{"id":7684,"date":"2017-02-27T16:50:06","date_gmt":"2017-02-27T16:50:06","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=7684"},"modified":"2017-02-27T16:50:06","modified_gmt":"2017-02-27T16:50:06","slug":"salvare-litalia-salvando-le-banche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2017\/02\/27\/salvare-litalia-salvando-le-banche\/","title":{"rendered":"Salvare l&#8217;Italia salvando le banche"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/1978902-eurotower-e1488129774781.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3770\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2013\/07\/1978902-eurotower-e1488129774781.jpg\" alt=\"1978902-eurotower\" width=\"550\" height=\"307\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Il 7 e l\u20198 aprile a Malta i ministri finanziari della UE, dopo tanti indugi, si troveranno a discutere, per la prima volta, dei crediti in default delle banche<\/strong><\/span>. L\u2019incontro verter\u00e0 su quanto predisposto dal <strong>Comitato servizi\u00a0finanziari<\/strong> del Consiglio Ue, composto dai pi\u00f9 alti dirigenti e tecnici finanziari dei vari dicasteri europei e presieduto da\u00a0<strong>Vincenzo La Via<\/strong>, direttore generale del Tesoro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/02\/NPL-02.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7688\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/02\/NPL-02-300x264.jpg\" alt=\"NPL 02\" width=\"300\" height=\"264\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/02\/NPL-02-300x264.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/02\/NPL-02.jpg 623w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Il Pil italiano vale meno di un sesto del totale Ue, per\u00f2 i suoi distressed asset (attivi problematici) sono pi\u00f9 di un terzo del totale relativo alle 122 principali banche europee<\/strong><\/span>. Tale record negativo vede l\u2019Italia con crediti deteriorati rappresentati da un prestito su\u00a0cinque concessi (come emerge dalla media ponderata calcolata dall&#8217;<strong>Eba<\/strong>) . <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>I 14 principali istituti italiani al 30\u00a0settembre scorso avevano in portafoglio 284,4 miliardi di crediti dubbi<\/strong><\/span>: solamente 1,6 miliardi in meno rispetto a tre\u00a0mesi prima, e ci\u00f2 nonostante siano aumentati in maniera considerevole gli accantonamenti in seno agli stessi istituti. In Italia il problema \u00e8 stato affrontato con uno schema di cartolarizzazione dei crediti deteriorati tramite una garanzia statale (<a title=\"La barzelletta del Gacs\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/01\/27\/la-barzelletta-del-gacs\/\"><strong>GACS<\/strong><\/a>) con un fondo guidato da enti e soggetti privati denominato <a title=\"Sbancato il Fondo per le banche\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2017\/02\/17\/sbancato-il-fondo-per-le-banche\/\"><strong>Fondo Atlante<\/strong><\/a> con risultati per\u00f2 poco significativi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/02\/NPL-03.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7689\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/02\/NPL-03-300x268.jpg\" alt=\"NPL 03\" width=\"300\" height=\"268\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/02\/NPL-03-300x268.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/02\/NPL-03.jpg 619w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00abL\u2019<strong>Ecofin<\/strong> a Malta spinger\u00e0 l\u2019Italia ad affrontare il \u201c<strong>teorema della percezione<\/strong>\u201d: il pensiero univoco che aleggia a Bruxelles \u00e8 che, ove l\u2019Italia ponesse in essere un <strong>aumento del debito pubblico<\/strong> per ricapitalizzare, dopo <strong>Mps<\/strong> nonch\u00e9 <strong>Popolare Vicenza<\/strong> e <strong>Veneto Banca<\/strong>\u00a0e <strong>Carige<\/strong>, le altre banche oggi in difficolt\u00e0, <a title=\"In guerra per Siena\" href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2016\/12\/26\/in-guerra-per-siena\/\">questo non farebbe che aumentare i suoi problemi<\/a>; ebbene, ci\u00f2 farebbe calare e non salire in maniera sensibile lo <strong>spread<\/strong>\u00bb, spiega <strong>Fabio Accinelli<\/strong>, specialista in diritto finanziario e dei mercati internazionali. \u00abSicuramente <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Roma dovr\u00e0 dimostrare in maniera concreta una capacit\u00e0 tecnica oltre che politica di affrontare il problema alla radice e con forza, coraggio e pragmatismo, perch\u00e9 solo cos\u00ec si permetterebbe una ripresa dell\u2019economia tramite un aumento del credito alle imprese anche medio-piccole, base da sempre del sistema economico Italia<\/strong><\/span>\u00bb, aggiunge Accinelli sottolineando che \u00abesistono, peraltro, norme che agevolerebbero un risultato importante quali una legge fallimentare nuova, lo snellimento delle procedure giudiziarie indirizzate al recupero coatto delle garanzie di debitori insolventi e la nuova negoziazione salariale da portare in azienda (per diminuire il costo del lavoro per le imprese ma altres\u00ec incrementare la produttivit\u00e0 e la soddisfazione dei lavoratori in seno alle stesse)\u00bb. Nonostante queste innovazioni legislative, la <strong>Commissione Europea<\/strong> ha espresso, a buon diritto, posizioni critiche sull&#8217;efficacia delle riforme e sulla loro implementazione, evidenziando, al contrario, come gli attivi problematici costituiscano <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/ultimatum-allitalia-manovra-entro-aprile-o-bruxelles-ci-1367725.html\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>un&#8217;ulteriore minaccia per la stabilit\u00e0 dei nostri conti pubblici<\/strong><\/span><\/a>. Va da s\u00e9 che in un contesto bancario caratterizzato da una patrimonializzazione ancora bassa, qualsiasi intervento sugli Npl rischia di far precipitare una situazione ancora molto critica. <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Tant&#8217;\u00e8 vero che la Germania, da tempo, sta chiedendo una sorta di <a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2017\/02\/21\/germania-lira-dei-rigoristi-commissariamo-bruxelles-con-stati10.html?ref=search\" target=\"_blank\">commissariamento del nostro Paese<\/a> allo scopo di risolvere, sebbene <em>obtorto collo<\/em>, il problema dei distressed asset<\/strong><\/span>. Ecco perch\u00e9 Accinelli non \u00e8 entusiasta della proposta dell&#8217;Eba di una <strong>bad bank<\/strong> a carattere europeo. \u00abSulla carta parrebbe un\u2019idea interessante capace di condurre alla condivisione del rischio nell\u2019intera Ue; in realt\u00e0 sar\u00e0 un\u2019altra forma di contrasto tra i membri virtuosi\u00a0e quelli meno virtuosi. Prima di tutti, naturalmente, l\u2019Italia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il 7 e l\u20198 aprile a Malta i ministri finanziari della UE, dopo tanti indugi, si troveranno a discutere, per la prima volta, dei crediti in default delle banche. L\u2019incontro verter\u00e0 su quanto predisposto dal Comitato servizi\u00a0finanziari del Consiglio Ue, composto dai pi\u00f9 alti dirigenti e tecnici finanziari dei vari dicasteri europei e presieduto da\u00a0Vincenzo La Via, direttore generale del Tesoro. Il Pil italiano vale meno di un sesto del totale Ue, per\u00f2 i suoi distressed asset (attivi problematici) sono pi\u00f9 di un terzo del totale relativo alle 122 principali banche europee. Tale record negativo vede l\u2019Italia con crediti deteriorati [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2017\/02\/27\/salvare-litalia-salvando-le-banche\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[60],"tags":[231667,22868,49728,31475,7663,837,231660,22920,231661,752,231665,22683,24504,42,231663,121789,74628,35,395804,226543,15774,108345,12994,231664,156,753,231666,50133,231659],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7684"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7684"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7684\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7691,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7684\/revisions\/7691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7684"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7684"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7684"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}