{"id":7290,"date":"2016-06-29T16:03:13","date_gmt":"2016-06-29T16:03:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=7290"},"modified":"2016-06-29T16:09:18","modified_gmt":"2016-06-29T16:09:18","slug":"brexit-banche-senza-salvagente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/06\/29\/brexit-banche-senza-salvagente\/","title":{"rendered":"#Brexit, banche senza salvagente"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/06\/Merkel-brutta-e1467214417496.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7291\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/06\/Merkel-brutta-e1467214417496.jpg\" alt=\"Angela Merkel\" width=\"550\" height=\"379\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ora che <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/banche-merkel-schiaffo-renzi-regole-non-si-cambiano-1277386.html\" target=\"_blank\"><strong>Angela Merkel<\/strong> ha detto ufficialmente no a una revisione della normativa comunitaria del <strong>bail in<\/strong> dopo la <strong>Brexit<\/strong><\/a>, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>per le banche italiane c&#8217;\u00e8 da aspettarsi\u00a0un periodo difficile<\/strong><\/span>. \u00a0Gli istituti di credito,\u00a0afferma l&#8217;analista di <strong>Swissquote<\/strong> Yann Quelenn, sono \u00able vere vittime della Brexit\u00bb. Sbaglia chi, in primo luogo la cancelliera, pensa che nell&#8217;occhio del ciclone ci siano solo Italia e Gran Bretagna perch\u00e9 anche colossi del calibro di <strong>Deutsche Bank<\/strong> e <strong>Commerzbank\u00a0<\/strong>sono stati colpiti dalle vendite, anche se la prima vittima \u00e8 stata UniCredit che ha sofferto sia per la Brexit sia per l&#8217;incertezza causata dalla mancanza di una guida (l&#8217;ad <strong>Federico Ghizzoni<\/strong> \u00e8 dimissionario da fine maggio) \u00a0e dalla elevata probabilit\u00e0 di ricorso a un nuovo <strong>aumento di capitale<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo Swissquote, \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>il mercato sta gi\u00e0 incorporando nei prezzi un possibile scompaginamento dell\u2019Unione Europea<\/strong><\/span>\u00bb per quanto questo scenario sia improbabile al momento. \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>In un\u00a0tale contesto le difficolt\u00e0 delle banche italiane diventerebbero improvvisamente insostenibili<\/strong><\/span> in quanto non potrebbero pi\u00f9 godere della rete di protezione unitaria\u00bb, aggiunge Quelenn sottolineando la necessit\u00e0 di un ripensamento delle regole europee. Frau Merkel, per\u00f2, sta segando il ramo sul quale \u00e8 seduta.\u00a0Se le\u00a0banche italiane dovessero affrontare una nuova tempesta, quelle tedesche le seguirebbero a ruota. \u00abNegli ultimi giorni <strong>George Soros<\/strong> ha preso un\u2019importante posizione al ribasso sul titolo Deutsche Bank e lo stesso sembrerebbero aver fatto anche altri <strong>hedge fund<\/strong>\u00bb, prosegue l&#8217;analista invocando l&#8217;intervento della <strong>Bce<\/strong> di <strong>Mario Draghi<\/strong> affinch\u00e9 siano adottate \u00ab ulteriori misure per calmare le acque\u00bb. Questa sostanziale instabilit\u00e0 dei mercati dovrebbe tradursi in ulteriori pressioni rialzista sulla valuta-rifugio per eccellenza:\u00a0il <strong>franco svizzero<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel breve termine, inoltre, incombono gli <strong>stress test<\/strong> dell&#8217;<strong>Eba<\/strong>. Sono cinque le\u00a0banche italiane coinvolte\u00a0(UniCredit , <strong>Intesa Sanpaolo<\/strong> , <strong>Mps<\/strong> , <strong>Banco Popolare<\/strong> e <strong>Ubi Banca<\/strong>), ma rispetto a due anni fa i risultati non si tradurranno in una promozione o in una bocciatura, ma verranno inseriti nello\u00a0<strong>Srep<\/strong>, il\u00a0processo di valutazione prudenziale della Bce.\u00a0<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Le banche che in condizioni di difficolt\u00e0 dei mercati registreranno la minore riduzione del coefficiente Cet1 saranno considerate in buone condizioni di salute<\/strong><\/span>.\u00a0<strong>Equita<\/strong> si attende che\u00a0Unicredit registri\u00a0il minor margine rispetto allo soglia minima di Cet1 che dovrebbe essere confermata al 5,5% e questo potrebbe tradursi nella conferma definitiva della necessit\u00e0 di un\u00a0aumento di capitale. Ma il nein di Frau Merkel rende impossibile il ricorso alla ciambella di salvataggio pubblica e, date le condizioni del mercato, \u00e8 al momento impensabile che qualche investitore istituzionale voglia dar vita a un nuovo Fondo Atlante.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ora che Angela Merkel ha detto ufficialmente no a una revisione della normativa comunitaria del bail in dopo la Brexit, per le banche italiane c&#8217;\u00e8 da aspettarsi\u00a0un periodo difficile. \u00a0Gli istituti di credito,\u00a0afferma l&#8217;analista di Swissquote Yann Quelenn, sono \u00able vere vittime della Brexit\u00bb. 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