{"id":7160,"date":"2016-04-22T15:27:40","date_gmt":"2016-04-22T15:27:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=7160"},"modified":"2016-04-22T15:27:40","modified_gmt":"2016-04-22T15:27:40","slug":"il-trattamento-dati-costera-di-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/04\/22\/il-trattamento-dati-costera-di-piu\/","title":{"rendered":"\u00abIl trattamento dati coster\u00e0 di pi\u00f9\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/data-privacy-day-e1461338192219.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7180\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/data-privacy-day-e1461338192219.jpg\" alt=\"data-privacy-day\" width=\"550\" height=\"367\" \/><\/a>Dopo un\u00a0iter durato ben\u00a0quattro anni \u00e8 stato approvato dal Parlamento europeo il <strong>regolamento unico in materia di privacy<\/strong>. I cittadini avranno un ombrello comune per proteggersi dalle intrusioni indesiderate nella loro vita privata, ma per molte aziende potrebbe esserci da pagare un conto molto salato.\u00a0Ogni Stato membro avr\u00e0 due anni di tempo per adeguarsi. Per capire cosa cambier\u00e0 per gli italiani abbiamo chiesto un commento ad <strong>Alessandro Curioni<\/strong>, esperto di privacy e sicurezza dei dati. \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Nessun cittadino deve aspettarsi una rivoluzione copernicana<\/strong><\/span>\u00bb, spiega Curioni\u00a0aggiungendo che \u00abdi fatto il regolamento sancisce diritti gi\u00e0 previsti dall\u2019attuale normativa, da pareri delle autorit\u00e0 garanti e decisioni prese a livello di giustizia europea, come per il diritto all\u2019oblio e la portabilit\u00e0 dei dati, per esempio da un operatore telefonico all\u2019altro, dunque non siamo di fronte a grandissime novit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/03\/Alessandro-Curioni.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6208\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/03\/Alessandro-Curioni.jpg\" alt=\"Alessandro Curioni\" width=\"300\" height=\"215\" \/><\/a>Per gli operatori economici, invece, cosa cambier\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa situazione \u00e8 molto diversa, perch\u00e9 tutte quelle aziende che fino ad oggi avevano trascurato le tematiche di sicurezza delle informazioni, adesso, almeno per quanto attiene i dati delle persone fisiche, avranno molto da fare e da spendere. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Il regolamento introduce obblighi in materia di sicurezza piuttosto pesanti<\/strong><\/span>. A partire dal vincolo di prevedere i temi di tutela della privacy in qualsiasi operazione di trattamento venga effettuata sui dati, per proseguire con l\u2019obbligo di notifica all\u2019autorit\u00e0 garante di eventuali incidenti che compromettano la sicurezza di tali dati e finire con la nomina di un responsabile della sicurezza dei dati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sembra prefigurarsi un aggravio degli oneri da sostenere.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn generale viene richiesto un <strong>monitoraggio costante<\/strong> e la capacit\u00e0 di dimostrare che sia effettivo. Per questa ragione all\u2019interno del regolamento si incentiva l\u2019adozione di <strong>certificazioni<\/strong> idonee allo scopo. A questo si aggiunge il tema di un <strong>regime sanzionatorio<\/strong> ben diverso da quello attuale con multe che possono arrivare al 4% del fatturato\u00bb.<\/p>\n<p><strong> Quindi per le aziende c&#8217;\u00e8 soltanto il bastone e non la carota?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Il vantaggio per gli operatori pi\u00f9 grandi, soprattutto se multinazionali, sar\u00e0 quello di avere una normativa armonizzata con la quale confrontarsi<\/strong><\/span> e di potere fare riferimento a un\u2019unica autorit\u00e0 garante, quella del Paese che elegger\u00e0 come sua sede principale. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Le piccole aziende beneficeranno di un principio di semplificazione degli obblighi<\/strong><\/span>. Per esempio qualora il trattamento di dati personali non sia l\u2019attivit\u00e0 predominante e non sussistano gravi rischi, potranno evitare di nominare il responsabile per la sicurezza dei dati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dopo un\u00a0iter durato ben\u00a0quattro anni \u00e8 stato approvato dal Parlamento europeo il regolamento unico in materia di privacy. I cittadini avranno un ombrello comune per proteggersi dalle intrusioni indesiderate nella loro vita privata, ma per molte aziende potrebbe esserci da pagare un conto molto salato.\u00a0Ogni Stato membro avr\u00e0 due anni di tempo per adeguarsi. 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