati Uniti con Silvio Berlusconi<\/a>. Ora sta alla sensibilit\u00e0 di ciascuno di noi stabilire se questo possa essere in qualche modo legittimo oppure no. Di sicuro incontrer\u00e0 minor gradimento il fatto che <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>siamo tutti potenzialmente spiati<\/strong><\/span>. Ve lo abbiamo gi\u00e0 detto attraverso<a title=\"Su Internet nessuno \u00e8 al sicuro\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2015\/07\/08\/su-internet-nessuno-e-al-sicuro\/\" target=\"_blank\"> i numerosi post di <strong>Alessandro Curioni<\/strong> sulla <strong>cybersecurity<\/strong><\/a>, ora ve lo spieghiamo anche attraverso un &#8216;analisi di tipo giuridico realizzata da <strong>Claudio\u00a0Gandini<\/strong>,\u00a0avvocato specializzato nella tutela della\u00a0propriet\u00e0 intellettuale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/gandini-21.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5511\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/gandini-21-300x224.jpg\" alt=\"gandini 2\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/gandini-21-300x224.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/gandini-21-1024x767.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/07\/gandini-21.jpg 1431w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Un cittadino austriaco, iscritto a\u00a0<strong>Facebook<\/strong> dal 2008, ha messo in dubbio<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> il trasferimento dei dati immessi sul social network su server situati\u00a0negli Stati Uniti dove sono oggetto di trattamento<\/strong><\/span>. Poich\u00e9 \u00e8 la filiale irlandese della societ\u00e0 creata da <strong>Mark Zuckerberg<\/strong> a occuparsi dello storage, il cittadino austriaco ha presentato una <strong>denuncia presso l\u2019autorit\u00e0 irlandese di controllo<\/strong> ritenendo che, alla luce delle rivelazioni fatte nel 2013 da <strong>Edward Snowden<\/strong> in merito alle attivit\u00e0 dei servizi di intelligence negli Stati Uniti (in particolare della <strong>National Security Agency<\/strong>, o \u00ab<strong>NSA<\/strong>\u00bb), il diritto e le prassi statunitensi non offrano una tutela adeguata contro la sorveglianza svolta dalle autorit\u00e0 pubbliche sui dati trasferiti verso tale paese. L\u2019autorit\u00e0 irlandese ha respinto la denuncia, segnatamente con la motivazione che, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>in una decisione del 26 luglio 20002, la Commissione Ue ha ritenuto che, nel contesto del cosiddetto regime di \u00abapprodo sicuro\u00bb (Safe Harbor), gli Stati Uniti garantiscano un livello adeguato di protezione dei dati personali trasferiti<\/strong><\/span>. La questione non si \u00e8 fermata al primo scoglio ed \u00e8 giunta alla\u00a0<strong>High Court of Ireland<\/strong> (Alta Corte di giustizia irlandese)\u00a0che ha rinviato il caso alla <strong>Corte di Giustizia Ue<\/strong> del Lussemburgo chiedendo se\u00a0la decisione della Commissione potesse impedire ad un\u2019autorit\u00e0 nazionale di controllo di indagare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/02\/Maximilian-Schrems.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6923\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/02\/Maximilian-Schrems-300x169.jpg\" alt=\"Maximilian Schrems\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/02\/Maximilian-Schrems-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/02\/Maximilian-Schrems.jpg 560w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La Corte ha cos\u00ec dato ragione al simpatico <strong>Maximilian Schrems<\/strong>, questo il nome del giovane ricorrente austriaco, stabilendo\u00a0che \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\">l\u2019esistenza di una decisione della Commissione che dichiara che un paese terzo garantisce un livello di protezione adeguato dei dati personali trasferiti non pu\u00f2 sopprimere e neppure ridurre i poteri di cui dispongono le autorit\u00e0 nazionali di controllo in forza della Carta dei diritti fondamentali dell\u2019Unione europea<\/span>\u00bb. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Il diritto alla protezione dei dati personali \u00e8 garantito<\/strong><\/span> dalla Carta. Quindi, sottolinea Gandini, \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>la Commissione non aveva la competenza di limitare in tal modo i poteri delle autorit\u00e0 nazionali di controllo<\/strong><\/span>\u00bb.\u00a0L\u2019autorit\u00e0 irlandese di controllo \u00e8 pertanto tenuta a esaminare la denuncia di Schrems con tutta la diligenza necessaria e a\u00a0essa spetta decidere se, in forza della direttiva, occorre sospendere il trasferimento dei dati degli iscritti europei a Facebook verso gli Stati Uniti. Per la Corte di Giustizia attivata dal cittadino austriaco, infatti, la Commissione non indag\u00f2 sulla prassi e sulle leggi americane. \u00abIn linea di massima il sistema Ue e quello americano riconoscono il rispetto assoluto della privacy dei cittadini. In Europa questo limite pu\u00f2 essere superato dalla magistratura, mentre negli Usa la legge consente poteri amplissimi all\u2019equivalente dei nostri servizi segreti.\u00a0La Corte di Giustizia ha stabilito che il cittadino pu\u00f2 far ricorso ai Tribunali del suo Stato per chiedere che venga rifiutato il trasferimento dei suoi dati in paesi che non abbiano la stessa garanzia di privacy prevista in Europa\u00bb, conclude Gandini. Non siamo, pertanto, del tutto indifesi di fronte alla violazione della nostra privacy.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00c8 vero: i compiti dei servizi di intelligence prevedono che gli Stati, al fine di tutelare la sicurezza interna, finiscano con lo spiare un po&#8217; tutti, anche i loro amici, come hanno fatto gli Stati Uniti con Silvio Berlusconi. Ora sta alla sensibilit\u00e0 di ciascuno di noi stabilire se questo possa essere in qualche modo legittimo oppure no. Di sicuro incontrer\u00e0 minor gradimento il fatto che siamo tutti potenzialmente spiati. Ve lo abbiamo gi\u00e0 detto attraverso i numerosi post di Alessandro Curioni sulla cybersecurity, ora ve lo spieghiamo anche attraverso un &#8216;analisi di tipo giuridico realizzata da Claudio\u00a0Gandini,\u00a0avvocato specializzato nella [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/02\/26\/la-nsa-ci-spia-con-facebook\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[36416],"tags":[29082,52821,22920,108341,108343,74405,773,108340,29330,4807,5751,85],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6846"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6846"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6846\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7017,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6846\/revisions\/7017"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}