{"id":7240,"date":"2016-05-19T19:41:53","date_gmt":"2016-05-19T19:41:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=7240"},"modified":"2016-05-20T07:39:44","modified_gmt":"2016-05-20T07:39:44","slug":"con-il-jobs-act-non-compri-la-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/05\/19\/con-il-jobs-act-non-compri-la-casa\/","title":{"rendered":"Con il Jobs Act non compri la casa"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/05\/Giovani-Lavoro-Casa-e1463686130497.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7241\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/05\/Giovani-Lavoro-Casa-e1463686130497.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"373\" \/><\/a><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 ancora molta strada da fare per rendere il mercato creditizio davvero accessibile ai giovani. Anche se il Jobs Act, tra luci (poche) e ombre (molte) ha un po&#8217; smosso il mercato del <strong>lavoro<\/strong>, anche grazie a <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/finito-turbo-degli-incentivi-crollano-assunzioni-stabili-1260636.html\" target=\"_blank\">una generosa <strong>decontribuzione<\/strong> che, una volta terminata, ha sgonfiato la bolla<\/a>, i redditi non sempre consentono di presentarsi in banca come un debitore affidabile. \u00a0L\u2019<strong>Osservatorio <a href=\"www.supermoney.eu\" target=\"_blank\">SuperMoney<\/a><\/strong>, anche quest&#8217;anno, ha cercato di capire se\u00a0la\u00a0riforma del lavoro abbia messo in condizione i giovani risparmiatori di acquistare un immobile.<\/p>\n<p>Per fornire dei dati concreti e una panoramica rappresentativa delle reali opportunit\u00e0 offerte dal mercato\u00a0creditizio italiano, gli esperti di SuperMoney hanno interpellato nuovamente gli istituti di credito coinvolti\u00a0nella simulazione dello scorso anno: <strong>Banca Sella<\/strong>, <strong>CheBanca!<\/strong>, <strong>Intesa Sanpaolo<\/strong>, <strong>Ubi Banca<\/strong> e <strong>UniCredit<\/strong>.\u00a0Unica eccezione Deutsche Bank, che quest\u2019anno ha deciso di non partecipare allo studio.<\/p>\n<p>Alle banche coinvolte \u00e8 stato chiesto non solo di valutare le reali opportunit\u00e0 di accesso ad un mutuo\u00a0previste per un lavoratore under 35, ma anche di fornire una stima della liquidit\u00e0 concessa rispetto al\u00a0valore dell\u2019immobile e\u00a0di tutte le principali voci di spesa previste per il finanziamento richiesto (spese\u00a0istruttorie, ammontare della rata, taeg). Proprio per evidenziare eventuali variazioni rispetto ai risultati\u00a0dello scorso anno, la simulazione \u00e8 stata eseguita usando gli stessi dati sia per il profilo del richiedente sia\u00a0per il valore dell\u2019immobile.\u00a0Per il richiedente \u00e8 stato considerato un giovane lavoratore di et\u00e0 compresa tra i 25 e i 30 anni, con un\u00a0contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti con una RAL (retribuzione annua lorda) di\u00a025.000 euro. Per l\u2019immobile \u00e8\u00a0stato considerato un prezzo in linea con le medie del mercato immobiliare nazionale, ovvero 200.000 euro.<\/p>\n<p>Questo il risultato della simulazione per i mutui a tasso fisso:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/05\/SuperMoney-01-e1463686661132.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7243\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/05\/SuperMoney-01-e1463686661132.jpg\" alt=\"SuperMoney 01\" width=\"550\" height=\"235\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo il risultato della simulazione per i mutui a tasso variabile:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/05\/SuperMoney-02-e1463686684871.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7242\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/05\/SuperMoney-02-e1463686684871.jpg\" alt=\"SuperMoney 02\" width=\"550\" height=\"203\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nonostante la grande apertura e la dichiarata assenza di politiche restrittive e discriminanti previste per la valutazione delle richieste mutuo prima casa da parte dei lavoratori under 35 con un contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, i dati emersi dalla simulazione svelano uno scenario diverso.<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> A conti fatti, le banche interpellate concedono solo il 50% del valore dell\u2019immobile desiderato, pretendendo che sia il giovane lavoratore a versare la quota mancante. Una richiesta quasi \u201cimproponibile\u201d se si pensa che nella maggior parte dei casi i lavoratori under 35 in possesso di un contratto a tutele crescenti possono aver maturato solo una discreta esperienza lavorativa, percependo magari uno stipendio appena sufficiente per pagarsi un affitto se si vive fuori casa<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p>Ecco allora che spunta ancora una volta la figura del <strong>garante<\/strong>, la variabile che rende gli istituti di credito pi\u00f9 generosi e quindi disponibili a concedere una maggiore liquidit\u00e0. La presenza di un garante, ovvero <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>una persona che si impegni a versare l\u2019ammontare della rata nel caso in cui l\u2019intestatario del mutuo sia impossibilitato<\/strong><\/span>, rappresenta ad esempio per CheBanca! la condizione necessaria per erogare fino a 160.000 euro, rispetto ai 120.000 euro concessi senza garante, e portare il LTV dal 60% all\u201980%, ritenendo quindi la situazione redditizia del soggetto richiedente poco affidabile.<\/p>\n<p>\u00abNonostante il forte calo dei tassi di interesse e la progressiva contrazione dei prezzi degli immobili, rendano il momento particolarmente propizio all\u2019investimento, \u00e8 evidente come alcuni fattori ostacolino di fatto l\u2019accesso dei giovani lavoratori al mercato creditizio italiano\u00bb, commenta <strong>Antonio Borgonovo<\/strong>, amministratore delegato di SuperMoney. \u00abIl Jobs Act ha dato una forte scossa al mercato del lavoro, ma non ha eliminato tutte le barriere che allontanano ancora i giovani dal sogno di poter acquistare casa. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Garantire alle nuove generazioni di lavoratori maggiori tutele e opportunit\u00e0 di accesso al mercato del credito e ai suoi strumenti di finanziamento dovrebbe rappresentare una vera priorit\u00e0 per tutte le banche<\/strong><\/span>\u00bb, ha concluso.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C\u2019\u00e8 ancora molta strada da fare per rendere il mercato creditizio davvero accessibile ai giovani. Anche se il Jobs Act, tra luci (poche) e ombre (molte) ha un po&#8217; smosso il mercato del lavoro, anche grazie a una generosa decontribuzione che, una volta terminata, ha sgonfiato la bolla, i redditi non sempre consentono di presentarsi in banca come un debitore affidabile. \u00a0L\u2019Osservatorio SuperMoney, anche quest&#8217;anno, ha cercato di capire se\u00a0la\u00a0riforma del lavoro abbia messo in condizione i giovani risparmiatori di acquistare un immobile. 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