{"id":6960,"date":"2016-03-24T09:50:07","date_gmt":"2016-03-24T09:50:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=6960"},"modified":"2016-03-24T09:50:07","modified_gmt":"2016-03-24T09:50:07","slug":"internet-nel-mirino-dellisis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/03\/24\/internet-nel-mirino-dellisis\/","title":{"rendered":"Internet nel mirino dell&#8217;Isis"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/03\/TourEiffelBelgique-e1458812042689.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6961\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/03\/TourEiffelBelgique-e1458812042689.jpeg\" alt=\"TourEiffelBelgique\" width=\"550\" height=\"344\" \/><\/a><\/p>\n<p>La strategia del <strong>terrore<\/strong> dal <strong>Califfato<\/strong> ripercorre uno schema gi\u00e0 visto, che mette nel centro del mirino luoghi affollati e legati al nostro quotidiano: a <strong>Parigi<\/strong> sono stati i quelli del divertimento, a <strong>Bruxelles<\/strong> la mobilit\u00e0. L&#8217;obiettivo \u00e8 dichiarato: <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>costringerci a cambiare il nostro stile di vita<\/strong><\/span> e a barattare un po\u2019 di libert\u00e0 in cambio di\u00a0maggiore <strong>sicurezza<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/03\/Alessandro-Curioni.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6208\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/03\/Alessandro-Curioni.jpg\" alt=\"Alessandro Curioni\" width=\"300\" height=\"215\" \/><\/a>Eppure <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>in un futuro prossimo<\/strong><\/span>, segnala <strong>Alessandro Curioni<\/strong> (consulente in materia di sicurezza e presidente della societ\u00e0 DI.GI. Academy), <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>l\u2019Isis potrebbe inserire anche altri luoghi tra i suoi obiettivi: quelli virtuali<\/strong><\/span>. La popolazione del mondo occidentale ha ormai integrato nel suo quotidiano la Rete e gli strumenti che le consentono di utilizzarla. In questo contesto si inserisce la rivoluzione rappresentata dall\u2019<strong>Internet delle Cose<\/strong> (<strong><em>Internet of Things<\/em><\/strong>), che <span style=\"text-decoration: underline\">porter\u00e0 on line miliardi di oggetti: dai televisori ai sistemi di controllo delle centrali elettriche<\/span>. \u00abLa combinazione dei due elementi apre scenari con rischi che stentiamo a comprendere\u00bb, sottolinea Curioni rimarcando che \u00ab<a href=\"http:\/\/motherboard.vice.com\/it\/read\/i-blackout-in-ucraina-potrebbero-essere-stati-causato-da-un-attacco-hacker\" target=\"_blank\">a fine 2015\u00a0\u00e8 stato sferrato il primo attacco documentato a <strong>centrali elettriche<\/strong> in <strong>Ucraina<\/strong> con conseguente black out<\/a>\u00bb. Un segnale, ma \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>una Rete che spinge le sue radici in ogni angolo della nostra vita ci rende vulnerabili anche a distanza e su una scala mai vista prima<\/strong><\/span>\u00bb, aggiunge.<span style=\"text-decoration: underline\"> In un futuro non tanto remoto potrebbe essere possibile spegnare i contatori di milioni di famiglie oppure manipolare caldaie del riscaldamento<\/span>. Quale ondata di panico si scatenerebbe se dei terroristi riuscissero a manipolare le batterie di una partita di smartphone, trasformandoli in piccole bombe?<\/p>\n<p>\u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Qualunque Isis ci troveremo di fronte tra qualche anno avr\u00e0 una forte connotazione tecnologica<\/strong><\/span>\u00bb, ribadisce. Se oggi Internet \u00e8 un sistema usato come mezzo di comunicazione per l\u2019organizzazione degli attentati o per qualche atto dimostrativo, che non va oltre la violazione dei siti web, domani potrebbe essere il vero campo di battaglia. \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>I terroristi informatici potranno colpire da migliaia di chilometri e potrebbe trattarsi di obiettivi molto ambiziosi, che coinvolgerebbero migliaia di persone in tutto il mondo<\/strong><\/span>\u00bb, conclude Curioni. <span style=\"text-decoration: underline;color: #ff0000\"><em><strong><span style=\"text-decoration: underline\">Una centrale nucleare? Forse. Probabilmente sar\u00e0 pi\u00f9 facile sabotare una piccola caldaia domestica della quale per\u00f2 sono state vendute decine di migliaia di unit\u00e0 in tutto il mondo. La possibilit\u00e0 di entrare a casa e avere paura di quello che potrebbe accadere accendendo la luce non \u00e8 mai stata tanto vicina alla realt\u00e0 come oggi<\/span><\/strong><\/em><\/span>.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La strategia del terrore dal Califfato ripercorre uno schema gi\u00e0 visto, che mette nel centro del mirino luoghi affollati e legati al nostro quotidiano: a Parigi sono stati i quelli del divertimento, a Bruxelles la mobilit\u00e0. L&#8217;obiettivo \u00e8 dichiarato: costringerci a cambiare il nostro stile di vita e a barattare un po\u2019 di libert\u00e0 in cambio di\u00a0maggiore sicurezza. Eppure in un futuro prossimo, segnala Alessandro Curioni (consulente in materia di sicurezza e presidente della societ\u00e0 DI.GI. Academy), l\u2019Isis potrebbe inserire anche altri luoghi tra i suoi obiettivi: quelli virtuali. La popolazione del mondo occidentale ha ormai integrato nel suo quotidiano [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/03\/24\/internet-nel-mirino-dellisis\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[36416],"tags":[68243,74445,23420,51184,121554,121555,108343,121556,47456,6367,82,6469],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6960"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6960"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6960\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6962,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6960\/revisions\/6962"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6960"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6960"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6960"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}