{"id":7164,"date":"2016-04-20T16:23:04","date_gmt":"2016-04-20T16:23:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=7164"},"modified":"2016-04-20T16:23:04","modified_gmt":"2016-04-20T16:23:04","slug":"un-fondo-per-amico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/04\/20\/un-fondo-per-amico\/","title":{"rendered":"Un Fondo per amico"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/MilanoMelziDeril-e1461163929635.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-7165 size-full\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/MilanoMelziDeril-e1461163929635.jpg\" alt=\"Palazzo Melzi d'Eril, sede della Fondazione Cariplo\" width=\"550\" height=\"365\" \/><\/a><\/p>\n<p>Lo stato di necessit\u00e0 impone scelte che la ragione non avallerebbe. Troppo importante salvare il sistema bancario italiano dalla crisi reputazionale susseguente all&#8217;entrata in vigore del bail in per sottilizzare sulle modalit\u00e0 attraverso le quali l&#8217;obiettivo verr\u00e0 raggiunto. <a title=\"Le sofferenze di Atlante\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/04\/13\/le-sofferenze-di-atlante\/\">Delle perplessit\u00e0 liberali sul <strong>Fondo Atlante<\/strong> vi abbiamo detto tutto<\/a> <a title=\"L\u2019Atlante dei Liberali\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/04\/16\/latlante-dei-liberali\/\">e forse anche di pi\u00f9<\/a>.<\/p>\n<p>Un po&#8217; di meno abbiamo detto di <strong>Quaestio<\/strong>, la Sgr che si incaricher\u00e0 di gestire il Fondo. La societ\u00e0 \u00e8 controllata al 100% da <strong>Quaestio Holding SA<\/strong>, una lussemburghese partecipata a sua volta da:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Fondazione Cariplo<\/strong> (37.65%)<\/li>\n<li><strong>Locke<\/strong> S.r.l. (22%)<\/li>\n<li><strong>Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti<\/strong> (18%)<\/li>\n<li>Direzione Generale <strong>Opere Don Bosco<\/strong> (15.60%)<\/li>\n<li><strong>Fondazione Cassa dei Risparmi di Forl\u00ec<\/strong> (6.75%).<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/Guzzetti.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7166\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/Guzzetti-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/Guzzetti-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/Guzzetti.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il socio di maggioranza relativa \u00e8 la Fondazione azionista di peso di <strong>Intesa Sanpaolo<\/strong>, guidata da <strong>Giuseppe Guzzetti<\/strong>, che a Quaestio ha affidato proprio la gestione del patrimonio. Locke srl \u00e8 la societ\u00e0 di <strong>Alessandro Penati<\/strong>, fondatore di Quaestio, ordinario dell&#8217;<strong>Universit\u00e0 Bocconi<\/strong> ed editorialista. Il 15,6% dei Padri Salesiani non \u00e8 meno importante. E anche qui non ci si pu\u00f2 non interrogare sul fatto che <strong>Intesa<\/strong> sia uno dei principali contributori (anche se ne deterr\u00e0 il 20% massimo) a un Fondo di salvataggio gestito da una Sgr molto vicina ad uno dei suoi principali azionisti. Fondo che, tra l&#8217;altro, potrebbe diventare azionista di maggioranza di istituti\u00a0concorrenti della stessa Intesa. \u00c8 il caso di Banca Popolare di Vicenza: <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>il Fondo Atlante sottoscriver\u00e0 le azioni di nuova emissione dell&#8217;aumento di capitale, rimaste eventualmente inoptate, al prezzo minimo di 0,1 euro<\/strong><\/span>. Il prezzo cos\u00ec basso dovrebbe invogliare gli investitori a intervenire, ma di fatto fissa gi\u00e0 nel range minimo della forchetta 0,1-3 euro il costo delle azioni. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Gli unici che ci rimetteranno sono i vecchi soci della Popolare che si vedranno valutare 10 cent titoli pagati 62 euro<\/strong><\/span>. Sono le incertezze del mercato per chi acquista titoli non quotati.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/SAB.MI_-e1461166576524.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7168\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/SAB.MI_-e1461166576524.jpg\" alt=\"SAB.MI\" width=\"550\" height=\"222\" \/><\/a><\/p>\n<p>Se comunque la vecchia PopVicenza vale 10 milioni a causa delle perdite su crediti legate alla svalutazione dei finanziamenti erogati, lo stesso parametro non viene utilizzato in altri casi proprio da Quaestio. \u00c8 il caso della societ\u00e0 bresciana (e a chi ha familiarit\u00e0 con Intesa fischiano le orecchie) <strong>Sabaf<\/strong>, produttrice di componenti per cucine e forni quotata in Borsa. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>A fine gennaio l&#8217;Italian Growth Fund di Quaestio ha comprato il 20% della societ\u00e0 per\u00a026,8 <\/strong><\/span><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>milioni di euro<\/strong><\/span>. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>L&#8217;operazione ha valorizzato Sabaf\u00a011,6 euro\u00a0per azione (l&#8217;11% in pi\u00f9 della chiusura di oggi a Piazza Affari, valore attorno al quale il titolo ha oscillato in questi mesi)<\/strong><\/span>. Il fondo ha acquistato\u00a0le azioni direttamente dalla Giuseppe Saleri Sapa, la controllante del gruppo che ha ridotto\u00a0la\u00a0partecipazione al 30,7 per cento. I titoli sono gravati da pegno (che dovrebbe essere stato nel frattempo cancellato). Saleri e Quaestio hanno siglato un patto parasociale con il quale il Fondo si impegna a non vendere la partecipazione fino al 2017. Insomma, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>a prima vista pi\u00f9 che un investimento (in un&#8217;industria che comunque \u00e8 uno dei tanti gioiellini del made in Italy) sembra pi\u00f9 un consolidamento finanziario<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/TECN.MI_-e1461167199908.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7167\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/TECN.MI_-e1461167199908.jpg\" alt=\"TECN.MI\" width=\"550\" height=\"220\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Oggi Italian Growth Fund ha acquistato il 10% di Tecnoinvestimenti, societ\u00e0 di servizi informatici e credit servicing, per circa 11,8 milioni di euro<\/strong><\/span>. La valutazione \u00e8 in linea con le quotazioni di Borsa e l&#8217;ingresso servir\u00e0 anche ad accompagnare un futuro aumento di capitale da 50 milioni per consentire al gruppo di passare dall&#8217;Aim al mercato principale. Niente di male, questa \u00e8 una mossa tipica di un fondo di investimento con strategia di crescita (<em>growth<\/em>): puntare una fiche su un cavallo che si ritiene promettente. L&#8217;azionista di maggioranza di Tecnoinvestimenti, per\u00f2, si chiama <strong>Tecno Holding<\/strong>, una societ\u00e0 partecipata dalle principali <strong>Camere di Commercio<\/strong> italiane, cio\u00e8 entit\u00e0 pubbliche.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Lo stato di necessit\u00e0 impone scelte che la ragione non avallerebbe. Troppo importante salvare il sistema bancario italiano dalla crisi reputazionale susseguente all&#8217;entrata in vigore del bail in per sottilizzare sulle modalit\u00e0 attraverso le quali l&#8217;obiettivo verr\u00e0 raggiunto. Delle perplessit\u00e0 liberali sul Fondo Atlante vi abbiamo detto tutto e forse anche di pi\u00f9. Un po&#8217; di meno abbiamo detto di Quaestio, la Sgr che si incaricher\u00e0 di gestire il Fondo. La societ\u00e0 \u00e8 controllata al 100% da Quaestio Holding SA, una lussemburghese partecipata a sua volta da: Fondazione Cariplo (37.65%) Locke S.r.l. (22%) Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza dei [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/04\/20\/un-fondo-per-amico\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[26],"tags":[121849,18706,26229,31475,70,30059,27430,121853,2590,121789,26288,15646,121844,121794,87198,121847,121848,121852,121846,121845,4859],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7164"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7164"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7164\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7170,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7164\/revisions\/7170"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7164"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7164"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7164"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}