{"id":7050,"date":"2016-04-06T14:49:38","date_gmt":"2016-04-06T14:49:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=7050"},"modified":"2016-04-16T08:37:41","modified_gmt":"2016-04-16T08:37:41","slug":"la-cata-del-brennero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/04\/06\/la-cata-del-brennero\/","title":{"rendered":"La Ca$ta del Brennero"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/brennero-welcome-e1459947997212.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7073\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/brennero-welcome-e1459947997212.jpg\" alt=\"brennero-welcome\" width=\"550\" height=\"275\" \/><\/a><\/p>\n<p>Potevamo cominciare questo post chiedendoci, <a href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2016\/03\/05\/italia-sudtirol-4-a-3-la-battaglia-altoatesina-per-cancellare-litalian\/29511\/\" target=\"_blank\">come altri colleghi hanno fatto<\/a>, che ne fosse stato del ricorso alla <strong>Corte Costituzionale<\/strong> dell&#8217;ex presidente del Consiglio <strong>Mario Monti<\/strong> contro la legge della <strong>Provincia Autonoma di Bolzano<\/strong> che nel 2012 intendeva <span style=\"text-decoration: underline\">cancellare ex abrupto 135 siti italiani<\/span>, cio\u00e8 luoghi denominati nella nostra lingua per far spazio al tedesco.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/eva-klotz-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7075\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/eva-klotz-3-300x227.jpg\" alt=\"eva klotz 3\" width=\"300\" height=\"227\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/eva-klotz-3-300x227.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/eva-klotz-3.jpg 642w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Oppure potevamo iniziare interrogandoci se, in qualche misura, le autorit\u00e0 competenti (la Corte dei Conti, una qualunque Procura della Repubblica, il Parlamento, il governo) avessero voluto intervenire sui vitalizi concessi ai consiglieri di Trento e di Bolzano. Non poco scandalo un paio di mesi fa aveva suscitato <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>la ricchissima buonuscita di Frau Eva Klotz<\/strong><\/span> (ritratta a fianco nel tipico costume tradizionale indossato dalle donne del luogo), leader della <strong>S\u00fcd-Tiroler Freiheit<\/strong> nonch\u00e9 figlia di un noto politico locale con l&#8217;hobby di far saltare i tralicci dell&#8217;alta tensione come si usava in Alto Adige qualche decennio fa prima che i governi democristiani inondassero Bolzano e provincia di soldi pubblici \u00abtranquillizzando\u00bb i pi\u00f9 facinorosi. Ebbene <strong><span style=\"text-decoration: underline\">Klotz ha ottenuto in un&#8217;unica soluzione 946.175 euro per la sua attivit\u00e0 di consigliere provinciale e regionale del Trentino Alto Adige, terminata dopo 40 anni nello scorso novembre<\/span><\/strong>. Sono accantonamenti degli stipendi, per altro gi\u00e0 ridotti dopo che la magistratura trentina s&#8217;era interessata della faccenda qualche anno fa. Ma i superbonus, che si possono incassare anche sotto forma di vitalizio, restano. Certo, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>fa un po&#8217; rabbia che siano elargiti anche a una politica il cui movimento asserisce che l&#8217;Alto Adige (o Sud Tirolo come lo chiamano i separatisti) non \u00e8 Italia<\/strong><\/span>, che Mattarella non \u00e8 il suo presidente e altre varie amenit\u00e0 tra cui la richiesta di non indicare come italiani gli atleti altoatesini che spesso primeggiano negli sport invernali. Interpellata pubblicamente, la signora Klotz ci ha pure preso in giro: \u00ab<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronache\/eva-klotz-ci-prende-giro-restituir-vitalizio-allitalia-quand-1227820.html\" target=\"_blank\">Restituir\u00f2 il vitalizio quando la mia terra sar\u00e0 libera<\/a>\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/svp.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7078\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/svp-300x168.jpg\" alt=\"svp\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a>Vi chiederete perch\u00e9, di fronte a questi casi eclatanti, non vi sia stato un sussulto di <strong>orgoglio nazionale<\/strong> (quello che in Francia consente di limitare le pretese di baschi e catalani in nome dell&#8217;unit\u00e0 del Paese). La risposta \u00e8 molto semplice. \u00a0Se la\u00a0S\u00fcd-Tiroler Freiheit di Klotz \u00e8 un movimento separatista poco incisivo, a Bolzano e dintorni decide tutto la\u00a0<strong>S\u00fcd-Tiroler Volkspartei<\/strong> (<strong>Svp<\/strong>), il partitone centrista che governa l&#8217;Alto Adige italiano, tedesco e ladino.\u00a0A ogni legislatura la Svp manda una pattuglia di deputati e senatori a Roma, ove si iscrive subito al gruppo Misto (componente minoranze linguistiche) cercando di far passare i provvedimenti che consentano di perpetuare il regime di favore concesso a quelle zone (ad esempio<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> il 90% delle entrate fiscali &#8211; a differenza del resto d&#8217;Italia &#8211; resta l\u00ec<\/strong><\/span>). Il caso vuole che quei <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>parlamentari siano spesso decisivi per le fragili maggioranze<\/strong><\/span> di questo ultimo quinquennio (nel 2013 il Pd ha ottenuto la maggioranza alla Camera in ragione dell&#8217;alleanza con Svp) e cos\u00ec, per non urtare la loro suscettibilit\u00e0 e non far cadere i governi, si cerca di <strong>chiudere un occhio<\/strong> su tutto ci\u00f2 che sta a cuore alla casta altoatesina. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Dalla toponomastica ai supervitalizi all&#8217;Autostrada del Brennero (la A22)<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/brennerom-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7074\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/brennerom-2.jpg\" alt=\"brennerom 2\" width=\"387\" height=\"130\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/brennerom-2.jpg 387w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/brennerom-2-300x101.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 387px) 100vw, 387px\" \/><\/a>La A22 \u00e8 una delle 10 concessionarie a maggioranza pubblica: <strong>l&#8217;83% \u00e8 in mano agli enti locali di Trentino, Alto Adige, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna<\/strong>. Una circostanza che non piaceva alla <strong>Commissione Ue<\/strong> e che indusse l&#8217;ex ministro dell&#8217;Economia <strong>Giulio Tremonti<\/strong> ad accelerare la dismissione delle quote da parte degli enti locali (Comuni, Province, Regioni e Camere di Commercio). La Autobrennero, per\u00f2, \u00e8 sempre in utile (76,4 milioni nel 2015) e distribuisce ottimi dividendi ai soci che sono politici e dunque di quei soldi hanno bisogno. Il <strong>governo Berlusconi<\/strong>, dopo lo smottamento della sua maggioranza iniziale nel 2010, aveva bisogno dei voti dell&#8217;Svp per reggersi e quindi la riforma di Tremonti rimase lettera morta.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/renzi-delrio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7080\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/renzi-delrio-300x216.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/renzi-delrio-300x216.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/renzi-delrio.jpg 457w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Lo stesso ha fatto il governo di <strong>Matteo Renzi<\/strong> con il suo ministro delle Infrastrutture, <strong>Graziano Delrio<\/strong>. Lo Sblocca Italia ha infatti concesso ad Autobrennero una proroga trentennale della concessione scaduta nel 2014. Niente privatizzazione, anzi pubblicizzazione in quanto <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>la nuova concessionaria dovr\u00e0 essere per il 100% in mano agli enti locali<\/strong><\/span>. <a href=\"http:\/\/www.lavoce.info\/archives\/36923\/brennero-autostrada-in-regalo\/\" target=\"_blank\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Il canone annuo sar\u00e0 di 45 milioni per un totale di circa 1,4 miliardi nonostante fosse possibile, secondo alcune stime, ricavare almeno poco pi\u00f9 del\u00a0\u00a0triplo mettendo a gara tutti i servizi connessi alla gestione dell&#8217;autostrada che unisce Modena al Brennero<\/strong><\/span><\/a>. A questo si aggiunger\u00e0 la disponibilit\u00e0 di 500 milioni di fondi per il tunnel ferroviario del Brennero. Ma <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>il Trentino e l&#8217;Alto Adige hanno la maggioranza assoluta della societ\u00e0<\/strong><\/span> e, legittimamente, Renzi e Delrio non hanno voluto indispettirli considerato che sono alle viste le elezioni amministrative e, soprattutto, il referendum costituzionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/gruppo-brennero-e1459952339966.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7081\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/gruppo-brennero-209x300.png\" alt=\"gruppo brennero\" width=\"209\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Renzi, scegliendo questa opzione, si \u00e8 fatto un triplo\u00a0favore. Come detto, ha aiutato i suoi alleati altoatesini a mantenere la presa su un asset molto importante per la regione. In secondo luogo, saranno liquidati con 150 milioni pubblici gli azionisti privati di Autobrennero (<strong>Serenissima Sgr<\/strong> e <strong>banche<\/strong>). In ultima istanza, ha dato una mano al suo Pd consentendogli di conservare uno sbocco \u00ablavorativo\u00bb sotto forma di <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>poltrone nei cda<\/strong><\/span> per i suoi dirigenti. Tra Autobrennero e le sue controllate (vedi a fianco) i posti non sono pochi. Come amministratore delegato di A22, che a breve rinnover\u00e0 gli organi (salvo proroghe causa creazione della nuova societ\u00e0), rester\u00e0\u00a0<strong>Walter Pardatscher<\/strong> (140mila euro il compenso nel 2014), dirigente della Svp. Tramontato l&#8217;astro del leader trentino <strong>Lorenzo Dellai<\/strong>, il Pd renziano ha provato a rivendicare la presidenza (100mila euro il compenso, l&#8217;uscente <strong>Paolo Duiella<\/strong> \u00e8 anche numero uno della controllata <strong>Interbrennero<\/strong> che vale altri 40mila euro di emolumento) nominando l&#8217;ex parlamentare <strong>Luigi Olivieri<\/strong>, ma\u00a0sembrererebbe in vantaggio\u00a0il <strong>Patt<\/strong>, gli autonomisti del Trentino, che hanno indicato come imprescindibile l&#8217;insediamento\u00a0dell&#8217;avvocato <strong>Andrea Girardi<\/strong>. Intanto le province di <strong>Modena<\/strong> e <strong>Reggio Emilia<\/strong> hanno designato in consiglio di amministrazione <strong>Giulio Santagata<\/strong>, prodiano di ferro ed ex ministro dell&#8217;Attuazione del Programma dell&#8217;ultimo governo del Professore. Alla presidenza delle controllate <strong>Campogalliano-Sassuolo<\/strong> e <strong>Autostrada Cispadana<\/strong> (due opere da realizzare di cui Autobrennero ha il 51% in societ\u00e0 con alcuni costruttori come <strong>Pizzarotti<\/strong> e <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>le cooperative Coopsette e Cmc<\/strong><\/span>) siedono due ex presdenti piddini della Provincia di Modena, rispettivamente <strong>Emilio Sabattini<\/strong> e <strong>Graziano Pattuzzi<\/strong>. Insomma, una casta aiuta l&#8217;altra e tutt&#8217;e due vivono felici e contente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/Fanti-classe-1888-e1459954022711.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7077\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/Fanti-classe-1888-e1459954022711.jpg\" alt=\"Fanti-classe-1888\" width=\"550\" height=\"407\" \/><\/a><\/p>\n<p>Non potevamo non concludere con una foto dei ragazzi che hanno combattuto nel &#8217;15-&#8217;18 per il nostro Paese. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Questa storia che vi abbiamo raccontato offende la loro memoria e il loro sacrificio per la Patria<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Potevamo cominciare questo post chiedendoci, come altri colleghi hanno fatto, che ne fosse stato del ricorso alla Corte Costituzionale dell&#8217;ex presidente del Consiglio Mario Monti contro la legge della Provincia Autonoma di Bolzano che nel 2012 intendeva cancellare ex abrupto 135 siti italiani, cio\u00e8 luoghi denominati nella nostra lingua per far spazio al tedesco. Oppure potevamo iniziare interrogandoci se, in qualche misura, le autorit\u00e0 competenti (la Corte dei Conti, una qualunque Procura della Repubblica, il Parlamento, il governo) avessero voluto intervenire sui vitalizi concessi ai consiglieri di Trento e di Bolzano. 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