{"id":7567,"date":"2016-10-19T19:52:32","date_gmt":"2016-10-19T19:52:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=7567"},"modified":"2016-10-19T19:52:32","modified_gmt":"2016-10-19T19:52:32","slug":"una-manovra-quasi-inutile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/10\/19\/una-manovra-quasi-inutile\/","title":{"rendered":"Una manovra (quasi) inutile"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/10\/20161015-Renzi-e1476887590474.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-7568 aligncenter\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/10\/20161015-Renzi-e1476887590474.jpg\" alt=\"20161015 - Renzi\" width=\"550\" height=\"310\" \/><\/a><\/p>\n<p>Della <strong>legge di Bilancio<\/strong> vi abbiamo parlato in tutti i modi <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/e-minoranza-pd-ora-impallina-padoan-legge-corona-voteremo-1320680.html\" target=\"_blank\">possibili<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/leuropa-chiede-gi-manovra-bis-1320683.html\" target=\"_blank\">immaginabili<\/a>. Ci sono per\u00f2 due argomenti che vorremmo sommessamente sollevare al di l\u00e0 di quelle che possono essere le critiche sia politiche che di natura propriamente economico-finanziaria. La legge di Bilancio 2017 si presenta come la terza manovra in deficit del governo Renzi. In particolare, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>l&#8217;anno prossimo il maggiore disavanzo prodotto dal budget dovrebbe attestarsi tra i 12 e i 13 miliardi di euro<\/strong><\/span>. Non \u00e8 un buon viatico per un Paese con quasi 2.500 miliardi di debito pubblico, ma se l&#8217;imperativo \u00e8 quello di stimolare la crescita in modo keynesiano si pu\u00f2 anche accettare questo tipo di impostazione. Il problema \u00e8 vedere <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>quali sono gli effetti di queste spese non coperte<\/strong><\/span>. Eccoli qui sotto presi pari pari dal <strong><a href=\"https:\/\/www.scribd.com\/document\/328190441\/20161017-Italy-s-Draft-Budgetary-Plan-2017-Mefhttp:\/\/\" target=\"_blank\">Documento programmatico di Bilancio<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/10\/DBP-2017-01-e1476887850702.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7570\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/10\/DBP-2017-01-e1476887850702.jpg\" alt=\"DBP 2017 01\" width=\"555\" height=\"100\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come si vede dalla tabella sopra gli effetti in termini di crescita non sono eccezionali: +1% di Pil l&#8217;anno prossimo e poi +1,2% sia nel 2018 che nel 2019. A fronte di questo l&#8217;<strong>output gap<\/strong> (cio\u00e8 il differenziale di crescita rispetto al potenziale della nostra economia) si chiude solo a fine periodo con un modesto +0,1%. Questo vuol dire che <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>la manovra non contribuisce ad accelerare la crescita se non in misura molto modesta<\/strong><\/span>. E, d&#8217;altronde, non \u00e8 compito della politica ficcare il naso nei processi produttivi. Il problema, purtroppo, \u00e8 che la politica italiana mette becco dappertutto con risultati pessimi: <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>la produttivit\u00e0 dei fattori resta pressoch\u00e9 invariata<\/strong><\/span>. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>A dispetto di sgravi e bonus per imprese e dipendenti nulla migliora se non a livello di zero virgola<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/10\/image-e1476906251393.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7569\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/10\/image-e1476906251393.png\" alt=\"image\" width=\"550\" height=\"244\" \/><\/a>E qui ne abbiamo la spiegazione ulteriore. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>A\u00a0fronte di un incremento del tasso di occupazione dello 0,9% atteso l&#8217;anno prossimo la produttivit\u00e0 del lavoro pro capite rimarr\u00e0 invariata nonostante un aumento delle retribuzioni stimato all&#8217;1,9 per cento<\/strong><\/span>. <a title=\"Il lavoro svalutato\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/09\/26\/il-lavoro-svalutato\/\" target=\"_blank\">Questo paradosso<\/a> ve lo abbiamo descritto pi\u00f9 volte e lo vediamo riproposto. Non \u00e8 certo compito di Renzi rivoluzionare il modo di produzione in Italia, ma forse una cosa l&#8217;avrebbe dovuta fare (e usiamo il condizionale): <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>abbassare le tasse per accelerare quella trasformazione che ancora una volta \u00e8 stata rinviata<\/strong><\/span>. e che non si pu\u00f2 ridurre allo slogan \u00ab<strong>Industria 4.0<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Della legge di Bilancio vi abbiamo parlato in tutti i modi possibili e immaginabili. Ci sono per\u00f2 due argomenti che vorremmo sommessamente sollevare al di l\u00e0 di quelle che possono essere le critiche sia politiche che di natura propriamente economico-finanziaria. La legge di Bilancio 2017 si presenta come la terza manovra in deficit del governo Renzi. In particolare, l&#8217;anno prossimo il maggiore disavanzo prodotto dal budget dovrebbe attestarsi tra i 12 e i 13 miliardi di euro. Non \u00e8 un buon viatico per un Paese con quasi 2.500 miliardi di debito pubblico, ma se l&#8217;imperativo \u00e8 quello di stimolare la [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/10\/19\/una-manovra-quasi-inutile\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[26],"tags":[23360,193384,68166,193383,193223,3814,5709,6935,12994,68095,31403,102],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7567"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7567"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7567\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7571,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7567\/revisions\/7571"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}