{"id":7576,"date":"2016-10-25T14:36:15","date_gmt":"2016-10-25T14:36:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=7576"},"modified":"2016-10-25T14:36:15","modified_gmt":"2016-10-25T14:36:15","slug":"le-microimprese-invecchiano-male","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/10\/25\/le-microimprese-invecchiano-male\/","title":{"rendered":"Le microimprese invecchiano male"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/10\/Invecchiare-male-e1477310799399.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7577\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/10\/Invecchiare-male-e1477310799399.jpg\" alt=\"Invecchiare male\" width=\"550\" height=\"413\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Le microimprese italiane, ossia le aziende con meno di 10 dipendenti, non credono alla formazione continua<\/strong><\/span>. Un panel di 500 microimprese interpellate dall\u2019<strong>Osservatorio ExpoTraining<\/strong>, ben 280 imprenditori hanno definito la formazione \u00abuna perdita di tempo\u00bb, mentre\u00a0altri 95 (pari al 19%), pur riconoscendone in teoria l\u2019utilit\u00e0, non hanno mai messo in atto programmi di formazione.\u00a0<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Tra i settori che alla formazione credono meno spiccano il commercio (complessivamente tra scettici e coloro che comunque non hanno mai svolto formazione, si arriva al 79%) e l\u2019artigianato (61%)<\/strong><\/span>. Critica in particolare la situazione al Sud: solo il 15% delle piccolissime imprese ha svolto attivit\u00e0 di formazione negli ultimi 3 anni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/10\/Carlo-Barberis.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7581\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/10\/Carlo-Barberis-300x246.jpg\" alt=\"Carlo Barberis\" width=\"300\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/10\/Carlo-Barberis-300x246.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2016\/10\/Carlo-Barberis.jpg 310w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00abSi tratta di un ritardo culturale e di cultura imprenditoriale che pagheremo e che pagheremo presto. Con la velocit\u00e0 con la quale il mercato si trasforma, anche per le piccolissime imprese, molte di queste rischiano di essere spazzate via nei prossimi anni. Basti pensare alla crisi che attraversa il commercio, assediato da centri commerciali e dall\u2019<strong>e-commerce<\/strong>\u00bb ha dichiarato <strong>Carlo Barberis<\/strong>, presidente dell&#8217;Osservatorio ExpoTraining sottolineando che \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>l<\/strong><strong><span style=\"text-decoration: underline\">e<\/span> microimprese sono da sempre poco considerate dalla ricerche e dalle politiche pubbliche, pur rappresentando il 95% delle aziende italiane e dando lavoro a 7,8 milioni di persone<\/strong><\/span>\u00bb. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>I lavoratori di queste aziende sono in gran parte esclusi dalla formazione e dalla riqualificazione delle competenze<\/strong><\/span>. \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Le nostre microimprese stanno invecchiando in fretta\u00a0e,\u00a0invecchiando, stanno rimanendo sempre pi\u00f9 fuori dal mercato<\/strong><\/span>\u00bb, ha aggiunto Barberis rimarcando come \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>tra cinque anni pi\u00f9 di un terzo delle competenze (35%) che sono considerate importanti nella forza lavoro di oggi saranno oggetto di radicale cambiamento<\/strong><\/span>\u00bb. Insomma, il tessuto portante dell&#8217;industria nazionale rischia di essere fuori mercato tra pochi anni e con lei anche milioni di lavoratori dipendenti. Una nuova gatta da pelare per l&#8217;<strong>Anpal<\/strong>, l&#8217;agenzia nazionale per il lavoro istituita dal <strong>Jobs Act<\/strong> ma praticamente operativa da pochi giorni.\u00abLa formazione deve diventare una delle priorit\u00e0 nazionali\u00bb, ha concluso Barberis osservando che il tema sar\u00e0 al centro di <strong>ExpoTraining<\/strong>, che si svolge oggi e domani\u00a0a Milano.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le microimprese italiane, ossia le aziende con meno di 10 dipendenti, non credono alla formazione continua. 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