{"id":7789,"date":"2017-05-04T15:22:45","date_gmt":"2017-05-04T15:22:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/?p=7789"},"modified":"2017-05-04T15:22:45","modified_gmt":"2017-05-04T15:22:45","slug":"dove-vai-se-luomo-forte-non-ce-lhai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2017\/05\/04\/dove-vai-se-luomo-forte-non-ce-lhai\/","title":{"rendered":"Dove vai se l&#8217;uomo forte non ce l&#8217;hai?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Le-Pen-01-e1493906328593.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7794\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Le-Pen-01-e1493906328593.jpg\" alt=\"Le Pen 01\" width=\"550\" height=\"373\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le cronache quotidiane ci fanno prendere confidenza con un termine politologico anglosassone: \u00ab<strong>figurehead<\/strong>\u00bb, che letteralmente indica la polena delle navi, ma metaforicamente \u00e8 utilizzato per descrivere le leadership caratterizzate da una grande forza tanto decisionale quanto di immagine. L&#8217;ultimo personaggio in ordine di tempo a potersi aggregare alle figurehead che caratterizzano la scena politica globale \u00e8 <strong>Marine Le Pen<\/strong> che ieri sera ha destato una buona impressione durante il dibattito con <strong>Emmanuel Macron<\/strong>, sfidante centrista accreditato della vittoria. Come ha spiegato bene <strong>Andrea Goldstein<\/strong>, managing director di <strong>Nomisma<\/strong>, la diagnosi di Le Pen \u00ab\u00e8 che s<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>olo un ritorno del patriottismo permette di offrire protezione, sia economica sia contro il terrorismo<\/strong><\/span>\u00bb\u00a0in quanto \u00abdi fronte a questo scetticismo, particolarmente radicato nelle zone del Paese maggiormente esposte alla concorrenza internazionale, cinese in primis,<span style=\"text-decoration: underline\"><strong> i discorsi delle \u00e9lite sono sempre pi\u00f9 percepiti come astratti e in malafede<\/strong><\/span>\u00bb<em>.<\/em>\u00a0Ecco, <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>le figurehead sono politici vicini al popolo e sgraditi alle \u00e9lite<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p>\u00abNel mio ultimo viaggio a\u00a0New York per la sottoscrizione di alcuni contratti commerciali tra aziende italiane ed americane\u00a0&#8211; racconta <strong>Fabio Accinelli<\/strong>, esperto di diritto dei mercati internazionali &#8211; <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>\u00e8 emerso in maniera lampante come a livello imprenditoriale sia stato esaudito il desiderio di essere guidati ed amministrati da un rappresentante di un governo forte che si erga\u00a0a vera e propria guida economica e commerciale del Paese<\/strong><\/span>\u00bb. Il mondo degli imprenditori negli Usa \u00e8 felice che ora ci sia qualcuno che decida cosa sia giusto fare nell\u2019interesse del bene comune del Paese tramite\u00a0direttive, finalmente, precise e pragmatiche.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Trump-03-LaPresse.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7796\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Trump-03-LaPresse-300x169.jpg\" alt=\"Trump 03 (LaPresse)\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Trump-03-LaPresse-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Trump-03-LaPresse.jpg 737w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nel dettaglio, spiega Accinelli, \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Donald Trump ha mostrato il bisogno popolare di una figura meno politica senza alcun legame con i precedenti sistemi di potere, che parli chiaramente e senza mezze misure, soprattutto in campo economico<\/strong><\/span>\u00bb. Non \u00e8 un caso che il primo leader straniero a mettere piede alla Casa Bianca dopo l&#8217;insediamento di Trump sia\u00a0stata <strong>Theresa May<\/strong>. Un incontro pieno di\u00a0patriottismo nel quale il presidente Usa ha dato il suo pieno appoggio alla <strong>Brexit<\/strong>, evidenziando interessi ed intese da porre in essere sul piano economico, commerciale e finanziario.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Theresa-May-01-LaPresse.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7797\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Theresa-May-01-LaPresse-300x224.jpg\" alt=\"Theresa May 01 (LaPresse)\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Theresa-May-01-LaPresse-300x224.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Theresa-May-01-LaPresse.jpg 593w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Peraltro la May ha dimostrato il proprio carattere forte e deciso con il ricorso alle elezioni anticipate\u00a0per l\u20198 giugno, mostrando\u00a0di volersi sbarazzare dell\u2019opposizione che\u00a0l&#8217;ha ostacolata in tutti i modi nell\u2019attuazione della Brexit. \u00ab<span style=\"text-decoration: underline\"><strong>La divisione politica a Westminster indebolisce il possibile successo dell&#8217;uscita dall&#8217;Ue e soprattutto consentendo a Bruxelles di insistere nella richiesta a Londra di coprire con almeno 100 miliardi il budget comunitario<\/strong><\/span>\u00bb, aggiunge Accinelli.\u00a0May, senza mezzi termini, ha pubblicamente dichiarato guerra ai laburisti, liberaldemocratici ed indipendentisti scozzesi che si sono da sempre schierati contro di lei, promettendo\u00a0un futuro sicuro per l\u2019economia, la finanza e del popolo tutto della Gran Bretagna.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Vladimir-Putin-01-LaPresse.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7798\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Vladimir-Putin-01-LaPresse-300x211.jpg\" alt=\"Vladimir Putin 01 (LaPresse)\" width=\"300\" height=\"211\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Vladimir-Putin-01-LaPresse-300x211.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Vladimir-Putin-01-LaPresse.jpg 436w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il\u00a0consenso popolare arride sicuramente a <strong>Vladimir Putin<\/strong>.\u00a0Che, secondo Accinelli, ha convinto la propria base su due punti. Il primo: tutto il mondo \u00e8 contro la <strong>Russia<\/strong> ed i primi responsabili di tale stato di fatto sono gli americani con i loro alleati. Il secondo: \u00e8 giusto e doveroso che la Russia tenti, in tutte le maniere democratiche, il recupero dei Paesi che una volta formavano il blocco dell\u2019Urss, permettendo cos\u00ec alla Russia stessa, di tornare ad essere una stella mondiale di prima grandezza.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Erdogan-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7795\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Erdogan-01-300x173.jpg\" alt=\"Erdogan 01\" width=\"300\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Erdogan-01-300x173.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/files\/2017\/05\/Erdogan-01.jpg 606w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Altro personaggio forte nel panorama economico mondiale di oggi, e divenuto tale grazie al voto popolare, \u00e8 il presidente turco <strong>Recep Tayyip Erdogan<\/strong> che ha vinto un referendum che ne aumenta i poteri a disposizione. Vi sono forti sospetti di brogli sulla consultazione referendaria\u00a0e l&#8217;Osce ha accertato che, durante la campagna elettorale, il \u00abS\u00ec\u00bb\u00a0\u00e8 stato favorito anche tramite pressioni pubbliche sui media, attuate con consistenti uscite di denaro statale usato appositamente per finanziare la campagna presidenziale. Ad applaudirlo pubblicamente, con congratulazioni su ogni organo di stampa, ricorda Accinelli, sono stati proprio Trump e Putin. Ne consegue che <span style=\"text-decoration: underline\"><strong>\u00e8 proprio l&#8217;Unione europea come istituzione a mancare di una figurehead e a proporsi in questo momento storico come il ricettacolo delle \u00e8lite globaliste<\/strong><\/span> (ma anche un po&#8217; sinistrorse) che cercano con tutti i mezzi il mantenimento dello status quo.<\/p>\n<p><strong>Wall &amp; Street<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le cronache quotidiane ci fanno prendere confidenza con un termine politologico anglosassone: \u00abfigurehead\u00bb, che letteralmente indica la polena delle navi, ma metaforicamente \u00e8 utilizzato per descrivere le leadership caratterizzate da una grande forza tanto decisionale quanto di immagine. L&#8217;ultimo personaggio in ordine di tempo a potersi aggregare alle figurehead che caratterizzano la scena politica globale \u00e8 Marine Le Pen che ieri sera ha destato una buona impressione durante il dibattito con Emmanuel Macron, sfidante centrista accreditato della vittoria. Come ha spiegato bene Andrea Goldstein, managing director di Nomisma, la diagnosi di Le Pen \u00ab\u00e8 che solo un ritorno del patriottismo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/2017\/05\/04\/dove-vai-se-luomo-forte-non-ce-lhai\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1006,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[36416],"tags":[254628,121548,23420,7665,62770,829,217,191188,231663,254626,14,108,40143,9561,36518,16880,868,64,30050,218,13916,66,19,152136,11,4698,85,32762],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7789"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1006"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7789"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7789\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7800,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7789\/revisions\/7800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7789"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7789"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/wallandstreet\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7789"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}