{"id":7651,"date":"2017-02-16T15:45:16","date_gmt":"2017-02-16T15:45:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=7651"},"modified":"2017-02-16T15:45:16","modified_gmt":"2017-02-16T15:45:16","slug":"e-sempre-colpa-dellhacker-russo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2017\/02\/16\/e-sempre-colpa-dellhacker-russo\/","title":{"rendered":"\u00c8 sempre colpa dell&#8217;hacker russo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/02\/RussianHacker-e1487258322378.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7652\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/02\/RussianHacker-e1487258322378.jpg\" alt=\"RussianHacker\" width=\"550\" height=\"550\" \/><\/a><\/p>\n<p>Negli ultimi anni anche Internet ha scoperto il suo \u00abGrande Satana\u00bb, epiteto che nel mondo reale fu attribuito da <strong>Khomeini<\/strong> agli Stati Uniti di <strong>Ronald Reagan<\/strong>. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Il diavolo della Rete sembra essere la Russia di Putin<\/strong><\/span>. Da qualche tempo qualunque attacco informatico sembra essere orchestrato da abili gruppi hacker al soldo del governo di Mosca. Chi saccheggia la posta elettronica di <strong>Hillary Clinton<\/strong> durante la campagna elettorale? I russi. Chi minaccia le <strong>elezioni presidenziali statunitensi<\/strong>? Ancora loro. Chi spia la nostra\u00a0<strong>Farnesina<\/strong>? Sempre loro. L\u2019elenco potrebbe proseguire quasi all\u2019infinito.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/03\/Alessandro-Curioni.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6208\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2015\/03\/Alessandro-Curioni.jpg\" alt=\"Alessandro Curioni\" width=\"300\" height=\"215\" \/><\/a>Servirebbero quindi\u00a0alcune considerazioni sul tema che noi abbiamo chiesto, come al solito, ad <strong>Alessandro Curioni<\/strong>,\u00a0esperto di nuove tecnologie e fondatore di Di.Gi. Academy. \u00abIn primo luogo &#8211; afferma &#8211; <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>i criminali informatici dell\u2019Est Europa sono i principali \u201cproduttori\u201d di malware<\/strong><\/span>, che vengono poi venduti sul mercato nero\u00bb. Ne consegue che \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>il semplice fatto che \u201cl\u2019arma del delitto\u201d sia di matrice russa non implica che siano stati i russi a utilizzarla<\/strong><\/span>\u00bb. In altri casi <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>l\u2019ipotesi nasce dal posizionamento geografico dei server da cui arrivano le email nocive<\/strong><\/span>. \u00ab\u00c8\u00a0bene sapere che <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>molti dei sistemi sfruttati per l\u2019invio di messaggi di \u201cspam\u201d sembrano avere sede in territorio russo, ma sono \u201caffittabili\u201d al miglior offerente<\/strong><\/span>\u00bb, ha evidenziato Curioni rilevando come in alcuni casi gli attacchi abbiano avuto modalit\u00e0 di esecuzione piuttosto \u201cbanali\u201d\u00a0puntando obiettivi di basso profilo, circostanza piuttosto strana per hacker \u00abgovernativi\u00bb come quelli che dovrebbero essere al servizio di Putin.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/02\/Gentiloni-telefono.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7653\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/02\/Gentiloni-telefono-300x157.jpg\" alt=\"Gentiloni telefono\" width=\"300\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/02\/Gentiloni-telefono-300x157.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/02\/Gentiloni-telefono.jpg 672w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Emblematico <span style=\"text-decoration: underline\"><strong><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/hacker-russi-farnesina-gentiloni-mesi-silenzio-ora-governo-1362525.html\" target=\"_blank\">l&#8217;attacco hacker\u00a0che avrebbe interessato il nostro ministero degli Esteri nell\u2019estate del 2016 quando era retto dall&#8217;attuale premier Paolo Gentiloni<\/a><\/strong><\/span> e che avrebbe colpito la posta elettronica, ma non i sistemi sui quali transitano le informazioni riservate. Pochi giorni dopo la diffusione della notizia si \u00e8 scoperto che la Procura di Roma sta indagando da tempo su fatti che risalgono\u00a0al 2014. A tal proposito, mesi fa erano gi\u00e0 partite due rogatorie verso <strong>Germania<\/strong> e <strong>Stati Uniti<\/strong>, in quanto i server origine del traffico malevolo risultavano risiedere in quei Paesi, anche se si sospettava\u00a0che siano stati semplicemente un tramite per rendere pi\u00f9 difficile rintracciare la vera fonte. Ma quale sarebbe la ragione per cui si sospettano i russi? \u00abIl virus informatico in questione ha la caratteristiche tipiche di quelli realizzati nell\u2019Est Europa. Come volevasi dimostrare\u00bb, conclude Curioni.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Negli ultimi anni anche Internet ha scoperto il suo \u00abGrande Satana\u00bb, epiteto che nel mondo reale fu attribuito da Khomeini agli Stati Uniti di Ronald Reagan. Il diavolo della Rete sembra essere la Russia di Putin. Da qualche tempo qualunque attacco informatico sembra essere orchestrato da abili gruppi hacker al soldo del governo di Mosca. Chi saccheggia la posta elettronica di Hillary Clinton durante la campagna elettorale? I russi. Chi minaccia le elezioni presidenziali statunitensi? Ancora loro. Chi spia la nostra\u00a0Farnesina? Sempre loro. L\u2019elenco potrebbe proseguire quasi all\u2019infinito. Servirebbero quindi\u00a0alcune considerazioni sul tema che noi abbiamo chiesto, come al solito, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2017\/02\/16\/e-sempre-colpa-dellhacker-russo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[36416],"tags":[231627,108343,3733,44700,35,18543,34085,81,231621,38003,52835,231625,14528,18585,19,49770,231620,231629,206,5008,32762],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7651"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7651"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7651\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7654,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7651\/revisions\/7654"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}