{"id":7397,"date":"2016-08-23T10:37:38","date_gmt":"2016-08-23T10:37:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=7397"},"modified":"2016-09-12T13:08:16","modified_gmt":"2016-09-12T13:08:16","slug":"banchieri-mani-di-forbice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/08\/23\/banchieri-mani-di-forbice\/","title":{"rendered":"Un premier troppo \u00abbanchiere\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/RenziBanche-e1473682426781.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7486\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/RenziBanche-e1473682426781.jpg\" alt=\"RenziBanche\" width=\"550\" height=\"306\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00abLa politica non deve mettere bocca nelle <span class=\"highlight addictional-highlight\">banche<\/span>\u00bb. Il presidente del Consiglio, <strong>Matteo Renzi<\/strong>, ripete questa frase un po&#8217; troppo spesso. Tanto da far pensare che il disinteresse alla questione bancaria sia pi\u00f9 apparente che effettivo. In questi due anni e mezzo di governo dell&#8217;ex sindaco di Firenze abbiamo assistito, infatti, a un&#8217;ingerenza senza precedenti in materia finanziaria. Prima la <strong>riforma delle Popolari<\/strong>, poi quella del <strong>Credito cooperativo<\/strong>, poi il recepimento pedissequo del <strong>bail in<\/strong> (che ha determinato un\u00a0esito infausto per <strong>Banca Etruria<\/strong>, <strong>Banca Marche<\/strong>, <strong>CariFerrara<\/strong> e <strong>CariChieti<\/strong> e per i sottoscrittori delle loro obbligazioni subordinati), poi <a title=\"La barzelletta del Gacs\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/01\/27\/la-barzelletta-del-gacs\/\">il varo della <strong>Gacs<\/strong><\/a>, infine <a title=\"Le sofferenze di Atlante\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/04\/13\/le-sofferenze-di-atlante\/\">la partecipazione (esterna) alla nascita\u00a0del <strong>Fondo Atlante<\/strong><\/a>. Ultimo ma non meno importante <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/crisi-vertice-mps-soluzione-tempi-stretti-1305032.html\" target=\"_blank\">la regia (occulta) del piano di cessione delle sofferenze di <strong>Mps<\/strong> (il <strong>Tesoro<\/strong> \u00e8 comunque il primo azionista) con conseguente defenestrazione dell&#8217;amministratore delegato <strong>Fabrizio Viola<\/strong><\/a>. Insomma, un elenco non certo consono a un governo che in realt\u00e0 si propone di allontanare la politica dalle banche. D&#8217;altronde, le vicissitudini dell&#8217;istituto senese minacciano l&#8217;esito del referendum costituzionale al quale Renzi ha legato la propria sorte in politica e, dunque, si tratta di una mina da disinnescare prima che possa esplodere nel momento clou. Peccato che in questo modo a essere penalizzato sia proprio il mercato che avrebbe bisogno di valutare serenamente (e senza interferenze) quale sia la strategia da seguire.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;intemerata che ha suscitato le maggiori polemiche \u00e8 stata quella di una decina di giorni fa in quel di <strong>Cernobbio<\/strong> allorquando <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2016\/09\/03\/economia\/renzi-accelera-su-banche-e-mps-soluzione-prima-del-referendum-gwqEl9P6KR4MeYaAu3r0dI\/pagina.html\" target=\"_blank\">il presidente del Consiglio ha sottolineato l&#8217;esigenza di nuove <strong>aggregazioni\u00a0bancarie<\/strong>\u00a0sottolineando che il\u00a0numero di 328mila dipendenti degli istituti di credito \u00e8\u00a0\u00absproporzionato\u00bb<\/a>\u00a0e profetizzando che \u00abda qui a 10 anni ci saranno 150mila-200mila bancari\u00bb in virt\u00f9 della <strong>rivoluzione digitale<\/strong> che rende il vecchio sportellista sempre meno utile al cliente. Insomma, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>non abbiamo solo un premier banchiere, ma anche consulente d&#8217;azienda<\/strong><\/span>.\u00a0La risposta dei sindacati (Fabi in primo luogo) \u00e8 stata durissima con minaccia di sciopero generale annessa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/lodesani-593x443.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7487\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/lodesani-593x443-300x224.jpg\" alt=\"lodesani-593x443\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/lodesani-593x443-300x224.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/lodesani-593x443.jpg 593w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Non \u00e8 un caso che <strong>Eliano Omar Lodesani<\/strong>, presidente del Comitato affari sindacali e del Lavoro dell&#8217;<strong>Abi<\/strong>, abbia cercato subito di tamponare la falla nelle relazioni industriali aperta dal premier. \u00abLe banche italiane sono la pi\u00f9 grande rete retail del nostro Paese\u00bb, ha commentato ricordando che \u00able persone sono al centro del nostro mestiere, perch\u00e9 fanno la vera differenza, ogni giorno\u00a0e saranno sempre determinanti nel fare la differenza, anche in un mondo pi\u00f9 &#8220;robotizzato&#8221;\u00bb. Le banche, ha ricordato, insieme ai sindacati hanno gestito diversi momenti difficili anche per il nostro Paese, cercando di contenere l&#8217;impatto sociale nel rispetto delle persone e delle loro famiglie. Di qui la necessit\u00e0 che banche, governo e sindacati si siedano attorno a un tavolo per stringere \u00abun Patto per il Paese, che inizi dalle persone per il benessere di tutti\u00bb. Non a caso il governo Renzi ha allungato di due anni (da 5 a 7) lo scivolo garantito ai bancari in caso di ristrutturazioni aziendali tramite il <strong>Fondo esuberi<\/strong>, alimentato dagli stessi istituti.<\/p>\n<p>Ma Renzi e Lodesani, in realt\u00e0, di cosa parlano?\u00a0Come si dice nel gergo del <strong>marketing<\/strong>, sta cambiando il <strong>modello distributivo<\/strong>: le banche propongono e creano nuovi tipi\u00a0di <strong>filiale<\/strong>, pensate come piazze per fare affari, anche perch\u00e9\u00a0nel mondo iperconnesso le <strong>operazioni di base<\/strong> (<strong>bonifici<\/strong>, <strong>pagamenti di bollette<\/strong>, <strong>giroconti<\/strong>, <strong>versamenti<\/strong>) sono diventate <em>commodity<\/em> per cui nessun italiano \u00e8 pi\u00f9 disposto a spendere un centesimo per questi servizi, anche perch\u00e9 pu\u00f2 fare tutto dal computer di casa o ancora meglio dal cellulare.<\/p>\n<p>Il risultato dell&#8217;equazione sono i tagli al personale. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Dal 2013 al 31 marzo 2016 le banche italiane hanno pensionato 11.988 lavoratori<\/strong><\/span> e <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>altri 16.109 sono pronti ad uscire entro il 2020 in base agli accordi sindacali sugli ultimi piani industriali<\/strong><\/span>. Di questi 8.928\u00a0 sono potenzialmente prepensionabili.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/FABI-011-e1470930855148.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-7424 aligncenter\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/FABI-011-e1470930855148.jpg\" alt=\"FABI 01\" width=\"550\" height=\"214\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Dal 2009 al 2016 sono stati tagliati sul territorio 3.972 sportelli, di cui 1.697 nell\u2019ultimo triennio<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/FABI-021-e1470930911424.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7423\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/FABI-021-e1470930911424.jpg\" alt=\"FABI 02\" width=\"550\" height=\"122\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In particolare nelle cinque\u00a0maggiori banche italiane recentemente sottoposte a stress test dell\u2019Eba, <strong>Intesa Sanpaolo<\/strong>, <strong>UniCredit<\/strong>, Mps, <strong>Banco Popolare<\/strong> e <strong>Ubi Banca<\/strong>, dal 2009 al 2015 sono state chiuse o cedute 4.439 filiali.\u00a0I calcoli sono della <strong>Fabi<\/strong>\u00a0, il principale <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>sindacato dei bancari<\/strong><\/span> guidato dal segretario generale <strong>Lando Maria Sileoni<\/strong>, che per\u00f2 non ci sta e con questi numeri invia un segnale politico all&#8217;<strong>Abi <\/strong>di<strong> Antonio Patuelli<\/strong> e al governo di<strong> Matteo Renzi<\/strong>, che sta lavorando sull&#8217;<strong>anticipo pensionistico<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/FABI-04-e1470943343646.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7428\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/FABI-04-e1470943343646.jpg\" alt=\"FABI 04\" width=\"550\" height=\"413\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/lando.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-7406 size-medium\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/lando-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/lando-200x300.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/lando.jpg 283w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>In dieci\u00a0anni nei 14 principali gruppi bancari italiani i piani industriali sono cambiati o sono stati aggiornati in media 3,5 volte<\/strong><\/span> (<em>vedi tabella sopra<\/em>), media che sale a 4 se si considerano i cinque\u00a0maggiori gruppi creditizi , Intesa, Unicredit,\u00a0Mps, Banco Popolare e Ubi\u00bb,\u00a0attacca Sileoni.\u00a0Insomma, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>tra i banchieri del Bel Paese aleggia un certo grado di indecisione se non di vera e propria confusione<\/strong><\/span>. Senza contare che negli ultimi sette\u00a0anni i modelli distributivi sono stati modificati una media di una volta ogni due anni, quindi tre volte in 6 anni, creando disorientamento nella clientela e nei lavoratori bancari, facendo perdere il contatto col territorio. \u00abCi riferiamo in particolare alla revisione del modello di sportello, alla creazione di mini-agenzie, all\u2019accentramento di servizi dalla filiale alle aree o alla direzione generale, alla realizzazione di filiali capogruppo con conseguente riduzione del numero dei direttori di filiale dei principali gruppi bancari, all\u2019accentramento dell\u2019attivit\u00e0 di crediti anomali, alla divisione della clientela in retail, private e corporate, al recupero crediti e trasferimento competenze sull\u2019estero commerciale\u00bb, prosegue Sileoni, che lo scorso febbraio ha lanciato un proprio modello di banca del futuro, basato invece sulla ricerca di nuovi ricavi e mansioni per salvare l&#8217;occupazione, aggiungendo che \u00abla stessa considerazione va fatta per l\u2019autonomia per la concessione di affidamenti e mutui per i direttori di filiali, anche questa rivista un media di una volta ogni tre anni\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/padoan.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7412\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/padoan-215x300.jpg\" alt=\"MINISTRO   ECONOMIA   PIERCARLO   PADOAN\" width=\"215\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/padoan-215x300.jpg 215w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/padoan-735x1024.jpg 735w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/padoan.jpg 1554w\" sizes=\"(max-width: 215px) 100vw, 215px\" \/><\/a><em>In cauda veneno<\/em> Sileoni sprona quindi il governatore di <strong>Bankitalia Ignazio Visco<\/strong> \u00a0e il <strong>ministro del Tesoro Pier\u00a0Carlo Padoan,<\/strong> auspicando da parte loro \u00a0\u00abinterventi pi\u00f9 incisivi\u00bb per arginare \u00able consulenze milionarie soprattutto in ambito informatico, alle sponsorizzazioni selvagge e inutili come quelle per esempio del raduno delle macchine d\u2019epoca, del finanziamento d\u2019improbabili circoli culturali, del finanziamento di sagre e feste di dubbio valore, di sponsorizzazioni per attivit\u00e0 sportive professionistiche che non hanno alcun\u00a0senso, mentre rappresenta un alto valore sociale sponsorizzare le attivit\u00e0 sportive dilettantistiche\u00bb. Allo stesso modo, Visco e Padoan devono agire con pi\u00f9 forza rispetto alla \u00abnecessit\u00e0 di ridurre gli alti stipendi dei manager, dei consigli d\u2019amministrazione, dei comitati di gestione e di sorveglianza, delle consulenze milionarie, dell\u2019attivit\u00e0 del recupero crediti e della cessione dei <strong><em>non performing loans<\/em><\/strong>. Attivit\u00e0 quest\u2019ultima che crea odiosi interventi sui territori a danno della clientela\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/FABI-03.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7427\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/FABI-03.jpg\" alt=\"FABI 03\" width=\"550\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/FABI-03.jpg 550w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/08\/FABI-03-300x245.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come si vede dal grafico sopra, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>la leva dei pensionamenti di vecchiaia non \u00e8 utilizzabile<\/strong><\/span> perch\u00e9 nel&#8217;ambito delle ristrutturazioni \u00e8 stata ampiamente sfruttata e quindi nelle piante organiche non ci sono dipendenti over 65. Dunque, l&#8217;unica strada \u00e8 quella delle pensioni di anzianit\u00e0, magari con lo scivolo del Fondo esuberi.\u00a0<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>L<\/strong><\/span><span style=\"line-height: 1.5\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>a maggior\u00a0parte dei bancari (36,4%) si trova, infatti, nella fascia tra i\u00a046 e i 55 anni<\/strong><\/span>, in maggioranza dirigenti e quadri direttivi. Come in ogni posto di lavoro, la presenza di giovani \u00e8 piuttosto limitata: <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>solo il 5% dei dipendenti ha tra i 21 e i 30 anni<\/strong><\/span>.\u00a0<\/span>Negli ultimi sei anni, ricorda\u00a0la Fabi, il 3,6% dell\u2019attuale popolazione bancaria di 300mila addetti \u00e8 rappresentato da 10.800 lavoratori che sono stati esternalizzati e conseguentemente sono usciti dall\u2019organico complessivo dei lavoratori delle banche. \u00abPartendo dal presupposto che attraverso i prepensionamenti volontari sono usciti in 10 anni circa 60mila lavoratori, allungando da 5 a 7 anni la permanenza dei lavoratori stessi nel Fondo esuberi, noi siamo convinti di risolvere definitivamente il problema delle eccedenze di personale per i prossimi tre anni\u00bb, conclude Sileoni. La Fabi pone per\u00f2 una precondizione:\u00a0le banche finanziano la <strong>indennit\u00e0 di disoccupazione<\/strong> (<strong>Naspi<\/strong>)\u00a0per tutte le categorie di addetti, pagando a fondo perduto circa 200 milioni di euro l\u2019anno allo Stato.\u00a0 Se per tre anni le banche potessero utilizzare questi soldi per finanziare i due anni in pi\u00f9 di durata (da 5 a 7 anni) del Fondo esuberi, il problema sarebbe risolto. La seconda condizione \u00e8 la seguente: \u00abTutti i prepensionamenti dovranno rimanere\u00a0 su base volontaria, come fino a oggi fatto, con l\u2019adesione del 95% dei lavoratori interessati\u00a0perch\u00e9\u00a0mantenendo la volontariet\u00e0, la quasi totalit\u00e0 dei lavoratori ha aderito con soddisfazione ai prepensionamenti (all\u2019assegno di sostegno al reddito del fondo esuberi viene normalmente aggiunto un importo concordato in sede aziendale, che permette al lavoratore di andare in prepensionamento volontario con un assegno pari tra l\u201980% o l\u201985% dell\u2019ultimo stipendio)\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n<p>(<em>aggiornato il 12 settembre 2016<\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; \u00abLa politica non deve mettere bocca nelle banche\u00bb. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ripete questa frase un po&#8217; troppo spesso. Tanto da far pensare che il disinteresse alla questione bancaria sia pi\u00f9 apparente che effettivo. In questi due anni e mezzo di governo dell&#8217;ex sindaco di Firenze abbiamo assistito, infatti, a un&#8217;ingerenza senza precedenti in materia finanziaria. Prima la riforma delle Popolari, poi quella del Credito cooperativo, poi il recepimento pedissequo del bail in (che ha determinato un\u00a0esito infausto per Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti e per i sottoscrittori delle loro obbligazioni subordinati), poi il varo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/08\/23\/banchieri-mani-di-forbice\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1005,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[99],"tags":[60217,36373,26172,7663,15775,74602,36374,22729,55768,60343,22984,22703,16911,26327,74628,26277,193254,15646,22705,5709,193272,16910,193255,108345,18786,53688,193253,33866,16935,55778,11960,18821,167],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7397"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1005"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7397"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7397\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7489,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7397\/revisions\/7489"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}