{"id":7182,"date":"2016-04-22T17:35:30","date_gmt":"2016-04-22T17:35:30","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=7182"},"modified":"2016-04-22T17:35:30","modified_gmt":"2016-04-22T17:35:30","slug":"il-banchiere-apprendista-stregone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/04\/22\/il-banchiere-apprendista-stregone\/","title":{"rendered":"Il banchiere, apprendista stregone"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/fantasia-e1461341874767.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7184\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/fantasia-e1461341874767.jpg\" alt=\"fantasia\" width=\"550\" height=\"414\" \/><\/a><\/p>\n<p>Oggi sui giornali \u00e8 stato dato grande risalto alle parole del presidente <strong>Mario Draghi<\/strong> con le quali ha ribadito l&#8217;intenzione di mantenere l&#8217;<strong>autonomia<\/strong> della <strong>Bce<\/strong> dalla politica (soprattutto tedesca) che si lamenta per i bassi tassi di interesse che penalizzano il <strong>risparmio<\/strong>. E non potrebbe essere altrimenti: <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>consegnare la leva monetaria nelle mani dei politici di professione significherebbe avallare un disastro (i politici badano al consenso e non ai numeri)<\/strong><\/span>. Nemmeno il banchiere centrale, per\u00f2, \u00e8 uno scienziato o lo \u00e8 nella misura in cui i suoi esperimenti indicano, di volta in volta, quale potrebbe essere la strategia migliore da seguire in un determinato caso. Anzi, c&#8217;\u00e8 chi sostiene che l&#8217;economia sia una disciplina molto simile alla storia: racconta un passato che non necessariamente d\u00e0 indicazioni sul futuro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/King-for-web.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7185\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/King-for-web-300x188.jpg\" alt=\"King-for-web\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/King-for-web-300x188.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/04\/King-for-web.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E c&#8217;\u00e8 anche chi sostiene che la pretesa scientifica dell&#8217;economia sia paragonabile a quella dell&#8217;alchimia. \u00c8 l&#8217;ex governatore della <strong>Bank of England<\/strong>, <strong>Mervyn King<\/strong>, che nel suo libro <em>The End of Alchemy<\/em> (La fine dell&#8217;alchimia) denuncia errori passati e rischi futuri.\u00a0L&#8217;alchimia di cui parla\u00a0King non \u00e8 nient&#8217;altro che il circolo virtuoso che retto la crescita economica prima della crisi del 2008. Le banche stampavano moneta (i tassi erano sotto il 5% in tutte le economie sviluppate), il sistema finanziario ne approfittava per investimenti redditizi e i cittadini, fidandosi di questa particolare congiunzione astrale, affidavano i propri risparmi al sistema oppure venivano finanziati allegramente.\u00a0La crisi ha rotto l&#8217;incantesimo generando paura. King, da ex banchiere centrale,\u00a0cerca di analizzare il fenomeno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/08\/Capezzone.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5628\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/08\/Capezzone-300x200.jpg\" alt=\"Capezzone\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/08\/Capezzone-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/08\/Capezzone-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2014\/08\/Capezzone.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nella sua newsletter quotidiana l&#8217;onorevole <strong>Daniele Capezzone<\/strong> (che su questo blog abbiamo gi\u00e0 conosciuto sia <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2014\/08\/05\/una-manovra-anticrisi-tagliare-52-miliardi-di-tasse\/?repeat=w3tc\" target=\"_blank\">come autore<\/a> che <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2015\/07\/19\/affamate-la-bestia\/\" target=\"_blank\">come politico<\/a>) coglie cinque\u00a0spunti in questo\u00a0volume che riportiamo inserendovi qualche nota a margine. Il punto di partenza sar\u00e0 costituito da ci\u00f2 che\u00a0Lord King affermava\u00a0sorridendo durante le sue audizioni presso le Commissioni parlamentari inglesi, sorprendendo i suoi interlocutori.\u00a0Dinanzi alla loro richiesta di previsioni, King invariabilmente rispondeva: \u00abNon ho una sfera di cristallo\u00bb. L&#8217;economista classico (e neoclassico) \u00e8 proprio fatto cos\u00ec: non ingabbia la realt\u00e0 in uno schema ma \u00e8 sempre pronto a modificare la prospettiva.<\/p>\n<ol>\n<li>\u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Viviamo in tempi di radicale incertezza e non \u00e8 possibile fare previsioni<\/strong><\/span>\u00bb. I\u00a0mercati sono volatili e difficilissimi da interpretare. Puoi, anzi devi, capire, studiare, elaborare scenari, studiare le dinamiche, ma soprattutto devi avere una <em><strong>coping strategy<\/strong><\/em>, cio\u00e8 una strategia di adattamento ai problemi e alle situazioni cos\u00ec come si determinano e si modificano.<\/li>\n<li>La grande crescita dei Paesi avanzati tra il 2000 e il 2007\u00a0si attestava al 2,7% annuo. Eppure <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>l&#8217;espansione anomala dei bilanci bancari, il ricorso diffuso ai derivati e l&#8217;incremento\u00a0dei debiti sovrani rappresentavano in nuce un potenziale pericolo<\/strong><\/span>. \u00abAlcuni inneschi (la <strong>bolla immobiliare<\/strong>, la <strong>crisi dei mutui subprime<\/strong>, il crollo di <strong>Lehman Brothers<\/strong>) hanno prodotto l&#8217;incendio che sappiamo\u00bb, osserva Capezzone. Qui si pu\u00f2 aggiungere (al di l\u00e0 della neutralit\u00e0 dei derivati che sono strumenti di copertura e che tuttora sopravvivono) che <em><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>l&#8217;aumento degli attivi bancari (prestiti soprattutto) e quello del debito in presenza di una fase di espansione macroeconomica dovevano indurre con pi\u00f9 rapidit\u00e0 a una politica restrittiva sia monetaria che di bilancio che temperasse questi squilibri<\/strong><\/span><\/em>. Cos\u00ec come impone la dottrina classica. Invece non si \u00e8 fatto nulla perch\u00e9 la politica prospera molto bene in un&#8217;economia \u00abdrogata\u00bb.<\/li>\n<li>Lord King\u00a0descrive i vantaggi competitivi ricavati dalla <strong>Germania<\/strong> a scapito di troppi altri Paesi. E &#8211; testuale &#8211; spiega che <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>le politiche \u00abdettate da Bruxelles e Francoforte hanno imposto enormi costi ai cittadini d&#8217;Europa. L&#8217;incapacit\u00e0 dei governi di prevenire l&#8217;alta disoccupazione e di evitare riduzioni nel tenore di vita ha portato alla disillusione. Era prevedibile che molti elettori avrebbero cercato rifugio in partiti anti-sistema\u00bb<\/strong><\/span>. E uno scenario da considerare, a questo punto, \u00e8 una quasi inevitabile <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>frattura dell&#8217;area euro<\/strong><\/span>, a suo avviso. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Un Big Bang di cui la Brexit sarebbe un prodromo<\/strong><\/span>, ci viene da pensare.<\/li>\n<li><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Secondo Lord King, occorre un totale cambio di paradigma nel rapporto tra banche e banche centrali per restituire fiducia ai cittadini<\/strong><\/span>. Le banche centrali, finora, hanno agito come \u00abprestatori di ultima istanza\u00bb (<em>lenders of last resort<\/em>). Invece, secondo lui, dovrebbero trasformarsi in \u00abprestatori di pegno per tutte le stagioni\u00bb (<em>pawnbrokers for all seasons<\/em>), cio\u00e8 non solo nei momenti di crisi acuta.<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> Le banche, a suo avviso, dovrebbero preventivamente negoziare con la Banca Centrale quanta parte dei propri asset costituire in garanzia (definendo i relativi <em>haircut<\/em>, cio\u00e8 lo sconto applicato al bene portato in garanzia), ottenendo in cambio massicce linee di credito dalla Banca Centrale, in modo &#8211; quando ci\u00f2 fosse disgraziatamente necessario &#8211; che tutti i depositanti possano essere certi di venire ripagati con una immediata e pressoch\u00e9 sicura solvibilit\u00e0<\/strong><\/span>. Questo meccanismo darebbe sicurezza a tutto il sistema, preverrebbe assalti agli sportelli ed eviterebbe anche (visto il lavoro preventivo e tempificato di analisi degli asset dati in garanzia) che le banche facciano quello che fa, quando \u00e8 drammaticamente indebitato, un cittadino disperato: se \u00e8 onesto, \u00e8 perfino pronto a vendere un orologio d&#8217;oro per pochi spiccioli; se \u00e8 disonesto, cerca di spacciare per orologio d&#8217;oro un orologio scassato. Non riusciamo a non vedervi un tentativo di <strong>rendere immediatamente liquidabili tutti gli asset bancari<\/strong>. <span style=\"text-decoration: underline\"><em>Non \u00e8 <a title=\"Soldi come se piovesse\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/04\/12\/soldi-come-se-piovesse\/\" target=\"_blank\">l&#8217;helicopter money che abbiamo descritto qualche tempo fa<\/a>, ma \u00e8 una cosa che vi assomiglia moltissimo<\/em><\/span>.<\/li>\n<li>Lord King, provocatoriamente, intitola l&#8217;ultimo capitolo del volume \u00ab<em>The audacity of pessimism<\/em>\u00bb (L&#8217;audacia del pessimismo), in contrapposizione allo slogan obamiano dell&#8217;<em>audacity of hope<\/em>. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Secondo King, tassi eccessivamente bassi, debiti sovrani altissimi, crescita stagnante\u00a0rischiano di innescare una nuova crisi<\/strong><\/span>. Anche se, non avendo la sfera di cristallo, non sappiamo quando e come potrebbe ripresentarsi.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Oggi sui giornali \u00e8 stato dato grande risalto alle parole del presidente Mario Draghi con le quali ha ribadito l&#8217;intenzione di mantenere l&#8217;autonomia della Bce dalla politica (soprattutto tedesca) che si lamenta per i bassi tassi di interesse che penalizzano il risparmio. E non potrebbe essere altrimenti: consegnare la leva monetaria nelle mani dei politici di professione significherebbe avallare un disastro (i politici badano al consenso e non ai numeri). Nemmeno il banchiere centrale, per\u00f2, \u00e8 uno scienziato o lo \u00e8 nella misura in cui i suoi esperimenti indicano, di volta in volta, quale potrebbe essere la strategia migliore da [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/04\/22\/il-banchiere-apprendista-stregone\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[60],"tags":[121884,15763,7663,23539,837,121881,17009,121548,31461,48501,178,9524,79,43,35,18764,16969,9154,121882,121878,18600,18758],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7182"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7182"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7182\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7187,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7182\/revisions\/7187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}