{"id":6906,"date":"2016-03-25T16:06:08","date_gmt":"2016-03-25T16:06:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=6906"},"modified":"2016-03-25T16:06:08","modified_gmt":"2016-03-25T16:06:08","slug":"gig-leconomia-del-lavoretto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/03\/25\/gig-leconomia-del-lavoretto\/","title":{"rendered":"Gig, l&#8217;economia del lavoretto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/03\/GIG-02-e1458918760456.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6991\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/03\/GIG-02-e1458918760456.jpg\" alt=\"GIG 02\" width=\"550\" height=\"366\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><em>Welcome to the age of Gigonomics!<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Il 12 gennaio 2009 dalle colonne del <em><strong>Daily Beast<\/strong><\/em>\u00a0il direttore\u00a0<strong>Tina Brown\u00a0<\/strong>annunciava cos\u00ec il benvenuto alla <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Gig Economy<\/strong><\/span>.\u00a0Una sorta di \u00abGoooood Morning, Vietnam!\u00bb urlato con la voce inconfondibile di Robin Williams, dedicato ai soldati dell\u2019economia, impegnati in una lotta estrema contro la guerriglia della crisi mondiale!<\/p>\n<p>Brown aveva appena analizzato i risultati di un sondaggio commissionato dal suo giornale, da cui emergeva come i\u00a0<strong><em>gig<\/em><\/strong> (i lavoretti occasionali in American English; ndr), intesi come quei lavori temporanei, quelle consulenze e quelle <em><span style=\"text-decoration: underline\">prestazioni offerte come <strong>freelance<\/strong> in grado di garantire un reddito annuale dignitoso, consentissero gi\u00e0 allora il mantenimento di un terzo dei lavoratori americani<\/span><\/em>. Tanto bastava per coniare il termine <em><strong>Gigonomics<\/strong><\/em>, l&#8217;economia fondata sulle gig.\u00a0Se la pratica non \u00e9 nuova, quel che \u00e8\u00a0straordinariamente nuovo \u00e8\u00a0il supporto: il web.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/02\/Mardare-02.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6904\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/02\/Mardare-02-300x300.jpg\" alt=\"Mardare 02\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/02\/Mardare-02-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/02\/Mardare-02-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/02\/Mardare-02.jpg 791w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ragazzini meravigliosamente spregiudicati e creativi, nonne alternative ed irriducibili, studenti emancipati, insomma, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>chiunque disponga di un pc o anche solo di uno smartphone e possa accedere ad una connessione Internet\u00a0\u00e8\u00a0nella condizione di poter vendere la propria creativit\u00e0<\/strong><\/span> o abilit\u00e0, attraverso quelle che sono state definite in modo geniale da James Kirput del\u00a0<em>Telegraph<\/em> come le \u00abpiattaforme online del talento\u00bb. \u00abGli operatori della Gig Economy sono persone che hanno mediamente una buona conoscenza della tecnologia informatica, sono spesso laureati o professionisti gi\u00e0 affermati e decidono di &#8220;non accontentarsi&#8221; delle risorse derivanti da un impiego &#8220;normale&#8221; e definiscono da soli il livello di benessere da perseguire\u00bb, spiega<strong> Tatiana Mardare<\/strong>, antropologa e <em><strong>Millennial strategy hunter<\/strong><\/em> che aiuta professionisti, universit\u00e0, societ\u00e0 e istituzioni a comprendere le nuove dinamiche. \u00abEssi non &#8220;consumano&#8221; le risorse che non appartengono loro, valorizzano invece al massimo le proprie, le reinterpretano, attraverso una visione e una testardaggine imprenditoriale\u00a0mettendo in pratica il motto di <strong>Steve Jobs<\/strong> &#8220;<em>Stay hungry, stay foolish<\/em>\u201d (Restate affamate, restate pazzi)!\u00bb, aggiunge.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/03\/AEU.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6994\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/03\/AEU-300x94.jpg\" alt=\"AEU\" width=\"300\" height=\"94\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/03\/AEU-300x94.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/03\/AEU-1024x321.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Questa generazione di <em>giggers<\/em><\/strong><\/span>, capaci di offrire competenze di altissimo livello in modo efficace ma non invasivo e, soprattutto, a tempo determinato,<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> pu\u00f2 apportare l&#8217;innovazione necessaria a far partire le pmi italiane e renderle competitive con i colossi multinazionali<\/strong><\/span>\u00bb, sostiene Mardare in quanto \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>la dinamica virtuosa gig+pmi \u00e8 ben rappresentata dalle note piattaforme Ebay o Airbnb, entrambe nate con l&#8217;intuizione di collegare l&#8217;esigenza di un servizio all&#8217;offerta dello stesso<\/strong><\/span>\u00bb.\u00a0Da mercatino dell\u2019usato per gli amatori che avevano bisogno di vendere oggetti che non utilizzavano pi\u00f9, la piattaforma Ebay ha presto attirato l\u2019attenzione delle piccole e grandi aziende che ne hanno intuito il potenziale di condivisione delle informazioni. Oggi, Ebay \u00e8 controllata da piccole e grandi imprese di distribuzione.\u00a0Airbnb ha una storia simile, se \u00e8 vero che ormai, come testimonia il <strong>Wall Street Journal<\/strong>, anche i big player del real estate mondiale trovano conveniente affittare interi palazzi\u00a0attraverso questa piattaforma, piuttosto che attraverso i tradizionali canali di vendita. Senza contare che anche altre piattaforme sono nate o stanno evolvendo in direzione gig come la tanto temuta (dai tassisti) quanto apprezzata (dai clienti) <strong>Uber<\/strong>, mentre negli Stati Uniti <strong>Amazon<\/strong>, la libreria (ma ormai si pu\u00f2 definire grande magazzino) virtuale pi\u00f9 grande del mondo, ha avviato il servizio Flex, attivabile tramite un App sullo smartphone, con il quale ci si pu\u00f2 candidare a svolgere il ruolo di fattorini &#8211; con la\u00a0propria\u00a0auto, ovviamente &#8211; a una tariffa variabile tra i 18 e i 25 dollari all&#8217;ora.\u00a0Ancora, vale l&#8217;esempio portato dalla rivista <em>Fast Company<\/em> di alcune catene alberghiere che hanno dato mandato ai propri manager, affinch\u00e9 offrano stanze ai turisti tramite semplici ed accattivanti app; il tasso di occupazione e la visibilit\u00e0 ne traggono giovamento.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/03\/Gig-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6992\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/03\/Gig-01-300x180.jpg\" alt=\"Gig 01\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/03\/Gig-01-300x180.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/03\/Gig-01.jpg 580w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Un tale cambiamento \u00e8 possibile nonch\u00e9 doveroso anche per le pmi\u00a0italiane, a condizione di innovare l&#8217;atteggiamento\u00a0valorizzando\u00a0i <em>giggers<\/em>, portatori di idee e tecnologie, all&#8217;interno dei propri quadri<\/strong><\/span>\u00bb, conclude Mardare ribadendo che \u00abquella che si pu\u00f2 realizzare in Italia \u00e8 una nuova e straordinaria partnership tra il dinamismo tutto internazionale dei <em>giggers<\/em> e la tradizione del lavoro\u00bb. Ne deriverebbe uno strumento di lavoro nuovo, unico ed eccezionale, in grado di rendere sagge le nuove imprese e virtuosamente<em> foolish<\/em> quelle consolidate!<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; Welcome to the age of Gigonomics! Il 12 gennaio 2009 dalle colonne del Daily Beast\u00a0il direttore\u00a0Tina Brown\u00a0annunciava cos\u00ec il benvenuto alla Gig Economy.\u00a0Una sorta di \u00abGoooood Morning, Vietnam!\u00bb urlato con la voce inconfondibile di Robin Williams, dedicato ai soldati dell\u2019economia, impegnati in una lotta estrema contro la guerriglia della crisi mondiale! Brown aveva appena analizzato i risultati di un sondaggio commissionato dal suo giornale, da cui emergeva come i\u00a0gig (i lavoretti occasionali in American English; ndr), intesi come quei lavori temporanei, quelle consulenze e quelle prestazioni offerte come freelance in grado di garantire un reddito annuale dignitoso, consentissero [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/03\/25\/gig-leconomia-del-lavoretto\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[99],"tags":[69712,29382,53945,26217,17125,40141,121577,121578,27111,81,121581,121580,736,83028,121584,17128,108354,69711,22737],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6906"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6906"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6906\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6995,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6906\/revisions\/6995"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}