{"id":7638,"date":"2017-02-14T16:07:31","date_gmt":"2017-02-14T16:07:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=7638"},"modified":"2017-02-14T16:07:31","modified_gmt":"2017-02-14T16:07:31","slug":"quel-miliardo-non-dovuto-per-imu-e-tasi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2017\/02\/14\/quel-miliardo-non-dovuto-per-imu-e-tasi\/","title":{"rendered":"Quel miliardo non dovuto per Imu e Tasi"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/02\/Tasse-sulla-casa-e1487088021766.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7639\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/02\/Tasse-sulla-casa-e1487088021766.jpg\" alt=\"Tasse-sulla-casa\" width=\"550\" height=\"329\" \/><\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Quasi un miliardo di euro di Imu e Tasi che i contribuenti<\/strong><\/span>, anche quelli in condizioni economiche non floridissime <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>potrebbero risparmiarsi. \u00c8 questo, secondo quanto calcolato da\u00a0<em>Wall &amp; Street<\/em>, ci\u00f2 che lo Stato preleva ai possessori di un\u2019unica abitazione nella quale, per\u00f2, non risiedono<\/strong><\/span> e diventando, pertanto, soggetti all\u2019Imposta municipale unica e alla tassa sui servizi indivisibili. Una prima casa, per essere considerata tale, non deve essere solo la prima a essere acquistata in ordine di tempo, ma anche quella in cui si ha sia la residenza che la dimora abituale.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Un\u2019ingiustizia che colpisce soprattutto una delle componenti pi\u00f9 deboli della popolazione, ossia i proprietari di una casa (magari ereditata) che risiedono altrove per motivi di lavoro<\/strong><\/span>. Impiegati, dipendenti delle forze dell\u2019ordine, insegnanti, infermieri, operai: gente costretta alla mobilit\u00e0 territoriale. Giusto per dare un\u2019idea del fenomeno: <strong>nel 2015 sono stati oltre un milione gli italiani che sono emigrati dal proprio Comune di residenza<\/strong>. Di questi 140mila circa sono andati all\u2019estero (Germania, Gran Bretagna e Francia le destinazioni principe) e oltre 40mila si sono spostati dal Sud al Nord. Il fenomeno progressivamente si rafforza: basti pensare che l\u2019anagrafe degli italiani all\u2019estero \u00e8 passata da 3 a 4,8 milioni di iscritti negli ultimi dieci anni.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Tutti costoro, se proprietari immobiliari, sono tenuti al pagamento di Tasi e Imu<\/strong><\/span>. Questa patrimoniale colpisce circa 32 milioni di contribuenti con reddito annuo lordo compreso tra zero e 26mila euro. Se l\u2019immobile \u00e8 ampio e la rendita \u00e8 magari elevata, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>il Fisco non fa differenza tra un impiegato e un manager, tra il signor Rossi e John Elkann<\/strong><\/span>. L\u2019esenzione Imu e Tasi vale solo se possesso e residenza coincidono: punto e basta.<\/p>\n<p>Ma come si \u00e8 arrivati a individuare questi maltrattati dal fisco? Poich\u00e9 i dati dell\u2019<strong>Agenzia delle Entrate<\/strong> non contengono distinzioni, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>il dato di partenza \u00e8 rappresentato dai circa 5,4 milioni di immobili \u00aba disposizione\u00bb censiti<\/strong><\/span>. Con quel termine si indicano le caratteristiche <strong>seconde case<\/strong>: non affittate ma disponibili peri periodi di vacanza e quant\u2019altro. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Secondo un sondaggio Re\/Max, il 33% dei proprietari di seconde case ha acquistato in localit\u00e0 di vacanza. Indi per cui dal novero sarebbero da escludere circa 1,8 milioni di abitazioni<\/strong><\/span>. Ai quali si aggiungono le case disponibili per la vendita e per l\u2019affitto. Poich\u00e9 le compravendite sono circa 450mila all\u2019anno e i tempi medi per concludere un affare sono di nove mesi, <strong>\u00e8 ipotizzabile uno stock di invenduto di 337mila unit\u00e0<\/strong>. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Idem per l\u2019affitto (1,5 milioni di nuovi contratti conclusi ogni anno e sei mesi di media per locare un immobile) con uno stock stimato in 750mila unit\u00e0<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p>Un ulteriore elemento da tenere in conto \u00e8 l\u2019<strong>affitto temporaneo<\/strong> (spesso non dichiarato) a studenti. I fuori sede in Italia sono circa 600mila poich\u00e9 il risparmio \u00e8 la bussola dei giovani universitari, \u00e8 lecito pensare che circa 200mila appartamenti siano interessati da questo mercato. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Arrotondando i circa 2,6 milioni di unit\u00e0 immobiliari rimaste in base a concentrazione della ricchezza immobiliare e a fenomeni come il nero, emerge che i proprietari di prima casa non residenti siano tra gli 1,5 e i 2 milioni<\/strong><\/span>. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>In base a questa stima, essi dovrebbero versare tra i 700 milioni e il miliardo di Imu e Tasi<\/strong><\/span>. Estendendo il discorso anche agli immobili di propriet\u00e0 di imprese e societ\u00e0 finanziarie, il gruppo potrebbe estendersi fino a sfiorare i 3 milioni di unit\u00e0 considerato che sono 8,6 milioni nel complesso gli immobili nei quali nessuno ha stabilito la propria residenza. Il saldo, in questo modo, potrebbe sfiorare il miliardo e mezzo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>\u00abSi tratta di un trattamento fiscale iniquo\u00bb, commenta Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia<\/strong><\/span>, l\u2019associazione della propriet\u00e0 immobiliare. \u00ab\u00c8 un\u2019iniquit\u00e0 che si aggiunge al prelievo Imu e Tasi sugli immobili locati come abitazione principale perch\u00e9 si aggiunge un\u2019altra patrimoniale oltre al prelievo Irpef sul reddito da locazione\u00bb.<\/p>\n<p>E cos\u00ec le vittime dell\u2019articolo 43 comma 2 del codice civile (\u00abLa residenza \u00e8 nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale\u00bb) il prossimo 16 giugno\u00a0saranno costrette a versare l&#8217;acconto di Imu e Tasi perch\u00e9 ai fini fiscali l\u2019unica abitazione di propriet\u00e0 \u00e8 un bene che produce reddito anche se non ve se ne trae nessun giovamento.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quasi un miliardo di euro di Imu e Tasi che i contribuenti, anche quelli in condizioni economiche non floridissime potrebbero risparmiarsi. \u00c8 questo, secondo quanto calcolato da\u00a0Wall &amp; Street, ci\u00f2 che lo Stato preleva ai possessori di un\u2019unica abitazione nella quale, per\u00f2, non risiedono e diventando, pertanto, soggetti all\u2019Imposta municipale unica e alla tassa sui servizi indivisibili. 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